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Primi passi con Reaktor - Quinta parte
di [user #25769] - pubblicato il

Finalmente il nostro sintetizzatore è pronto per poter essere programmato, ma il lavoro non è finito qui. Infatti, da qui in poi, vedremo come arricchire il nostro sound con una piccola sezione di effetti formata da Ring Modulator, Chorus, Distortion e Delay.

Prima di cominciare devo fare un mea culpa per aver tralasciato un dettaglio durante l'applicazione del generatore d'inviluppo al filtro. Per renderlo operativo abbiamo bisogno di creare una manopola che amplifichi il segnale proveniente dal generatore ed applicarlo al filtro. Entriamo nella macro Filter Env, aggiungiamo un moltiplicatore e colleghiamo l'uscita del modulo "ADSR – Env" ad uno degli ingressi. Creiamo una manpola cliccando col pulsante destro sull'altro ingresso del moltiplicatore, rinominiamola in Amount e colleghiamo l'uscita del moltiplicatore all'ingresso del modulo A/E ed al secondo output della Macro.

Per fare in modo che il generatore d'inviluppo influisca in maniera efficiente, dobbiamo parametrizzare la manopola Amount in modo che possa inviare un segnale abbastanza forte da aprire totalmente il filtro.

Fatto ciò, possiamo iniziare a realizzare la sezione effetti iniziando dal Ring Modulator. Come già avrete avuto modo di vedere (se non l'avete fatto, vi ricordo la serie "Il Giro del Sintetizzatore in Ottanta Giorni" a cura di Enrico Cosimi), la modulazione ad anello la si ottiene quando un segnale (detto Carrier) è modulato da un altro segnale (Modulator) a banda audio. Il risultato di questa operazione è la cancellazione del segnale del Carrier con la conseguente comparsa della somma e della differenza tra le frequenze dei due segnali. In ambito analogico questa cosa era realizzata tramite una serie di diodi (sulle schematiche posti in modo da formare un anello) o, come ad esempio nel Korg MS-20, tramite un circuito XOR a cui venivano inviate delle onde impulsive. Nel nostro caso adotteremo la più semplice delle soluzioni ovvero la moltiplicazione.

Usciamo dalla macro Filter Env ed aggiungiamo una nuova macro vuota all'interno del nostro strumento, chiamandola Effects.

Al suo interno piazziamo un input e due output dal menu Terminal, rinominando quest'ultimi L ed R.

Aggiungiamo una nuova macro ma, questa volta, velocizzeremo il lavoro scegliendone una già provvista di ingressi ed uscite: _New - 1in1out

Rinominiamo la macro appena creata in "Ring Mod" ed andiamo ad aggiungere al suo interno un oscillatore Sine ed un oscillatore Pulse.

Creiamo una nuova manopola dal menu "Panel -> Knob", nominandola Freq, a cui daremo un valore massimo di 5000. Applicando una conversione tramite il modulo Log(F), dal menu Math, potremo intonare i nostri oscillatori fino a 5kHz. Ed ora un piccolo trucchetto: lasciando le cose così come sono incapperemo nella sfortunata circostanza del suono "scalettato". Il cambio d'intonazione del nostro oscillatore non sarà fluido (come se avessimo a che fare con una vera manpola) ma si avvertiranno notevolmente i singoli steps dei valori. Per migliorare questa cosa, specie quando abbiamo a che fare con segnali di controllo, possiamo sfruttare il modulo "Event Smoother" presente nel menu "Auxiliary".

Colleghiamo la manopola Freq all'Event Smoother e, successivamente, al convertitore Log(F). Il risultato di questa catena sarà collegato all'ingresso P dei nostri oscillatori. Dulcis in fundo, assegniamo una costante di valore 1 all'ingresso A dei nostri oscillatori.

Aggiungiamo uno Switch dal menu Panel, che chiameremo Wave, a cui collegheremo i due oscillatori.

A questo punto non ci resta che realizzare la modulazione ad anello, tramite la semplice moltiplicazione tra il segnale proveniente dal nostro sintetizzatore ed il segnale di uno degli oscillatori che abbiamo appena creato.

Al fine di rendere l'effetto più interessante, andremo a gestire il bilanciamenteo tra il segnale originario e quello modulato tramite il modulo Crossfade dal menu Signal Path. Creiamo, infine, una manopola dal menu Panel->Knob, chiamandola Mix, e colleghiamola all'ingresso X del crossfader. All'ingresso "0 0" andrà il segnale proveniente dal sintetizzatore mentre, all'ingresso "0 1", andrà quello modulato. Colleghiamo il risultato all'uscita, riordiniamo il pannello ed il nostro Ring Modulator è pronto.

Volendolo provare subito, non dobbiamo fare altro che collegare i vari In ed Out delle nostre macro, facendo attenzione a collegare la macro Effects subito dopo la sezione Amp del nostro sintetizzatore.

A presto!

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