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Squier JV: mito o realtà?

Squier JV: mito o realtà?

Nel complicato panorama del vintage esistono delle situazioni piuttosto particolari. Al fianco di chitarre assolutamente e indiscutibilmente d'epoca, tipo le classiche Fender pre CBS, troviamo varie nicchie di strumenti che, pur non essendo dichiaratamente d'annata o particolarmente di pregio, sono molto ben considerate, sia dal punto di vista economico sia da quello più strettamente chitarristico.

di mehari 22 MAR 85
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Chiaramente, come spesso accade, il bello è nell'occhio di chi guarda; per esempio c'è chi colleziona (ed è disposto a pagare bene) chitarre italiane degli anni 60-70 (tipo vecchie Eko, Crucianelli, Meazzi, Wandrè) che farebbero storcere il naso a molti con il loro compensato e le loro plastichine e bacheliti modello fisarmoniche di Castelfidardo; o chi ancora fa incetta di Kramer con il manico in alluminio o altro. Probabilmente anche le vituperate Fender 70/80 passeranno alle glorie del vintage prima o poi. Nell'attesa godiamoci qualcosa di sicuramente apprezzabile. Sto parlando di una Squier JV.

Attualmente Squier produce varie tipologie di chitarre di qualità decisamente diverse, anche se sostanzialmente tutte economiche: le Affinity, le famigerate Bullet, le osannate Classic Vibe. Questa di cui vado a parlarvi è una Squier JV (Japan vintage) e fa parte di un periodo produttivo particolarmente felice e ben valutato, quello tra il 1982 e il 1985. In commercio si trovano esemplari senza troppe difficoltà ma a prezzi decisamente altalenanti e spesso ingiustificati, anche se queste chitarre sono indubbiamente di buona qualità.
La storia di Squier è lunga e si è evoluta nel tempo fino a diventare una branca della più famosa multinazionale delle chitarre; per evitare di ripetere cosa già dette vi rimando a un bell'articolo di saketman di un paio di anni fa.
Quella che vi voglio mostrare è una Telecaster JV del 1982, riedizione del modello 1952.

Il colore è il tipico Butterscotch Blonde, il body è in frassino, con una venatura molto sottile e poco evidente, di peso medio, realizzato in tre pezzi ben giuntati. La finitura, presumo sia poliestere, non particolarmente sottile ma neanche troppo spessa. Ben bilanciato, la chitarra rimane ben posizionata a tracolla (spesso con lo swamp ash, che è molto leggero, il manico tende ad abbassarsi, dato l'attacco abbastanza arretrato della cinghia nella Telecaster).

Il manico è il pezzo forte di questa chitarra: acero, monoblocco, truss rod inserito con una fresata dal retro chiusa da uno skunk stripe in noce, ha il dado di regolazione al tacco (purtroppo è un po' scomodo) in perfetto stile vintage con testa a croce.

21 tasti, ben posizionati (anche se non in maniera ineccepibile), dot neri e dot laterali anch'essi neri, ma che stanno ormai sbiadendo, probabilmente per effetto della luce.
Il radius è vintage, 7,25", veramente molto comodo e, a dispetto della fama, perfetto sui bending: mai stoppata una nota, e io uso un'action bassa. Alle estremità la tastiera è leggermente smussata, arrotondata, e questo fornisce un confort e una suonabilità maggiori (soprattutto a chi ha mani piccole o deboli come me). Il manico è fissato con quattro viti con la testa a taglio.
La paletta ha una forma che è inutile descrivere, posso però dire che reca il logo "Squier" in grande con caratteri tipici Fender con una scritta in piccolo "by Fender" e la scritta Telecaster arcuata. Le primissime, se non erro, recavano la scritta Fender in grande e "by Squier" in piccolo.

Le meccaniche sono sei (ma va'?) di tipo vintage con la fessura e il foro centrale, precise e comode. C'è un solo abbassacorde, per il si e il mi cantino.

Il ponte è il classico Telecaster a tre selle in ottone con corde che attraversano il body. Sul ponte è stampigliato il seriale JV46685 come effettivamente era nei modelli originali del '52 (altri modelli Squier avevano invece il seriale sulla piastra del manico).
Per finire, il battipenna (a cinque viti) è nero, monostrato e la placca dei controlli è classica, con pomelli dome cromati e selettore a tre posizioni.

I pickup: per me forse l'unica nota negativa, non tanto come timbrica quanto come livello di uscita, un po' basso per le mie esigenze (suono rock-blues un po' tirato, Zztop, Zeppelin, Purple etc). Infatti li cambiai poco dopo aver acquistato la chitarra (che pagai 7centomila lire circa dodici anni fa), sostituendoli con una coppia di Texas Special che ancora oggi sono tra i miei preferiti. Quello al ponte è un po' meno squillante dell'originale e un po' più grosso, quello al manico è molto più presente, senza quell'eccessivo tono bassy tipico di alcuni neck pickup Telecaster.

Come suona
Per spiegare tutto basterebbe dire solo questo: è la chitarra che mi piace suonare di più... da spenta. Già così il suono è bello, squillante, corposo. Da amplificata tutto ciò si esalta.

Il pickup al ponte suona abbastanza simile a quello di una Strat, solo con più bassi. Ho inserito uno switch che filtra il pickup con un condensatore per tagliare un po' i bassi e ottenere un suono aggiuntivo (specie se combinato al ponte).
La posizione centrale ha il classico twangy Telecaster (qui due sfumature diverse grazie al condensatore sul pickup manico).
Il pick al ponte è un po' più corposo del normale ma mantiene la classica punta sugli acuti che lo fa uscire brillantemente soprattutto nelle distorsioni non troppo spinte.

Qui sotto un sample dimostrativo, l'accompagnamento è suonato su un Laney VC30 canale pulito, il solo sullo stesso ampli ma attraverso un overdrive (BsiabII)






Io ho provato tre o quattro Squier di quell'epoca, un paio di Stratocaster (una era bellissima, l'altra per nulla) la mia Telecaster e un'altra Telecaster uguale alla mia. A parte un caso ho sempre avuto la stessa impressione: sono strumenti fatti bene, suonano bene, a mio avviso già di serie. Siccome liuteristicamente sono ben fatti si prestano a eventuali customizzazioni a livello di elettronica: ogni miglioria sarà ben evidente nel suono finale. Quindi se ne avete una tenetela stretta, e non venite a chiedere la mia perché non ve la do!

chitarre elettriche squier telecaster jv

Link utili

  • Storia Squier



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ivaneffect • 15 anni fa
non credo sia un mito... è proprio vero che le jv 82 -85 sono strumenti di indiscutibile livello ... personalmente una delle strato più belle che abbia mai avuto modo di suonare è stata proprio una squier japan vintage di un caro amico... e del resto lui se la tiene strettissima.
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stefano58 • 15 anni fa
da quando le ho scoperte , non passa giorno che non ne sogni una....io ho una sx thinline , comprata usata a 130 euro e ne sono contentissimo , a parte qualche problemino con i pot che rumoreggiano , per il resto è appagante già così di serie.Questa squire potrebbe entrare benissimo nell'harem , bell'articolo ! Ciao ;-)))
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kirk1983 • 15 anni fa
dell'importanza della manodopera...

Molti strumenti Giapponesi hanno raggiunto degli ottimi livelli qualitativi dagli anni '80 in poi (anche se attualmente non so quanta roba venga ancora fatta in JAP se non alcune Ibanez)... ho una YAMAHA acustica comprata negli anni '80 da mio padre e devo dire che suona veramente bene, anzi negli anni il suono sembra essersi arricchito... e tra le altre cose non ha mai avuto bisogno di manutenzione, se non quella ordinaria! :-D

Ho poi una Jackson RR made in japan metà anni 90... una bomba...
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alberto biraghi • 15 anni fa
Ho avuto la fortuna di vederle in anteprima a fine 1981 a Hong Kong da Tom Lee Piano che aveva i primissimi esemplari, quelli di preserie con la scritta Fender anziché Squier, costruiti in attesa che venissero pronte le Vintage americane. Al confronto con le prime Vintage '52 le giapponesi vncevano su tutti i fronti. Leggere, risonanti, costruite con gran cura, più rispettose delle forme originali, con pickup che suonavano molto realistici. Tutto l'hardware era americano (vedi ponte) Non è un caso se oggi se le contendono con parecchi dollaroni, le poche prodotte e sopravvissute.
Le prime chitarre come questa - ovvero con logo Squier grande - mantengono tutta la qualità della preserie. Poi tra il 1983 e il 1984 la qualità è calata e l'hardware è diventato orientale un po' scarsotto. Ma sempre nell'ambito di roba buona e suonabile. Tientela stretta e non gettare i pickup originali, dovessi decidere di rivenderla possono fare la differenza sul prezzo.
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JackDynamite • 15 anni fa
C'é anche qualche nesso con le prime Fender japan vintage? Il mio insegnante ha una strato giapponese phalalm ( o come cavolo si scrive) blue di quegli anni che suona DI-VI-NA-MEN-TE, che poi ho visto essere identica ad altre squier uscite successivamente. Ha il battipenna bianco singolo strato . Ah sono fenomenali queste squier jv ;)
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titostory • 14 anni fa
guarda:le chitarre vanno prese e confrontate(poi ognuno sceglie quella più spinta più pulita etc.etc.).Dicevo che uno compra un'american standard o una strato palettona e fà il confronto.Non è che il confronto si fà accendendo l'amplificatore e suonando la sua come se fosse la migliore.Migliore cosa vuol dire?E' un termine per pochi e poi anche quì siamo sul vago.Se ne prendono un paio e si provano al tocco, al tatto.Purtroppo le chitarre hanno qualcosa di magico che ti senti il suono nelle dita nelle mani, nel corpo.Se facciamo un esempio di chissà quante centinaia di strato avrà avuto gilmour o jeff beck o addirittura hendrix e dovessimo chiedergli quale fosse la migliore neanche loro lo saprebbero perchè ognuna ha una differenza minima che a seconda dell'artista lo fà suonare in modo magico.oggi jeff beck usa strato ma con pick ups particlari.Eppure giuro di averlo conosciuto con suoni gibson(anche splittati).Come esempio su dei suoni particolari possiamo prendere tra i più tradizionali(fatta eccezione per hendrix e blackmore) suoni alla dire straits oppure rory gallagher(traditional)hank marvin alla david gilmour, per finire con l'artista che ha fatto vendere iù strato di tutti:stevie ray vaughan.Non ho menzionato clapton e se mai lo dovessi menzionare citerei il suono dell'lp live con albert lee o dove suona lay down sally perchè poi i suoni da lui scelti si oscuriscono un pò troppo.Ma si riconosce subito.Però anche lui usava delle les paul.Tornando a bomba: penso di averne conosciute più io in 10 anni che tu 2 nella tua vita, vista l'età, e giuro che le jv non hanno un suono come le strato anni 60-70.Poi se vuoi..
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JackDynamite • 14 anni fa
non mi racconti cose nuove ;) grazie mille! :D son pienamente daccordo!
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mytele • 15 anni fa
Con la mia mi trovo benissimo!!! E' identica a quella della foto!

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mytele • 15 anni fa
Non ho risposto: realtà! :-)
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telecastermax • 15 anni fa
Però c'è una certa confusione in merito che porta a pensare che le Squier prodotte in quel periodo siano chitarre mirabolanti molto migliori rispetto alle attuali Fender, qualcuno dice anche migliori rispetto ai modelli del custom shop. Le Squier dell'epoca erano si buoni strumenti e molto migliori rispetto alla produzione standard americana ma del periodo, che era piuttosto scarsina. D'altra parte lo stesso autore dell'articolo cita un body in tre pezzi, una finitura poliuretanica, i tasti non posizionati perfettamente e ha dovuto cambiare i pick up (per suo gusto d'accordo).
Io ne ho provate un paio dell'epoca, sono degli strumenti dignitosi, ma certe messicane di oggi non hanno nulla da invidiare.
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PierluigiMaisto • 15 anni fa
Anche PRS non vernicia alla nitro, ma non ho mai sentito qualcuno lamentarsene, oltre al fatto che la stessa Fender utilizzava primer in poliestere prima di dare il colore alla nitro fin dagli anni '60, quindi stiamo parlando di tutto e niente..
Le JV hanno un manico spettacolare, e come diceva giustamente Alberto, bisogna distinguere i primi esemplari ('82/inizio '83) dal resto della produzione, che cala un po' di livello, specie nell'hardware.
Di messicane ne ho avute e provate, e la mia JV stratocaster dell'82 è sempre rimasta con me, mentre loro sono andate via.
Il cambio pick-up è necessario solo se si vuole un suono da "overwounded", perchè gli originali suonano benissimo, con un timbro decisamente vicino a quello delle strato e tele di un tempo.

Ti segnalo l'articolo di Alberto che spiega in maniera limpida la questione "verniciature":

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Ciao!
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telecastermax • 15 anni fa
Beh calmi c'è poliuretanica e poliuretanica. La finitura delle PRS è molto sottile e comunque PRS nei modelli più costosi usa finitura a nitro per quanto questa possa influire in maniera infinitesimale sul suono. La Fender usa primer poliuretanici ma solo sulle american vintage (e suppongo anche sulle road worn) non sulle custom shop. Poi per carità non sono male come chitarre, la manodopera (di livello) e l'hardware americano le rendono dei buoni strumenti, però personalmente non ho rilevato differenze così enormi con certe linee di made in mexico, sarà una questione di gusti, comunque non sono sicuramente strumenti da gridare al miracolo, d'altra parte costando ancora poco (si spera che i prezzi colti dalla mania del vintage non salgano) sono delle ottime alternative ad altre chitarre nella stessa fascia di prezzo.
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PierluigiMaisto • 15 anni fa
-- comunque non sono sicuramente strumenti da gridare al miracolo --

Io ritengo che non bisognerebbe mai gridare al miracolo per alcunchè, le chitarre sono strumenti e come tali vanno concepite.Se fanno bene il loro lavoro sono OK, altrimenti bisognerà cercare altro.
Le JV sono strumenti magnifici, nel senso che fanno magnificamente il loro lavoro - ovviamente in una produzione ci sono anche diversi strumenti che suonano poco, ed in genere sono quelle che si trovano in vendita -, il resto è poco rilevante.

-- comunque PRS nei modelli più costosi usa finitura a nitro per quanto questa possa influire in maniera infinitesimale sul suono. --

Mi dispiace, ma non risponde al vero.Paul Reed Smith in persona afferma da sempre che non crede alla nitro, in quanto è una verniciatura troppo delicata e che ha un risultato estetico inferiore rispetto alla poliuretanica (ed è oggettivamente vero, per quanto la si possa lucidare una verniciatura nitro sarà sempre più "matta" di una verniciatura in poliuretanica) e per questo usa su tutta la produzione solo vernici poliuretaniche, anche sulle private stock super limitate da 15.000 euro.

-- La Fender usa primer poliuretanici ma solo sulle american vintage (e suppongo anche sulle road worn) non sulle custom shop. --

Non so se quanto affermi sul custom shop è vero, non ne ho riscontro, ma se così fosse sarebbe un "falso storico".Infatti già dal sessantadue il primer "fullerplast" era in poliestere, e replicare strumenti d'epoca con tecniche diverse - seppur da molti ritenute migliori - rende la replica meno fedele all'originale.
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telecastermax • 15 anni fa
Gridare al miracolo è un modo di dire. Ci sono strumenti che hanno veramente tutto un altro feeling e quelli lì ti lasciano a bocca aperta. Una JV assolve ovviamente alla sua funzione, come per altro la quasi totalità della produzione Fender odierna (pensa che c'è chi idolatra anche le Squier classic vibe).
Le PRS Modern Eagle che sono strumenti di serie e non del Private Stock sono tutte verniciate alla nitro. Per altro spesso e volentieri salta fuori qualche edizione limitata a prezzi contenuti dei classici PRS verniciata a nitro come ad esempio le PRS sunburst series. Quindi direi che risponde al vero eccome. Comunque Mr. PRS dichiara un po' quel che fa comodo a lui, visto che verniciare poli gli costa meno che verniciare alla nitro.
Quanto affermo sui modelli del custom shop è vero. Delle repliche esatte mi interessa poco, purchè suoni, comunque tutti gli strumenti prima del '62 (su cui per altro si concentrano gli sforzi del custom shop) erano tutti finiti a nitro.
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PierluigiMaisto • 15 anni fa
Le chitarre che citi, come la Mira, sono verniciate con V12, un composto di acrilico e nitro, creato da PRS, che dati alla mano dovrebbe traspirare ancora di più di una normale nitro, per via della percentuale di acrilico impiegata.
In generale però questi strumenti sono l'eccezione e non la regola in casa PRS, se vogliamo l'unica a verniciare anche strumenti economici alla nitro resta solo la Gibson (vedi le Melody Maker).

-- Delle repliche esatte mi interessa poco, purchè suoni --

Come non darti ragione, ma quel che mi chiedo è: una chitarra per suonare bene deve essere necessariamente verniciata a nitro?E ovviamente a questa domanda non è possibile rispondere, perchè non si può fare un A/B test con una chitarra che cambia al volo tipo di verniciatura, non è come un pedale, e paragonare due chitarre diverse con verniciatura poliuretanica/nitro fa cambiare troppe variabili (pick up, hardware, altezza dei pick up e action, e così via).
Restano le sensazioni, e indubbiamente una buona nitro è bella da sentire sotto le dita, più della vetrosa poliuretanica, ma quanto questo possa incidere sul suono non possiamo dirlo con certezza.

Ciao!
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telecastermax • 15 anni fa
Mr PRS tira acqua al suo mulino perchè gli costerebbe molto di più verniciare le sue chitarre a nitro e considerato che le PRS costano già un occhio di loro non troverebbe molto mercato, resta il fatto che si sbugiardi da solo perché le Private Stock da 15000$ le vernicia tutte e comunque a base nitro (per altro la finitura ibrida V12 è stata introdotta nel 2010) e considerato il prezzo che hanno potrebbe fare lo sforzo di verniciare così anche quelle di fascia bassa (ma ripeto che anche Modern Eagle e vaire ltd edition erano verniciate a nitro). Comunque nitro o non nitro io sono sicuro che il suono la finitura la influenzi poco o niente, è un di più che comunque fa parte della dotazione complessiva dello strumento. In ogni caso non parliamo solo di quello, parliamo di corpi in più pezzi, pick up un po' spenti, tasti non perfettamente posizionati ecc. Tutte cose che comunque vanno ad influire sulla qualità (e sul prezzo) generale di uno strumento. Come liuteria, finutere e hardware in generale io non le ho mai trovate molto migliori di una messicana odierna (che per altro sono ottimi strumenti).
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PierluigiMaisto • 15 anni fa
-- resta il fatto che si sbugiardi da solo perché le Private Stock da 15000$ le vernicia tutte e comunque a base nitro --

Io non lo leggo da nessuna parte sul sito PRS, e se sul sito ufficiale non lo specificano automaticamente immagino che siano verniciate come tutte le altre, ergo in poliuretanica.
Comunque sia, siamo entrambi andati decisamente OT, e oltre a questo concordo sia sul fatto che le messicane sono ottimi strumenti sia sul fatto che non è una verniciatura a fare la differenza sul suono, quindi direi di ritornare all'argomento dell'articolo del buon Mehari ;)
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telecastermax • 15 anni fa
Oh mon dieu...allora tutte le Modern Eagle hanno finitura alla nitro, c'è scritto anche sul sito. Diverse edizioni limitate tipo la recente produzione Sunburst Series o le Paul's DIrty 100 erano verniciate a nitro (e costavano anche parecchio di più), comunque anche di queste c'è scritto sul sito. Le Private Stock fino al 2010 erano TUTTE con finitura a nitro e dico tutte, per altro vai su qualsiasi sito americano di chitarre (visto che evidentemente non ne hai mai presa in mano una) e controlla, dopo il 2010 la maggiorparte è stata comunque realizzata con finitura nitro mentre alcune con la finitura V12 (che tra l'altro non è il sarcofago al poliuretano della JV ma è una finitura moderna sottilissima). Tra l'altro verifico che tutte le acustiche private stock hanno la finitura in nitro e non in V12 (chissà come mai visto che a quanto pare è molto migliore mah). Insomma bisognerebbe però prima di parlare averne viste anche un po' e non solo basarsi su ciò che è detto e non detto sul sito (che per altro fino all'anno scorso menzionava la finitura in nitro per tutte le private stock e la menziona ancora in certi modelli mentre non menziona mai la finitura V12).
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PierluigiMaisto • 15 anni fa
.
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telecastermax • 15 anni fa
Guarda, visto che abiti lì a due passi, vai pure da Cristiano e chiedigli se le tre o quattro Private Stock che ha sono finite con la poli o con la nitro poi ci dici. Qualunque sito americano un minimo conosciuto è una garanzia per le specifiche ma te lo dicevo ad uso e consumo tuo visto che di Private Stock ne ho provate a decine nei Guitar Center sparsi tra Boston, New York, Washington ( e molti altri negozi in loco) in questi ultimi 6 anni che ho fatto su è giù da gli Usa una dozzina di volte. E NESSUNA era finita poli. Poi è chiaro che essendo molte pezzi unici fatti spesso su ordinazione quella finita in poli ci può stare ma è un po' come comprare una ferrari senza i cerchi in lega non so se mi spiego.
Ps ovviamente so cosa sono le custom tacco piccolo.
PPS resta il fatto che TUTTE le Modern Eagle da specifiche sul sito sono finite con la Nitro (e si trattava del top della produzione standars)
PPPS comunque a parte rare eccezioni tra cui Olson e Froggy Bottom da qualche anno tutti i liutai e dico tutti un minimo quotati sia di strumenti elettrici che acustici usano solo finiture alla nitro...ma vorrà dire qualcosa??
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Matteo Barducci • 15 anni fa
Rickenbacker, Tom Anderson e molti altri sono ormai convertiti alle vernici UV Cured(poliestere che asciungano in poche ore se sottoposte a luce ultravioletta).

Certo, una cosa vuol dire: che ci fanno pagare fior di Euro in più per qualcosa che fondamentalmente è fuffa.
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PierluigiMaisto • 15 anni fa
Grazie Matteo, non ci speravo più nel fatto che qualcuno potesse capire il senso di ciò che stavo dicendo!
Il punto era proprio questo:fior di case utilizzano vernici in poliestere, e noi continuiamo a disquisire sulla migliore risonanza di un body verniciato alla nitro.
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Matteo Barducci • 15 anni fa
La mia personale esperienza mi porta a queste conclusioni: la vernice alla nitro ha un solo, reale vantaggio: invecchia(o si rovina, a seconda di come si vuol vedere la cosa) in maniera molto "vintage" e quindi uno strumento verniciato in quel modo, se usato con gusto, in pochi anni raggiunge una reliccatura del tutto naturale e piacevole.
Del resto è già stato appurato che non è la tipologia di vernice che conta, quanto il suo spessor, ed anche su questo mi tengo le mie considerazioni che non espongo per non generare flames. In fondo è giusto che ognuno si tenga le sue illusioni: conosco gente che è capace di misurare con il calibro elettronico il diametro del tondino di cui è composto il truss rod convinto che sia una componente essenziale del "mojo tone"...
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telecastermax • 15 anni fa
Che io sappia Tom Anderson e Rickenbacker hanno sempre usato vernici poli (almeno tom anderson
rickenbacker penso per le produzioni recenti ma comunque parliamo di parecchi anni). Comunque bisogna anche distinguere da chi lo fa per convenienza: la verniciatura alla nitro costa di più, per me (il mio gusto) a prescindere dal suono che secondo me non varia molto è più bella ed ha un feeling che mi piace di più. Tutti i liutati acustici o quasi usano ancora la nitro e un motivo ci sarà, a meno di non usare modernissime vernici proprietarie tipo Olson. Questo vorrà dire qualcosa. A mio avviso Mr. PRS è uno di quelli che nei modelli standard ci marcia sopra per risparmiare...
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Matteo Barducci • 15 anni fa
Rickenbacker ha sempre usato una nitro proprietaria fino all'alba anni '80 dove passò alle cosiddette "conversion varnish" a base acrilica. Da Marzo 2010 usa finiture UV Cured. Tra i produttori acustici che si sono anche essi convertiti alle vernici ad asciugatura rapida c'è il caso eccellente di Taylor.

Qui c'è un interessante articolo:

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telecastermax • 15 anni fa
Taylor non è proprio un fulgido esempio di qualità senza compromessi, suoneranno anche bene ma hai mai visto com'è attaccata la paletta al manico anche in chitarre da 3000 e più$? Anche Martin ha dichiarato che non mette i bridge pins in osso (ma in plastica) su chitarre da 4000€ perchè dopo test accurati non ha notato differenze apprezzabili di suono...hai mai cambiato i pins stock ad una D-42 con dei pins in osso? Suvvia... comunque è anche possibile che le nuove vernici siano altrettando buone se non migliori, comunque a livello estetico e di feeling io continuo a preferire la nitro che resta, secondo me un valore aggiunto...
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bernablues • 15 anni fa
"Tutti i liutati acustici o quasi usano ancora la nitro e un motivo ci sarà"

Che poi non è proprio vero.....perché gli strumenti di pregio spessissimo sono verniciati a gommalacca (se parli di veri e propri liutai, e non di ditte che usano la firma del liutaio, vedi Olson, Merril ecc. ecc.
Ma questo su uno strumento acustico ha un senso......e non stò qui a spiegare il perché, per non alimentare ancora questo flames, mentre su una elettrica solid body è tutto un'altro paio di maniche, ho sentito chitarre di pietra senza alcun tipo di vernice, suonare anche meglio di quelle di legno il che è tutto dire......
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lorenzof • 15 anni fa
Anche Joh Suhr, pare la pensi in modo simile :-)
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telecastermax • 15 anni fa
Don Grosh per dirne uno che sa il fatto suo vernicia solo nitro. Ci sono delle eccezioni, ovviamente, la maggiorparte dei produttori continua comunque a usare la nitro nonostante sia un processo meno economico: basti pensare a Martin, Gibson, Collings, Santa Cruz, Huss & Dalton, Merrill, la stessa PRS sulle acustiche (e su Modern Eagle, Private Stock e altre edizioni limitate), ma la lista è lunghissima. Certe finiture più moderne (sicuramente non i plasticoni in poliuretano o poliestere) possono anche essere altrettanto buone ma la nitro ha un fascino e un feeling unico. Credo che i vari produttori che non la usano lo facciano per ragioni prima di tutto economiche sia perchè risparmiano sia perchè non sono attrezzati per provvedere ad una verniciatura a nitro.
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bernablues • 15 anni fa
aho!! Teleca.........e che du palleee!!!!
Tu o c'hai ragione o te la prendi con la prepotenza.........
Possibile che ogni scambio che hai su qualsiasi diario, sfocia sempre in una diatriba........anche in questo caso sei riuscito, ed hai condotto un'altro utente fuori tema.......Se sei così irremovibile, sulle tue convinzioni, perché vuoi per forza cambiare quelle degli altri????!!!!
Lo hai detto una volta che per te è meglio la nitro? .........e bastaa!!
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telecastermax • 15 anni fa
Allora io ho semplicemente detto che secondo me le JV sono chitarre discrete ma niente di eccezionale e che tra le altre cose (TANTE altre cose) non sono verniciate a nitro che comunque dal mio punto di vista è un valore aggiunto su uno strumento ed è innegabile che è meglio una verniciatura nitro molto sottile che il sarcofago di plastica di una JV, non fosse anche solo per l'estetica. Il compare sopra si è attaccato a sta storia della vernice citando a sproposito le PRS senza sapere come vengano verniciate. Tu ti sei intromesso per dire la tua da liutaio della domenica (e si lo sappiamo che in vita tua hai costruito ben 3 chitarre), tra le altre direi che chiamare Olson una ditta mi sembra un tantinello riduttivo, chitarre acustiche verniciate a gomma-lacca ce n'é davvero pochissime, ma anche qui se vogliamo fare di una eccezione la regola...
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bernablues • 15 anni fa
Di chitarre ne ho costruite molte ma molte di più.......e più che altro le vendo, che non è secondario.......tu invece che straparli di nitro e poliuretanica, quante volte l'hai usata, e quanti strumenti musicali sono usciti da sotto le tue mani??? Sicuramente ora mi risponderai, che hai una lunga esperienza in merito, tra l'andare avanti indietro tra gli USA e l'Italia, una seduta, ed una prova di qualche migliaia di strumenti del custom shop di qualsivoglia marca........nel frattempo con la mano sinistra passavi qualche top sotto alla rasiera, e con il piede destro verniciavi a tampone..........Già te l'ho detto in un'altro post, nessuno mette in discussione le idee di nessuno, ma tu oltre a mettere in discussione gli altri ti permetti gratuitamente di offendere, appena qualcuno si contrappone al tuo pensiero.........dici di essere uno psicologo?
(Cosa che potrei mettere in dubbio, come tu hai messo in dubbio le mie qualità di liutaio).........ma credo che ti convenga fare ricorso a qualche tuo collega, visto i modi che hai nel rapportarti a gli altri.
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telecastermax • 15 anni fa
Forse dovresti tornare a costruire strumenti visto che sei un costrutture conosciutissimo con una vasta clientela ed evitare di pronunciarti in questo maniera su internet, visto che non sembri in grado di sostenere una discussione.
Ps fortunatamente non è necessario saper disegnare per fare il critico d'arte..
PPS tre era ironico, se ne hai costruite 5 o 6 non fa differenza eh...no solo per capirci...
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bernablues • 15 anni fa
Qui non stai facendo il critico d'arte.......ma stai, mettendo in discussione una tecnica costruttiva, non hai dato un parere su una esecuzione di un brano musicale, o su di un affresco.......quella è arte, il verniciare o meno con la nitrocellulosa sono scelte Tecniche dettate da esigienze di costo e resa sonora.......ma si sa tu oltre a tutto il resto hai anche una laurea in Fisica acustica, non è così?????
Vedi, Sul discorso della nitrocellulosa, potresti anche avere ragione (ammesso e non concesso), ma se fossi in te mi farei molte domande sulla eventualità di cambiare lavoro, visto che il tuo non mi sembra affatto, un approccio a gli altri da psicologo, ma un po' più da opinionista di trasmissioni pomeridiane.......chissà? potresti essere un degno allievo di Sgarbi, semmai quest'ultimo decidesse di abbandonare le scene
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telecastermax • 15 anni fa
Ok visto che insisti ti spiego meglio (ma a questo punto dovresti veramente domandarti sul perchè stai ancora scrivendo): se anche hai qualche mezza nozione di liuteria che ti permette di costruire una chitarra nel garage non è detto che tu debba essere un esperto conoscitore degli arcani della liuteria, è un po' la differenza che ci passa tra un ingegnere che progetta la ferrari e un meccanico di periferia che installa gli alettoni sulle Punto e si riempie la bocca di aereodinamica quando probabilmente non sa neanche cos'è il principio di portanza...ora hai capito l'analogia? Posso spiegartela ancora se vuoi, ma non voglio togliere tempo al tuo lavoro, sono sicuro che un sacco di gente è disposta a spendere qualche migliaio (centinaio?) di euro per comprare una chitarra costruita da mr. nessuno! (però scrivo su accordo eh)
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bernablues • 15 anni fa
Ti rispondo nel mio dialetto.....visto che sono terra terra:
M'ARIMBARZI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Se non lo capisci fattelo spiegà
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telecastermax • 15 anni fa
Capisco che una volta finite le argomentazioni non si possa che reagire in questo modo.
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bernablues • 15 anni fa
Di argomenti ne ho quanti ne vuoi.....ma non si può insegnare a ballare a un sasso.....a meno di non essere un terremoto ;-))
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telecastermax • 15 anni fa
Ah dopo questa immagine toccante non ne dubito...
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titostory • 14 anni fa
guarda finiamola con queste storie che i liutai sono i migliori intenditori:tu potrai essere un grandissimo intenditore di legni dall'A alla Z, ma non fare come fanno oggi che studiano le risonanze dei legni al computer.Allora:sài quante volte ho sentito dire dei liutai...chi quello?(lui era il migliore di tutti).Il miglior intenitore di chitarre è difficile, per pochi e non penso che esista in campo eletrico.Quì a cagliari o in sardegna ognuno è il migliore.Un liutaio mi disse (esperto in strumenti acustici e qualche strumento elettrico, ma il massimo per ogni liutaio è lo strumento acustico e per forza).Dicevo che questo liutaio sosteneva che la vernice non influisce sul suonoIo avevo già iniziato la miaopera di reliccatura tempo prima che ci fosse un mercato proprio sulla chitarra da lui costruita).Beh lui mi disse che non cambiava.Ma quando ebbi iniziato e decisi di sverniciarla di metà, il suono cambiò di brutto tanto è vero che i pick ups accoppiati sembravano simili se non uguali ai suoni di una ibanez HSS o HSH.Non aveva più corpo il suono ma solo un suonetto metallico.Quindi molti sono dell'idea di laccare persino il manico, altri lo preferiscono solo satinato, altri preferiscono il body semosverniciato.ma un conto è che lo strumento si è sverniciato col tempo e non ha perso niente anzi ha migliorato, un conto è reliccare uno strumento nuovo o anche di 10 anni e perde quella sonorità.Io non sò dove molti vogliano andare a parare, ma io questi esperimenti li ho fatti dall'inizio perchè non avevo ancora i soldi per verniciare lo strumento e non dopo.Comunque tieni conto che ogni liutaio costruisce strumenti e li prova anche.ma è difficile che sia anche intenditore.Io stesso quando vidi dei prersonaggi di guitarclub indovinare lo strumento del periodo in una trasmissione televisiva dissi:accidenti ma che orecchie ha?Però anche quì si tratta di abilità.Il suonare o saper o riuscire a far suonare uno strumento come la stratocaster è da pochi.E la riprova stà nel fatto che i dischi sono lì a dimostrarcelo
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bernablues • 14 anni fa
Allora io innanzi tutto non ho mai sostenuto di essere migliore di qualsivoglia altro liutaio, e questo è già il primo punto che ti contesto, ho esperienza in quanto costruisco chitarre acustiche ormai da diversi anni.
per ciò che riguarda la vernice sulle chitarre elettriche, lascia il tempo che trova, visto che me ne è capitato di sverniciare e riverniciare più di qualcuna, e molte anche blasonate, e posso assicurarti che il 90% del suono lo fanno i PU in sinergia con la massa dello strumento, ovvero con la "ciccia" (quantità di legno, e qualità) messo in risonanza, per cui se tu hai un'altra idea in merito, nessuno te la toglie, ma ti prego cortesemente di non considerare quello che tu pensi, verità indiscutibile, considerando le idee altrui (specie se forgiate sull'esperienza), delle stronzate.
Qualche tempo fa qualcuno qui su accordo, costruì una elettrica, con delle tavole di pallet, dotandola di ottimi P.U. , ebbene all'ascolto nessuno avrebbe detto che si trattava di una chitarra fatta di legno di scarto incollato........per cui
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titostory • 14 anni fa
scusami, in effetti sono stato troppo duro e chiedo scusa.Però è vero che ci sono state chitarre in 3 pezzi che suonavano meglio di altre a 2 pezzi o addirittura un blocco unico(body tipo strato) anche se secondo alcuni(liutai) mi dicevano che si imbarca.Io non essendo liutaio non posso sapere perchè non è mia competenza.ma un poco di suoni tipicio classici dal jazz a blues o rock blues me ne intendo.Oltre nò perchè superata una certa soglia di distorsione lo strumento viene esasperato e quindi inutile comprarsi un bello strumento se poi i suoni sono ultradistorti, ecco perchè io rimango sempre sul classico.Secondo me lo strumento elettrico esprime il suono miglioreventro una certa soglia.Ecco perchè odio le chitarre acustiche elettrificate.Io amo i suoni classici delle chitarre folk con il microfono davanti e chitarra classica o contrabassi violini violoncelli (il massimo), dove il suono è da sentire amplificato attraverso un microfono.Io adoro i suoni del legno ti assicuro che amo di più un contrabbasso che un basso elettrico.Però ho sentito e visto (non parlavo di te) alcuni liutai che dicevano male l'uno dellaltro e addirittura di gente che neanche conoscevano.Io stesso ho sentito un fiorentino che è su youtube che criticava gli stradivari dicendo che c'erano stradivari da schifo così come ci sono altri violini semisconosciuti che suonano meglio.Se cominciassimo a dire che i legni che vengono impiegati oggi(non sò se a causa dell'inquinamento atmosferico o perchè non c'è il tempo materiale perchè la richiesta è troppo alta quindi un minor impegno e una produzione più veloce .....insomma business)., dicevo che se si cominciasse ad ammettere che i legni utilizzati oggi non sono gli stessi(come risonanza) che usavano una volta saremmo già a buon punto.Altrimenti quì si mette chiunque compra gli stessi legni e quindi il suono è quello di uno stradivari o di un vecchio violino contrabbasso e via dicendo che suonavano bene non oggi, ma da subito, io su questo mi batto, perchè oggi anche i vecchi si sono rimbambiti e dicono...è lo stesso suono.nò non è lo stesso suono.Perchè si sente il suono di uno strumento nuovo un suono sordo e tappato e parliamo di strumenti quali gibson custom shop da svariati milioni, ma non riescono a riprodurre quei suoni e sia fender che gibson.io stesso ho una paul reed smith custom di qualche anno.bellissima.ma da pulita si sente che è uno strumento nuovo, lo si ente al tatto, suonandola.io penso che i legni le chitarre vivano parlino, ma quelli che hanno un suono....tralasciando l'artista poi che è lui che fà grande lo strumento.Ma anche lo strumento aiuta e non poco quando ci si imbatte in uno strumento anche elettrico ma si sente anche il suono dei legni e non solo il suono dei pickups
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bernablues • 14 anni fa
Per iò che riguarda l'amplificazione di talune chitarre acustiche, vedi ad esempio forme Dreadgnought, mi trovi pienamente d'accordo sull'uso del microfono, che non snatura il suono, per altre invece, ad esempio le Ovation, la loro prerogativa è proprio l'uso di piezo esafonico, che riesce a riprodurre perfettamente il suono Ovation.... quindi mai essere fondamentalisti, ogni strumento nasce per determinate esigenze, per cui non si potrà mai paragonare il suono di una Manuche con una Om..... sono due strumenti differenti, ed in maniera differente andrà presa in considerazione la loro amplificazione ;-))
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stefano53 • 15 anni fa
PRS usa vernice nitro sottile sulle private stocks,Santana,Modern eagle,West Street e su alcune custom (vendute a 500$ in più) e David Grissom signature.Sulle altre usa poliestere sottile per abbassare i costi e per renderle più resistenti a graffi e segni vari (cosa indubbiamente gradita dai più ).Non mi pare quindi che non creda alla nitro,preferisce risparmiare dove può (anche sull'abalone dei famosi uccelli).Quando costruisce senza compromessi usa la nitro, eccome!Una chitarra di qualità non può non essere verniciata in nitro ,per quanto gommosa,e con strati leggeri
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PierluigiMaisto • 15 anni fa
Ci sono diverse interviste su Youtube a Paul Reed Smith, e in quasi tutte si sofferma sulla vicenda "nitro vs poliuretanica". Afferma sempre che una buona poliuretanica sottile rende meglio di una nitro.Basta digitare "Paul Reed Smith Interview" e compariranno.
Le chitarre che non vernicia in poliuretanica non sono verniciate propriamente alla nitro, ma con una verniciatura chiamata V12, che è in realtà un composto acrilico/nitro, che dovrebbe "respirare" ancora di più rispetto ad una nitro tradizionale, per via dell'acrilico.

-- Una chitarra di qualità non può non essere verniciata in nitro --


Una verniciatura poliuretanica fatta come dio comanda ha una tridimensionalità e una lucentezza sensibilmente superiore alla nitro, che tende al matto, si rovina facilmente e tende a cambiare colore nel tempo.Emblematico il caso "Les Paul del '59", dove le mille sfumature di "burst" erano dovute unicamente alla diversa reazione dello cherry alla luce (lemon burst, tobacco sumburst, unburst e via di seguito).

Che tutto questo poi possa risultare affascinante non lo nego, piace molto anche a me, ma da qui a definire la nitro unica soluzione per una chitarra "di classe" direi che ce ne corre.

Ciao!
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stefano53 • 15 anni fa
So che la questione è controversa.Io sono cresciuto alla scuola dei Roberto Pistolesi,Orazio Perego e compagnia,da loro ho imparato molto del poco che so sulle chitarre,e,tra le altre cose,che la verniciatura in nitro,è condizione necessaria (ma non sufficiente) perchè uno strumento possa essere anche solo preso in considerazione.Oggi sappiamo che la nitro di per sè non garantisce che il legno respiri e migliori col tempo ,sappiamo che può essere gommosa (per questo preferisco le Fender CS relics o comunque con manico sverniciato alle NOS),ma resta comunque preferibile per tanti motivi,non ultimo il fatto che possa cambiare colore nel tempo (il fading delle LP di cui parli era però immediato ed è comunque un fattore fondamentale nella bellezza e nella valutazione commerciale delle LP,originali o R9 che siano).
Riguardo a Paul Reed Smith (simpaticissimo,l'ho conosciuto al NAMM di Anaheim qualche anno fa), beh..... lui cerca di vendere soprattutto le Custom e le Mira (un flop in Europa peggio delle Nighthawk Gibson di 15 anni fa) che vernicia in poli per contenere i prezzi.Le più belle e costose le fa in nitro (a Milano,nel miglior negozio,una Custom 24 in nitro costa 3200 contro i 2650 di una C 24 "normale").Le DG le fa solo in nitro per volontà di David Grissom.Non parliamo poi delle Private Stock ( che peraltro,non mi fanno impazzire).E allora il suo discorso sulla superiorità del poli?.PRS compete con Gibson,offre alcune cose in più e ,ovviamente,alcune in meno,come è giusto che sia.Sta al cliente scegliere tra una PRS Custom e una LP di pari livello,preferire ,ad esempio,la leva e i pickup splittabil alla verniciatura in nitro o viceversa
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lorenzof • 15 anni fa
In aggiunta puoi leggere cosa pensa John Suhr della questione.
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Mistik • 15 anni fa
ho provato una strato di questa serie 2 mesetti fa....un manico pauroso! gran belle chitarre....fortunatamente realtà
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marco.desan • 15 anni fa
Per un certo periodo mi ero appassionato a queste squier.
mio padre aveva una strato del periodo appena successivo e suonava molto bene.

Se qualcuno fosse interessato all'acquisto, consiglio di perdere parecchio tempo su alcuni forum inglesi e americani totalmente dedicati a queste chitarre.
ci sono persone molto gentili e disponibili che sapranno consigliarvi al meglio su un acquisto comunque dispendioso... non parliamo infatti di chitarre da pochi euro!

una delle principali differenze che fa oscillare il prezzo e non assolutamente tenuta in considerazione nel mercato italiano è la distinzione tra domestic (chitarre per il mercato giapponese) ed export.
le due presentano differenze sostanziali di hardware ed elettronica!
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paolinux • 15 anni fa
Mai vista ne provata alcuna purtroppo. Spero di rifarmi presto! :)
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giuseppe40 • 15 anni fa
ottime chitarre, mai avute ma spesso provate.
ma stiamo attenti..le 70 fender ormai costano moltissimo, e iniziano a trovarsi squier made in korea a prezzi gia tra le 300 e le 450 euro..io ne ho avuta una per anni. buona chitarra ma nettamente inferiore ad una classic vibe di oggi. ormai, quasiasi cosa vecchia costa. E il mercato lo facciamo noi, che non siaqmo proprio dei furbini..
Il ts5 dell'ibanez, soundtank, in plastica che a me piace molto ) fino a due anni fa costava in media 20 euro usato, ormai viaggia sui 40...
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giuseppe40 • 15 anni fa
e non parliamo delle cifre su cui viaggiano i chorus arion..che all'epoca non compravamo perchè molti di noi li consideravano pedali di serie b ( anche se non lo erano affatto )..
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pablo1340 • 15 anni fa
certo quello lo usa pure Scott Henderson...
e lo chiama 'bullshit'
ma noi si è disposti a pagarlo 120euro come ridere!!
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giuseppe40 • 15 anni fa
io, due anni fa, 20...
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mehari • 15 anni fa
Siccome vedo che più su questi argomenti (bontà o meno di un particolare strumento/fattoda/quando/sotto il controllo di chi etc..) che su altri più squisitamente tecnici, il dibattito si accende...... volevo precisare (forse perchè non sono stato abbastanza chiaro nell'articolo)
1-QUESTA chitarra non è la migliore al mondo, non è meglio del custom shop, non è rifinita divinamente
2-tra le chitarre che ho (autocostruite, economiche e di marca) è indubbiamente quella che SUONA meglio
3-Il mio intento era dare una testimonianza in più su un tipo di strumenti forse troppo osannato o forse troppo poco considerato.
se volessi sintetizzare direi : Suona MOLTO BENE per quel che costava all'epoca.
poi ognuno tragga le sue conclusioni.
chi vuole uno strumento "pettinato", non si compri una tele oppure comperi una C.S.
chi vuole uno strumento CHE SUONI, lasci perdere le categorizzazioni, le finiture, le menate sulla verniciatura e sul numero di pezzi del body e faccia un bel po' di prove
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telecastermax • 15 anni fa
Abbi pazienza però detto così sembra che chiunque si compri una Cs sia uno che non capisce nulla. Io ho provato sia delle JV che diverse CS che ho anche posseduto, tra le due non c'è storia, né a livello di "pettinatura" che di suono e suonabilità...
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mehari • 15 anni fa
per pettinato intendevo rifinito ad opera d'arte, legni visivamente belli, verniciature etc non d'elite o per chi ha la puzza sotto il naso, per carità però come per qualunque abito tecnico, ad ogni raddoppio del prezzo non corrisponde un raddoppio delle prestazione o della qualità e man mano che si sale le differenze si fanno sempre più minime (ma non i prezzi).
io sono dell'avviso che ci sia una grande variabilità all'interno della stessa serie, mantenendo però uno standard qualitativo comune, che per quanto ho potuto vedere io, per le jv di quel periodo è alto.
che poi i prezzi di mercato siano esagerati rispetto all'effettivo pregio posso essere d'accordo con te...... ma allora estendiamo il discorso a tutte le chitarre con più di vent'anni.....
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telecastermax • 15 anni fa
Beh ma in tutti i campi un raddoppio del prezzo non è proporzionale ad un raddoppio delle prestazioni: dall'informatica, alle auto, all'abbigliamento ecc.
Io volevo solo dire che sono delle buone chitarre, almeno quelle che ho provato io, che però non sono il non plus ultra ed il fatto che siano considerate migliori della produzione americana era tutto relativo alla produzione dell'epoca piuttosto scarsa. Per cui sono sicuramente delle alternative se trovate a prezzi giusti a Fender Mexico o anche ad American Standard (che pur essendo buoni strumenti sono proiettati verso sonorità più moderne). Però attenzione a non farsi prendere dall'isteria del vecchio=vintage=meglio di ciò che nuovo, che già ci troviamo Fender anni '70 a prezzi spropositati, evitiamo di far lievitare anche le JV...
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mehari • 15 anni fa
infatti ho detto, come in qualunque ambito tecnico il raddoppio etc....
inoltre nell'articolo dicevo : "Probabilmente anche le vituperate Fender 70/80 passeranno alle glorie del vintage prima o poi"..... era sarcastico ovviamente, a volte si sostengono le stesse teorie,..... anche se con parole differenti.
mi sa che le jv sono già lievitate da un po'..... almeno quando la presi io il prezzo non era certo concorrenziale ma mi piacque e la giudicai valevole di quelle 700 mila lire....effettivamente oggi ci compri una classic vibe nuova...
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stefano53 • 15 anni fa
Sono buone chitarre,spesso (ma non sempre ) superiori alle vintage USA CBS ('83-84) e alle american vintage di oggi,hanno un buon rapporto Q/P ( a condizione di pagarle non più di 7-800 euro),un certo valore collezionistico...ma non esageriamo con l'esaltarle. Il body in 3 pezzi sempre comunque pesante,potenziometri migliorabili,verniciatura in poli ,manici di qualità ma più sottili del classico '52 a U ,pick up senza carattere e senza la "dolcezza cattiva" tipica del pickup al ponte (sembra una strat),assenza di custodia sono difetti gravi per chi ama la tele .Meglio comunque,per mia esperienza,le tele e i P bass delle strato e dei J bass.
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ParanoidAndrea • 15 anni fa
....a fine anni '80, quando cominciavo a strimpellare, il mio compare (ed allora guru chitarristico) possedeva una bellissima Strato JV sunburst, con manico a V (spessa) e dal suono veramente stupendo.
Di conseguenza ho comprato una JV anche io.
All'epoca non si parlava neanche di JV.... erano semplicemente "le Squier Giapponesi", e non c'erano molte alternative alle costose strato americane, tutt'al più qualche Fernandes (che però avevano la paletta diversa...e quindi meno affascinante per un 17enne...), qualche EKO e le prime Squier Koreane (allora intorno alle 300.000 lire) che valevano veramente poco.
Le Squier Jap comunque non costavano poco (mi sembra....attorno alle 700.000 lirette...del 1987).
Morale: la mia JV strat color crema era una vera schifezza, dal manico tenero e dal suono gommoso....fortunatamente rivenduta quasi subito (grazie alla succitata paletta ed alla scritta "by Fender".
Da quella volta mi è rimasta la "fissa" della JV, e nel tempo ne ho provate diverse, alcune belle, altre pessime.
In tutti i casi, nessuna che facesse gridare al miracolo.
Sono ancora in attesa del miracolo.
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lorenzoDACG • 15 anni fa
Scusa la domanda scema, ma che è quell'affare tra il volume ed il tono? :-)
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mehari • 15 anni fa
è un interruttore che permette di filtrare il pick up al ponte tramite un condensatore, inquesto modo si tagliano un po' di bassi.... la differenza maggiore però la si sente nella posizione centrale, più simile a un suono della pos 4 strato
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lorenzoDACG • 15 anni fa
Ah ok grazie..io avevo capito che il condensatore lo avevi messo sul pot del tono.
Non avevo mai visto interruttori così su una chitarra.
Ad ogni modo complimenti per lo strumento :-)
Ciao
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mehari • 15 anni fa
non ne hai mai visti perchè l'ho fatto io.... è il pulsante on/off di un PC con un "cappuccio" di ottone fatto a misura
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lorenzoDACG • 15 anni fa
Bravo! ;-)
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brosa • 15 anni fa
è bellissima....
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RubberSoul • 15 anni fa
Dopo molti anni di carriera elettrica (a Giugno fanno 44!!) possiedo un numero oltraggioso di chitarre, e potete immaginare quante altre ne ho avute, e ancor più provate. Negli anni '70 sono stato un Gibsoniano convinto (Les Paul e SG), poi dopo una breve digressione con Rickenbacker e Guild (solid body), decisi di orientarmi verso il mondo Fender (dopo aver avutoi in uso una Strato CBS, sublime). Purtroppo nel 1982 la produzione Fender non era eccezionale, ma mi capitò di trovarmi alla fiera di Pesaro proprio alla presentazione delle nuove linee "Vintage". Con altri colleghi fummo tutti d'accordo nel non trovare differenze tra gli esemplari USA e quelli giapponesi, così al ritorno in città aspettammo il loro arrivo nei negozi, portafogli alla mano. Potei scegliere tra quattro esemplari (strato), due '57 e due '62. Ricordo ancora che su 4, due erano orrende, una buona e l'ultima (la '62 che presi) OTTIMA.
L'altra alternativa in negozio erano (mi pare) delle Elite e una Strat; pesanti, costose e con suono poco Fender.
Presi quindi la Strato '62, ma purtroppo un anno dopo feci l'errore di farla modificare; La modifica non fu effettuata bene, così la diedi via.
Dopo vennero due Fender CBS ('68 e '69) che rivendetti presto per mettere su lo studio (e comunque non erano eccezionali, e all'epoca valevano poco), poi una serie di Di Marzio, Shekter, Kramer etc, finchè qualche anno dopo mi assicurai la prima Eric Clapton arrivata a Roma.
E allora capii la differenza.
Tutt'ora QUESTA E.C. (che mi porterò nella tomba), è la migliore strat che abbia mai provato.
Altre della stessa serie, pur buone, non sono paragonabili (mia fortuna!).
Con la Squier JV (Fender sulla paletta) nemmeno possibile un raffronto. Ho avuto una Classic 60 per qualche anno, come chitarra da casa (scelta tra 10 Messicane). Ecco, il paragone lo farei con questa.
D'altra parte ho anche avuto per un anno una Squier Silver Series che sembrava avesse fatto la guerra del Kosovo, ma suonava divinamente.
La mia Custom Shop ha un manico eccezionale, ma non ha quella pienezza di suono. Altre Silver Series sono buone ma non come quella. Quindi nei grandi numeri delle produzioni industriali, si trovano chitarre di diversa riuscita (anche tra le Custom Shop).
PROVARNE 100 PER COMPRARNE UNA!!
Chiaro che quando se ne trovano di OTTIME tra le economiche, nasce una leggenda.
Concludendo, io non spenderei troppo per una Squier JV.
A meno che non sia una di quell' 1 per cento miracolosamente riuscita bene.
PS. Ho messo dei magneti Custom Shop a una strato EKO S-300 (buon manico, suono orrendo, ma pagata 50 Euro), e suona meglio della messicana con gli stessi pick up!
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marco.desan • 15 anni fa
"D'altra parte ho anche avuto per un anno una Squier Silver Series che sembrava avesse fatto la guerra del Kosovo, ma suonava divinamente. "
io ho una silver series strato 3toni sunb ed è bellissima per quel che costa!
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RubberSoul • 15 anni fa
Anche le Silver Series stanno salendo di prezzo, TIENTELA STRETTA!
Io ancora mi mangio le mani, ma in quel periodo dovetti tagliare drasticamente la mia collezione perchè avevo lavori in casa, partirono parecchi pezzi...
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marco.desan • 15 anni fa
ho appena dato un'occhiata al mercatino... 400/500 euro per una mint!
cavoli!

la mia a causa di un paio di punti dove la vernice è saltata scenderebbe di prezzo... ma non è un problema tanto non la vendo :)
è l'unica strato che ho ihih
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bill1975 • 15 anni fa
Non conosco le telecaster di quel periodo però ho posseduto una strato JV1#### dell'82 e suonava abbastanza bene, era una replica di una '57 aveva la decal simile alla tua tele, i pickup di serie erano americani mentre il resto della circuitazione era made in Japan.
Il body era in 5 pezzi ed era in basswood e il sunburst era simile al tre toni anni '60, forse per un errore di fabbrica, lo strumento cmq era tutto originale e molto vissuto.
Mi piaceva suonarla e forse è stato un errore averla data via, anche se ci ho realizzato quasi il doppio di quanto l'avevo pagata!
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ziobob07 • 15 anni fa
Ciao a tutti;
un mese fa ho acquistato per la modica cifra di 500 euro (botta di c..o lo so!) una squier jv reissue 62 del maggio 1983...devo dire che investimento a parte(mi è stato offerto quasi il doppio proprio l'altro giorno, ma ho rifiutato) la chitarra suona davvero bene.
l'ho potuto constatare in quanto possiedo anche una stratocaster usa standard del 1989 e facendo il paragone beh, la squier vince alla grande.
il manico è scorrevolissimo, l'accordatura e l'intonazione perfette. i pick up giapponesi hotrod 5 sono delle bombe.
mi piacerebbe poter fare un paragone con le reissue del periodo o addirittura con una 1962 vera e propria. La 1962 le suonerebbe a tutte ok, ma se riflettiamo al rapporto qualità prezzo, beh ste benedette squier sono una stupenda realtà che sa un pò di vintage.
p.s
sul sito www.21frets.com c'è praticamente tutto sulle JV.
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alftheking • 15 anni fa
Nel 2000 ho acquistato durante una mini vacanza in sicilia da uno che conoscevo una Tele squier del 1984 che suonava benissimo (pagata 250.000 lire)
Era nera con manico in acero. L'ho portata da Giniski (abito a Firenze) e la feci sverniciare portandola al naturale (senza riverniciarla) . Lorenzo fatico' molto per sverniciarla e mi costo' piu' la sverniciatura che la chitarra stessa (altre 300.000 lire). Qualche mese dopo feci l'enorme cazzata di venderla , ma chi la compro' a 700.000 lire me la prese al volo , dopo che la provo' a casa mia
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RubberSoul • 15 anni fa
Non è detto che la '62 suonerebbe meglio, ce ne sono che non suonano neanche prese a calci. Tra le varie strato che ho posseduto una delle peggiori (come suono, il manico era ottimo) era una '66, neanche lontanamente paragonabile alla '68 che avevo nell'84, insieme a una '69 IDENTICA, che però anch'essa non suonava neanche minacciata di morte.
Una '69 non completamente originale che comperai anni dopo, invece suonava abbastanza bene, ma mai come la mia Eric Clapton.
Un mio invece amico aveva una '62 che non suonava un granchè.
Altri invece ne hanno trovate di stupende (ho provato una '57 da svenimento, ma visto il costo preferirei avere 7 Custom Shop!!)
E' sempre la stessa storia, mai generalizzare.... Armarsi di pazienza, provarne tante, anzi, COMPERARNE tante (purtroppo una mezz'ora in negozio non basta, servono SETTIMANE per capire una chitarra), rivendere, ricomperare, pentirsi, ricomprare.... e infine FERMARSI ad una chitarra definitiva, perchè nel frattempo si è ANCHE imparato a SUONARE, per cui anche una Affinity magari suonerà meglio della prima Fender costosa provata anni prima....
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yasodanandana • 15 anni fa
ce l'ha mio cugino...

andammo a comprarla nuova a Firenze da Davoli.. e mi ricordo quanto mi meravigliai della sua bonta' dato che si trattava di uno strumento economico..

mi piace, suona bene.. e' forse un po' pesante...

ma non mi sembra si tratti di uno strumento che possa rivalutarsi piu' di tanto per meriti prestazionali... nel senso che ci sono telecaster economiche di oggi (mexico, squier o altre marche..) altrettanto e piu' apprezzabili...

per cui non so se i prezzi ai quali vengono scambiate siano "giusti"..

per me e' anche un po' fastidiosa la verniciatura spessa e un po' gommosa..
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adf1973 • 15 anni fa
Vogliamo parlare delle Greco fine anni 70??
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Matteo Barducci • 15 anni fa
Che poi sono le Squier JV...
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gomombo • 15 anni fa
Ho una strato JV dal lontano 84, (serial JV13866) indistruttibile (a furia di pestarla per terra il nottolino dell'attaccacorde mi è rientrato di un cm...) e suona sempre di brutto. Ponte bloccato da 5 molle ben tirate non si scorda MAI. Switch a 3 posizioni (il suono delle due intermedie del 5 scatti mi ha sempre fatto venire la nausea) ma uso quasi solo quello al ponte, ha un twang bestiale.
All'epoca la mia scelta era soprattutto economica: la mia costava circa 800.000 lire contro il milione e sette di una americana (col senno di poi ho gaduto ancora di più ascoltando le strato primi anni 80 che facevano un po' cagare). Non ho mai rifatto i tasti (pigro e squattrinato), ma intendo farlo a breve approfittando per montarci delle belle 011 (o anche 012) flatwound: suf's up - have fun!!!
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titostory • 14 anni fa
le stratocaster hanno 2 tipi di suoni:una ultrapulito con corpo in frassino e tastiera in acero-l'altro modello è in ontano con tastiera in palissandro più semplice e più scura e assorbe meglio la distorsione.Mark Knopfler con i dire straits usava quelle in frassino allora.Se uno intendeva suonare stevie ray vaughan che se ne fà di una strato in frassino?Io prima le odiavo proprio per via di queste sue peculiarità.Da tempo uso e mi piacciono solo le strato in frasino con tastiera in acero.Sono state usate da blackmoore.Dipende dai suoni che uno vuole ottenere.Perchè se tu prendi una riedizione 57 e una 62 hanno un suono compleamente diverso e te credo.A me oggigiorno piacciono quelle con la tastiera in acero.Ad esempio ho avuto anche varie riedizioni 57, belle però avendo il corpo in ontano preferisco quelle in frasino.Amo la pulizia che poi rende più difficile lo strumento da farlo vibrare, però quando lo metti in distorsione si rea quel suono caldo e quasi sembra che la nota si sdoppi in 2 pulito e distorto, una vera goduria.Le tastiere in palissandro assorbono tutto.Ecco perchè mi piace pure il suono vn halen.Unico ad aver utilizzato assieme a malmstteen e pochi altri tastiere in acero
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giambu • 14 anni fa
Mi fa piacere sentire un discorso che si fa troppo poco, cioè l'importanza del legno del corpo, del manico e della tastiera.
Comunque le stratocaster Mark Knopfler in vendita oggi hanno il corpo in frassino e i pickup texas special per contrastare l'estrema brillantezza che deriverebbe da altri tipi di pickup. E con ottimi risultati.
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MrJack • 15 anni fa
Felice possessore di un strato squier dell '84, non posso che concordare appieno.. sono strumenti ai quali non manca nulla.
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titostory • 14 anni fa
Io ho conosciuto questo marchio proprio fin dall'inizio.Mio fratello aveva una stratocaster e c'erano questi modelli solo in un negozio quì a cagliari che era più peno di strato JV che di stratocaste made in usa(in frassino allora).E mio fratello conoscendo qualche suo amico e provandone decise di prendere proprio la palettona in frassino made in Usa.Pesantissima piastra a 3 viti.Ma il suono era ultrapulito. con tastiera in acero laccato figuriamoci poi.Queste JV allora costavano quanto (quasi) 1.200.000 su per giù,ma il suono a mio frtello e a me non piaceva.Si vociferava fià dall'81 che fossero addirittura migliori.tempo qualche annetto e non riuscendo a vendere più questi modelli seguiti poi dalle squier palettone e qualche fender bullet poi, noi sognavamo le strato ultra o plus con i tastini, ma non sapevamo che suoni avessero.Il prezzo di queste jv arrivò a scendere a 500.000 lire e mi ricordo bene perchè nessuno le prese se non pochi e le rivendettero.Le made in Usa avevano fatto centro.Un mio amico se ne prese una rossa a 500.000 e un altro bianca sempre stesso prezzo.Nessn negozio importava più questo marchiio di cui cominciò a sentirsene parlare negli anni 90 inoltrati.Se posso dire la mia ne comprai 2 su MM ancora a 500.000 lire e le rivendetti perchè non mi piacquero ed avevo anche altre japan(compravo e rivendevo).Non avete idea delle fender(addirittura in multistrato, tant'è che mi presi diversi pacchi).venivano affiancate a modelli tipo palettone con microtilt finto chitarre con vernice plasticona e con legni decenti ad altri pessimi.Ma il suono era pressochè quello.Io stesso non avendo la possibilità di permettermi una mae in Usa riuscii a procurarmene una dal suono orrido, nera ma pessima.Neanche sembrava una strato.Poi riuscii ad entrare in un giro di mici che ne avrevano da buttare(modo di dire) e cominciai con un american standard e le confrontai con varie japan.Devo dire che c'era un abisso.Le japan non riuscivano a reggere il confronto con le USA.Le migliori erano quelle dal 75 a fino all'avvento Dan Smith ma a vevano un suono più chiuso.Di japan e jv e anni 80 fino al 90 compresi i marchi squier e sia japan e sia Korea ne ho avute decine e decine.Molti di voi lo sapranno, perchè allora si compravano si suonavano e se non andavano si puntava sulle american standard che non è che fossero chissàchè (già giravano voci di un suono pessimo), ma i primi modelli sicuramente migliori con tastiera in acero sempre laccata, fino a diventare oggi quasi un optional a pagamento.Le japan erano costruite in giappone per il mercato europeo e basta.Non suonano meglio, perchè erano legni di secondordine così come le imitazioni les paul e via dicendo.Neanche se ci metti i pick ups di una Made in Usa 75-82.Il suono migliora ma se i legni sono quelli cosa vuoi migliorare
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mattheus • 14 anni fa
Diciamo avendole provate che erano buone chitarre per il prezzo che costavano ma da lì a passarle a mito ce ne passa ... poi ovviamente c'è chi ci marcia su mercatino proponendole come addirittura migliori delle strato USA a prezzi oltre i 700 euro .... per me erano e sono ancora chitarre economiche non paragonabili alle americane ( ma nemmeno alle messicane di alta gamma) sotto tutti i punti di vista : legni, vernice, hardware e pickup. Quindi direi assolutamente finzione pilotata per spennare i polli.
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Nico63 • 10 anni fa
Ciao a tutti, arrivo molto in ritardo su questo argomento, ma lo vedo solo adesso... per quanto riguarda le JV posso dire che sono state e sono, io le uso professionalmente, le migliori chitarre che abbia mai avuto... e ne ho passate veramente tante.... forse l'unica chitarra made in usa che mi ha dato soddisfazioni grandi e che era costruita veramente con maestria è stata una Eric Clapton 1988, ma si sa,allora erano costruite dal custom shop.....che dire? per me sono eccellenti chitarre che oltre al sound ripropongono lo stesso contour sinuoso delle anni 60... le attuali sono quasi quadrate... poi può essere che sono stato particolarmente fortunato a trovare quasi sempre chitarre eccellenti in questa categoria, ma devo dire che anche le meno riuscite che ho provato erano comunque bellissime chitarre.....ora, a livello di mercato ovviamente c'è chi ne approfitta sparando cifre inadeguate, ma confrontando i prezzi delle attuali standard e comparandone le qualità con queste giapponesine, posso dire che a mio parere se se ne acquista una tra i 700 e i 1000 euro certamente non sono spesi male, anzi.... ribadisco che la mia scelta è professionale perciò posso garantirne le qualità.... è certamente vero che chi può permettersi dei custom shop master builder ne avrà certamente riscontro.... io attualmente non ne sento il bisogno....
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