HOME | CHITARRA | DIDATTICA | ONSTAGE | RECnMIX | RITMI | PEOPLE | NEWS         EVENTI | STORE | ANNUNCI | AGENDA
Seminario di Mike Stern con ospite d'eccezione!
di [user #4259] - pubblicato il

fa scrive: Circa una decina di giorni fa si è svolto a Milano un seminario del celebre chitarrista americano, presso un auditorium adiacente al NAM, prestigiosa scuola di musica milanese. Per l’incontro si sono presentate circa una cinquantina di persone, di tutte le età, tra le quali un paio di noti musicisti di Milano. Mike Stern era accompagnato dall’insegnante di basso e dal direttore artistico della scuola, alla chitarra, il quale ha fatto anche da traduttore. Io ho avuto la fortuna di essere seduto proprio in prima fila, ad un paio di metri al massimo dal piccolo palco e ho avuto il piacere di gustarmi appieno tutto il seminario con le sorprese che ora vi andrò a raccontare…

stern

Mike si è presentato sorseggiando caffè con la sua fida Yamaha Signature , un delay della Boss e due ampli collegati in parallelo (uno dei quali un Fender d’annata) per “allargare il suono”, come ha spiegato poi in seguito. Il direttore artistico del Nam ha sfoggiato invece una bella G&L simil Telecaster, un delay e un flanger della Boss.
Nella prima parte del seminario Mike ha suonato il celebre standard “Autumn leaves” (accompagnato dagli altri due musicisti) con spiegazione del suo modo di intraprendere lo studio del brano, dell’improvvisazione, dell’importanza degli arpeggi e di suonare il tutto sempre a tempo. Si sono poi susseguite domande sul suo stile improvvisativo, sulle scale da utilizzare sugli accordi, sull’uso delle diminuite, ecc… onestamente ho trovato questa parte un tantino noiosa, malgrado l’estrema simpatia e disponibilità di Mike, più che altro per le domande “molto didattiche “ dei presenti (IMHO ovviamente!!).
Molto più interessanti invece i racconti sulle prime esperienze live, sul passaggio dal rock-blues al jazz, su Jaco (!!!) e sul parallelismo fatto tra musica e linguaggio (all’inizio si parla in modo stentato e didattico e poi, col tempo, in maniera fluida e naturale).

Nel bel mezzo di tutto ciò si presenta un graditissimo ospite…. il “nostro" Gigi Cifarelli che saluta Mike e si siede dietro assieme agli altri musicisti!! Alla fine delle domande e al momento di ricominciare a suonare Mike Stern chiama proprio Gigi sul palco per duettare con lui… e che dire… goduria totale!!!
Prima di descrivere il concerto vorrei sottolineare un paio di cose… la prima è che uno dei noti e bravi musicisti presenti tra il pubblico aveva chiesto precedentemente a Mike di suonare un pezzo con lui e Mike aveva risposto che non poteva, altrimenti per correttezza avrebbe dovuto suonare con tutti. Inoltre, malgrado gli altri due musicisti sul palco, Mike ha chiesto espressamente di suonare in duo con Gigi… questo per evidenziare il rispetto e la considerazione per il nostro musicista nostrano!! Io, da allievo “piccolo piccolo” del Cifa posso testimoniare che, fin dalla prima lezione, Gigi mi ha ripetuto di imparare la musica come si farebbe per una lingua straniera… per esprimere un concetto prima si imparano le parole, la pronuncia, poi le frasi e alla fine si riesce a formulare un discorso completo.
Mi ha fatto dunque piacere sentire un personaggio come Mike Stern ribadire lo stesso concetto!!

Il breve concerto è stato per me un’esperienza unica e indimenticabile!!
I due hanno cominciato con lo standard “Body and Soul”, scelto da Mike, per poi passare ad un blues jazzato in Bb e ad un pedale di C per chiudere. Cosa dire… Mike ha improvvisato principalmente in pennata alternata, con alcune parti in chords improvisation (?), con gran tiro e velocità, alternando parti “in” a parti suonate più outside. Gigi ha invece ha esibito un linguaggio più vario, suonando alcune parti col plettro, altre con le dita, chords improvisation, ottave “alla Wes”, note slappate… il tutto suonato con una dinamica spaventosa!!!
Durante il blues in Bb Mike ha anche invitato il direttore artistico del Nam a salire sul palco, al quale purtroppo si è quasi subito rotto il cantino… peccato, anche se quest’ultimo era di livello decisamente inferiore agli altri due.
Ascoltandoli suonare insieme, il playing di Mike Stern mi è sembrato più piatto e ripetitivo rispetto allo stile di Gigi, invece molto più dinamico e vario, sia come tecniche che come tempi utilizzati nell’improvvisazione, con parti veloci alternate ad altre ad ampio respiro e sapiente uso delle pause.
Scrivo tutto questo con il massimo rispetto e stima per Mike Stern, grandissimo musicista e chitarrista tra i miei preferiti, che ha suonato comunque alla grande e nel suo stile!!
Mi ha però colpito il fatto che durante il blues Mike abbia smesso di suonare per guardare Gigi e che a fine concerto, dopo un abbraccio tra i due, la prime parole pronunciate da Mike a Gigi siano state : “you motherfu**er!!”.

mike stern
Altro da leggere
Pubblicità
Johnson e Stern insieme per un nuovo album...
Nuovo album di Mike Stern a giugno...
Clinic Mike Stern - 6 Ottobre 2010...
Mike Stern - Clinic Tour 2008 - Lezione...
Pubblicità
Commenti
Era prevedibile!
di D.D. [user #106] - commento del 27/11/2006 ore 00:5
Conoscendo i due chitarristi molto bene, non avevo alcun dubbio che il grade Cifa fosse quello piu' vibrante, versatile e se vogliamo...gioioso nel modo di suonare.Bisogna anche riconoscere a Mike Stern di essere veramente un grande, che cerca lo stimolo da un 'altro grande musicista senza alcun egocentrismo o paura di confronto.Quando si mettono in moto questi meccanismi esce fuori la vera magia della musica jazz.Peccato che non ero presente!
Rispondi
Due approcci diversi!
di rael7575 [user #10611] - commento del 27/11/2006 ore 11:2
mi appresto a scrivere per la prima volta ma voglio intervenire proprio perchè i due grandi di cui stiamo parlando li seguo da tanto tempo soprattutto il grande Mike che lo seguo dai tempi in cui era alla corte del grande e indimenticabile Miles Davis.. Semplicemente ho avuto modo di osservare dal vivo Mike e il Cifa in due piccoli locali qui dove sto io e sempre in prima file e dico che hanno due approcci al jazz completamente diverso. Mike con un unizio più blues-rock con frasi assolutamente esplosive ma anche un pò ripetitive anche se strabilianti per velocita e dinamica e il Cifa per la perfezione stilistica e classica sulla semiacustica (assolutamente al top secondo me..!) e un pò meno lucida nell'uso della stratocaster .. e sul piano rock, almeno per i miei gusti... . Restano però due grandi che però a mio modestissimo avviso partono da due punti se non proprio opposti ma quasi... Ciao a tutti!
Rispondi
Cifa vs Stern
di MikeStern [user #7472] - commento del 27/11/2006 ore 13:0
Io ho visto un paio di volte il Cifa suonare in quartetto e mike stern diverse volte suonare in quartetto e con gli steps ahead. Li ho visti suonare la stessa sera al festival jazz di piacenza e sono stato nel pomeriggio al seminario di stern. Se dovessi esprimere una preferenza fra i due (non fatevi tradire dal mio nick :p) preferisco mike stern, nonostante non mi abbia sbalordito nel clinic, dove ha dato delle linee di massima per lo studio maniente di che. Il nostro Cifa mi sembra molto eclettico, molto scoppiettante e spettacolare, + pirotecnico rispetto a stern, é + facilmente ascoltabile, canta, é un mostro di tecnica. Anche Stern é un mostro di tecnica però ha un modo di suonare, secondo me, meno improntato sulla spettacolarità e + introspettivo.Fa, a mio parere, scelte più di classe, ha uno stile meno convenzionale. Per me la differenza fra questi due mostri é che solo uno dei due va a lasciare il segno nell'enciclopedia della chitarra jazz.non me vogliate! fabio
Rispondi
Re:Cifa vs Stern
di dottcoke [user #6196] - commento del 27/11/2006 ore 14:0
per niente d'accordo, non discuto di tecnica ma di cuore la musica e il jazz in particolare va ascoltata non sentita!!!
Rispondi
Re:Cifa vs Stern
di MikeStern [user #7472] - commento del 27/11/2006 ore 15:2
ma neanch'io discuto di tecnica, hanno entrambi una tecnica perfetta.hai assolutamente ragione quando dici che il jazz va ascoltato. Parlo di scelte a livello anche di band.Il cifa l'ho sentito mentre suonava con una grande band cover di canzoni napoletane e standard jazz, mi é sembrato un po' esagerato come scelte(non scelte a livello di pezzi): una serie continua di momenti pirotecnici, anche sui lenti mi é parso che puntasse a dare molto spettacolo.Dopo é salito stern con un'altrettanto grande band (una fantastica kim thompson alla batteria)suonando cose anche più semplici ma che uscivano più dal comune stadard del chitarrismo jazz, é per questo dico che lascia di più il segno come chitarrista.Il fatto che abbia suonato con Davis del resto non é un caso...
Rispondi
Re:Cifa vs Stern
di CHARLIE [user #1047] - commento del 27/11/2006 ore 15:3
Credo che la differenza tra le loro carriere dipenda più dalle rispettive scelte di vita che da altro.*
Rispondi
Re:Cifa vs Stern
di dottcoke [user #6196] - commento del 27/11/2006 ore 15:3
nulla da dire ma guardati il curriculum del Cifa
Rispondi
Amico mio
di Cifa [user #2014] - commento del 27/11/2006 ore 19:0
Ciao amico caro, innanzitutto grazie infinite perchè nelle considerazioni fatte manifesti la tua opinione con grande rispetto, cosa che ognuno al mondo merita (non solo chi suona bene intendo)ma che pochi sanno tributare al prossimo, non dicendo fesserie, come spesso purtroppo in queste discussioni accade, inoltre dando la tua indiscutibile preferenza (al cuor non si comanda e il cuore ha sempre ragione specie per il proprio possessore). Con ciò che dici manifesti anche la tua stima per me e di questo ti sono grato. Mi sono sentito di intervenire per dire delle cose e anche per raccontarti un po' il Cifa che non puoi aver conosciuto a fondo ascoltandolo 2 volte e non avendoci mai parlato. In più mi fa piacere parlare un po' di quella sera in cui il pubblico di Piacenza mi ha coccolato e accolto con grandissimo affetto e che resta un bellissimo momento della mia Vita musicale e non. Sai, sulla discutibilità delle scelte di ognuno di noi in ogni ambito della Vita in discussioni se ne andrebbero anni di e il paradosso è che alla fine nessuno avrebbe mai ragione, quindi dico spesso a chi mi vuol bene e nn si spiega come possa esserci chi non mi sopporta : "se hanno crocifisso il buon Gesù non vedo perchè avrebbero problemi a farlo con un piccolissimo umanoide come me". Il fatto di aver scelto di suonare sempre di più cose che appartengono alla mia Vita e alla nostra tradizione come le canzoni Napoletane e Italiane in generale è scaturito da diversi anni, specie dopo la scomparsa dei miei genitori(tra l'altro proprio oggi è il 5° anniversario della morte di mia Madre.....come il 63° della nascita di Jimi Hendrix) perchè mi son reso conto che l'emozione che provo sentendo e risuonando determinate melodie è molto molto più profonda di quando suono "Autumn Leaves" o la maggior parte degli Standards definiti (anche da te Standard Jazz) jazz perchè i grandi ne hanno fatto uso, ma che alla fine sono canzoni americane e come qualsiasi altra canzone del mondo più o meno belle.... anzi che ci piacciono più o meno. Solo che se Chet Baker fa "Estate" di Bruno Martino diventa uno standard(!) se Gigi fa "Acqua Azzurra Acqua chiara" in molti storcono il naso.... Però da quando io faccio queste cose (senza aver fatto cd etc) moltissimi altri han preso a proporle e alcuni son gli stessi che a suo tempo mi criticavano.... Anche se tu fra parentesi scrivi "non a livello di pezzi" mi son già sentito da molti deridere e criticare per non essere "Jazz" e la cosa mi fa veramente sorridere. Potremo parlarne anche con chi interverrà se potrò farlo in mopdo intelligente e costruttivo. Torno a te e a quando dici che manifesto tecnicismi a gogò e che anche nei brani lenti feci in quell'occasione miriadi di cose dando la sensazione di voler dare spettacolo senza fare cose "sentite" e semplici. Allora, se lo dici è sicuro che io possa esternare questa sensazione, ma se tu avessi sentito i miei dischi e le mie Ballad o se mi avessi ascoltato più volte forse non affermeresti le stesse cose. Hai mai pensato cosa prova un Italiano che sale su un palco a dividere la serata con un "Mito" della chitarra elettrica Americano?? A che sente dentro? Io non sono un uomo che dà importanza vitale a cose che per me vengono molto dopo il livello dello spessore dell'essere umano e della sua sensibitlià come la chitarra quindi difficilmente mi pongo problemi inutili. Pensa che io sono stato miriade di volte sul palco e fuori con quasi tutti i più grandi personaggi della Musica e con quasi tutti i chitarristi della nostra era e mi ha sempre lasciato sbigottito il vedere molti di loro passare il tempo a "scaldarsi" etc etc Ma nessuno puo' dire di averlo mai visto fare a me, nemmeno la mia donna dopo 5 anni di convivenza può dire di avermi mai visto fare "tecnica" o esercizio, anzi forse può contare sulle dita le volte che mi ha visto con la chitarra in mano. Questo per dirti quanto mi pongo il problema di essere "pronto" tecnicamente, ma molti mi dicono a volte "ma stasera suoni con tizio, mica al jazz club di pappagone" ma io non me la sono mai menata in tal senso, ebbene sai dov'ero il pomeriggio del concerto?? A fare una gara di ciclismo di circa 100 km in Lombardia....secondo te uno che vuol meravigliare e che mette la tecnica davanti a tutto arriva la sera sul palco senza aver toccato lo strumento che era stato in mano mia prima di allora la sera del 27 marzo?? E con i polsi e le ditta rattrapite da ore di manubrio? Certo, quando son salito sul palco l'emozione dell'evento in "casa" (perchè con Mike avevamo già avuto diverse volte modo di stare all'estero) e il desiderio di far bene magari mi hanno elettrizzato più di quanto dovesse essere ed essendo io un musicista e un uomo che manifesta totalmente il proprio status, magari ho suonato più di "energia" che di "poesia" senza trovare come cerco di far sempre il giusto equilibrio fra le due cose, questo può essere successo sicuramente. La cosa che però alla fine mi ha fatto tanto piacere è che per la prima volta in Italia non ho avuto la sensazione che un musicista Italiano stesse aprendo il concerto della star Americana e che il calore della gente sia stato sincero e genuino insomma non ho sentito di essere un ingombro e anzi alla fine del mio set èstato commovente il saluto dei presenti. Tutto questo per raccontarti le cose da dentro eper conoscerci di più, non per darmi delle giustificazioni che non avrebbero senso perchè non vivo mai la Musica agonisticamente. Certo che il segno nell'enciclopedia della chitarra non puoi lasciarlo se (come ho spesso fatto io) rifiuti le proposte che ti vengono fatte ai massimi livelli perchè non vuoi sottoporti a un tipo di Vita che io non amo e che soprattutto fa rinunciare alla propria libertà. E in questo hai ragionissima quando dici che Mike è e sarà citato nella storia della chitarra elettrica a differenza di me, perchè ha suonato con Miles con tanti altri grandi e anche perchè ha dato una forte caratterizzazione al suo suono e al suo stile. Però succede anche che purtroppo gli artisti in generale (non solo i musicisti) come anche i giornalisti etc vengano valutati e considerati in base a ciò che hanno fatto e al loro curriculum vitae e non al loro valore assoluto e questo perchè non c'è di base una capacità culturale di dare loro una classificazione oggettiva e non solo emotiva o di pelle. Io posso di dire di avere un curriculum che è lì da vedere e di poter dire con orgoglio di non aver mai chiesto di fare cose concerti collaborazioni etc a nessuno nella mia esistenza, ciò che ho fatto è successo perchè voluto da chi mi ha interpellato, anzi posso dire di non aver fatto un sacco di cose per anche motivi infantili, tipo "paura di prendere aerei" e la mia solita e riconosciuta malattia per il ciclismo agonistico e la mia totale incapacitò di sottostare a qualsiasi forma di condizionamento e compromesso. Gli ambienti dove il curriculum conta sono pieni di gente che se lo compra, questo per dire che mi piacerebbe di più essere considerato per ciò che sono e non per il curriculum, ma purtroppo....... Secondo voi certa gente avrebbe sui propri dischi o sul proprio curriculum certi nomi senza averli profumatamente retribuiti? Il fatto grottesco è che purtroppo grandissimi artisti che non ne avrebbero minimamente bisogno quando vedono gli assegni a molteplici zeri non si fan nessun problema presenziano pigliano il malloppo e vanno. Quindi la mia stima e rispetto per Mike che con me è stato sempre straordinariamente caro dimostandomi affetto e stima per me incredibili (come quando in Tv francese durante un intervista senza che nessuno glielo chiedesse ebbe parole di encomio per me che conservo sempre nel cuore) sono fortissimi, forse come i tuoi sentimenti se non di più e il fatto stesso di essere presente nelle discussioni fatte dalla gente su chitarristi di questa grandezza ed essere rapportato a loro mi fa sentire in un sogno che non avrei mai pensato di vivere e di questo cerco di rendere partecipi tutti dando ciò che posso senza mai sentirmi ne' più ne meno di chiunque altro. Spero soprattutto di poter essere sempre inteso da voi come un amico che ha voglia di parlarvi e (se può) darvi il contributo della propria esperienza senza banalità o presunzione....se riesco. Ti ringrazio ancora e ti abbraccio
Rispondi
Re:Amico mio
di dottcoke [user #6196] - commento del 27/11/2006 ore 20:2
Ecco questo è il Cifa In america ci andiamo in nave
Rispondi
Re:Amico mio
di MikeStern [user #7472] - commento del 27/11/2006 ore 23:5
eheh si capisce subito che il Cifa é così, anche solo vedendolo salire sul palco. Ribadisco per chiarire che non volevo assolutamente attaccare l'etichetta del migliore musicista a Stern. Per quanto riguarda le persone ovviamente non avrebbe senso e, secondo me, non ha senso neanche stabilire quale sia il migliore in termini di musicista: non ha senso in arte dire che qualcosa é migliore, non conta neanche stabilire se qualcosa é arte o no, l'unica cosa che conta (come dice anche il Cifa) é il cuore, cioé quello che ti piace. In questo senso io esprimo la mia preferenza in termini di gusti, e questa é estesa solo alle scelte stilistiche del poco materiale che ho avuto sotto orecchio. Fra l'altro mi sono piaciuti molto i pezzi nepoletani, più degli standard, mi avevano parlato molto bene del batterista che ha suonato col Cifa quella sera a Piacenza e in effetti sono rimasto piacevolmente sorpreso. A presto! fabio
Rispondi
Re:Amico mio
di Cifa [user #2014] - commento del 28/11/2006 ore 00:4
Sappi comunque che ora ti aspetto a qualche serata mia per divertirci e fare 4 chiacchere. Giovanni Giorgi del quale mi assuno un po' l'orgoglio paterno (musicalmente) credo sia uno dei più considerevoli in assoluto. Giusto e assolutamente l concetto di non gara, io divido i musicisti i 2 categorie principali : Gli indiscutibili e il contrario. Comunque amico mio scrivimi il tuo nome sennò mi tocca chiamarti Mike :-)))
Rispondi
Re:Amico mio
di MikeStern [user #7472] - commento del 28/11/2006 ore 18:0
Mi chiamo Fabio! (puoi leggerlo alla fine di ogni mio post :p). Esatto! Giovanni Giorgi, strabigliante... anche se il mio preferito é.. ahah no scherzo, non vorrei ritrovarmi anche un post di Giorgi. io suono la chitarra nel tempo libero e mi piace molto il jazz e i suoi derivati.In questi anni sto scoprendo che per studiare jazz (chitarra jazz nel mio caso) occorre una devozione allucinante (che io stento ad avere perché non posso farlo a tempo pieno,altri impegni, ecc... il sogno della professione sta sfumando lentamente).In particolare, secondo me, é fare un salto di qualità passando da chitarrista a musicista, suonare slegandosi dalle scelte legate al proprio strumento.In altre parole suonare esattamente quello che si ha in testa, e non quello che si ha nelle dita.Sto andando fuori tema! Un saluto a tutti. FabioPs: per i tuoi concerti ci sarò volentieri se riesco ad averne notizia.
Rispondi
E allora che ci sto a fare??
di Cifa [user #2014] - commento del 28/11/2006 ore 21:2
Fabio caro mi piacerebbe darti una mano con la chitarra se vorrai, anche facendo 4 chiacchere, tra l'altro grazie a Dio credo di essere un musicista che fa ciò che ha nel cuore e nella testa e nn cio' che ha nelle mani....anche se magari un po' troppo speedy a volte.... :-)) Ho appena suonato a Piacenza all'ex Balzer di Pzza Cavalli...mannaggia!! Ti abbraccio
Rispondi
Re:Amico mio
di goose1108 utente non più registrato - commento del 30/11/2006 ore 08:3
Minchia (si può dire vero? ;-) ) !Io quest'uomo lo adoro, senza averlo mai incontrato di persona... cosa che dovrò fare quanto prima! E' uno di noi... Ogni volta è una lezione di umiltà, ancor prima che musicale.Grazie Cifa!Peppe
Rispondi
Peppiniello caro
di Cifa [user #2014] - commento del 30/11/2006 ore 16:0
E' bello chiamarti così, questo nome è nel cuore di tutti quelli che hano visto il capolavoro di Eduardo Scarpetta "Miseria e Nobiltà" con un monumentale Totò che mentre scriveva la lettera al pugliese "...car cumpar e cugnat a Nap'l stoscio facend la vita de lu signor, tutt le ser me ne vac a lu tabaren....." e il grande De Curtis che credeva finalmente di guadagnare qualche soldo per sfarmare lui e il suo ragazzo, gridava al figlio : "Peppiniello quelle pizze diventano 2..." Ed è bello per darti una coccolata sorridendo nel ringraziarti per tua incondizionata manifestazione d'affetto. Ti abbraccio forte e ti ringrazio di tutto,ah ma dove abiti? Così alla prima occasione ti faccio un fischio.
Rispondi
Re:Peppiniello caro
di goose1108 utente non più registrato - commento del 30/11/2006 ore 16:2
Ciao Cifa, e grazie per il "Peppiniello"... è il nomignolo che usano in tanti nei miei confronti ed a me piace molto. Le mie manifestazioni di affetto sono dovute al fatto che ti leggo spesso e sempre con vero piacere: sei la dimostrazione vivente che si può essere grandi musicisti senza "atteggiamenti da star".Io sono di Ferrara ma vivo a Roma da ormai 30 anni; se capiti da queste parti fammi un fischio che farò carte false per venire a sentirti e poterti stringere la mano, ci conto.Con stimaPeppiniello ;-)
Rispondi
Re:Peppiniello caro
di CHARLIE [user #1047] - commento del 30/11/2006 ore 16:3
Ferrara? Ma non eri un "conterroneo"?Traditore! ;~)*
Rispondi
Re:Peppiniello caro
di goose1108 utente non più registrato - commento del 30/11/2006 ore 17:0
No Charlie, ho vissuto dei gran begli anni a Ginosa Marina (8 anni) ma ero lì per il lavoro di mio padre, infatti, sempre per lo stesso motivo, poi ci siamo trasferiti a Roma, dove vivo tutt'ora.A prestoPeppiniello ;-)
Rispondi
Peppiniello caro
di Cifa [user #2014] - commento del 01/12/2006 ore 01:3
Beh son felice che ti piaccia Peppiniello e poi rimango di pietra per Ginosa Marina che insieme a Metaponto sono stati i luoghi della mia infanzia, solo nominarli il mio cuore si stringe e si commuove....quanti ricordi meravigliosi! Charlie ti ha preso per un traditore -:)) Tarantino come si ritrova... ha un grande cuore il nostro "the flow" te lo assicuro, di quelli veramente rari. Roma? Io sabato passerò lì vicino perchè domenica farò un concerto "solo" a Sorrento. Ti penserò e ti manderò un grande abbraccio
Rispondi
Re:Peppiniello caro
di goose1108 utente non più registrato - commento del 01/12/2006 ore 06:3
Bene Cifa, vorrà dire che, quando ti verrò a trovare per un tuo concerto, oltre alle chiacchiere chitarristiche, ci faremo una chiacchierata sui nostri luoghi comuni d'infanzia. Ti abbraccio. Buon concerto x sabato... ma non ho dubbi che sia + che buono, fortunati quelli che potranno ascoltarti.Peppiniello
Rispondi
Re:Peppiniello caro
di CHARLIE [user #1047] - commento del 02/12/2006 ore 12:4
*...ha un grande cuore il nostro "the flow" te lo assicuro, di quelli veramente rari.*'aspita, m'era sfuggita! Una tantum che si parla bene di me... ;~)Cifa, sono senza parole!!!*
Rispondi
Re:Due approcci diversi!
di CHARLIE [user #1047] - commento del 28/11/2006 ore 13:5
*... e un pò meno lucida nell'uso della stratocaster...*Non per spirito polemico, ma per offrire un punto di vista in più, io sulla Strato lo trovo comunque fantastico! Anzi, in virtù di una eccezionale ricchezza di frasi musicali, nonché di una verve (groove?) non convenzionale, lo trovo ben più divertente e coinvolgente di altri. E non per dimentichiamo che la sua passione giovanile era Hendrix.Anche il mio amico Vale era perplesso sull'uso della Strato da parte del Cifa: ma dopo averlo sentito quest'estate in Molise ha cambiato radicalmente idea.Il che non toglie che tu possa dare un giudizio diverso, basato sulle tue esperienze e sul tuo modo di sentire. :~)*
Rispondi
Grande osservazione
di Cifa [user #2014] - commento del 28/11/2006 ore 15:1
Caro Dd grazie della carineria e degli apprezzamenti per me e soprattutto grazie per aver scritto di Mike ciò che mi dà l'opportunità di dire nei suoi confronti delle belle cose che avevo e ho nel cuore. Infatti Mike mi conosce da una decina d'anni e la prima volta che suonammo insieme fu bellissimo vederlo gioire come faceva anche quel giorno al NAMM a ogni cosa che nel mio suonare lo "scaldasse" e ricordo in particolare mentre jammavamo su un vecchio standard che mi fermo' nel bel mezzo del pezzo scuotendo il capo e guardandomi col quel sorriso dolcissimo e disse : Hey Gigi show me what you played....con tutti gli amici presenti che si scialavano e che ancor oggi ricordano quel momento. Questo per rinforzare quanto hai detto di Mike, infatti anche l'invitarmi quel giorno a suonare con lui è l'ennesima dimostrazione della sua dolcezza e della sua passione per la Musica e per la chitarra cose che dovrebbe unirci tutti non il contrario. Anche continuare a dire mentre suonavamo "Gigi you are Mother fucker"....."Sound's great .....you're killer"... etc etc dimostra il suo atteggiamento positivo e aggiungo che i suoi comportamenti sono stati un dono straordinario per me di cui gli sono molto grato e riconoscente. Purtroppo la piccola amarezza tutte le volte che succedono questi fatti consiste nel rendersi conto che molta molta...troppa gente ha ancora bisogno di vedere e sentire che a un musicista vengano tributate cose simili per poter poi pensare che anche in Italia ci sono musicisti che meritano la stessa stima e considerazione che viene tributata agli stranieri. Grazie Dd ti abbraccio
Rispondi
Re:Grande osservazione
di MikeStern [user #7472] - commento del 28/11/2006 ore 18:4
Hai ragione Gigi quando dici che ci sono musicisti che meritano la stessa stima e considerazione che viene tributata agli stranieri. Ma il problema in italia é la cultura musicale che é ristretta ad una cerchia piccolissima di persone, soprattuto, a mio parere, la cultura della musica dal vivo.Giusto l'altra sera un produttore mi ha fermato dopo un concerto e (ste cose non mi succedono spesso purtroppo eheh sono un musicista mediocre) mi ha fatto i complimenti per la nostra musica ma immancabilmente é scattato il solito discorso: i vostri pezzi sono troppo complicati, non avete un pezzo che si presta ad essere un singolo. Inoltre ci ha consigliato di lavorare con un arrangiatore per "scendere a compromessi" e rendere i pezzi + commerciali. Finché chi si occupa di produrre musica in Italia ragiona così, la buona musica non-popolare non verrà mai conosciuta ai più e i "grandi" rimarranno agli occhi di molti sempre "+ piccoli" in questo ambito.per non parlare poi dei "piccoli" come me che qui non hanno ragione di vita... e non venitemi a fare un discorso di talento, perché qui il punto é che soprattuto in Italia si parla di musica come di mortadella (questa l'ha detta Elio (e le storie tese) su un incontro sulla produzione musicale in Bocconi e penso che calzi a pennello). ciao a tutti! fabio
Rispondi
Assolutamente verissimo
di Cifa [user #2014] - commento del 28/11/2006 ore 21:3
Condivido in toto il tuo discorso e la nostra unica forza e' la nostra passione e il nostro essere un po' più uniti. Io posso dire di essere da sempre stato un musicista molto coerente e di non aver mai ceduto a compromessi di sorta, ma è anche vero che per poterlo fare ho fatto un altro lavoro fino a 31 anni. Ma c'è anche un qualcosa che sta nel mezzo di cui spesso i musicisti (specie jazzisti) non vogliono rendersi conto ed è che anche il musicista dovrebbe aiutare chi ascolta e soprattutto che il Live si vede oltre che sentirsi .... ma questi discorsi si allargano immediatamente a macchia d'olio andando all'infinito, magari ne parleremo a voce un giorno. Volevo solo dirti che hai fondamentalmente ragione, ovvero : funziona ciò che vende non ciò che vale.
Rispondi
Re:Grande osservazione
di moonlite [user #6398] - commento del 29/11/2006 ore 00:5
""Purtroppo la piccola amarezza tutte le volte che succedono questi fatti consiste nel rendersi conto che molta molta...troppa gente ha ancora bisogno di vedere e sentire che a un musicista vengano tributate cose simili per poter poi pensare che anche in Italia ci sono musicisti che meritano la stessa stima e considerazione che viene tributata agli stranieri. ""All'opposto c'è il piacere e l'affetto che pochi (pochi rispetto a quanti in realtà potrebbero essere...) ti dimostrano quando fai qualcosa di speciale per loro. Mi riferisco a quel sabato notte al Mottarone, reduce da una corsa a Pavia (ti ricordi, me ne hai parlato fuori dal tendone..) ti sei fiondato dalle nostre parti per suonare davanti a una cinquantina di persone. Entusiaste, d'accordo, ma pur sempre un pubblico delle "palle", per uno come te. E pronto a ripartire al volo per correre in bici il giorno dopo da tutt'altra parte. E allora dimmi: per chi l'hai fatto se non per un amico che ti ha chiesto un piacere, per chi l'hai fatto se non per vedere la musica che raggiungeva quei sessanta privilegiati che erano lì in quel momento? Perchè è vero, la musica bisogna vederla, non basta sentirla in un cd che gira, bisogna vedere gli occhi di un tipo magro e nervoso ("... non fatemi suonare troppo tardi che domani devo correre...") che ottiene il silenzio con un'occhiata di sbieco e poi attacca a suonare e tu rimarresti lì per tutta la notte e se fa l'alba pazienza, chissà se a casa hanno già chiamato gli ospedali per sapere dove cacchio sono finito... Uno così, che bisogna vederlo per capirlo, che si spende gratis per l'ammirazione sincera di quattro amici seduti in cima a una montagna, uno così non si deve chiedere niente. Sa perfettamente di aver fatto una scelta così come sa che questo tipo di scelte in Italia non pagano. Io ti ho visto quella notte, ho visto coi miei occhi quello che hai deciso di fare e, per quello che conta, hai tutto il mio rispetto. Ciao Gigi con affetto Paolo
Rispondi
Sono commosso
di Cifa [user #2014] - commento del 29/11/2006 ore 01:2
Lo sono davvero dalle tue parole amico mio e a volte ho paura di non meritare, so solo che quando succedesse ancora io sarò la' con voi e lo sarò sempre con tutti quelli a cui credo di poter dare anche solo un attimo di serenità di gioia e di affetto.Ti ringrazio tanto e ti abbraccio
Rispondi
Re:Grande osservazione
di dottcoke [user #6196] - commento del 29/11/2006 ore 13:3
caro Paolo mi trovo in piena sintonia con te (e non perchè ci chiamiamo nello stesso modo). Gigi è così come lo hai descritto ed io che ho la fortuna di frequentearlo spesso me ne accorgo tutti i giorni...gli voglio veramente un bene dell'anima! E' per questo che sto dando tutto me stesso per riuscire a portare l'anima del Cifa iun giro! Scrivimi se anche voi del Mottarone (compaesani perchè io sono nato a Verbania) avete voglia di dare calore al Cifa dottcoke@yahoo.it
Rispondi
Grande Cifa
di dottcoke [user #6196] - commento del 27/11/2006 ore 14:2
Seguo il Cifa da anni (più di venti) e oltre ad essere dotato di grande tecnica ha un'anima enorme e se lo si ascolta anche quano non è virtuoso si capisce cosa intendo. Per questo sto istituendo una specie di fanclub o meglio un'associazione di amici di questo grande guitarplayer. Chiunque sia interessato mi contatti!
Rispondi
Grande Cifa.. che è anche molto più simpatico!
di rael7575 [user #10611] - commento del 27/11/2006 ore 14:4
... altra grande differenza è che il Cifa è mooooltoo più simpatico e alla mano del nostro Mike .. che addirittura mi è sembrato avere un carattere un pò troppo "musone".... e quasi schivo.. almeno così ricordo... Cmq tra i due darei la vittoria ai punti al CIFA!
Rispondi
Re:Grande Cifa.. che è anche molto più simpatico!
di MikeStern [user #7472] - commento del 27/11/2006 ore 15:2
Sono d'accordo, é più musone Stern, d'altra parte é un tipo strano, ha avuto problemi di droga, ecc... del resto Pat Mehteny non mi sembra migliore, Miles tirava boccali di birra a Scofield, Mingus sparava in casa... questo non significa che musicalmente non siano dei genii. Io non ho un atteggiamento di idolatria verso nessuno, anzi cerco di sfruttarli al massimo per imparare il più possibile e fare tesoro di quello che mi sanno dare. a presto! fabio
Rispondi
Re:Grande Cifa.. che è anche molto più simpatico!
di dottcoke [user #6196] - commento del 27/11/2006 ore 15:3
nessuno idolatra nessuno ti assicuro! E' solo quello che uno riceve che conta
Rispondi
Carpe diem
di Cifa [user #2014] - commento del 30/11/2006 ore 02:0
E allora sfrutta anche me no?? Anzi sono sempre a un tiro di strada e puoi acchiapparmi quando vuoi...o no?
Rispondi
Grazie
di Cifa [user #2014] - commento del 29/11/2006 ore 19:3
Carissimo intanto come sempre, grazie di ciò che hai scritto, della stima e anche del fatto di trovarmi simpatico e alla mano. Mi sento un uomo fortunato per tutto ciò che la mia Vita artistica e professionale mi ha regalato e dico spesso anche per il fatto di aver tanti amici come voi intorno, quindi cerco sempre di regalare un po' agli altri parte di ciò che penso mi sia stato donato. Voglio anche dire che Mike non è musone, che è disponibilissimo e che a mio parere è anche un uomo dolce e gentile oltre che un grande chitarrista. E rimango un po' stranito dal fatto di sentire qualcuno che lo trova introverso e poca disponibile, anzi mi diverte tantissimo il suo modo di fare scaraccolato e sempre un po' out, inoltre con me e penso quindi in generale è sempre stato affettuoso. Grazie di tutto e fatti vedere sentire che almeno ci facciamo 4 chiacchere. Un abbraccio
Rispondi
Re:Grazie .... invece a te... Cifa sei un grande!!
di rael7575 [user #10611] - commento del 30/11/2006 ore 16:1
Grazie a te dicevo ... Cifa ... perchè ho sempre avuto un orecchio particolare su di te sin dai miei primi numeri di Chitarre ... Ti ho sentito l'ultima volta qui vicino casa mia una serata in un piccolo locale sul mare a S. Leone (AG) .. non so se ricordi .. tu sei stato un grande ..soprattutto con la semiacustica ... nella ballads più classiche ... una bellissima serata con i nostrani Osvaldo Lo Iacono (che posso dire ho visto crescere da ragazzino) e l'amico Buzzurro... Il farseggio esperto e consistente velocissimo a volte ... e stucchevole per controllo e liricità .... pensavo il solito chitarrista mostro... ma poi esce fuori la tua dote migliore .. l'affabilità, l'autentica gentilezza e il grande uomo.. alla mano e senza fronzoli... ecco cosa volevo dire ... Mike invece mi ha sempre dato sensazioni da brivido quando lo sento e dal vivo ancora di più è travolgente ... grande suono personalissimo ... inconfondibile nelle sue frasi e nella dinamica del suo suono .... ma .. sono stato un pò deluso dai suoi modi un pò schivi ... Quella sera ho scambiato due chiacchere con il suo batterista di turno che io conoscevo a menadito essendo Danny Gotblieb già nel Pat Metheny Group per tanti anni.. lui si che è un mostro di simpatia! ... questo volevo dire .. Due diversi stili e approcci ma anche due diversi caratteri ... forse due diversi modi di sentire il modi di fare jazz..
Rispondi
Che emozione
di Cifa [user #2014] - commento del 03/12/2006 ore 15:0
Caro amico quel momento mi crea un emozione forte e purtroppo anche triste, perchè passai dei giorni deliziosi con voi e con il grande Francesco Buzzurro accolto nella sua casa dalla persona deliziosa che era sua Moglie, poi purtroppo credo tu lo sappia il destino con una crudele tragedia se l'è portata via. Che dire in questo momento mentre siamo vicini al Natale e le persone che si vogliono bene si stringono intorno al focolare? Come si può non pensare a chi come Francesco e i suoi bimbi passerà momenti di grande e struggente nostalgia?Perchè questi sono i momenti piu' difficili per chi ha perso dei grandi Amori. Vorrei poterlo abbracciare forte e dirgli che gli sono sempre vicino e che se non mi ha sentito spessissimo e' per il rispetto e il pudore per sua situazione emotiva e anche per il senso di impotenza che provo nei confronti del fato malvagio che ha colpito Lui e i suoi cari. Francesco è un uomo dolce e straordinario oltre che un chitarrista di grande levatura, ma mi fermo perchè non vorrei coinvolgere in cose così toccanti chi non ci conosce. Certo però che ora capisco perchè in quel contesto non hai potuto sentirmi bene in versione elettrica, non ce n'erano le condizione assolutamete. Voglio anche dirti che dal 6 dicembre suonerò in Calabria col mio quartetto e che se hai voglia di fare qualche chilometro e vemire a trovarci ci divertiremo e passeremo dei momenti piacevoli insieme, sai che ti basta andare sul mio sito e trovi i miei numeri telefonici oltre che tutte le date che dici....ti aspetto?? Grazie ancora delle tue care parole amichevoli e della riflessione che mi hai fatto fare ricordando quel giorno Ti abbraccio
Rispondi
Nemo profeta in patria...
di aleph [user #165] - commento del 27/11/2006 ore 17:3
La grandezza di Stern sta nel fatto che è riuscito a creare un marchio di fabbrica personale. Bastano poche note per capire che la chitarra è la sua. Sulla tecnica-bravura-capacità espressive, siamo alle solite: se Stern fosse nato a Milano e il Cifa negli USA, saremmo qui a fare gli stessi discorsi... al contrario.
Rispondi
Re:Nemo profeta in patria...
di MikeStern [user #7472] - commento del 27/11/2006 ore 23:2
Attenzione, io non volevo mettere in ballo la bravura e nemmeno la fama, ma appunto le scelte dal mero punto di vista stilistico. é esattamente come dici nella prima frase: il marchio di fabbrica, il suono, le scelte compositive.Queste dipendono da dove sei nato perché magari 30 fa qui in italia era difficile assorbire certe influenze stilistiche che c'erano in america, ma non é questo il punto: io ho espresso semplicemente una preferenza per il suono di Stern rispetto a quello del Cifa, é quesitone di gusti.
Rispondi
Re:Nemo profeta in patria...
di Cifa [user #2014] - commento del 30/11/2006 ore 02:0
Con gli interisti non parlo, ma faccio un'eccezione per te so la stima che hai nei miei confronti che io ricambio sempre a piene mani. Anche su questa cosa sono daccordo con te, credo però che anche il mio modo chi lo conosce bene sia assolutamente individuabile, solo che l'ascolto superficiale fa recepire di più le influenze e non vale solo per me. Sei sempre nel mio cuore(rossonero)
Rispondi
Re:Nemo profeta in patria...
di aleph [user #165] - commento del 30/11/2006 ore 09:3
Tranquilli, l'Epifania vi riporterà il figliol prodigo e allora sì che ci divertiremo davvero...:0)
Rispondi
Clinic Mike Stern
di danilo80 [user #11374] - commento del 29/11/2006 ore 10:5
Buongiorno a tutti; ho visto il clinic che Stern ha fatto a Roma il giorno dopo quello di Milano e devo dire che l'ho trovato molto interessante. Secondo il mio modesto parere è stato meglio che non abbia parlato troppo di tecnica ma del suo "approccio" allo strumento. Durante il clinic ha Stern suonato con lo stesso direttore artistico che c'era a Milano (si chiama Paolo Patrignani) e devo dire che non sono d'accordo quando si dice che era molto inferiore, a me è sembrato all'altezza della situazione tanto che quando Stern gli ha lasciato il campo durante i vari pezzi annuiva e lo guardava soddisfatto apprezzando molto la sua musica. Dico questo perchè non vorrei che si etichetti una persona solo perchè è semi-sconosciuta, senza prima alscoltarla con attenzione. Grazie
Rispondi
Re:Clinic Mike Stern
di fa [user #4259] - commento del 29/11/2006 ore 15:1
Ciao Danilo, mi fa piacere sentire anche pareri diversi dal mio e li rispetto. Anche a Milano Mike Stern è sempre stato caloroso e gentile e ha lasciato spazio a Paolo Patrignani (grazie per avermi ricordato il nome) per varie improvvisazioni, anzi lo ha applaudito e ha incitato il pubblico a fare altrettanto. A mio parere però, da quello che ho visto al seminario (e non dal fatto che sia famoso o meno) mi è sembrato inferiore agli altri due. Sicuramente all'altezza della situazione, ma Mike e soptrattutto il Cifa, per me, sono di un altro livello. Purtroppo non ho avuto il piacere di ascoltarlo in altri contesti e mi limito ad esprimere un parere in base a ciò che ho visto al seminario. Ciao Fabrizio
Rispondi
Condivido
di Cifa [user #2014] - commento del 30/11/2006 ore 02:1
Assolutamente giusta la tua osservazione Un abbraccio
Rispondi
Re:Condivido
di danilo80 [user #11374] - commento del 30/11/2006 ore 10:5
Grazie, mi fa piacere che la pensi come me. Colgo l'occasione anche per domandarle se prima o poi verrà a suonare a Roma; non l'ho mai sentita e penso che iniziare con un bel live sarebbe il massimo. GrazieDanilo
Rispondi
Re:Condivido
di danilo80 [user #11374] - commento del 30/11/2006 ore 11:0
Grazie, mi fa piacere che la pensi come me. Colgo l'occasione anche per domandarle se prima o poi verrà a suonare a Roma; non l'ho mai sentita e penso che iniziare con un bel live sia il massimo. Grazie Danilo
Rispondi
Spero presto
di Cifa [user #2014] - commento del 30/11/2006 ore 16:1
Caro Danilo grazie infinite del tuo desiderio e soprattutto del tuo modo così gentile e delicato di porti nei miei confronti, dammi del tu sennò mi fai sentire troppo importante :-)) Appena capiterò in zona tua ci conosceremo, io di solito su accordo faccio sempre saper i miei spostamenti e comunque puoi visitare il mio sito su cui trovi tutto anche i miei numeri. Partirò dopodomani e suonerò a Sorrento domenica 3, ma penso sia un po' distante per te, stai a Roma vero? Beh vedrai che comunque prima o poi ci troveremo, spero presto. Ti abbraccio
Rispondi
Re:Spero presto
di danilo80 [user #11374] - commento del 02/12/2006 ore 12:0
Buongiorno, si effettivamente Sorrento mi rimane un po lontano essendo io di Roma. Sono andato sul tuo sito internet, ho sentito alcuni dei tuoi pezzi e devo dire che mi sono piaciuti molto. Ho deciso quindi di acquistare un tuo cd (sperando di trovarli nei grandi negozi di cd romani altrimenti dimmi tu come posso fare per averli). GrazieDanilo
Rispondi
Un tuo parere
di danilo80 [user #11374] - commento del 02/12/2006 ore 13:3
Ciao, sono qua a scriverti di nuovo perchè ho dei dubbi che mi "perseguitano " da un po di tempo e nn riesco a risolverli definitivamente, e quindi te li giro (non so se a te fa piacere parlare di queste cose comunque ci provo). Ho deciso di ricomprarmi chitarra e amplificatore e la mia attenzione si posata sulla G&L legacy essendo io un amante della stratocaster. Il dubbio più grande che ho è questo: vorrei una chitarra che mi permettesse di suonare sia jazz(con un suono bello pieno e cicciotto) che blues(con suoni pieni ma anche un po taglienti) e non so se con la legacy posso ottenere questa polifunzionalità. Per farti un esempio a me piace molto il suono e lo stile di Robben Ford. Con la legacy ottengo questa polifunzionalità?Devo rinunciare all'estetica(cosa che posso fare)per avere una chitarra polifunzionale o posso unire "l'utile al dilettevole"?.Che chitarra mi consigli? A complicare il tutto ci si mette anche il fatto che io sono mancino e non so se le case produttrici fanno chitarre mancine di tutti i loro modelli. Per quanto riguarda l'amplificatore io pensavo ad un randall, ma sono sempre pronto ad accogliere qualche tuo buon consiglio(tenendo sempre presente il suono che ho in mente). Spero di non averti rimbambito e annoiato troppo con i miei dubbi e incertezze(a volte penso che i miei siano dubbi "spupidi" in quanto come si dice a Roma:"l'importante è il manico" cioè la bravura del chitarrista) GrazieDanilo
Rispondi
Un tuo parere
di Cifa [user #2014] - commento del 02/12/2006 ore 15:5
Caro Danilo che dal n°80 per me significa Cicciolo di uomo :-))..beato te. Ti dò tutta l'attenzione che vuoi, ma vai sul mio sito prendi il numero di cell e chiamami sto partendo ora per andare verso Napoli e per suonare a Sorrento domani. Da qui a mezzanotte mi troverai in auto(vale per tutti)e possiam fare 4 chiacchere, così mi eviti di.. a buom intenditor.... Ti aspetto
Rispondi
Commenta
Loggati per commentare





I più letti della settimana
Fender spiega la Jazzmaster
Fender Player Series prime impressioni su Strat e Telly
Ibanez Pat Metheny Signature: non sempre ciò che cerchi è quello di cui hai bisogno
Vai a Custom Shop Milano, conosci musicisti, torni con una Strat!
Framus Pro Series The Stormbender Devin Townsend
I più commentati
Michele Quaini e i suoni del Facchinetti Fogli Tour
Fender Player Series prime impressioni su Strat e Telly
Boss WL: trasmettitori smart per tutti i gusti
Ibanez Pat Metheny Signature: non sempre ciò che cerchi è quello di cui hai bisogno
Come sostituire un pickup sulla chitarra elettrica
I vostri articoli
Come sostituire un pickup sulla chitarra elettrica
Ibanez Pat Metheny Signature: non sempre ciò che cerchi è quello di cui hai bisogno
Modificare un pedale senza avere conoscenze di elettronica
Ampli artigianale per un vecchio Gibson: a little Red Frog story
Come creare true bypass, looper e footswitch
Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964