CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS
Simone Sello racconta come si lavora con Vasco
di [user #16167] - pubblicato il

Tim Pierce, Dean Parks, George Lynch, Stef Burns e ancora Massimo Varini, Simone Sello e Samuele Dessì. Questo il folto gruppo di chitarristi che si sono alternati tre le 13 tracce di Vivere O Niente, l’ultima fatica del Blasco nazionale del quale avete potuto leggere l’anteprima su musica.accordo.it.

Va da sé che, con questi loschi figuri alle chitarre, il risultato non può che essere del sano rock, certo con quel tocco di pop che lo rende molto italiano. Parlare dei suoni, soprattutto delle chitarre di questo album non è facile vista la grande quantità di addetti ai lavori. In generale si è puntato a dare l’impressione del canonico chitarra-cavo-amplificatore pur utilizzando, come al solito, una strumentazione ricercata. Un po’ di chorus nelle ballate come “Dici Che”, ma finali saturate per “Manifesto Futurista Della Nuova Umanità”. Il ritrovato Vasco, che ha voluto rispolverare i vecchi tempi, non si è limitato a farlo con i testi e la ritrovata ironia, ma soprattutto con il sound. Molto Hammond e Pianoforte, pochi synth e trigger vari. Davvero interessante infine lo stile country con chitarre riverberanti in puro stile far west di "Starò Meglio Di Così".

In attesa dell’ampio servizio su Vasco e soprattutto sui suoi chitarristi, che troverete prossimamente su Chitarre, vi riportiamo il contributo di Simone Sello che ci racconta la sua esperienza con Vasco e Vivere O Niente.

Lavorare per Vasco in questo suo nuovo album Vivere o Niente è stata una esperienza notevole. Mi sono trovato a fare parte di un processo creativo trainato da un istinto fortissimo, in cui tutte le soluzioni artistiche possono nascere all'improvviso, per poi venire sviluppate all'istante, oppure dimenticate in un batter d'occhio. Il team di Los Angeles (costituito da me e Saverio Principini) ha lavorato prima alla preproduzione del materiale grezzo, e poi - guidato dal Blasco stesso e dallo storico produttore Guido Elmi (che si è pure affacciato in California a più riprese) - ha provveduto a dei ritocchi poco prima dei missaggi finali, scambiando in continuazione i file di ProTools con Nick Venieri, a Bologna.

Alcune delle idee che troviamo su questo disco sono molto recenti, e definiscono lo stato attuale delle cose, mentre altre sono state sviluppate nell'ultimo anno e mezzo ("Starò Meglio di Così", "Non Sei", "Prendi La Strada"), e altre ancora provengono da intuizioni ultraventennali ("Mary Louise") che finalmente trovano un collocamento nella sua discografia ufficiale. Il processo di amalgama di ciò è estremamente spontaneo, ed è reso possibile dall'approccio vocale di Vasco stesso, il quale rende tutto coerente nel momento in cui si trova davanti al microfono: il suo modo di incollare le parole del linguaggio quotidiano alle note delle sue canzoni è potente ed efficace, e vederlo all'opera mentre ricerca quel tipo di equilibrio rende ovvio il perché del suo mega successo.

In Vivere O Niente si alternano diversi momenti, dalle sonorità e i testi più graffianti come nel "Manifesto Fu-turista della Nuova Umanità" a quelli autoironici di "E Già", passando per strade alterne, tra cui ricordiamo anche un classic rock co-scritto con Stef Burns. Matt Laug alla batteria è di una solidità impressionante, e il suo interplay con Tony Franklin al basso (li abbiamo registrati con Mike Tacci agli studi Henson e Capitol) non lascia dubbi. Inutile dire che sono onorato di aver suonato chitarre su diversi brani, considerando anche che sono in compagnia di Tim Pierce, Stef Burns, Michael Ward e Doyle Bramhall, tra gli altri. Bello l'arrangiamento di synth di Celso Valli su "L'Aquilone" (per gli amanti del primo Vasco: ascoltatelo fino alla fine per una citazione che è una piccola "chicca").

palchi e strumentazione simone sello vasco rossi
Mostra commenti     7
Altro da leggere
Maurizio Solieri: " Troppo artisti per farci da manager"
Vasco Rossi matura la pensione, ma torna in tour
Maurizio Solieri: "Dentro e Fuori Dal Rock'n'Roll"
Albert Lee: la strumentazione del perfetto country boy
Stef Burns: la strumentazione del tour 2018
Il Gallo in ospedale: Andrea Torresani sostituirà il bassista di Vasco
Seguici anche su:
News
Come suona la chitarra in una camera anecoica
Chi ha inventato davvero il tapping
Come suona la mia stanza?
Certificato CITES: quando serve e come ottenerlo
Country Music Hall of Fame: il cerchio non sarà interrotto
Ryman Auditorium: la chiesa americana della musica live
La chitarra sparafulmini degli ArcAttack
Chris Shiflett vende tutto: "ho troppe chitarre!"
La storia del delay
La truffa delle chitarre online a prezzi bassissimi
Ecco perché finirai per acquistare il solito overdrive
La SG trasformata in headless esiste davvero
Un nuovo modello suggerisce i prossimi titolari di Gibson?
Il collezionismo è la morte delle chitarre (a volte)
L'invenzione del talkbox: la storia del pupazzo Stringy




Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964