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Primi passi con Reaktor - Sesta parte
di [user #25769] - pubblicato il

Lasciamo da parte l'inarmonia cronica del Ring Modulator e vediamo come aggiungere un Chorus al nostro sintetizzatore. Questo effetto consiste nel prendere una voce e farla suonare come se fossero molte, all'unisono. Siccome, in natura, l'unisono presenta delle subdole differenze tra una voce e l'altra, il Chorus simula questo comportamento tramite la creazione di copie del segnale originale modulate individualmente.

Nel corso degli anni vi sono state varie implementazioni di questo effetto e noi proveremo a costruire una delle più celebri composta da un singolo LFO dove più copie del suo segnale vengono sottoposte a sfasamento modulando diversi delay.

Prima di iniziare vorrei sottolineare che, data la leggera complessità della Macro che andremo a creare, verranno inseriti nell'articolo solo gli screenshots più significativi. Per le operazioni basilari di Reaktor, si consiglia la lettura degli articoli precedenti.

Entriamo nel gruppo Effects creato la volta scorsa ed aggiungiamo una Macro 1In1Out chiamandola Chorus. Al suo interno aggiungiamo un altro output dal menu Auxiliary e rinominiamoli L ed R.

Sempre all'interno del nostro Chorus, creiamo una nuova Macro vuota rinominandola in Mod. Ci servirà per creare il gruppo di modulazione per i nostri delay. Al suo interno aggiungiamo un oscillatore Parabol (una sorta di sinusoide “imperfetto”) dal menu “Built-In Module → Oscillator”. Considerando che sul pannello avremo un controllo della frequenza del nostro LFO espresso in Hz, aggiungiamo e colleghiamo all'ingresso P, un modulo Log(F) dal menu Math in modo da convertire i valori che invieremo con la manopola nei corrispettivi intervalli accettati dall'oscillatore. Aggiungiamo due ingressi, dal menu Terminal, che andremo a collegare all'input F del modulo Log ed all'input A dell'oscillatore. Rinominiamo i due ingressi in Freq ed Amount.

Ora la parte divertente: il nostro scopo è di avere delle modulazioni che differiscano l'una dall'altra senza dover aggiungere più oscillatori. Possiamo ottenere questo risultato sfasando delle copie del segnale dell'oscillatore. Aggiungiamo un paio di filtri Allpass dal menu Filter ed un Invert dal menu Math. Il filtro Allpass, a differenza dei classici Lowpass/Highpass/etc, non attenua nessuna frequenza nello spettro armonico del segnale ma ne sposta la fase. Al punto di Cutoff questo scostamento è di 90°. Colleghiamo l'uscita del nostro oscillatore sia all'ingresso In del primo Allpass e sia all'ingresso del modulo Invert che, a sua volta, sarà collegato all'ingresso del secondo Allpass.

Piccola parentesi: quest'ultimo è uno sporco trucchetto per evitare di dover inserire ulteriori Allpass in serie per ottenere uno scostamento di fase di 270°. E' utile al nostro scopo, ma tenete a mente che il cambio di polarità di un segnale non equivale ad uno scostamento di 180°.

Dovendo fare in modo che il segnale inviato dal nostro LFO sia sempre spostato di 90° dobbiamo sincronizzare la frequenza di Cutoff dei filtri con quella dell'oscillatore. Colleghiamo quindi l'uscita P del modulo Log agli omonimi ingressi dei filtri.

Inseriamo tre uscite dal menu Terminal e colleghiamo il tutto.

Usciamo dalla Macro e, sempre restando in Chorus, creiamone una nuova per i nostri delay aggiungendo al suo interno cinque ingressi, tre uscite e tre Single Delay dal menu Delay. Ad ognuno dei suddetti collegheremo un sommatore all'ingresso Dly. Tale ingresso regola il tempo di ritardo in millisecondi. Rinominiamo la macro in Delay e gli ingressi rispettivamente in: D1, D2, D3, Diff ed In.

Per ottenere un buon chorus dobbiamo fare in modo che le linee di ritardo oscillino tra i 10ms ed i 40ms circa. Colleghiamo i tre ingressi D al primo input dei tre sommatori e creiamo poi una costante di valore 25 da collegare al secondo ingresso.

Per migliorare le differenziazione tra le linee di ritardo aggiungeremo una manopola che avrà il compito di distanziare ulteriormente due dei tre delay. Colleghiamo l'ingresso Diff al secondo sommatore ed una sua copia invertita (aggiungendo il modulo Invert) al terzo.

Colleghiamo l'ingresso della nostra macro ai delay e le rispettive uscite.

Usciamo dalla macro Delay e colleghiamo agli ingressi D1/D2/D3 le tre uscite della macro Mod. A questo punto dobbiamo inserire un po' di manopoline per controllare il nostro effetto. Creiamo la prima (menu Panel → Knob), chiamiamola Freq e diamogli un range da 0 a 10 con 100 steps.

Aggiungiamo un Event Smoother dal menu Auxiliary e colleghiamolo alla nostra manopolina. Questo piccolo accorgimento serve ad evitare che il suono distorca quando andremo a variare la velocità dell'oscillatore e, di conseguenza, la modulazione del tempo di delay. Colleghiamo l'uscita dello smoother all'ingresso Freq della macro Mod.

Creiamo una nuova manopola che chiameremo “Amount (ms)” con range da 0 a 7, 100 steps, e colleghiamola all'omonimo ingresso sulla macro Mod.

Ultima da creare è la manopola Diff (range 0 – 10, 100 steps), a cui applicheremo un Audio Smoother, collegandola poi all'omonimo ingresso sulla macro Delay.

Il prossimo passo sarà quello di aggiungere stereofonia al nostro suono. Inseriamo una coppia di sommatori e due Selector dal menu Signal Path e colleghiamo il tutto come segue:

Aggiungiamo una manopola, che chiameremo Mix, all'ingresso Pos dei due selettori e concludiamo collegando l'ingresso In della nostra macro sia all'ingresso del gruppo Delay, sia agli ingressi 0 dei selettori.

Ora ci tocca sistemare il pannello. Prima di tutto dobbiamo nascondere i riquadri vuoti delle macro che abbiamo creato all'interno del nostro Chorus, disabilitando l'opzione Visible dalle proprietà View delle macro Mod e Delay. Fatto questo possiamo sistemare le manopoline.

Usciamo dal Chorus e colleghiamolo subito dopo il Ring Modulator.

Ora possiamo ricominciare a suonare divertendoci con questo nuovo effetto aggiunto al nostro sintetizzatore.

A presto!


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