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Eastman El Rey 2
di [user #9553] - pubblicato il

Suono soprattutto jazz ma mi diverto anche con il blues e il funk; da anni uso una splendida Ibanez per-lawsuite degli anni '70, in pratica un clone della 175 di ottima fattura. Ma un po' per l'età (della chitarra, non mia), l'ingombro e il peso, ho cominciato a cercare una semiacustica a cassa bassa tipo 335, di buona qualità e di prezzo abbordabile per un comune lavoratore.

E' un'impresa che è stata premiata dall'incontro con questa casa produttrice nata in America ma di fatto residente in Cina. E' la Eastman, già postata qui in precedenza per altri prodotti: chitarre di ogni fatta, mandolini, violini etc, tutti fabbricati con legni masselli e addirittura assemblati a mano (così assicurano sul sito dell'azienda). Prezzi decenti, prodotti ottimi. Così ho cominciato a cercare il modello El Rey di cui avevo sentito parlare bene, disegnata dal liutaio Otto D'Ambrosio.

Con un colpo di fortuna e un po' di testardaggine alla fine l'ho trovato in un negozio storico di Roma, vicino alla Stazione.

Quando mi hanno aperto la custodia (rigida, accurata, di classe) mostrandomi la chitarra in questione, sono stato sorpreso dallo stile e dall'eleganza dello strumento. Linea accattivante, colore brown-rossastro translucido che evidenzia le venature dei legni, binding in tinta, elettronica e meccaniche dorate, ponte e copricordiera in ebano.

"Beh - mi sono detto - non farti fregare dall'estetica".

Così l'ho delicatamente presa dalla custodia e... seconda sorpresa: è leggerissima, bilanciata.

Unplugged ha un suono sorprendentemente acustico, definito e di volume più che apprezzabile, preciso e pulito. Collegata a un ampli poi rivela Il Suono, proprio quello che cercavo, bruno ma con una sfumatura acustica, rotondo e potente. I pickup Kent Armstrong vintage, montati di serie, mi sorprendono.

Provo quello al manico, quello al ponte, li provo insieme: suono jazz fingerpicking, bebop, frasette blues, riff funky e rock. Le tonalità ci sono tutte, dalle calde alle acide. I pot del tono sono veri e cambiano parecchio i colori del suono, certo non è una chitarra da metal ma non è quello che cerco.

Portata a casa per un testone, abbassata un po' l'action e l'altezza dell'humbucker al ponte mi ritrovo una magnifica chitarra che non temo di consigliare a chi è stanco dei soliti brand che ti spolpano. E' uno strumento di qualità, da tenersi stretto. D'altra parte mi pare non abbia molto mercato per ora, ma forse è meglio così: i prezzi corrispondono alla qualità e non sono gonfiati dalla domanda. Quando troverò un difetto a questa chitarra lo scriverò, ma per ora non ne ho trovati.

chitarre elettriche eastman el rey
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