No Caster Relic '51, non ha 51 anni ma li dimostra
<p><img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/143900/600x0/00/nocaster-s.jpg" alt="nocaster-s.jpg" style="float:left;"><a href="mailto:enrico_salvi@libero.it">Enrico Salvi</a> scrive <i>"Carissimi, in questi giorni festaioli ho avuto modo di provare e perbenino una bella replica di <a href="http://www.fender.com/gear/gear.php?partno=0150202">No-Caster del Custom Shop Fender</a>, in versione "relic", visto l'articolo del buon Biraghi <a href="http://www.accordo.it/article.pl?sid=02/04/30/1421233&mode=nested">relativamente al nuovo e al vecchio</a>, mi ci ricollego un poco con questo."</i></p>
Bene. La time machine del Custom Shop a mio parere funziona e pure bene, a parte l'aspetto estetico che riflette il sapore di uno strumento di 50 anni suonati, con crackage e consunzioni anche vistose, l'impressione a prima vista è quella di uno strumento vero, che ha sudato in mani che ne hanno spremuto le corde.
Corpo in pezzo unico di frassino, manico in acero marezzato di prima scelta di dimensioni estremamente generose con un radius di 184 mm., ventuno tasti ben posati e levigati, su una tastiera consunta e verniciata con un sottile strato di vernice trasparente alla nitro. Meccaniche no logo della Gotoh, in stile, e battipenna nero in bachelite(?) verniciata, due pick ups di tipo vintage con un bel circuitino annesso con controllo di volume, toni e selettore a trew posizioni, tutto molto pulito e ben saldato.
Il colore è un bel biondo miele, che bene si sposa con il manicone tipo mazza da baseball, "U" shape con un colore vissuto dal tempo e dall'uso??!!!
La chitarra è estremamente leggera e bilanciata, di serie monta corde al nickel 010-046, viene fornita con lo strumento una bella custodia in tweed sagomato, una custodia anti urto in pvc e all'interno, il certificato di autenticità, cavo, ash tray, e tracolla vintage in cuoio nero.
E' difficile dirVi se suona meglio o peggio di una "vera" dello stesso anno, io l'ho potuta confrontare con una tele del '67 con tastiera in palissandro, il suono generale è molto aperto non gommoso, il tono funziona bene, molto bello se teneuto indicativamente a metà, i due pick ups sono molto sonori ma ronzano come da manuale, il fastidio si attenua solo in posizione centrale del selettore, i bassi sono precisi e bilanciati su tutta la tastiera, che risulta comoda solo dopo un po' di esercizio, scordatevi il pollice dietro il manico, qui va preso con tutta la mano, da grezzo, usando anche il pollice se si puo' direttamente sulla tastiera.
Gli alti sono schioccanti, energici e definiti, senza diventare lisergici mai. Rispetto alla '67 sembra più sguaiata meno gentile e forse un po' meno definita almeno nel paragone, ma la tastiera in palissandro anche più fine si sente, rendendo i bassi più vellutati.
Nel complesso il sustain è notevole ed il ponte "ignorante" a tre sellette di ottone rende un buon servizio, più difficile è l'intonazione, ma le corde grosse possono attenuare ad orecchie molto pignole il difetto.
Il giudizio è palesemente positivo, ripeto non ho a disposizione una tele di quel periodo, però la signorina, pardon signora urla e si fa sentire anche con una buona saturazione, il suono tiene bene anche confrontato con dei P 90 o addirittura con humbuckers e non si ha la necessità di alzarsi, con il volume dell'ampli più di tanto. Ottima nelle ritmiche blues e manco a dirlo nel chicken picking, riffarola da far paura se amate i Rolling qui ci sidiverte una cifra. In ultimo convengo con quanto espresso da Alberto, le chitarre vanno suonate vanno fatte vibrare fanno fatte anche soffrire se necessario, purchè esternino la loro anima il loro sangue, in questo caso non conosco il proceso specifico di invecchiamento Fender ma la finta nonna tiene il passo anche con una '67 di rango che di strada ne ha fatta tanta e il confronto fa venire voglia di averle entrambe, sapendo che la Relic migliorerà come un buon vino e l'aspetto già vissuto la fa amare anche di più. Un colpetto inatteso, sarà meglio digerito su un corpo che sembra avere già conosciuto le intemperie di una vita fuori dalla custodia.
La domanda che resta è, ma vale la pena spendere circa 3000 euri per un oggetto nuovo ma che non lo dimostra? La mia risposta è si se amate le chitarre vissute, non mint e che volete portare a suonare senza patemi, e suonare con il cuore, la chitarra suona benissimo e in pochissimo colmerà quelle piccole incertezze tipiche comunque di uno strumento nuovo.
La prova su strada l'ho fatta con ampli Fender De Luxe del '70, e con una testata Koch Twintone accoppiata a cassa 4x10 Grove Tubes.
Ciao alla prossima e come al solito...Buona Musica a Tutti.
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