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Primi passi con Reaktor - Settima parte
di [user #25769] - pubblicato il

Oggi vedremo come aggiungere un distorsore al nostro sintetizzatore. Questa tipologia di effetti esaspera l'effetto di saturazione deformando in maniera violenta il segnale in ingresso. Questa cattiveria controllata ci permetterà di ottenere delle timbriche ricche di armoniche e musicalmente aggressive.

Entriamo nella macro Effects ed aggiungiamo una nuova macro 2in2out – che chiameremo Distortion – collegandola tra il Chorus e le uscite.


Al suo interno inseriamo un moltiplicatore a cui collegheremo il primo ingresso L ed una manopola – rinominata in Drive – con range da 1 a 100. In questo modo daremo una forte amplificazione al segnale da trattare.

Per processare il nostro segnale sfrutteremo due tipi di shaper: un Clipper ed un Saturator. Aggiungiamoli entrami dal menu Audio Modifier e colleghiamoli parallelamente al segnale amplificato. Al modulo Clipper aggiungeremo due costanti di 2 e -2 rispettivamente per gli ingressi Max e Min.


In questo modo il segnale verrà processato in due modi distinti: nel caso del Clipper il segnale sarà squadrato in maniera netta; col Saturator, invece, si avrà una smussatura che appiattirà il segnale solo in casi estremi. Queste due diverse tecniche di limitare il volume del segnale introducono contenuti armonici diversi e la loro somma darà il colore finale del nostro distorsore.

Ora ci tocca attenuare il segnale distorto e fonderlo col segnale originale. Aggiungiamo: un moltiplicatore con una manopola rinominata in Level e con range a 0 ad 1 ed un Crossfader, la cui manopola chiameremo Mix. Il segnale originale andrà all'ingresso “0 0” mentre quello distorto all'ingresso “0 1”.

Selezioniamo tutti i moduli, tranne i controlli e le costanti, e duplichiamoli in modo da poter trattare anche il segnale proveniente dal canale destro del sintetizzatore. Ovviamente dovremo sostituire i collegamenti all'ingresso L con quelli all'ingresso R.

Ed ecco finito il nostro distorsore!

Questa volta la programmazione è stata abbastanza semplice, ma sappiate che ci sono vari algoritmi con cui è possibile distorcere un segnale. Alcuni esempi possono essere: clipping asimmetrico, saturazioni iperboliche, simulazione dei diodi, look-up tables e polinomi. Volete provare ad implementare qualcosa di diverso? Allora correte a leggere l'articolo sul Nash Drive presente sul numero 1 di Audio su carta!

A presto.

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