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Epiphone Dot dentro e fuori
di [user #17731] - pubblicato il

Non la faccio lunga: ho venduto una chitarra senza personalità per comprare la sorellina ufficiale ma povera di sua maestà la Gibson ES 335. Insomma mi sono preso una Epiphone Dot, colore natural, nuova, costruita nel del 2010. Ho sempre avuto un debole per le semihollow e, lo confesso, per il marchio Epiphone: un’azienda nata a Smirne più di un secolo fa. Il fatto che ora sia ridotta a puro brand di riserva di Gibson Guitar Corporation non ne sminuisce il fascino. Sono un sentimentalone.

Il serial number

Nel sito di Gibson si spiegano i dettagli dei numeri seriali dei modelli Epiphone. Chiaramente non mi torna nulla. Ci dovrebbero essere due lettere all’inizio nel codice che identificano il luogo di costruzione, ma nella mia non ci sono.

La spiegazione più convincente trovata in rete (proposta da un appassionato) è che le lettere siano state sostituite da numeri. Cioè S/N= AAMMPPXXXXX dove AA=anno; MM=mese; PP= identificativo del luogo di produzione; XXXXX=progressivo.

La mia ha il 101115XXXXX, quindi è stata costruita nel novembre 2010 nel sito 15, corrispondente alla fabbrica Gibson di Qingdao in Cina.

Meglio una Epiphone fatta in Korea da Peerless o in Cina da Gibson? E’ una domanda evidentemente scherzosa, serve solo a muovere i peggiori istinti di chi legge.

Le modifiche apportate

Ho cambiato solo il capotasto in base alla segnalazione (di un accordiano, mi sembra) che il nut è di plasticaccia, addirittura vuoto dentro. Era plastica, ma non era vuoto e fatto quasi bene. Ma ormai ho messo un capotasto in Tusq e ne sono soddisfatto (action bassissima in corrispondenza dei primi tasti, come piace a me).

Il motivo per cui non cambierò i pickup cercherò di spiegarlo nel seguito. Cambiare le meccaniche Grover di serie o ponte e cordiera Epiphone (copia dei corrispondenti Gibson) non mi sembra una mossa da fare. Quindi la chitarra resta così.

Elettronica

I potenziometri sono da 500KOhm (lineare per il volume e logaritmico per il tono). Il condensatore di filtro è di 22nF. Epiphone, nel suo catalogo 2010, riporta come valori per i pickup Epiphone Alnico V Classic: R=8.5KOhm; L=4.45Henry (onore al signore che ha scritto il catalogo con i valori dell’induttanza!).

Un parametro che a me dà la misura della bontà di un PU è la frequenza di risonanza. Questo perché mi piacciono i trasduttori ariosi (con frequenza di risonanza di 6-7KHz nel caso di humbucker).

Con un po’ di attenzione e umili mezzi si può misurare la frequenza di risonanza. Servono:

un PC con installato Audacity;

una resistenza dal valore intorno a 470KOhm (meglio 1MOhm);

un buffer con bassa capacità di ingresso (max 50pF);

cavi e jack, come in figura.

Quello che si misura in questo modo (senza quindi smontare nulla) è la risonanza del pickup nelle sue reali condizioni di utilizzo, cioè con elettronica montata e cablaggi interni. Tutto quello che c’è intorno (i legni, le corde, ecc. non ha nessuna influenza sulla misura). La misura è semplice, ma dà risultati molto interessanti.

1 - Connettere il circuito di figura al PC, chitarra compresa.

2 - Lanciare Audacity. Impostare come input la Line In della scheda audio.

3 - Nel menù ‘Genera’ di Audacity, selezionare ‘Slittamento di frequenze’ e impostare forma d’onda sinusoidale, inizio 100Hz, fine 10000Hz, ampiezza 1, durata 30 secondi. Audacity genera un tono a frequenza crescente.

4 - Lanciare ‘Registra’. Audacity genera il tono di cui sopra e registra in una seconda traccia l’andamento del segnale in ingresso a Line In.

Il segnale così ottenuto ha un massimo in corrispondenza della frequenza di risonanza che a questo punto sarà facile individuare con l'aiuto della funzione 'Mostra spettro' di Audacity dopo aver selezionato una porzione di segnale attorno al massimo. Vediamo cosa si ottiene paragonando la Epiphone Dot a una Gibson ES 175 con PU Classic 57 e una Fender Stratocaster American Standard.

Come si nota la Dot ha una banda passante di circa 4500Hz, ben superiore ai 3250Hz medi della ES 175. Avendo misurato che le induttanze sono le stesse (sul come non mi dilungo) la ragione di questa differenza sta soprattutto nel cablaggio interno della 175 (almeno un metro di cavo per collegare i pickup ai potenziometri, quindi allo switch, quindi al jack). La Dot ha un cablaggio molto più corto e probabilmente cavi meno belli ma meno critici.

Questo comporta un aumento considerevole delle capacità in gioco e quindi una diminuzione della frequenza di risonanza che, ricordo, vale 1/(6.28 x radice quadrata (L x C)).

Che dire? Ho la netta impressione che i Classic 57 Gibson (Alnico II) e i Classic 57 CH Epiphone (Alnico V) siano molto (ma molto) vicini. Un’altra cosa da sottolineare è che, senza potenziometri e cablaggio, questi pickup risuonerebbero a circa 6-7 kHz.

I legni

E’ affascinante che nel mondo di Internet ci sia una montagna di balle su una cosa così semplice (semplice per un liutaio, o un falegname, o un appassionato di essenze varie): con quali legni è costruita la Dot? Il body è fatto di laminato misto (acero più altro legno ignoto). L’acero è di taglio tangenziale, quindi niente effetti speciali come marezzature o figure simili. Il blocco centrale è in acero, questo mi sentirei di dirlo con tranquillità.

Ma il manico? Nel sito Epiphone si dice che la Dot ha il manico in mogano. Ma nella maggior parte dei siti dei rivenditori c’è scritto che oltre al corpo, anche il manico è in acero. In un noto sito, nello spazio di trenta righe si passa dall’acero, quindi al mogano, quindi di nuovo all’acero.

Qualche guru si avventura a dire che sicuramente è acero e che Gibson non sa neppure che legni usino in una sua fabbrica in Cina.

Consiglio a tutti una ricerca con Google: ‘Epiphone Dot neck material’ assicura mezz’ora di puro divertimento. Ma insomma, come è fatto questo manico? Io non me la sento di sentenziare: aggiungo una foto della paletta (incollata al manico), sperando che qualcuno mi aiuti. Attenzione però, perché c’è mogano e mogano (e c'è acero e acero) e in qualche particolare i due legni si assomigliano. Aggiungo anche che si potrebbe trattare di qualche legno simil-mogano asiatico, vedremo.

Come suona

Suona come una semihollow con un buon manico, buoni pickup e di buona fattura. Io sono molto soddisfatto.

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