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La storia della liuteria italiana al Metropolitan
di [user #116] - pubblicato il

La liuteria di tradizione europea, in particolare quella italoamericana, ha giocato un ruolo importante nello sviluppo degli strumenti a corda durante il 20esimo secolo negli Stati Uniti. I maestri costruttori di violini, chitarre acustiche soprattutto archtop, elettrificate e non, vedono riconosciuti i propri lavori attraverso intere scuole di liuteria derivate dalla loro esperienza e grazie alla mostra attualmente ospitata dal museo Metropolitan di New York.

Le regioni newyorkesi di Long Island e Westchester County, insieme al vicino Stato del New Jersey, erano erano caratterizzate da un'alta concentrazione di immigrati italiani fin dalla fine del 19esimo secolo, tra i quali diversi maestri liutai che importarono nel nuovo continente conoscenze e tecniche provenienti dall'Europa.
Grazie alla loro intensa attività, già intorno agli anni 1930 le zone limitrofe a New York divennero famose per la qualità delle chitarre archtop qui prodotte.
La mostra organizzata da Jayson Kerr Dobney, uno dei responsabili del dipartimento di strumenti musicali del museo Metropolitan, è dedicata alle radici, alla nascita e all'evoluzione della scuola liutaia di tre grandi maestri: John D'Angelico, James D'Aquisto e John Monteleone.

L'esposizione "Guitar Heroes: Legendary Craftsmen From Italy to New York", questo il nome scelto per l'evento, è suddivisa in due parti.
La prima è dedicata alla storia della liuteria italiana a partire dagli strumenti a corda realizzati dai maestri napoletani nel 17esimo secolo, continuando con la produzione newyorkese di mandolini e chitarre da parte degli emigranti italiani a cavallo tra l'800 e il '900.
Questa sezione cura anche il percorso degli strumenti provenienti dai laboratori dell'Italia settentrionale dal 16esimo al 18esimo secolo. Sono esposti i liuti, le chitarre battenti e i violini all'epoca giudicati i migliori in Europa, fino alle morti dei maestri Antonio Stradivari e Giuseppe Guarnieri, a seguito delle quali la liuteria napoletana cominciò a guadagnare prestigio, dando il via alla produzione principalmente di mandolini poi esportata negli USA ed esposta al museo in diversi esemplari.

La seconda parte, invece, è dedicata alle intere scuola stilistiche guidate da D'Angelico, D'Aquisto e Monteleone, con esposizioni di chitarre e mandolini prodotti dal 1923 fino al 2008.

La pagina dedicata alla mostra Guitar Heroes: Legendary Craftsmen From Italy to New York, sul sito ufficiale del Metropolitan, offre informazioni dettagliate sui singoli aspetti affrontati, con biografie dei protagonisti e accenni storici sulla liuteria italiana. Una ricca collezione di fotografie mostra gli strumenti presenti al museo e le sezioni Interviews e Performances forniscono un'anteprima delle pellicole conservate al Met. Esibizioni dal vivo, annunciate attraverso la sezione Related Events, accompagneranno tutta la programmazione, cominciata il 9 febbraio e attiva fino al 4 luglio 2011.

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