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Orange OR 120. Vero vintage.
di [user #3522] - pubblicato il

st3f scrive: Vintage Orange!Digito Orange nella barra di ricerca del sito da Accordo e noto con stupore che manca una recensione della mitica OR 120! Testata valvolare Orange che ha sicuramente caratterizzato il sound degli anni ‘70 e non soltanto. Quindi cosa faccio? Imbraccio un vecchio telecaster e faccio un po’ di prove con le manopolone della signora in questione: per vedere di cavarci fuori una recensione decente per far sbavare un po’ gli amici accordiani, ma (ben inteso) non per far lievitare ulteriormente i prezzi di queste scatole arancioni.

PREMESSA
Prima di iniziare, vorrei essere chiaro su una cosa: che gli Orange che fanno oggi non suonino bene come quelli vecchi non è vero. Sono semplicemente altri amplificatori. Diversi. Impossibile effettuare un paragone. Gli orange OR sono stati costruiti esclusivamente dal 1969 al 1981, tutto può piacere oppure no. Affari vostri.
Dunque. Innanzi tutto quella che abbiamo davanti è una OR 120, come già scritto, che è un po’ la classica testata arancione, il modello base ma anche la più venduta e più suonata: 120 wattoni di purissimo suono valvolare. Senza diodi. Neanche l’ombra. Si può usare, come giustamente scriveva la casa madre, esattamente allo stesso modo con chitarra, basso o keyboard. Certo il massimo della resa lo otteniamo con 6 corde, un ruggito spaventoso con 4 corde e parecchia nebbia con i tasti bianchi e neri.

orange or 120DESCRIZIONE
I comandi sono molto semplici, potrebbe capirli bene anche un bambino, oppure un analfabeta, visto che le didascalie sono scritte: 2 ingressi, F.A.C., toni (2), presenza, gain, send e return, on off. Semplicissimo no? Come dicevo ci sono anche i disegni, un pugno per la presenza e un cono parlante per il gain. E altri meno divertenti.
La testata è molto solida, molto molto solida, 22kg per la precisione. Da’ l’idea che se vi si aprisse il portabagagli e cascasse fuori dall’auto in corsa basterebbe una rivalvolata e una spolveratina. Ha anche una specie di roll bar sul davanti, che la casa giustifica come una comodo supporto per l’ingegnere elettronico che effettua le riparazioni. Non so voi, ma io non sono mai andato da un ingegnere elettronico a farmi regolare il bias, al massimo da un perito elettrotecnico. Ma si sa’, gli inglesi sono molto più professionali di noi.

Detto questo, accendiamo. Non c’è standby, il che significa che le valvole e alcuni condensatori subiscono uno shock tremendo all’accensione e allo spegnimento. Ogni volta? Sì ogni volta. Ma questo può essere giustificato.
I condensatori sono talmente di alta qualità che la Orange non si è preoccupata del trauma dell’accensione, tanto resistono. E le valvole? La testata lavora a 500 credo ohm, devastante, le valvole si scaldano un casino e durano poco. Quindi lo standby non farebbe che procrastinarne la sofferenza di qualche ora. Ok accendiamo.
Nessun rumore di fondo, e non è la mia, si dice che siano tutte così. Prende radio Italia abbastanza bene, ma questo non è interessante. E’ collegata ad una cassa della concorrente Marshall con coni celestion da 75 watt l’uno, non sarà facile mandarla in drive col volume, e infatti resiste parecchio.

IL SUONO
E’ pulita, pulitissima. E’stata studiata per esserlo e non vi delude. Cristallina ma non come un fender, qui c’è la botta e c’è il volume. Non manca neanche una frequenza. Ha molti bassi, molti alti e molti medi. Non è mediosa come il Vox, ne stridula come un Marshall, ne bluesy come un twin, è fedele alla chitarra che usate. Qui ogni chitarra suona come dovrebbe. Le regolazioni sono sensibilissime, Se si cambia l’ora ad un potenziometro, i coni lo sentono subito ed è piacevole.
Andiamo avanti. Con il manopolone del gain ad un quarto siamo ancora pulitissimi ma ad un volume già da sala prove, scordatevi di usarla a casa. Se lo tiro un po’ su il pulito inizia a rompersi e viene fuori il carattere. Solo poco sopra un quarto è un caldo crunch British, verso la metà inizia a fare paura. Il volume è davvero spaventoso, sono 120 watt e si sentono dal primo all’ultimo.

Il pulito di base rimane, infatti non è ancora una vera distorsione e la dinamica è eccezionale. Le corde diventano sensibilissime al tocco della mano, si può tranquillamente passare da un pulito a volume discreto ad un super crunch a volume mostruoso senza toccare nulla se non le corde. Un bicordo qualunque e una bella botta col plettro: vi sembrerà di aver tolto la ciotola della cena ad un cane molto grosso e molto affamato. Questa testata abbaia. Con il volume a metà la botta è spaventosa e le note stanno sù un eternità. Se continuo ad alzare il volume diventa nebbiosa e ingestibile troppo grassa e difficile da suonare. E qui entra in gioco il F.A.C. Cos’è? Frequency Analysis Control. E’ in pratica un tono aggiunto a 6 posizioni fisse. Verso sinistra ingrassa il suono e verso destra toglie i bassi e aumenta i medi. E’ quello che serve quando la testata è completamente imballata dal volume. Sgrassa il suono e produce quella distorsione black sabbath tipica degli anni ‘70, quasi fuzzosa. Sempre che resistiate al volume che adesso vi fa davvero sanguinare le orecchie. Ma da’ molta soddisfazione.
In definitiva, è come se negli anni ‘70 avessero pensato ad un amplificatore per il futuro. Non ha avuto successo commerciale perché era difficile da suonare. Quasi più adatta al 2007 che al 1974.

CON I PEDALI
Veniamo ai pedali. Se potete non usarli darà sicuramente il meglio di quello che può dare. Ma se proprio non potete farne a meno, scoprirete come suonano veramente. Mi spiego. Essendo estremamente pulita, il suono del box verrà fuori al 100%. E allora molti diventano deludenti e la ricerca di un buon pedale difficile, ma ad esempio con un vecchio big muff o un buon boost e un po’ di eco il divertimento è garantito.
I suoni distorti sono devastanti, è violenta. Ha tanti bassi da farvi sentire le onde sul petto se avete la cassa davanti e tanti alti da perforarvi le orecchie. I medi gonfiano il sound caricandolo di potenza e con le manopolone si riesce a dare qualsiasi tipo di sfumatura.
Come categoria di voce, è lontanissima dall’heavy metal, più hard rock e glam. Molto più 70 che 80. Non a caso la produzione è cessata quando si richiedevano distorsioni più compresse che potenti.

CONCLUSIONI
E’ un amplificatore forse più ritmico che solista, da poche note ma quelle giuste. Nell’universo delle testate certo quella dell’orange non è la scelta più facile. Pesa una tonnellata e rende solo se suonata ad un volume esagerato. Ma se si ha voglia di interagire con uno strumento vero, non un amplificatore dal suono artefatto e si vuole suonare veramente, è la scelta giusta e darà molte molte soddisfazioni.

120 amplificatori or orange
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Commenti
Orange
di claudio9-46 [user #9014] - commento del 26/03/2007 ore 18:5
Complimenti per la testata, queste bestiacce arancioni mi hanno sempre affascinato, purtroppo le orange vintage non sono mai riuscito a provarle. Diciamo che è sulla lista delle cose da fare chitarristicamente parlando già da un pezzo... Comunque ho provato la nuova produzione e trovo abbastanza riscontro nelle tue parole in termini sonori, ovvero un' ottima dinamica un suono molto grosso e poco compresso (soprattuto la serie AD che ho e ho avuto modo di conoscere più a fondo), sicuramente sulle vintage in funzione della componentistica sicuramente migliore queste peculiarità saranno ancor più accentuate.Due domande: 1)si sente radio italia perchè non è schermata a sufficienza? 2)Il prezzo di mercato di una testa come questa a quanto si aggira?Ciao e complimenti ancora!
Rispondi
Re:Orange
di Saretto [user #12252] - commento del 27/03/2007 ore 08:2
Mi aggiungo alla tua domanda, quanto è il prezzo attuale della testata?
Rispondi
Re:Orange
di st3f [user #3522] - commento del 27/03/2007 ore 12:3
ciao a tutti! I prezzi si aggirano intorno a milletrecento per le prime e forse qualcosa meno per quelle fine '70. Sono tanti ma comunque ben spesi, secondo me. Il fatto è che non sono molto facili da trovare, ma si sa, chi cerca trova. Non so perchè prende radio Italia, probabilmente 30 anni fa l'etere non era infarcito di onde come oggi e non c'era bisogno di schermare più di tanto.
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Re:Orange
di araziooo [user #19000] - commento del 27/12/2009 ore 23:0
ciao st3f...tu hai detto che questa testata non è paragonabile agli amp orange contemporanei essendo amp con sonorità diverse....Ma di quelle moderne,ce n'è una che si avvicina a questa leggenda da te citata?
Rispondi
info
di alfio [user #7386] - commento del 26/03/2007 ore 19:3
Nella speranza che la tua accuarata e molto divertente recensione non faccia salire il prezzo su che quotazioni si aggira? Ce ne sono poche in giro, vero?
Rispondi
Wau!
di Nightlock utente non più registrato - commento del 26/03/2007 ore 22:0
Semplicemente una parola:Divino!Complimentoni per quest' acquisto
Rispondi
ad30
di SmallDreams [user #6630] - commento del 26/03/2007 ore 22:5
Salve!io adesso possiedo l'orange AD30 e ho veramente trovato quello che cercavo!veramente una testata superlativa.Se non sbaglio,l'OR120 viene utilizzata da alberto ferrari dei Verdena e in passato dal chitarrista dei Motorpsycho!Che suono ragazzi!
Rispondi
Nè off topic nè tarocco (AlecB docet)
di camp utente non più registrato - commento del 26/03/2007 ore 23:4
Finalmente un articolo sugli Orange d'epoca perchè questo mi permette di focalizzare la memoria sul fatto che io prima degli Orange vidi ed ebbi a che fare con quelli che probabilmente erano i suoi cloni italici! Non è per caso che uno si chiamasse Ranger come la 12 corde della Eko? Se non è così, vedrò di farmi tornare alla mente il nome esatto. Ricordo però che erano testate verdi ed avevano controlli allora insoliti e relativamente sofisticati per l'epoca, anzichè i soliti treble, mid , bass.
Rispondi
Re:Nè off topic nè tarocco (AlecB docet)
di MR.T [user #263] - commento del 27/03/2007 ore 15:0
Complimenti per la memoria, quegli ampli sembrano spariti dalla faccia della terra...prova a cercare su google e poi mi dici!Si chiamavano Ranger, molto simili (esteticamente)agli Orange ma in verde oliva, erano costruiti dalla FBT a fine '70.Io ho una testata Ranger bass 200w, a transistor come tutti gli altri modelli della serie, il circuito è semplicissimo, prima o poi la rimetterò in funzione, sono curioso di sentire come suona...Ciao Mr.T
Rispondi
Re:Nè off topic nè tarocco (AlecB docet)
di camp utente non più registrato - commento del 27/03/2007 ore 18:0
Li avevo provati dal solito e simpatico amico noleggiatore con promettente attività Service che poi aveva accettato di suonare in un complessino del quale facevo parte anch'io. Era un lusso potersi permettere di suonare (pagati) per il gusto di provare impianti a noleggio a prezzo scontato ed amps vari:-) Lui mi considerava un buon "tester" per via del tocco un poco secco, nervoso ed aspro: se andavan bene con te.. :-)A me i Ranger non parevano male rispetto ai precedenti amps italiani, mi pare avessero un certo "tiro" ma forse erano di impostazione "pretenziosa" riguardo alla caratura effettiva! Così voltai loro le spalle. Ma di certo eran meglio del mio stack Tekson. Grazie. Ciao! camp
Rispondi
Re:Nè off topic nè tarocco (AlecB docet)
di camp utente non più registrato - commento del 27/03/2007 ore 18:1
Ops.., intendevo dire "se andavan bene con me"
Rispondi
Lo chiama Orange Kloon e cerca notizie al riguardo
di camp utente non più registrato - commento del 28/03/2007 ore 01:1
vai al link Ecco il bizzarro americano che colleziona anche roba italiana. Il Ranger valvolare se l'è fatto e la foto è ben visibile.
Rispondi
Re:Lo chiama Orange Kloon e cerca notizie al rigua
di aria utente non più registrato - commento del 28/03/2007 ore 13:5
Ivan alias Lord Bizarre è una persona squisita a dispetto del suo minaccioso aspetto fisico ed è collezionista oltre che esperto riparatore. è la persona più competente che io conosca dopo alberto dani. vai al link izarre.htmlun unico appunto: è belga fiammingo. se sa che gli abbiamo dato dell'americano non mi manda più le foto e diventa gelosovai al link loso.htmlha un solo limite: non riesce a capire come diavolo erano fatti gli Steelphone di Torinociao:-)
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Re:Lo chiama Orange Kloon e cerca notizie al rigua
di camp utente non più registrato - commento del 28/03/2007 ore 14:0
Gli avevo dato dell'americano in fiducia per via del suo nick:-) ed ovviamente avevo "postato" il suo link in tutta fretta, con piglio goliardico e divertito:-) Viva i bizzarri competenti, allora! E prendo nota della dritta. Ciao!
Rispondi
Re:Lo chiama Orange Kloon e cerca notizie al rigua
di camp utente non più registrato - commento del 28/03/2007 ore 14:1
p.s. uno steelphone lo avevo provato :-) C'era un batterista che lo noleggiava; ma poi mi capitò tra le mani un vecchio Davoli Organ Bass che mi faceva impazzire perchè se gli attaccavi davvero un basso e lo mettevi a canna, ne usciva un suono da trombone con fuzz. Dico sul serio: era un divertimento usarlo da trombone per i riff alla rhytm and blues, almeno per me che all'epoca non andavo oltre la Eko Ranger 12 corde con pickups ed uan simil strato a noleggio, col corpo ricoperto da tolex color panna! bah.. l'unica cosa seria che avevamo era un impiantino Binson con Eco. L'avessi ancora!
Rispondi
Re:Lo chiama Orange Kloon e cerca notizie al rigua
di MR.T [user #263] - commento del 29/03/2007 ore 16:3
Gli Steelphone sono un inferno, io ne ho uno, anche questa aspetta una riparazione come la Ranger...ti basti sapere che questa testata (di medie dimensioni) contiene un finale da 50w e due canali di preamp con riverbero, tremolo, boost e wah (!). Il Davoli Organ Bass ha una delle distorsioni più tremende mai sentite, anche a causa dei 4 "tweeter"...Ciao! Mr.T
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Re:Lo chiama Orange Kloon e cerca notizie al rigua
di camp utente non più registrato - commento del 29/03/2007 ore 22:5
Quello a cui mi riferivo era appunto uno steelphone con testata non molto grande, diventata desueta verso il 1973;ma quella del built-in Wah Wah mi è nuova, perbacco: occhio che qualche costruttore di pedali potrebbe smontarlo a tua insaputa per accertare la presenza di qualche componente da vendere ai costruttori di wah wah vintage ma mi sa che non te la fanno :-) Già, i "tweeter" dell'Organ Bass. Allora non ci facevo molto caso ma in effetti mi sembrava che avesse qualche sorta di "occhio". Ciao! campp.s. lo stack Tekson (era bolognese, mi si disse)mi sembrava un passo avanti rispetto agli Steelphone ma ogni 2 mesi mi partiva un cono anche regolando il volume a meno di 4 decimi. Se arrivai ad odiarlo fu solo perchè tenne a battesimo la mia scarogna con gli amplificatori: faceva parte della strumentazione ancora da pagare che era stata scelta dalla base ritmica fuggiasca di un complesso. I sostituti (me compreso) dovettero accettarla e suonare un anno gratis per saldare i debiti. Orbene, solo dopo venni a sapere che in realtà l'amplficatore per chitarra doveva essere un piggyback Fender (suppongo un Pro o uno Showman) che però era stato restituito al negoziante perchè difettoso, in cambio del Tekson. Nooooooooo!! Però il bassista aveva uno stack Steelphone nuovo di zecca e devo dire potente: mal comune...
Rispondi
Macchè PRO o Showman
di camp utente non più registrato - commento del 29/03/2007 ore 22:5
Mi sa che era un Bandmaster o uno Showman, Oppure mi sa che ne l'avevano data a bere!
Rispondi
Dubbio atroce
di camp utente non più registrato - commento del 29/03/2007 ore 23:1
Guarando il sito di Aria (fetish) mi è venuto un dubbio: forse l'infernale steelphone non aveva la testata separata bensì... incassata nel cabinet, come il Tiger. Dicevamo degli Orange? Io sinceramente li ho visti usati da un paio di gruppi famosi ma mi pare fossero durati pochi anni. E per il poco che vale qualche audio-video dal vivo oggi disponibile, mi pare che il suono sia indubbiamente ai massimi livelli dell'epoca ma con una timbrica un poco più bilanciata ed una distorsione potenzialmente minore di quella dei Marshall. Il massimo per qualcuno; una lieve latitanza di personalità per qualcun altro (suppongo). In fondo, la Marshall è stata fortunata, non avendo dovuto competere a lungo con gli Orange nè con gli Hiwatt. Un po' come la Montarbo con la Cabotron? :-)
Rispondi
Re:Lo chiama Orange Kloon e cerca notizie al rigua
di MR.T [user #263] - commento del 29/03/2007 ore 16:2
Il mio ha lo stesso pannello frontale ma è un 200w a transistor, molto solido, all'interno si intravede un condensatore elettrolitico grosso come una lattina da 33cl!La versione valvolare con le EL503 ( valvole oggi introvabili) deve essere derivata dagli FBT serie 500 di fine anni'60.Ciao Mr.T
Rispondi
Motorpsycho!
di Audiofilox [user #11909] - commento del 01/01/2009 ore 12:1
Si, ho suonato con loro sul palco ed avevano Orange per le chitarre, ma ai tempi erano testate semi sconosciute e quindi le avevano pagate pochino (sempre tanto, ma loro sono ricchissimi norvegesi!!!)
Rispondi
La provai...
di The_song_is_over [user #7972] - commento del 27/03/2007 ore 10:1
...3 o 4 anni or sono. Pensavo che questi ampli fossero "piu belli che buoni". Rimasi abbagliato dalla particolarità di quel suono, tanto che in seguito decisi di farmi anch'io una Orange. Comprai allora una AD30HTC o THC... I don't remember...beh...dopo un mese la diedi via dalla disperazione...il suono non era minimamente paragonabile. Chi cerca un suono con un carattere TOSTISSIMO ma IMHO a scapito di una certa versatilità, questo ampli è una scelta azzeccatissima!
Rispondi
Re:La provai...
di camp utente non più registrato - commento del 27/03/2007 ore 10:5
ehm.. gli Arancioni sono tutto meno che belli, Luca:-) Ma sappiamo che cosiderazioni di questo tipo sono assai personali:-)
Rispondi
Ma c'era anche combo vero?
di smikysmaus [user #1330] - commento del 28/03/2007 ore 12:0
Ricordo di aver suonato diverso tempo fa per un buon mesetto un orange odr 80w combo con due greenback, sarà stato degli anni 70/80 non so di preciso.... A parte il volume pazzesco e il suono vintage da favola ricordo che la griglia di comandi era identica al tuo OR120, solo che invece di avere i comandi frontalmente gli aveva come la serie AD, sulla parte superiore. Aveva anche i maniglioni di acciaio, è come se all'epoca avessero preso la testa OR e l'avessero incastrata in un cabinet 2x12 con i pot a testa in su. Ricordo che cercando la documentazione di questo ampli online scoprii che questo modello da 80W poteva essere portato a 120W in quanto differiva dai modelli testata solo per il numero delle valvole finali. Aprendo il posteriore infatti mi accorsi che c'era lo spazio per altre due valvole el34 con zoccoli già montati, ovviamente non aggiunsi alcuna valvola, avrei fottuto il trasformatore dell'ampli, però ho un lieve sospetto che il tuo ampli sia la versione testa del combo che mi avevano prestato........ Qualcuno sa qualcosa in merito o l'OTR era un altro modello che non c'entra nulla con l'OR? Ciao Alessio
Rispondi
Re:Ma c'era anche combo vero?
di st3f [user #3522] - commento del 28/03/2007 ore 14:2
bellissimo quel combo, è l'OR 80, anni 70. E te lo sei fatto scappare? Gli OTR sono moderni, fatti dal '96 al 2002, molto simili all'OR ma master volume e con il controllo dei medi. Una specie di reissue in pratica.
Rispondi
Re:Ma c'era anche combo vero?
di smikysmaus [user #1330] - commento del 28/03/2007 ore 15:1
No no, era bello vecchio, non del 96, quindi era un OR80 non OTR!! Mi ricordo che aveva una data scritta a mano del pannello posteriore, non ricordo se era 72 o 82..... comunque anni 90 no di sicuro. Me lo son fatto prestare perchè ero intenzionato ad acquistarlo da un amico, aveva troppo volume però, era quasi ingestibile, una potenza assurda, inoltre non sono un grande amante dei greenback, preferisco i vintage30 o i g12t75..... lo resi con mal di orecchie dopo un mesetto di utilizzo e due settimane + tardi fu acquistato (parlo di 3 anni fa) alla modica cifra di 1200, io l'avrei avuto a 900. Aveva un gran bel suono, ottimo il pulito, teneva bene, bellissimo il crunch ma dovevi portarlo quasi al max e dove suono io solitamente non era possibile, non lo vrei utilizzato al meglio. Ho comprato così un ad30r monocanale, era troppo anche lui, una potenza devastante, quasi + del precedente da 80W, io amo i crunch e con un ampli così sarei rimasto senza il mio suono. Ora ho un orange ad15/12 con una 2x12 sempre orange, sono finalmente appagato, il volume è comunque devastante ma almeno a 2/3 di master con lespaul già cruncha!!! Saluti Alessio
Rispondi
Re:Ma c'era anche combo vero?
di st3f [user #3522] - commento del 28/03/2007 ore 16:4
Non mi son spiegato bene, come dici tu quel combo che avevi era vecchio, sicuramente anni 70. Riguardo agli OTR anni 90 mi riferivo alla seconda domanda del tuo post. Che sono tutta un altra cosa rispetto agli OR, essendo di recente produzione. Eh si ti capisco quando dici che non sopportavi il volume, in effetti per farli suonare i bestioni da 80 watt e passa bisogna tirar su il gain parecchio e o si abita in campagna o si fa in sala prove.
Rispondi
Il timro OR120
di violasinapsi [user #10450] - commento del 14/04/2007 ore 20:2
La orange OR120 è una delle testate che mi hanno da sempre maggiomente affascinato...forse la prima insieme alla bassman di cui mi interessa tutto. Io non l'ho mai provata ma in pratica è il suono di tutti i gruppi che a me piacciono: Verdena Smashing Pumpkins Motorpsicho...L'anno scorso avevo una AD30TC che suonavo con una Jazzmater ma quello che ne usciva non mi soddisfaceva al 100%,mi faceva rabbrividire lo splendido suono del primo canale se tiravo il gain al massimo(veniva fuori una distorsione come la crema)...per il pulito invece non mi piaceva proprio,è troppo mediosa anche mettendo i medi a zero,per cui avrei potuto solo utilizzarla a mò di distorsore☺ come d'altra parte fa Alberto dei Verdena che per il pulito utilizza la SUNN model T con le 6l6.Il secondo canale non mi pioaceva proprio. DOMANDA: Anche la OR è così "schifosamente" mediosa come i cugini moderni?
Rispondi
Re:Il timro OR120
di st3f [user #3522] - commento del 16/04/2007 ore 02:0
No assolutamente non è mediosa. E' strano da dire ma è perfetta nel pulito, non le manca nulla. piena di alti, bassi e medi. Una gran potenza e ricchezza di armoniche. Ovviamente essendo un classico brit non ha il potenziometro per regolare i medi, perchè ne è già molto ricca, ma non suona mediosa, per niente. Però le riedizioni, gli orange moderni non sono nemmeno lontanamente partagonabili, devi provarne una vera, al più presto, potrebbbe essere il tuo ampli.
Rispondi
Re:Il timro OR120
di abeguitarjem [user #13156] - commento del 08/10/2007 ore 21:3
ragazi io ho un or 120 del74 non una riedizione ma proprio lui..che dire sul pulito e' fantastico giri la manopola e pensi adesso comincera' a distorgere e invece no lui continua non resisti piu' con le orecchie e potente e continua ad essere pulito poi attacchi con gli effetti i boss ed e' spettacolare lo regoli come vuoi lo tieni basso di volume e pensi come i valvolari di oggi che se non ce l'hai ad un buon volume non rende ,invece no e' perfetto.purtroppo me ne devo separare per motivi di eta'.ciao a tuttti
Rispondi
Ranger FBT per basso
di re giorgio [user #13015] - commento del 22/11/2009 ore 16:5
sì proprio quei bestioni verdi cerco: possibilmente in Puglia Grazie Gaetano
Rispondi
Orange 4x12 verde, esiste davvero??
di MrOrangerocker [user #17419] - commento del 19/12/2009 ore 14:0
Ciao a tutti, scrivo qui perchè penso possiate aiutarmi. Ho sentito dell'esistenza di una 4x12 Orange verde, è vero o è una leggenda emtropolitana perchè on line non sn riuscito a trovare un nonnulla... someone can help me? grazie ciao saul www.weareworkers.it htttp://saulsavarino.weebly.com
Rispondi
Anche io fun dell'OR
di B4ldo [user #25974] - commento del 11/03/2011 ore 21:1
Io ho la OR50 40th anniversary, che dire ragazzi...ho avuto decine di ampli, nessuno ha mai suonato come questa..e non faccio paragoni con cinesate, ho avuto sempre ampli sulla stessa fascia di prezzo. Ora vorrei prendere anche una OR come quella in recensione se riesco a trovarla, almeno posso fare un paragone con madre e figlia una affianco all'altra.
Rispondi
La testata in questione non è pulita, se ...
di Eternaut [user #28041] - commento del 10/12/2011 ore 07:4
La testata in questione non è pulita, se confrontata con altri ampli. Volume esagerato, sensibilissimo alla dinamica, eq equilibrato. Il punto di forza è proprio questo, dinamica e buon rispetto dell'eq della chitarra con cui suonate. Se non agite sul controllo h.f. drive (drive di alta frequenza) gli acuti sono troppo presenti, a volte fastidiosi. Distorcendo gli acuti, quindi agendo sul relativopotenziometro, la testata aumenta la distanza da quel 'pulito' qui descritto (mai tale, come accennato). Per lo stesso motivo, supporta molto bene i pedali di distorsione/fuzz e qant'altro.
Rispondi
piccolo errore....
di almostblu [user #38756] - commento del 24/01/2014 ore 17:30:28
ciao...
mi spiace contraddirti (lo faccio solo a titolo informativo) ma questa testata ha (e come) il pulito...
e per farla saturare devi andare su molto con il volume...
mi permetto di dirtelo solo perche' la posseggo...
in particolare,io ho un raro modello da 100 watt,della testata in questione....veramente introvabile..

io ad esempio uso una fender jaguar american vintage,
e ti posso dire con certezza che la testata rimane PULITA fino a meta' corsa...
e non intendo un crunch leggero....intendo proprio un pulito pulito...
diciamo che se usata in questo modo,
diventa una MANGIAPEDALI con i contro cazzi!!!!!
l'ho provata anche con degli humbucker (di media potenza)
e fino a una tacca e mezza prima della meta' corsa si riesce ad utilizzare un vero,stupendo e corposo PULITO!!!
personalmente (almeno in questo periodo) io uso il crunch (leggero) della testata.
Lo ottengo posizionando il volume tra la prima e la seconda tacca dopo la meta' corsa..
in questo modo,essendo un suono moooolto dinamico,riesco ad avere (solo dosando la forza della pennata) un crunch o un pulito nel medesimo canale...

tutto qui..
Rispondi
Re: piccolo errore....
di Eternaut [user #28041] - commento del 24/01/2014 ore 18:52:24
Beh puoi contrddirmi quando vuoi, non devi dispiacertene, non vedo perché.
Io credo che, più probabilmente, abbiamo due testate differenti, la mia OR 120, a 1,5 di volume non è più pulitissima, se la tua lo è ancora a quasi metà volume allora, forse, non è la stessa testata.
Ad ogni modo, non è mai pulita quanto un Hiwatt DR103 o una Simms-Watts ad esempio.
Peraltro, molto cambia dai pick up che si usano (i miei bobina doppia), dalle valvole e quindi dal loro livello di break-up ed infine dalla regolazione del FAC potenziometro.
Rispondi
Re: piccolo errore....
di almostblu [user #38756] - commento del 25/01/2014 ore 18:45:27
mi semmbra molto strano quello che dici...
ho avuto modo di confrontare poco tempo fa
la mia testata (che e' una ORS100 del '72) e una OR120 (del '74 mi pare)
e non trovavo differenze sul livello di saturazione...
ed anche il timbro del suono era lo stesso (se non per qualche sottilissima sfumatura)...
e' vero che io uso dei singol,
pero' il livello di saturazione delle due testate era identico...
per quanto riguarda il controllo del F.A.C che citavi,
non incide minimamente sulla saturazione...
anche perche' e' soltanto un filtro passa\alto con il quale controlli solo la presenza delle frequenze basse..
l'unico controllo che magari potrebbe incidere sulla saturazione e' l'HF (nella mia testata e' un pugno,non avendo scritte)
visto come agisce sulle medio\alte..
cmq mi sembra proprio difficile farla saturare a 1,5
che chitarra usi tu?
guarda se riesco (senza impegno) faccio una piccola demo..
riuscirestia a fare lo stesso?
giusto per sentire le differenze..
ciao
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re:piccolo errore
di colorpabs [user #40126] - commento del 20/02/2014 ore 23:50:50
Ciao ragazzi sono nuovo del blog.. facendo delle ricerche sono finito con il leggere questa interessante discussione sull' Orange or120 dato che ne sono anch'io un fiero possessore ed ero interessato ai vostri pareri discordanti.. io ne sono in possesso da un paio d'anni ormai e devo dire che l'ho sempre utilizzato con una chitarra Hagstrom Swede che monta due humbucker hastrom custom'58 notando sempre una pasta abbastanza sporca e cattiva se non a un quarto di gain (dove ottengo al max un leggero crunch) e non mi era mai venuto l'idea che utilizzandolo con una Fender, ad esempio, potesse cambiare carattere drasticamente.. sono curioso di fare la prova!
Invece il motivo principale per cui sto facendo questa ricerca è che vorrei riverberarlo un po o renderlo un po più ascoltabile solo che qui sorge il dubbio..
Come tutti dicono in questa discussione questo ampli è un autentico mangia pedali.. qualcuno di voi ha qualche suggerimento a riguardo che effettivamente sia indicato per questo tipo di testata? E' veramente troppo secco per me senza un qualcosa non so se eco o reverb boh... grazie in anticipo!
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