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Primi passi con Reaktor - Ottava parte
di [user #25769] - pubblicato il

Con questo articolo concluderemo la realizzazione del nostro sintetizzatore su Reaktor. Abbiamo visto come creare alcuni effetti a supporto del nostro strumento, ed ora chiuderemo la nostra catena creando un delay.

L'effetto che andremo a costruire sarà schematizzato in modo da poter scegliere tra diverse linee di ritardo e con un filtraggio del feedback, in modo da poter essere adatto anche per la creazione di sonorità più moderne.

Andiamo nella macro Effects e creiamo una Macro vuota completa di ingressi ed uscite (2In2Out) ed al suo interno aggiungiamo il modulo Single Delay dal menu Built-In Module → Delay.

L'ingresso Dly accetta valori che saranno espressi in millisecondi ed è qui che ci giocheremo la costruzione delle nostre linee di ritardo. Aggiungiamo una manopola (Knob), una lista (List) ed un Numeric Readout dal menu Panel, un moltiplicatore ed infine il modulo Event V.C. All (Event Voice Combiner) dal menu Auxiliary. Quest'ultimo ci serve per trasformare gli eventi di un ambiente polifonico in un segnale monofonico, indispensabile per poter utilizzare il Numeric Readout. Rinominiamo la manopola in Time e la lista in Range. Entrambe saranno collegate al moltiplicatore, la cui uscita andrà ad alimentare sia il tempo di delay (ingresso Dly), sia l'Event V.C. collegato al Numeric Readout.

Andiamo nelle proprietà View del Numeric Readout e disattiviamo l'opzione Show Label. Apriamo la proprietà View della manopola e disattiviamo la visualizzazione dei valori (Show Value). Sul pannello, spostiamo il Numeric Readout sotto la manopola: in questo modo avremo una corretta visualizzazione del tempo di delay selezionato.

Gli altri parametri della manopola non andranno modificati: infatti andremo a sfruttare la nostra lista per scegliere il tempo massimo di delay che, moltiplicato al valore della manopola (da 0 ad 1) invierà al modulo la nostra scelta. Andiamo nelle proprietà della lista Range e popoliamola con i seguenti valori

Completata la sezione dedicata al tempo di delay, non ci resta che modellare il percorso di feedback. Aggiungiamo un sommatore, un moltiplicatore ed un modulo Unit Delay (dal menu Delay). Quest'ultimo modulo è importantissimo quando creiamo dei percorsi di loop: ritardando il segnale di un singolo campione, evita che il programma vada in crash in seguito ad un'eccezione. Colleghiamo il sommatore – a cui sarà collegato lo Unit Delay - all'ingresso In del Delay mentre il moltiplicatore sarà connesso alla sua uscita. Aggiungiamo una manopola, tramite il pulsante destro sull'ingresso del moltiplicatore, chiamandola Fbk.

Dovendo filtrare il segnale che sarà inviato in feedback, aggiungiamo una coppia di filtri multimodo a 2 poli (Multi 2-pole) dal menu Filter rinominandoli rispettivamente in Low Damp ed Hi Damp. Tramite il consueto pulsante destro, questa volta sull'ingresso P, creiamo le manopole per la frequenza del filtro dando loro lo stesso nome dei moduli. Per quanto riguarda la resonance, sarà comune ad entrambi i filtri, quindi ci basterà crearne una (sempre col pulsante destro) e collegarla ad entrambi i moduli. Rinominiamola Res e, nelle proprietà, mettiamo come valore massimo 0.6 e 0 come valore di default. In questo modo eviteremo che il filtro vada in auto-oscillazione saturando oltremodo il segnale.

Portiamo il segnale in uscita dal moltiplicatore agli ingressi dei filtri. Aggiungiamo un sommatore a cui collegheremo l'uscita HP del Low Damp e l'uscita LP del modulo Hi Damp.

Avendo raddoppiato il segnale, abbiamo bisogno di riportarlo al suo volume originale tramite una semplice divisione. Aggiungiamo il modulo Divide a cui andremo a collegare la somma dei segnali provenienti dai filtri ed una costante di 2.

Ora non ci resta che collegare l'uscita del divisore all'ingresso del modulo Unit Delay.

Aggiungiamo un Crossfade dal menu Signal Path a cui andremo a collegare il segnale “pulito” (proveniente dall'ingresso L della nostra Macro) ed il segnale effettato. Sempre col fido pulsante destro, clicchiamo sull'ingresso X del Crossfade e creiamo il nostro controllo. Rinominiamolo in Mix e modifichiamo il suo aspetto da Fader a Knob nella sezione Style delle proprietà View.

Fatto questo non ci resterebbe che duplicare tutti i moduli essenziali, in modo da garantire un trattamento stereofonico del segnale, e collegare ingressi ed uscite. Il risultato, però, sarebbe caotico e poco gestibile. Creiamo, quindi, una macro vuota (Empty) che chiameremo Delay L e che renderemo invisibile sul pannello disattivando l'opzione Visibile dalle proprietà View.

Entriamo nella Macro appena creata ed aggiungiamo 6 ingressi ed 1 uscita. Rinominiamo gli ingressi come segue: In, Dly, Fbk, LD, HD, Res e Mix.

Selezioniamo tutti i moduli relativi all'algoritmo del delay, escludendone i controlli.

Tagliamo ed incolliamo i moduli selezionati nella Macro Delay L a cui andremo a collegare i vari ingressi: In al Crossfade (0 0) ed al sommatore posto all'ingresso del Delay; Dly all'omonimo ingresso sul Delay; Fbk al moltiplicatore posto dopo il Delay; LD ed HD agli ingressi P dei moduli Low Damp ed Hi Damp; Res agli omonimi ingressi sui filtri ed infine Mix all'ingresso X del Crossfade. Colleghiamo l'uscita di quest'ultimo a quella della Macro ed il gioco sarà fatto.

Usciamo dalla Macro e ricolleghiamo tutti i controlli. Questa volta il risultato è decisamente più ordinato e gestibile.

Non ci resta che duplicare la Macro Delay L, rinominarla in Delay R ed effettuare i dovuti collegamenti.

Usciamo dalla Macro, colleghiamola alle uscite del synth ed ordiniamo l'interfaccia.

Possiamo finalmente goderci il nostro semplice, ma pur sempre efficace, sintetizzatore fatto in casa.

A presto.

reaktor tutorial
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