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Usare Guitar Rig live con l'Amplificatore

di [user #23822] - pubblicato il

 

Non sono un grande chitarrista e non ho una tecnica invidiabile, ma fin da piccolo mi è stato fatto notare di avere un orecchio notevole. Non solo al livello musicale, ma a livello anche scompositivo. Il che significa che sin da tenera età, sentivo distintamente ogni strumento e ne riuscivo a capire la parte in una canzone; "bravo, clap clap, sticazzi" direte voi, il punto è che questa "dote" mi ha sempre messo in una condizione di svantaggio rispetto ad altri musicisti perchè spesso rappresentavo la minoranza e quindi, si sa, il torto.

Spesso sento parlare chitarristi di cui ho una stima importante, di sofisticati termini tecnici in relazione ai loro set-up chitarra amplificatore ed effetti vari. La discussione di solito segue il seguente iter: "la chitarra ..., ma il cavo buono... , l'amplificatore deve essere valvolare... il cono l'ho cambiato perchè quello è meglio..., gli effetti true bypass nella mandata o diretti in treno..., le dinamiche si ma le dinamiche no...  perchè le dinamiche...".

Io ho sempre pensato, nel mio piccolo, che quando attacco all'ampli la chitarra, ci sparo in mezzo i miei effetti e comincio a spippolare per trovare il suono che mi piace, il lavoro si conclude. Quando raggiungo un suono soddisfacente (e mi deve piacere parecchio) di solito comincio a suonare e parafrasando Guccini, a culo tutto il resto!

Questi cavalli di razza invece, si specializzano maniacalmente su tutta una serie di caratteristiche di base che sono per loro requisiti minimi, da cui partire per evolvere il suono. Tonnellate di hardware, testa cassa pre pro pru noise gate equalizzatori a bande, analizzatori di spettro sul palco che,  quando sono presente in platea, mi aspetto da un momento all'altro l'arrivo del bon Igon dei Ghost Buster che urla: "NON INCROCIATE I FLUSSI!".

Secondo me c'è sempre stata una falla in questo modo di pensare. Una volta che il tuo suono esce dal'ampli 9 su 10 entra in un sm57 (il classico microfono da chitarra) o similare e arriva all'impianto del locale\piazza\festa di paese gestito dal fonico. Questa figura mistica, quando è competente fa la differenza, quando (spesso) non lo è, vanifica tutte le migliaia di euro che con fatica si caricano nella macchina. Pensate che una volta ho lavorato con un tizio che appendeva i microfoni facendoli calare dall'alto davanti al cono. Microfoni unidirezionali orientati verso il pavimento. Non ci vuole un genio per capire che la persona in questione non sa fare il proprio lavoro, ma se approfondite un attimo a questo link il funzionamento di un sm57 e più nello specifico della "figura polare cardioide"(la griglia nera laterale) , capirete che la scelta non è solo qualitativamente inferiore, è completamente idiota.

A questo punto avete capito dove voglio arrivare, approfondire determinati argomenti piace anche a me, ma finchè non suoni in uno stadio davanti a 80000 persone (e anche lì secondo me c'è da discutere) perdersi in settaggi mirabolanti al limite del maniacale per vedere un fonico che utilizza il gain come un fader del volume, lascia davvero il tempo che trova. O comunque, voi fatelo se ne avete voglia, la passione è una cosa positiva. Senza contare che il pubblico molto spesso non nota la differenza tra  un basso e una chitarra, figuriamoci se sente un Fender Twin con i coni customizzati per approfondire le dinamiche. Ma per favore...

Eccoci finalmente al vero motivo per cui sto scrivendo questo articolo che, dopo l'avvelenato preambolo, sarà di sicuro più dolce.

GUITAR RIG

Guitar Rig per chi non lo conoscesse, è un software che emula amplificatori ed effetti per chitarra. Praticamente puoi creare una gamma infinita di suoni o modificarne una folta schiera già esistente. Questo, fa sì che si possa suonare semplicemente attaccando il jack della chitarra alla scheda audio e sentirsi direttamente nelle cuffie. Ottimo per chi abita in un condominio. Il purpose del software in realtà è quello di agevolare il lavoro di registrazioni artigianali e non (spesso in dischi di blasonati professionisti ho avuto modo di riconoscere qualche preset) lavorando sul suono in post produzione con un'ottima efficacia. L'ho sempre usato, dalla prima release (oggi siamo al 5) e onestamente agli albori era un po' una scatola misteriosa piena di fruscii e feedback.

Dalla 3 in poi il software è evoluto in modo esponenziale e permette dei suoni notevoli con emulazioni al limite della realtà. Chi di voi sta leggendo ed è un chitarrista lo sa, la possibilità di avere una gamma di effetti praticamente infinita ingolosisce e non poco. Penso che chiunque abbia usato questo software almeno una volta si sia domandato se usarlo live avrebbe comportato più vantaggi che rischi.

Bene, l'ho fatto anche io, e visto che il mio rapporto con la tecnologia (dato anche il lavoro che svolgo) è piuttosto piacevole, sono solito seguire l'onda dell'innovazione anziché quella della conservazione. Se posso sostituire i miei limitati pedali con il mio adorato Macbook, devo quantomeno provare. Dopo questi passi, mi risponderò (spoiler) che la più grande potenzialità di questo software è proprio nella sua applicazione live.

Mossa numero 1:  google, suonare live con guitar rig. Non l'avessi mai fatto. Si entra in un ginepraio di opinioni, consigli, veri e propri dettami da non levarne le gambe. Le opinioni più disparate sul settaggio da usare e sull'affidabilità dei vari sistemi sono intricate e complicate, spesso discordanti. Tutti questi illuminati pareri sono concordi solo su una cosa "mai usarlo con un ampli, che senso ha. Tutt'al più nella mandata effetti". La teoria (che così a sentirla non sembra neanche sbagliata) è più o meno questa: Se si dispone di un bell'ampli valvolare che suona da 10 così com'è, perché mai profanarlo con ampli emulati via software? Inoltre c'è il problema dello switching e cioè la necessità di cambiare effetto in corsa per passare magari da pulito a distorto o ad un bel delay.

Mossa numero 2: Cancellare la mossa numero 1, sbattermene di tutto quello che ho letto e provare.  Collego la mia scheda audio nel send\return del mio ampli e comincio a provare. Purtroppo sembra che questa configurazione perda un sacco di segnale e per farla breve suona un po' una merda. Non considerando poi che i preset originali di GR (abbrevierò Guitar Rig così) sono impostati per un livello di segnale non preamplificato, e quindi se si accende tutto al naturale esplodono le orecchie. Abbasso un po'  l'output del software e, quando i fischi se ne vanno, riesco a suonare in modo decente, mi piace, mmm quasi quasi... cazzo suona! Però il mio orecchio, seppur buono, è influenzato dalla voglia di aver trovato una soluzione, forse condizionato dalla mia enorme fiducia nei nuovi mezzi. Decido così di interrogare il grande orecchio, creatura di enormi doti di ascolto musicale mai paga e mai contenta del risultato ottenuto; di solito mi guardo bene dal portare al mio cospetto tale saggezza, ma oggi ne ho bisogno e quindi con tutto il fiato che ho in corpo decido di recitare la formula magica di evocazione: "MAMMAAAAAAAAAAAAAAA quando hai fatto vieni per piacere ti devo fare sentire una cosa!?". Dopo un infinita serie di "suona! risuona la stessa cosa! ancora! vai! no quello, quello che hai fatto prima!"arriva l'impietoso verdetto tra Chitarra-Cavo-Ampli e Chitarra-Cavo-Ampli-SchedaAudio-GuitarRig:"Non c'è paragone, fa cacare". Sconsolato, come si fa in questi casi, tento la mossa disperata. la numero 3.

Mossa numero 3Quello su cui internet intero sembra essere d'accordo come "l'unica cosa certa da non fare". Attacco il jack della chitarra alla scheda audio, e l'uscita della scheda audio diretta nell'input dell'amplificatore, ottenendo: Chitarra-Cavo-SchedaAudio-Macbook-GuitarRig-SchedaAudio-Ampli. Ho quasi paura a spostare il selettore dello standby. Invece suona, vaffanculo! E il mio vaffanculo, voglio che si propaghi a tutti i sofisti, professionisti,professori, audiofili di internet che magari hanno una zoom tra i piedi (cacchio non ero io quello che diceva che basta che il suono sia bello? Non mi riconosco più). Suona talmente bene che riesco a riprodurre gli effetti dei pezzi che devo suonare con estrema fedeltà e tutto ciò non solo è appagante, è divertente. Ho comprato la pedaliera MIDI più blasonata in circolazione, l'economerrima behringer FCB1010. Anche qui, secondo i giganti di Internet ci sono enormi difficoltà di configurazione, questa scatola magica dotata di 10 pedali selettori e 2 pedali espressione, viene dipinta come l'oggetto del diavolo. I pochi che sono riusciti a configurarla invece ne tessono le lodi in quanto ad affidabilità.

Mossa numero 4: Con la pedaliera nuova tra le mani, decido di affidarmi ancora a google (quando imparerò...) per la configurazione e mi imbatto in una serie di video fantozziani di un signore che in 6 passaggi (6 video, perchè farne 1 sarebbe stato troppo normale) spiega come configurare questa pedaliera proprio per utilizzarla con GR. Comincio a seguire i dettami, ed esco di testa. Per ogni singolo tasto (10 x 10 banchi digitali = 100) c'è da fare una procedura che ricorda le operazioni fatte dall'improbabile Lino Banfi in Vieni avanti Cretino. Setto i primi due pedali e desisto. Ci deve essere un modo più efficiente. C'è. Cerco e trovo un software (disponibile solo per Mac. Che soddisfazione) di configurazione e tramite un paio di copia\incolla riesco a personalizzare la pedaliera in pochi minuti e senza sforzo alcuno. Tra l'altro esiste la possibilità di esportare ed importare la configurazione e quindi quando avrò terminato la mia (ho configurato solo 30 tasti perchè per ora mi servono quelli) la metterò disponibile in download per un percorso ancora più snello.

Mossa numero 5: Suonare Live. Alla fine del mio prossimo concerto, che farò con il nuovo set-up, passerò ad ogni tavolo del locale a chiedere impressioni sulle dinamiche nel suono pulito della mia chitarra. Ci andrò con un caschetto da pugile perché molti penseranno ad una supercazzola.

Ricapitolamento, ricapitolazione. Conclusione.

Io ho un Fender Hot Rod Deluxe, e non ho paura di metterci in input direttamente delle simulazioni, chiamatemi folle offendetemi ditemi che per fare ciò mi basta un ampli a transistor da poche centinaia di euro (non è vero, ve lo assicuro). Ci collego il mio Macbook e la mia chitarra. Con la pedaliera MIDI piloto il tutto e riesco ad avere un preset per ogni porzione\strofa di ogni singola canzone. Secondo me la comodità supera di gran lunga quella piccola perdita di qualità che si ha per forza se si seguono le normali leggi della fisica.

In una situazione di pubblico medio, in un locale o piazza di moderate dimensioni con un impianto fornito dal service locale ed un fonico che non si sa mai a che livello di competenza sta, l'enorme gamma di suoni e l'affidabilità di un sistema software collaudato come questo (ma se preferite Amplitude 3 va bene lo stesso) rendono questa soluzionesecondo me la migliore possibile.

E' chiaro che con il mio essere assolutista l'intento di provocare è quello principe, ma fermiamoci un attimo a pensare al concreto, ad esempio quando hai bisogno di utilizzare 5\6 diversi settaggi di delay in uno stesso concerto oppure quando vuoi dei toni di distorsione diversi e che quindi le combinazioni di pedali non bastano più. Non vi alletta poter avere un suono specifico per ogni parte?

A me si. Ora uccidetemi o tornando a Guccini vendere o no non passa tra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso!

Andrea.

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Assolo
Usare Guitar Rig Live con l'Amplificatore [parte due]
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Beh, prima di tutto grazie perché leggendo il ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 09/01/2012 ore 15:4
Beh, prima di tutto grazie perché leggendo il tuo post mi son fatto due risate ...ma per la tua simpatia, non per i concetti che hai voluto condividere ehh ;) Sul fattore 'risultato finale', che vuoi che ti dica, se hai fatto una prova ed hai ottenuto ciò che volevi non vedo come qualcuno possa "linciarti", in fondo non esiste certo una legge che ti permette o vieta qualcosa nella scelta della strumentazione. Non so che genere e a che livelli tu suoni, io posso dirti che il 90% dei gruppi non professionisti che ascolto nei locali non si preoccupano di avere 150 delay differenti e secondo me fanno bene. Il fatto è che nei locali, o almeno quelli dalle mie parti, non c'è di certo un'acustica perfetta e tante finezze non si percepiscono. Non si può pretendere di avere la qualità che sentiamo nei dischi quindi, se facendo una prova in saletta, noti che il suono è più che accettabile allora usa Guitar Rig. Anche io possiedo un Hot Rod Deluxe, ho 4 pedali ( due OD, un Fuzz, un distorsore) ed un rack per effetti di ambiente e modulazione; premesso che non faccio generi in cui si cambia effetto ogni 3 secondi ti assicuro che ho una versatilità non indifferente e non ballo nemmeno troppi tip tap, se volessi ottenere il massimo della comodità basterebbe prendere un controller che gestisca rack e pedali per risolvere il tutto ma non suonando più in giro non ne sento la necessità. Questo per dire che non devi per forza spendere 5000€ per avere un buon suono, fidati che la mia strumentazione non mi è costata un patrimonio ( molte cose le ho acquistate usate) ed ho comunque un suono notevole. Un conto è chiamarsi Massimo Varini o Giacomo Castellano, a quei livelli comprendo l'utilizzo di una strumentazione smodata, un conto è essere uno dei tanti che suonano nei locali della propria città ed in questo caso sarebbe buona cosa impegnarsi di più sull'implementare le proprie doti perché non c'è bisogno di essere ingegneri del suono con un conto in banca da ricconi per suonare al pub di Mimmo detto er Patata ;D
Rispondi
Re: Beh, prima di tutto grazie perché leggendo il ...
di ilparola [user #23822]
commento del 09/01/2012 ore 15:5
Si si esatto è quello che intendevo, l'articolo è scaturito da diverse cose... la prima delle quali è aver trovato strano che nessuno utilizzi GR direttamente sull'ampli e non nell'impianto, la seconda è tutti i nasi storti che mi sono trovato davanti esprimendo le mie idee a voce... Hai riassunto tutto benissimo, quando si suona a livelli di pub locali ecc nessun ascoltatore nel pubblico è in grado di percepire le dinamiche di un valvolare nella pasta che esce dall'impianto... :) Cmq quella del tip tap la volevo mettere ma mi hai battuto sul tempo eheheh
Rispondi
Re: Beh, prima di tutto grazie perché leggendo il ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 09/01/2012 ore 16:1
Ma sai, io credo che alla fine tanti di noi ( ed io per primo) pretendono d'avere un certo feel sotto le dita, a me personalmente una pedaliera tipo Boss GT8 non darà mai la stessa soddisfazione rispetto ad un suono valvolare. Anche se registrando una demo ed usando software o apparecchiature 100% digitali, ottenessi risultati molto buoni per l'ascoltatore finale io non sarei comunque soddisfatto perché da buon egoista ;DD non mi basta che il pubblico apprezzi, se non mi diverto io per primo il gioco non vale la candela. Non ho mai provato Guitar Rig, non posso dare un giudizio obbiettivo, ma non credo che venderò mai tutta la mia strumentazione per comprarmi un costoso e delicato Mac ed un software di simulazioni e non è detto che siano sempre affidabili su un palco, mi riferisco a sbalzi di tensione, blocchi del programma, surriscaldamenti anomali, calore delle luci, umidità...tutte cose che non fanno bene ad un Pc nel lungo periodo.
Rispondi
Re: Beh, prima di tutto grazie perché leggendo il ...
di ilparola [user #23822]
commento del 09/01/2012 ore 16:2
sono d'accordo in parte con quello che dici, infatti per me l'utilizzo del software è più utile nel live. Sono il primo anche io quando registro qualcosa a evitare più passaggi digitali possibili e sono il primo a riconoscere la differenza nei suoni... Il mac ce l'avevo già :) cmq per rispondere anche alla domanda di prima io suono in due coverband una di Liga e una di Elisa, e per entrambi mi trovo ad usare 5 o 6 delay diversi a seconda della scaletta e tutte le volte muovere il pomello è problematico anche perchè si va a memoria e non si riesce sempre a stare a tempo con la base (basi, quando un tastierista occupa troppo spazio, sostituiscilo con un ipod :) )
Rispondi
Re: Beh, prima di tutto grazie perché leggendo il ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 09/01/2012 ore 16:3
***mi trovo ad usare 5 o 6 delay diversi a seconda della scaletta e tutte le volte muovere il pomello è problematico*** non per me, io uso un rack per effetti di ambiente e modulazione quindi ho tutto già programmato ;)
Rispondi
Ti invito a provare TH2 della Overloud. Da ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 09/01/2012 ore 15:5
Ti invito a provare TH2 della Overloud. Da quando l'ho provato GR lo uso solo per creare suoni d'ambiente o effetti "speciali". Parlando di suoni "canonici " come dinamiche e timbro non c'è il minimo paragone. IMHO. :)
Rispondi
Re: Ti invito a provare TH2 della Overloud. Da ...
di ilparola [user #23822]
commento del 09/01/2012 ore 15:5
è nella mia lista dei "to do" :) ma ancora non sono riuscito a metterci sopra le zampe
Rispondi
Belle considerazioni! Io (suono solo in casa, ...
di avark [user #29295]
commento del 09/01/2012 ore 16:1
Belle considerazioni! Io (suono solo in casa, sono un chitarraio very basic) uso amplitube 3 (ma il succo è lo stesso) in cuffia. Stasera tempo permettendo provo a fare quello che hai fatto tu, direttamente nell'input dell'ampli. Ma, una domanda: utilizzare i software solo come multieffetto (cioè eliminando le emulazioni di ampli e cassa) non dovrebbe essere una cosa normale?
Rispondi
Re: Belle considerazioni!Io (suono solo in casa, ...
di ilparola [user #23822]
commento del 09/01/2012 ore 16:1
ho provato, ma in realtà fanno un po' pena... credo siano programmati per lavorare in coppia con le simulazioni. Delay, Chorus e co lavorano abb. bene ma i vari overdrive o distorsioni sono un po' peggio. Cmq è estremamente soggettivo, anzi se provi fammi sapere le tue impressioni!
Rispondi
Re: Belle considerazioni!Io (suono solo in casa, ...
di avark [user #29295]
commento del 09/01/2012 ore 16:1
Sicuramente!!!! se stasera figlia-moglie-gatto permettono ci provo!!!
Rispondi
interessante!
di plastic [user #5227]
commento del 09/01/2012 ore 18:2
la possibilità di sperimentare è forse l'aspetto più bello della passione che accomuna tutti noi accordiani... e chi non lo fa, avendone la possibilità, è un fesso... poi con i mac ci fai qualunque cosa e dubito che tu possa avere problemi di umidità o surriscaldamenti varii come è stato detto... almeno che nn ci versi una birra su... ma questo vale pure per un petalino analogico (magari li possono fare water proof... potrebbe essere un idea da brevettare...)... personalmente una "situazione simul/digitale" come la tua, se non per suonarci prettamente in cuffia a casa, non vedo perche non debba essere sfruttata live, visto che poi soddisfa le tue esigenze... la vera eresia da quello che si legge in giro e da l'idea che mi ero fatto anch'io (da profano), è quella di mettere tutto nel ampli valvolare... oh! ma se funziona, ti piace, e il grande orecchio capo ha detto si! allora vai! mi piacerebbe sentirti... magari è divertente come leggerti!! ahahah compliments! ciao Plastic
Rispondi
Re: interessante!
di ilparola [user #23822]
commento del 09/01/2012 ore 18:3
Infatti, la mia provocazione era a tutti quelli che "SI FA COSI'" io penso che non ci siano regole! Grazie per il commento, il grande orecchio non è ancora soddisfatto al 100% ma si metterà l'anima in pace :) :)
Rispondi
il parola !
di mehari [user #25169]
commento del 10/01/2012 ore 09:2
azzz... ecco il perchè del tuo nick ! ne spari parecchie di parole !! non ho mai fatto le prove che dici tu e io suono "alla vecchia" con al massimo un wah o un fuzz tra la chitarra e l'ampli comunque credo che tu abbia ragione. le variabili in gioco sono così tante che è necessario provare prima di decidere... inoltre è inutile cercare di replicare parzialmente dei setup funzionanti, basta un componente sbagliato e infici tutto il lavoro.... del resto anche se ora non lo uso più, il sistema che mi ha dato maggiori soddisfazioni sono una pedaliera autocostruita nel canale pulito di un fender concert (schematica bassman).... alla fine il canale pulito di un valvolare resta la BASE migliore per sviluppare il suono.
Rispondi
ciao! hai scritto poco fa un commento sul post ...
di vovo [user #31994]
commento del 16/01/2012 ore 16:2
ciao! hai scritto poco fa un commento sul post del mio diaro, quello di scheda audio amplificatore valvolare hai presente? be! sei un grande hai detto tutto quello che io penso da una vita, hai risolto il mio problema ( e stasera provero a fare il tutto) e in piu' due belle risate non sono mancate ahahahah
Rispondi
Re: ciao! hai scritto poco fa un commento sul post ...
di ilparola [user #23822]
commento del 16/01/2012 ore 16:3
:D sono contento! In più aggiungo che ho suonato live e i membri dell'altra mia band riuniti proprio per ascoltare il risultato hanno approvato :D
Rispondi
good!!!
di feverdreamx [user #20705]
commento del 17/01/2012 ore 05:4
cerco sempre di potermi meritare un posto tra coloro i quali non accettano che si dica "fai così che è così che si fa!" ed è soprattutto per questo che mi è piaciuto il tuo diario (e mi sarebbe piaciuto appunto trovarlo in Home) di gente che suona live con GR ne conosco anche io e chi di loro e tornato in dietro credo l'abbia fatto soprattutto perchè non utilizzatori di mac XD mi associo quindi ben volentieri al tuo cordiale vaffa ai fantomatici guru web sempre pronti a sparare a zero su una qual si voglia scelta con un "si fa così" (e succede il + delle volte proprio con il routing anche parlando di semplici pedali) quando sono da sempre convinto che il suono del proprio strumento, appunto in quanto tale, non possa che essere soggettivo! quanto al tuo utilizzare GR direttamente nell'IN dell'ampli piuttosto che nel loop (ed oltretutto sarebbe bene ricordare che quello dell'HR non è un vero e proprio loop) non ci vedo niente di strano, fin troppo spesso su molti ampli processori digitali suonano meglio diretti piuttosto che scavalcando il preamp (e mi riferisco anche alle varie GT e POD dove il + delle volte l'unica cosa che si sceglie di fare è di disattivare la simulazione di cassa che rielabora troppo il suono, ma neanche sempre dato che alla fin fine si tratta di una riequalizzazione) l'unica puntualizzazione che mi va di fare (ma che non vuole assolutamente essere una critica quanto una costatazione del tutto personale) è che la ricerca del proprio suono è un obbiettivo personale, non per il pubblico ne per un miglior risultato live, per la propria soddisfazione e basta è ovvio, si, che dopo tanta fatica verso un obbiettivo si spera sempre che anche il pubblico, di conseguenza, recepisca un buon risultato finale ma parliamo di spettatori i quali il + delle volte non hanno la nostra preparazione e non hanno avuto bisogno ne modo di affinare il loro orecchio a quelle che sono sfumature da malati quali siamo (io stesso uso svariati distorsori perchè voglio poter variare enormemente la timbrica del mio suono e ne sono estremamente soddisfatto, ma non me li porto tutti dietro per suonare live a meno che non si tratti di una situazione "comoda") e di esempi se ne potrebbero fare valanghe se pochi sono i chitarristi giovani che conosco che riuscirebbero a distinguere (bendati e suonando con le proprie mani) uno RE201 da un RE20 (e, si spera, scegliendo il primo) nel tepore di una camera nella quale si suona tutti i giorni, figuriamoci in un contesto di mix, aggiungiamo poi tutti i filtri del caso tra noi ed il pubblico et voilà tutto il calore che percepiamo e godiamo derivante dai nostri blasonati coni sono ed il gusto che proviamo sotto le nostre dita e nelle nostre orecchie a nostro diletto e nostro soltanto: questo è l'unico motivo per il quale si vendono ancora amplificatori valvolari (ad esempio)! il giorno in cui riuscirò a non farmi pesare il suono che ho sotto le dita per suonare meglio sarà lo stesso giorno nel quale non avrò bisogno + di avere sia una strato che una lespaul, ne di un ampli valvolare ne qual si voglia altra menata, ma mi basterà una qual si voglia chitarra di buona fattura per tirare fuori il mio suono dalle mie mani senza lasciarmi coinvolgere troppo da altre sensazioni...ma, mi sa che per questa maturità di strada da fare ce n'è tanta per tutti ed ancora di + per me (purtroppo!?!)
Rispondi
Re: good!!!
di ilparola [user #23822]
commento del 17/01/2012 ore 08:5
Azz ti alzi presto la matitna tu! :D Si si, sono d'accordo con te, infatti inizialmente la mia idea era di fare un diario in cui dicevo: "live suono con gr e a casa con il mio bell'ampli valvolare e gli stomp boxes svariando tra sg e strato" eheh, chiaro che il suono è per se stessi proprio perchè nel pubblico il 90% non distingue seriamente la chitarra dal basso :D Grazie per il tuo intervento, appena ho tempo vado con la seconda puntata e cioè la "cronaca del primo live digitalizzato".
Rispondi
Re: good!!!
di avark [user #29295]
commento del 17/01/2012 ore 18:1
L'hai fatto? Attendo ansioso il resoconto!
Rispondi
Re: good!!!
di ilparola [user #23822]
commento del 17/01/2012 ore 18:4
appena ho 10 minuti (probabilmente domenica lo posto) mi dispiace non poter registrare dei sample a casa perché ho un ingresso della scheda audio fottuto e quindi non ho input liberi per un mic...
Rispondi
appena ho 10 minuti (probabilmente domenica lo ...
di ilparola [user #23822]
commento del 17/01/2012 ore 18:4
appena ho 10 minuti (probabilmente domenica lo posto) mi dispiace non poter registrare dei sample a casa perché ho un ingresso della scheda audio fottuto e quindi non ho input liberi per un mic...
Rispondi
Uso diverso ma principio simile
di iosonopaperinik [user #19500]
commento del 26/07/2013 ore 22:45:26
Da anni utilizzo GR sia in studio che live, comandato dall'immancabile Mac Book Pro ed una scheda audio esterna Firewire Terratec Phase X24.
In principio nei live entravo nel mio Laney Vc30 nel canale clean, e comandavo i suoni di GR con una pedaliera MIDI da tanto al mucchio (leggi economica!), mentre in studio usavo ed uso tutt'ora la stessa strumentazione senza ampli ma entrando direttamente nel mixer, semplificandomi non poco la vita ed eliminando tutti i rumori di fondo anche con la fida strato d'annata.
Una sera in contesto live l'ampli ha cominciato a dare problemi al sound check per cui ho optato di entrare direttamente nel mixer, ho smanettato un po' con l'omino del suono ed ho trovato un buon compromesso che ha salvato la serata e da allora utilizzo questo sistema, viaggiando con chitarra/e, scheda audio e Mac Pro..fine..posso viaggiare in smart!
I contesti live dove ci esibiamo sono locali medio piccoli, feste estive all'aperto, e il genere suonato spazia dai Police ai Dire Straits, passando per U2, Def Leppard e i Killers, per cui effettistica a catinelle per la fida chitarra.
Alle orecchie dei più suona bene, i gestori dei locali (ma che ne capiscono..basta riempire il locale di gente che consuma..) sono soddisfatti e talvolta qualche presunto addetto ai lavori mi chiede dove ho nascosto il Rack e l'ampli valvolare....
Onestamente non sento in studio la mancanza dell'ampli fisico e GR mi permette di lavorare bene su Logic in casa e su pro tools in studio, meno ancora in contesti live dove effettivamente, per i contesti dove suoniamo ancora grazie che i più conoscano la differenza tra la chitarra ed il basso.....
Rispondi
di elvismn [user #33755]
commento del 29/12/2016 ore 16:11:51
Bellissimo! Potresti gentilmente spiegarmi come hai fatto a collegare e richiamare tutti i preset dalla pedaliera?
Io ho una midi mate oltre ad un case con stomp box e relativa pedaliera midi.
Ti ringrazio per la cortesia, vorrei provare anch'io.
Ti lascio la mia mail nel caso la cosa non fosse inerente e volessi scrivermi in privato.
Grazie ancora,
Elvis

giacomellielvis@gmail.com
Rispondi
di elvismn [user #33755]
commento del 29/12/2016 ore 16:11:51
Bellissimo! Potresti gentilmente spiegarmi come hai fatto a collegare e richiamare tutti i preset dalla pedaliera?
Io ho una midi mate oltre ad un case con stomp box e relativa pedaliera midi.
Ti ringrazio per la cortesia, vorrei provare anch'io.
Ti lascio la mia mail nel caso la cosa non fosse inerente e volessi scrivermi in privato.
Grazie ancora,
Elvis

giacomellielvis@gmail.com
Rispondi
di santosh [user #39564]
commento del 03/01/2017 ore 23:49:01
scusami ma tu dici una sequenza di collegamenti che non mi sembra coerente..: Attacco il jack della chitarra alla scheda audio, e l'uscita della scheda audio diretta nell'input dell'amplificatore, ottenendo: Chitarra-Cavo-Scheda Audio-Macbook-GuitarRig- SchedaAudio- Ampli. Dicendo che la chitarra entra nella scheda audio e pio direttamente nell amplificatore perché poi riassumi con chit scheda audio mac book?.. dicevi l ampli!! e poi lo stesso guitar rig (il controller ) non è anche una scheda audio? la baypassi? scusami tanto.Con grande rispetto per gli sperimentatori ;)
Rispondi
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