CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS
Come collegare la batteria elettronica al computer
di [user #16140] - pubblicato il

Capita che a un certo punto non ci si senta più appagati dal suono della propria batteria elettronica, cosa che accade soprattutto nelle batterie di fascia bassa. Non è naturalmente necessario perdersi d'animo e quindi rassegnarsi all'idea di convivere a oltranza con dei brutti suoni, c'è una piacevole e - in alcuni casi - economica soluzione all'orizzonte: gli strumenti virtuali.

Soprattutto chi muove i primi passi nell'ambito delle batterie elettroniche e degli strumenti virtuali, è portato a pensare che le due entità vivano di vita propria e che non possano coesistere. In alcuni casi gli strumenti virtuali, vengono ingiustamente additati come disgustosi sostituti di un batterista in carne e ossa. Niente di più sbagliato.

E' si vero che uno strumento virtuale può essere utilizzato da un qualsiasi musicista per definire un abbozzo di linea ritmica nei propri pezzi, ma è necessario considerare il tutto da un punto di vista differente, che è poi la causa per la quale un batterista si lancia in questa direzione: dare una nuova voce al proprio drumset elettronico.

Ormai gli strumenti virtuali drum oriented a disposizione, sono talmente tanti e differenti per qualità, prezzo e genere cui si rivolgono, da riuscire ad accontentare praticamente tutti. Si tratta solo trovare quello più adatto alle proprie necessità, installarlo sul proprio computer e - finalmente - fare in modo che batteria elettronica e strumento virtuale instaurino una comunicazione.

Ecco quindi come fare. E' necessario focalizare l'attenzione nel modulo sonoro della batteria elettronica, il vero centro nevralgico di tutto lo strumento. Suo il compito di convertire ogni singolo colpo sferrato ai pad, (nella casistica che stiamo affrontando) in un segnale MIDI. Questo il linguaggio che modulo sonoro e strumento virtuale utilizzeranno per comunicare. A fare da intermediario tra i due, un cavo. I moduli sonori più evoluti dispongono di due connessioni: MIDI e USB. Altri più datati o appartenenti a una fascia di prezzo più accessibile, garantiscono il solo connettore MIDI. E' comunque una condizione sufficiente.

Nei due casi (MIDI o USB), cambiano giusto alcuni passaggi. Nel caso si disponga della sola connessione MIDI, è necessaria un'interfaccia audio (anche la più economica in assoluto) che disponga del connettore MIDI In. Nel caso si possa contare su una connessione USB, è sufficiente collegare il cavo adeguato, da un capo all'uscita USB del modulo sonoro, e all'altro a una qualsiasi porta USB libera sul proprio computer.

Superata questa fase, ci si trova davanti a un altro bivio. Modalità standalone o host? Che brutte parole... Un plug-in standalone, non ha necessità di appoggiarsi a un altro programma per funzionare. Doppio click sulla sua icona e il gioco è fatto. Come svantaggio più evidente, l'impossibilità di utilizzare i suoi suoni all'interno di un progetto. Solitamente questa modalità operativa, è accompagnata da quella che segue. Un plug-in host, al contrario, ha la necessità di essere avviato all'interno di un altro programma. Per essere pratici, supponiamo di aver acquistato Addictive Drums (XLN Audio) e di preferire tra le varie DAW disponibili sul mercato Cubase. In questo caso, sarà necessario avviare Cubase e far partire un'istanza di Addictive Drums al suo interno. A prescindere dalla DAW utilizzata, sarà quindi necessario fare come segue:

  1. Scegliere tra le impostazioni della DAW, il canale attraverso il quale la batteria elettronica e il programma comunicano
  2. Creare una traccia MIDI
  3. Associare alla traccia MIDI creata, il plug-in scelto (nel nostro caso Addictive Drums)
  4. Sedersi alla batteria e scoprire che picchiando lo Hi-hat, si sente suonare il rullante

Il punto quattro, è quello che più scoraggia chi non sa dove mettere le mani. Tutti i plug-in drum oriented, offrono all'utilizzatore la possibilità di definire la mappatura della propria batteria elettronica. In buona sostanza di scegliere a quale elemento del drumset virtuale deve corrispondere ogni elemento della propria batteria elettronica. In qualche felice caso, è possibile contare sui preset forniti dal produttore. Scegliendo da un elenco (più o meno lungo a seconda del produttore) il modello della propria batteria elettronica, si risolve il problema. In caso nella lista non fosse presente il modello in nostro possesso, è possibile ricorrere alla modalità "learn" presente nella quasi totalità dei plug-in.

Il suo funzionamento è tutto sommato semplice, ma (anche se è necessario farlo solo una volta) particolarmente noioso da mettere in atto. In questa modalità, si seleziona sul plug-in l'elemento virtuale che vogliamo far corrispondere all'elemento all'interno del set elettronico. Tanto per tornare all'esempio fatto in precedenza (hi-hat che produce il suono del rullante), è sufficiente selezionare sul plug-in lo hi-hat e picchiare (nel set elettronico) sul pad dedicato allo hi-hat. Se il pad che stiamo mappando dispone di più zone di sensibilità, sarà naturalmente necessario ripetere l'operazione per ogni zona.

Terminata la mappatura, siamo pronti per ascoltare la nuova voce della nostra batteria elettronica e magari registrare (MIDI) e riascoltare quanto fatto.

Mostra commenti     33
Altro da leggere
Da Cort la Mini dreadnought per ragazzi
Folkstone, due concerti per presentare il nuovo album
Fullerton Deluxe: la Skyhawk diventa HH
In viaggio nel West con Colter Wall
The New Breed: 39 sistemi per il batterista perfetto
Kleisma: la musica che nasce dal web
Seguici anche su:
News
Gibson: nominato il nuovo Director of Brand Experience
Eko festeggia 60 anni il 13 e 14 aprile
T-Rex fallisce ma promette riscatto
Spunta online il prototipo Gibson Jimi Hendrix mai giunto in produzion...
In vendita il rarissimo DS1 Golden Edition: ne esistono solo sei
Namm 2019: una giornata tipo alla fiera più grande del mondo
La Strat interamente fatta di pastelli colorati
Guarda John Mayer presentare GarageBand per Apple nel 2004
Ascolta New Horizons: il nuovo singolo di Brian May
I temi chitarristici più caldi del 2018
Impara a suonare e a tenere il palco con Carlos Santana
Billy Gibbons suona Rudolph La Renna con il capitano Kirk
SHG Music Show Milano 2018 apre i battenti
Paganini Rockstar
Roy Clark: il chitarrista intrattenitore




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964