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Tosin Abasi 8 String Madness - L'accordatura
Tosin Abasi 8 String Madness - L'accordatura
di [user #17404] - pubblicato il

Tosin Abasi è un chitarrista modernissimo e sconvolgente. Suona esclusivamente chitarre a otto corde sulle quali ha elaborato uno stile in cui mischia poliritmie, acrobazie in tapping e slap, accordi ricercatissimi e shred. Da questa lezione iniziamo ad addentrarci nella sua musica, facendoci raccontare anche qualcosa della produzione dell'ultimo disco degli Animals As Leaders, la sua band. Partiamo dall'accordatura della sua otto corde e del suo approccio alla costruzione degli accordi.
Weightless il recente album degli Animals As Leaders è un disco che colpisce per la riuscita e modernissima commistione tra metal, progressive e musica elettronica, addirittura a tratti quasi dance. Ci parli delle influenze musicali presenti in questo lavoro?
Nell’album ci sono, in effetti, tutti i generi che hai citato e che rappresentano, per altro, anche le influenze che hanno contribuito a formarmi come musicista. In particolare, rileverei l’ispirazione presa dall’ascolto di tantissime band di prog metal di cui, dovendo citarne una, direi senz’altro i Meshuggah. Allo stesso tempo, una cosa nuova che trovo ci sia in questo disco è la presenza di elementi presi dal chitarrismo jazz, dall'ascolto di musicisti come Adam Rogers, che mi hanno permesso soprattutto di sviluppare una serie di idee più evolute dal punto di vista armonico. Viceversa per quanto riguarda l’elettronica mi sono ispirato a come l'utilizzano band tipo i Noisia o a certi produttori che lavorano in maniera molto ambiziosa ed elegante con l’elettronica, elaborando sonorità estremamente dark e che mi affascinavano. E’ stato naturale cercare di fonde tutte queste cose con il mio linguaggio chitarristi.
La presenza della musica elettronica si sente soprattutto nell’utilizzo massiccio e creativo dell’editing. Penso per esempio all’intro di “Do not go gently”… 
Esatto. Molte delle idee di editing arrivano dal nostro batterista Navene Koperweis che è anche un produttore molto coinvolto nella musica elettronica. Nel caso specifico di “Do no got Gently” si è partiti da una progressione di accordi che avevo suonato. Lui l’ha editata, tagliando ciascun accordo e creando dei singoli sample. Quindi l’ha ripensata, duplicandoli, spostandoli e costruendoci un disegno ritmico. E’ intervenuto persino sul timbro: alcuni sample li ha rallentati facendoli diventare più bassi di registro; altri li ha alzati di un’ottava o addirittura, per altri, ha combinato entrambe le cose. Pur essendo partiti dalla chitarra il risultato finale è senz’altro davvero poco chitarristico. L’importante però è che questo tipo di approccio creativo all’editing rende più interessante l’ascolto dell’album. Ci sentiamo a nostro agio nel lavorare così: pur essendo una band non ascoltiamo esclusivamente musica fatta da band e siamo felici di sperimentare con queste contaminazioni.

Parliamo della tua chitarra a otto corde: per prima cosa ci piacerebbe ci spiegassi com’è accordata. 
E’ accordata in maniera standard con il A in 440 Hz. Partendo dalla sesta corda abbiamo E, A, D, G, B, E ovvero una classica sei corde. Sulla settima corda, come in una tradizionale chitarra a sette corde, ho mantenuto un B. In questo modo ho la stessa geometria e disposizione di note tra settima e sesta corda, B e E, e la seconda e la prima, ovvero B e E cantino. Quindi, rispetto a una normale chitarra a otto corde che come nota più bassa ha un F#, io l’ho spinta ulteriormente sotto, fino al E. Così ho tre corde di E. Per esempio, pensa a un accordo di A maggiore. Estendendo il barrè sulla settima corda, trovo un E, la sua quinta. Alzandolo ancora fino all’ultima corda ritrovo un A, la tonica.

Osserviamo al microscopio i tre accordi proposti da Tosin Abasi. Nel caso dei due E, Em add 9 (E, G, B, F#) e Em7 (E, G, B, D) suonando tutte le otto corde assieme vengono fatte risuonare al basso tonica e quinta di questi due accordi. In pratica, è come se al basso ci fosse un power chord tonica quinta di E5 e sulle corde più alte ne risuonasse un’estensione armonica più ampia.
Es. 1)
Discorso simile per il A maggiore formato dalle note di A, C#, E. Nel primo caso quando questo viene suonato con il barrè sulla settima corda la nota al basso diventa il E, quinta dell’accordo e quindi quello che suoniamo è un A/E (A basso E) secondo rivolto dell’accordo. Viceversa quando il barrè arriva all’ottava corda e suoniamo un basso di A si torna a creare, come nel precedente caso del E, un power chord di A5.
Es. 2)
Nei prossimi giorni approfondiremo questa idea di Abasi e proveremo con quest’ approccio a trovare delle diteggiature di accordi molto suggestive che sfrutteranno l’utilizzo a vuoto delle corde più basse.
IL SUONO
La raccomandazione legata alla strumentazione necessaria per seguire questa lezione è legata esclusivamente all'utilizzo di una chitarra a otto corde. Per chi non la possiede, ma è incuriosito dalle potenzialità di questo strumento, un'idea potrebbe essere togliere i cantini B e E a una chitarra normale, scalare l'ordine delle corde e aggiungerne il E e il B basso, così da avere una sei corde che, dalla corda più bassa, avrebbe E, B, E, A, D, G. Sarebbe una soluzione appena efficace, unicamente per gli argomenti rivolti alle ritmiche e al fraseggio sviluppati sulle corde più basse. Già da questa lezione però, si vede come Abasi sfrutti interamente le otto corde suonandole contemporaneamente per la creazione di accordi clean molto ricchi. Tosin Abasi suona una chitarra Ibanez 2228A Prestige che monta due pick up passivi della Di Marzio, i D-Activator. Quella utilizzata nel video è stata customizzata secondo sue specifiche, verniciandola di bianco e aggiungendo un battipenna.
Una volta risolto l'ostacolo della otto corde, per seguire questa lezione vi basterà un suono pulito semplice e neutrale, magari bagnato con pizzico di riverbero. Lo spettro di suono di una otto corde è davvero ampio. Partite da una regolazione flat dell'ampli e man mano levigate le frequenze troppo invasive cercando la stessa rotondità di suono che potete sentire in Abasi.
ASCOLTI CONSIGLIATI
Noisia - Split The Atom (Vision/Division, 2010)
I Noisia, sono uno dei nomi di riferimento nell'ambito della musica elettronica e dance. Più che una vera e propria band sono un team di tre produttori olandesi, Nik Roos, Martijn van Sonderen e Thijs de Vlieger, che  per la loro musica si sono ispirati a una nutrita rosa di artisti che spazia da Miles Davis, Fat Boy Slim fino ai The Prodigy. I Noisia hanno realizzato collaborazioni e remix per alcuni dei nomi più grossi della scena pop internazionale: Moby, Katy Perry, Prodigy, Srillex... Inizialmente il trio si è dedicato alla musica Drum and Bass, per poi, dal 2007, iniziare a produrre Dupstep, genere elettronico tra i più estremi, caratterizzato da ritmiche sincopate e linee di basso distorte, straordinariamente violente. Il Dupstep, per la brutalità dell'impatto sonoro e forse anche per il suo immaginario porno-horror è il genero elettronico che al momento è più ricercato come contaminazione tra le band rock e metal più all'avanguardia. Basti pensare alla recente collaborazione tra i Korn e gli stessi Noisia e Skrillez, altro nome di punta della scena Dubstep. Non stupisce pertanto sentire i Noisia citati anche come band di riferimento dal chitarrista degli Animals As Leaders. "Split The Atom" l'album che proponiamo all'ascolto, è il disco di debutto dei Noisia del 2010, recentemente riproposto in una special editin.
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