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Fender, Jim Reed e filosofia spicciola
di [user #12502] - pubblicato il

ADayDrive scrive: Da un po' ero incuriosito dal pick-up P-90; ne avevo sempre letto e sentito parlare in modo molto lusinghiero, ma non avevo mai fatto una prova su strada, e, visto che mi interessano solo chitarre dalla spiccata personalità, e non avevo semplicamente voglia di cambiare un pick-up a una delle mie cucciole, mi metto a surfare in rete alla ricerca di un modello left-handed p-90 equipped.

Saltano fuori un paio di Eastwood interessanti (ma sono copie, alla fine), la Hagstrom simil-SG (ma è orribile) e la Gibson Special DC (che costa troppo): sono un po' smaronato.

Quand'ecco che, mentre curioso in un negozio di Bologna a tre metri da casa mia, salta fuori una Jim Reed Rico Mc Farland usata, a poco più di 200 euri!
La provo su un combo Fender a valvole e decido l'acquisto senza indugi.
Colgo quindi l'occasione per affrontare l'annosa questione "è meglio Fender o Jim Reed?", facendo un paragone tra le mie due Fender, ovvero la mia Tele messicana e la mia Strato American Standard.
Voglio precisare però che non farò prove di suono comparate: le tre chitarre sono equipaggiate con pick-up diversissimi, e confrontarle tra di loro da quel punto di vista è improponibile: il confronto deve essere sugli aspetti generali (qualità generale, liuteria, rapporto qualità-prezzo...). Procediamo.

Da spente

Premetto che le tre chitarre sono costruite molto bene: verniciature omogenee, precisioni negli incastri, manici ben rifiniti. Daltronde, visto che al giorno d'oggi tutti i costruttori usano moderne macchine CNC, non potrebbe essere altrimenti. L'unica pecca sta nello scasso per il pick-up al ponte della Tele, veramente brutto: ma comunque, con l'hardware montato, non si vede.

Le cose cambiano suonandole: la Tele messicana, parafransando Pistolesi, è "ferma". Non vibra, si sentono solo acuti sferraglianti. Tradisce l'economicità dei materiali. La Jim Reed invece suona abbastanza anche da spenta: la costruzione del body è gibsonica, ovvero corpo in mogano e top in acero, e, mentre in realtà mi aspettavo una chitarra scura, la resa acustica vira abbastanza sul brillante, con buon sustain e discreto volume. La Strato Am Std è quella che suona di più. E' più equilibrata ed ha una sua "acusticità". Da questo punto di vista il blasone è giustificato.

On the road

La Tele l'ho comprata usata di recente, senza pick-up, dato che mi aspettavo il peggio e il ragazzo che me l'ha venduta mi ha fatto uno sconto. Ho piazzato un Seymour Duncan al ponte e un pick-up Squier (non collegato) al manico, per pura funzione estetica. Ho detto prima che è lo strumento che vibra di meno, ma, considerando che la suono ad altezza caviglie, con delle corde grossissime, accordata mezzo tono sotto e con un humbucker da 16.8 K, fa il suo sporco lavoro. Ho pure cambiato le meccaniche, sempre con Sperzel autobloccanti.
La Jim Reed invece è quella che mi ha sorpreso di più: meccaniche buone (le Grover con la vite sulla capocchia, sostanzialmente delle autobloccanti) e pick-up più che dignitosi (P-90 Kent Armstrong made in fae east). A questa chitarra, a mio avviso, non occorre cambiare nulla; al massimo, se trovo due soldi, metterò due P-90 Seymour Duncan noiseless, ma non è urgente.

Impressioni finali

La migliore delle tre è la Strato. Ma, considerando che costa circa mille euro, e che per mettere pick-up e meccaniche decenti ce ne vogliono circa 200 (senza mano d'opera), secondo me non vanta un buon rapporto qualità-prezzo. Ok, sarà facilmente rivendibile, e ok pure per il blasone del marchio, ma è , semplicemente, una chitarra che costa troppo.
Discorso analogo per la Tele: viene a circa 500 euro, ma con pick-up e meccaniche passa tranquillamente i 650, ed è anche uno strumento più scadente degli altri due in esame.
La Jim Reed (penso che la mia, nuova, venga sui 400 euro) invece vanta un rapporto qualità-prezzo molto buono: è uno strumento di buona fattura, con elettronica discreta e buone meccaniche. Il sito le indica come strumenti professionali, e secondo me, è vero; solo che "professionali" non sta per "da professionisti" (e, comunque, i professionisti veri non suonano mai con chitarre "commerciali", ma con chitarre di liuteria, o con prodotti da custom shop) ma "per working musician". Nel caso mi trovassi da qualche parte senza chitarra e un impresario mi dicesse: "Stasera suoni 20 pezzi in un locale", andrei a comprarmi di corsa una Jim Reed: costa poco, suona abbastanza bene e sta accordata.
'Sti p-90 poi sono una sorpresa: cattivi e scintillanti, faranno la parte del leone sui crunch del disco che comincerò di registrare a breve col mio gruppo.

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