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Un mattone da 1000 tonnellate!

di [user #22255] - pubblicato il


In Libano c'è una città dedicata al dio fenicio Baal, Baalbek, le cui attuali rovine si trovano a circa 85 km da Beirut, capitale del Libano, nella valle della Beqa’a, situata ai piedi delle montagne dell’Antilibano in una valle in cui scorrono due fiumi,  l’Oronte, a nord, e il Litani, che invece attraversa la stessa valle da sud a ovest. Il sito godeva di grande importanza ( soprattutto in epoca romana ai cui sacerdoti si deve la volontà di rimpiazzare l’antica divinità preesistente, il semitico Baal, che possedeva anche molte caratteristiche in comune con lo Zeus-Giove, divinità di origini greche e poi romane, con lo stesso Giove, il cui tempio sorge su un'enorme terrazza rialzata, dall'area di ~ 465.000 metri quadrati, costruita mediante l'impiego di giganteschi massi, di dimensioni variabili ma comunque in media tali massi pesano non meno di 300 tonnellate; gli imperatori romani arrivarono a percorrere fino ad oltre 2500 chilometri per consultarne l’oracolo ), lo stesso sito veniva considerato una delle meraviglie del mondo, vicino sorgono ancora oggi anche altri due templi, dedicati a Mercurio e Venere. Ma cosa è che rende così speciale questo luogo? Tre pietre enormi collocate nello stesso basamento ed una quarta rimasta incompiuta ed ancora sul posto di estrazione-lavorazione ( è anche la più colossale con i suoi 21 metri di lunghezza, 10 di altezza e uno spessore di 5 m, il peso stimato è di circa 1.200 tonnellate e si crede che venne poi lasciata sul posto in seguito a un calcolo errato delle sue dimensioni. ), ma la domanda è sempre stata se furono davvero i romani a porre in opera il Trilithion ( così vengono chiamate le tre pietre in opera nel basamento) o, invece, continuarono a costruire su una struttura esistente da tempo e realizzata da una sconosciuta civiltà, come fanno pensare le pietre di dimensioni enormemente minori successive. Tra le varie ipotesi, oltre a prove archeologiche documentabili e leggende varie, vi è quella che il basamento del tempio di Giove fosse un "Astroporto" utilizzato dagli Anunnaki per la partenza dei loro veicoli spaziali "Shem", se ne fa menzione anche nella  "Epopea di Gilgamesh", poema epico assiro-babilonese, ma quasi certamente di prima scrittura Sumera ( lui ed il suo compagno di avventura Enkidu, furono attaccati, in un bosco di "Cedri"ed il Libano è conosciuto come la "Terra dei Cedri",  da un mostro meccanico che fa pensare ad un veicolo cingolato con dei lanciafiamme in dotazione, vicino ad un sito, forse militare, enorme e recintato ).


La spiegazione risulta molto ardua anche perchè nei testi dei musulmani, dei cristiani maroniti e dei cristiani ortodossi, non viene mai menzionata l’attribuzione ai romani della costruzione del sito, ma tutti questi, in coro, raccontano che il primo insediamento di Baalbek fu realizzato prima del diluvio universale dallo stesso Caino, figlio di Adamo, che Yahwè  ( nome ebraico del nostro Signore ) bandì dalla “Terra del Nord”, per aver ucciso il fratello Abele.


In tempi attuali, alcuni ricercatori hanno sottolineato che non esisterebbe alcun mistero di come fu edificata la piattaforma di Baalbek, in quanto gli enormi blocchi sarebbero stati trasportati utilizzando dei rulli di legno, su cui sarebbero scivolati i megaliti, come fecero gli egiziani con le pietre della "Grande Piramide", in un secondo momento sarebbero stati messi in opera con l’ausilio di terrapieni, stessa cosa fatta dagli egiziani con gli enormi "Obelischi". Purtroppo, questa spiegazione rimane abbastanza controversa se pensiamo che per realizzare un simile trasporto, ammettendo che i rulli non si fossero sgretolati sotto il peso di 900-1000 tonnellate delle pietre, sarebbero occorsi circa 40.000 uomini per muovere un solo monolite ( vi è anche un parere espresso da un ricercatore storico, David Urquhart, il quale è dell’opinione che i costruttori avessero impiegato dei Mastodonti, cioè gli elefanti ora estinti,  per spostare e sollevare gli enormi blocchi ???).Tutto questo per farvi conoscere quante meraviglie poco conosciute esistano nell'area est del Mediterraneo, anche perchè in parte sono storia vera ed in parte solo dei miti, ma c'è anche un'altra curiosità, molte divinità pagane divennero poi dei demoni nell'era del trionfo del cristianesimo, Baal divenne il diavolo Belzebub da Baal-Zebub, ciao da Ciccio il Napoletano.
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io ho visto cose del ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 22/10/2012 ore 01:18:43
io ho visto cose del genere in peru'...
Rispondi
Re: io ho visto cose del ...
di FBASS [user #22255]
commento del 22/10/2012 ore 13:00:52
Stai parlando delle "Pietre Poligonali" di Cuzco e della "Porta del Sole" di Tiahuanaco, presto ne farò un articolo dedicato al popolo Inca ed al "Grande Diluvio" visibile nella scia stellare della "Via Lattea" con due macchie oscure a forma di lama madre e cucciolo, Franco50.
Rispondi
Re: io ho visto cose del ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 22/10/2012 ore 13:18:03
si sto parlando proprio di quelle.. viste e toccate con mano.. sorprendenti!!
Rispondi
Lo studio dell'archeologia e della ...
di janblazer [user #26680]
commento del 22/10/2012 ore 08:50:5
Lo studio dell'archeologia e della storia delle civiltà che ci hanno preceduto ha un fascino particolare.. In tanti casi sembrano imprese impossibili, al limite del sovrumano eppure se quei blocchi sono lì, se quei mattoni da 1000 tonnellate non sono in quei territori per caso, una spiegazione ci sarà.
A quei tempi non c'era Calabrese con le sue autogru.. e in qualche maniera o con i rulli o con i terrapieni avranno spostato i materiali, certo che la manodopera allora costava poco..
E' una bella ricerca su un argomento che non conoscevo..
Ciao Franco !!
;-)
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Re: Lo studio dell'archeologia e della ...
di FBASS [user #22255]
commento del 22/10/2012 ore 13:13:08
A breve vorrei pubblicare una mia ricerca sulla "Sfinge" che retrodaterebbe la stessa al 10500 A.C. poichè la testa è stata modificata dal Faraone Megalomane Kefren a sua immagine, ma è molto più piccola del corpo che è invece la rappresentazione della "Costellazione del Leone" ed era puntata verso un punto dell'orizzonte in cui sorgeva il sole nel "Solstizio d'Estate" al tempo del Leone che , considerando la "Precessione degli Equinozi" è databile a circa 12500 anni fa, anche le erosioni lo dimostrerebbero, Ciccio il Napoletano.
Rispondi
argomenti e considerazioni molto interessanti ...
di superloco [user #24204]
commento del 22/10/2012 ore 09:11:37
argomenti e considerazioni molto interessanti
cercherò di approfondire....
Rispondi
Re: argomenti e considerazioni molto interessanti ...
di FBASS [user #22255]
commento del 22/10/2012 ore 14:59:03
Vi mando, a quelli di cui ho la email, una mia ricerca in word, tanto per cominciare, Ciccio il Nostalgico.
Rispondi
Re: argomenti e considerazioni molto interessanti ...
di superloco [user #24204]
commento del 22/10/2012 ore 15:16:3
grazie ing.Franco, sempre molto gentile
Rispondi
40.000 maestranze...
di stefano58 [user #23807]
commento del 22/10/2012 ore 14:06:35
le avranno trovate in cina ? Ma che facevano i sindacati , mi domando...eh eh eh don ciccio protoarcheologo lo ricordo bene , ho ancora le sue ricerchine....
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Re: 40.000 maestranze...
di FBASS [user #22255]
commento del 22/10/2012 ore 15:27:09
La Cina, in quei lontani anni, era abitata da popoli con una civiltà molto più avanzata degli altri, pensa che mentre i romani pensavano a conquistare ed a fare feste con gozzovigli varie da crapuloni che erano, loro avevano sviluppato un'astrologia ed una scienza tale da farci sapere con certezza che la data della nascita del nostro Messia è sbagliata di circa 7 anni in avanti; la famosa stella di Betlemme era in realtà una Supernova chiamata "Supernova del Cigno", nella cui nebulosa cometaria siamo ora immersi e quest'ultima la chiamiamo "L'anello del cigno", loro invece la chiamarono "Stella ospite nella casa del Dragone" ( il dragone corrisponde al nostro cigno) ed avvenne nell'estate del 7 A.C., coincide anche il fatto che i pastori dormivano all'aperto ed i Magi la potevano osservare in pieno giorno tanto fu potente ( quasi la luna piena ), Ciccio il ricercatore.
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