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Foo sound fatto in casa
Foo sound fatto in casa
di [user #17844] - pubblicato il

Mettere in piedi una tribute band può essere divertente ma, se non si dispone della strumentazione giusta, cercare di ricreare il suono della band a cui ci si ispira può essere un incubo. Prendendo in esame il caso dei campani Fowl Fighters, cerchiamo di scoprire come imitare il suono dei Foo Fighters con ciò che si ha già.
Ricostruire il suono dei grandi è già complicato quando si posseggono strumenti simili a quelli usati nei dischi e nei concerti dei nostri idoli, ma quando bisogna ricostruirne i timbri con strumentazione acquistata per altri scopi il processo può rivelarsi particolarmente ricco di ostacoli.
I Fowl Fighters, tribute band campana dei Foo Fighters, ci guidano attraverso la realizzazione del loro demo per stimolare la nostra creatività, invitandoci a cercare i suoni che abbiamo nella testa con quello che già abbiamo nelle mani.

Fowl come "pollo", la band gioca su questa assonanza per battezzare un giovane progetto musicale che propone il repertorio dei Foo Fighters in concerto. Suonare rock, sia esso inedito o tratto dai repertori di band storiche, piace a tutti, ma quando ci si ispira a una band in particolare si sente il bisogno di imitarne anche i suoni, per risultare più credibili di fronte al pubblico ma anche per imparare a gestire al meglio la propria strumentazione.
Alessandro Massa e Mario Aubry, primo e secondo chitarrista dei Fowl Fighters, provengono da situazioni musicali differenti tra loro alle quali hanno sommato il progetto cover dei Foo, spinti dalla passione comune per la band. Il problema principale, quando si mette in piedi un gruppo simile, è che non sempre la propria strumentazione combacia per stile con quella dei propri idoli. Ecco quindi che ci si trova davanti un bivio: lasciarsi andare a spese pazze per ricercare "quel" suono oppure sfruttare al meglio ciò che si ha e a cui, magari, si è anche affezionati.
Alex e Mario hanno preferito la seconda strada, e durante la registrazione del loro demo promozionale hanno modellato i propri suoni intorno a quelli di Dave Grohl e di Chris Shiflett servendosi unicamente della propria versatilità e di un po' di sana post produzione da home studio.
Che lo scopo ultimo sia o meno imitare il suono di un'altra band, la loro esperienza può senz'altro tornare utile a chi intende approfondire le potenzialità della propria strumentazione in studio e, perché no, in contesti inattesi.

Foo sound fatto in casa

L'articolo seguirà le varie fasi della produzione del suono tastandolo, come con un campione da laboratorio, in tre momenti essenziali: al momento della registrazione, dopo la rifinitura a computer, nel mix finale. Si aggiungeranno due clip video in cui Alex e Mario hanno suonato le parti che saranno poi prese in esame a dimostrazione di quanto il suono sia influenzato, oltre dalla strumentazione, anche dai microfoni utilizzati e dal loro puntamento.

Come si diceva, il perno del discorso è l'utilizzo di strumenti comuni, non fedeli a quelli usati dalla band di riferimento.
Nello specifico, per Mario e Alex, nulla o quasi è in linea con l'armamentario dei Foo Fighters.

Mario Aubry usa da sempre una Suhr modello Stratocaster con un humbucker al ponte. Le sue radici sono fondate nel blues e nel country e il suo amplificatore, un Fender DeVille, insieme alla sua pedaliera minimalista, ne è la prova.
Per ricreare il suono dei Foo Fighters, Mario ha impostato il suo Fender quasi in flat: tutto a metà calando appena i bassi e smorzando un po' di più gli alti. Per ricreare i suoni secchi e aggressivi della band, ha detto addio al riverbero dell'amplificatore e ha puntato sulla versatilità di un overdrive Xotic BB Plus il quale, grazie ai suoi due canali sommabili, gli ha garantito una buona gamma di suoni ulteriormente ampliata grazie all'aggiunta di un Ibanez Tubescreamer TS808.

Foo sound fatto in casa

Alessandro Massa, anche lui abituato a sonorità d'altro stampo in quanto già militante in un tributo ai Subsonica (nonché amante delle note acustiche, qualcuno lo avrà riconosciuto per il test della PRS SE Angelus qui su Accordo), si è concesso un piccolo vezzo: un clone artigianale della Gibson DG335 utilizzata da Dave Grohl. Più un tocco estetico che una vera imitazione, la chitarra è di fattura piuttosto economica e decisamente distante dagli standard qualitativi della signature originale, su stessa ammissione di Alex.
Operando una selezione inversa rispetto a quella di Mario, Alessandro ha lavorato in maniera sottrattiva sulla sua pedaliera prendendo solo gli effetti che gli sembravano più adatti per il progetto, scegliendo tra quelli usati anche nel gruppo tributo ai Subsonica. I pedali sono Blackstar HT Dual e TC Electronic Nova Drive.
Entrambi dotati di due canali, forniscono due distorsioni pesanti per ritmiche e assolo (il primo) in aggiunta a un clean boost e un leggero crunch (il secondo).
I due pedali finiscono diretti nell'ingresso di una testata Marshall Vintage Modern la quale, snaturandone il timbro con una pesante equalizzazione a V, riesce ad avvicinarsi al timbro degli amplificatori stile americano usati dai Foo Fighters.

Approfittando del TC Electronic G Major presente in pedaliera, Alessandro ha deciso di aggiungere direttamente all'impianto voce, per i live, degli effetti chorus e delay, imitando l'effetto doubler spesso adottato in studio da Dave Grohl con lo scopo di donare maggior spessore al cantato. Tale effetto consiste nella registrazione di due tracce vocali uguali e sommarle, il risultato è ricreabile appunto con l'uso di un leggero chorus e un delay a tempi strettissimi.

Foo sound fatto in casa

Il brano preso in esame per il nostro tuffo nel sound dei Foo Fighters filtrato dai Fowl Fighters è "Bridge Burning", nello specifico si analizzerà parte dell'intro.

In questo video, Alessandro ha risuonato per noi la sua parte nell'intro di "Bridge Burning". Il Blackstar HT Dual di Alex è impostato con gain al massimo nel primo canale, un taglio ai bassi per non gonfiare troppo il suono e i medi tornano su, a dispetto della V dell'amplificatore.


Abbiamo poi chiesto a Mario di suonare la sua parte dello stesso brano. Per questo clip, Mario ha utilizzato il BB Plus in flat con un'enfasi sui bassi.


Le registrazioni sono state realizzate con la stessa strumentazione e gli stessi settaggi utilizzati dai chitarristi in studio. Unico anello differente nella catena è il microfono: un registratore Zoom H4 dotato di due microfoni (dinamici) panoramici.
La prova è utile a rilevare le differenze che prendono forma quando la sola microfonazione viene alterata, a parità di strumentazione. Nei due clip che seguono, è possibile ascoltare le stesse parti suonate nello stesso ambiente e con gli stessi strumenti, ma registrate con microfoni Shure puntati direttamente sui coni degli amplificatori, appena sfalsati dal centro. I clip sono quelli che poi saranno inseriti nel promo definitivo.



A questo punto i suoni sono ancora dry, presi in diretta dai microfoni e senza accenni di post produzione. È il suono puro della strumentazione di Alex e Mario, ma non è ancora il suono che i due avranno nel brano finito. Meraviglie della tecnologia, ecco a seguire gli stessi clip audio completi di post produzione.




Innegabile: i clip suonano in maniera profondamente diversa rispetto agli stessi file prima del lavoro al computer. Eppure il grosso del suono, la ciccia, era già presente prima: Alessandro, che ha curato anche registrazione e missaggio del demo, ha solo eseguito un attento lavoro di equalizzazione per far fondere meglio le due chitarre tra loro e con il resto della band.
L'immagine riporta le equalizzazioni aggiunte in post produzione per rifinire i due clip. Nella finestra I Guitar è visibile l'equalizzazione applicata sulla chitarra di Alessandro, mentre nella finestra II Guitar c'è quella usata da Mario.

Foo sound fatto in casa

Di seguito è possibile vedere e ascoltare il promo dei Foo Fighters, con le chitarre degli ultimi clip presentati immerse all'interno del mix insieme agli altri strumenti, tutti registrati in maniera casalinga servendosi di strumentazione alla portata di tutti e con tanta pazienza.


Voce e chitarra: Alessandro Massa
Chitarra: Mario Aubry
Basso: Francesco Romano
Batteria e cori: Salvatore Iannuzzi
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