CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS SHOP
Minnemann visto da Guthrie Govan
Minnemann visto da Guthrie Govan
di [user #17404] - pubblicato il

Con questa cover story, stiamo imparando a conoscere il talento e la persona di Marco Minnemann sia ripercorrendo rapidamente la sua carriera che attraverso l'intervista che ci ha rilasciato. Abbiamo quindi pensato di chiedere a un grande nome del chitarrismo e suo complice musicale cosa ne pensa di lui.
Spesso accostare il proprio nome e le proprie gesta musicali a un chitarrista o una band famosa, rappresentano per un batterista la maniera migliore per far scoprire a un pubblico musicale più ampio e variegato, il proprio valore artistico.

Nell’ambito della musica strumentale, o comunque protesa verso una sorta di particolare narcisismo tecnico, i chitarristi sono senz’altro quelli che beneficiano del pubblico più ampio e attento. Succede allora così, che siano tante le storie di virtuosi della batteria che sono arrivati alla notorietà per essere stai i “batteristi di…”. Gregg Bissonette raggiunse la sua consacrazione a fianco di Steve Vai come Mike Portnoy di Petrucci. Per non parlare di quei tanti batteristi che si sono ritagliati un posto al sole proprio per essere identificati come i batteristi dei chitarristi. Si pensi per esempio a Mike Terrana che ha accompagnato le scorribande di Malmsteen, Loureiro, MacAlpine. O Virgil Donati di Gambale, Vai, MacAlpine, Garsed e Holdsworth.

Marco Minnemann rientra di diritto in questa categoria. Nonostante un curriculum già di tutto rispetto, il batterista ha conquistato il mondo grazie a una collaborazione con Paul Gilbert. E non sono stati tanto i due lavori in studio a metterlo al centro dell’attenzione della comunità batterstica -
"Burning Organ" del 2001 e Space Ship One" del 2005 - ma il DVD girato live in studio "Space Ship Live" del 2005.
Qui Minnemann assecondava e doppiava ogni follia chitarristica di Gilbert, riproducendola uguale in maniera ritmica e conquistando tutti con il piglio divertito e quasi guascone con il quale - con il sorriso stampato in faccia - suonava cose impossibili.

Minnemann visto da Guthrie Govan

Ora, sempre a fianco di un chitarrista, quel Guthrie Govan che al momento è con tutta probabilità “il “ chitarrista, Marco Minnemann sta trovando negli Aristocrats la sua definitiva consacrazione.
Govan e Minnemann si sono trovati in una dimensione ideale per spalleggiarsi a vicenda, entrambi protagonisti nei più sfrontati, visonari e divertenti virtuosismi che non sconfinano mai nel circense grazie alla guida sicura, austera e severa del bassismo di Beller.

Proprio per questo, siamo particolarmente orgogliosi di presentarvi questo documento esclusivo che Guthrie Govan ha scritto espressamente per noi di Accordo e nel quale ci parla di Marco Minnemann!

Ecco le sue parole
Marco ha questa capacita sovraumana di pensare tre o quattro tempi differenti simultaneamente, con una scioltezza e controllo che non ho trovato, mai, in nessun altro musicista. Il suo essere un freak, un mostro inarrivabile di tecnica batteristica, per molta gente oscura il suo vero valore di artista perché resti stregato dalle cose impossibile che fa e non riesci a guardare oltre. Ma Marco è molto, molto di più che un semplice freak, è un musicista a 360 gradi, un compositore prolifico e ispirato non un semplice fenomeno da circo della batteria!

Poi io sono affascinato da come Marco suona la chitarra. Ho la sensazione che non si sia mai sbattuto per suonarla e conoscerla a fondo, per conquistarla. Se ne serve come un semplice mezzo per catturare le idee in fase di composizione o per buttare giù delle idee quando registra.
Ma incredibilmente sa farti cadere la mandibola con degli intricatissimi e diabolici passaggi di plettraggio alla Al Di Meola! Cose che ho visto tanti veri chitarristi incasinarsi a fare! Ma nella testa di Marco evidentemente queste cose ci sono e gli escono chiare e perfettamente naturali, con una scioltezza che ti lascia di stucco.

E poi la cosa più figa di Marco: lui è un vero performer e suonare ed esibirsi sono per lui la cosa più naturale. Ci sono così tanti shredder, virtuosi, fissati dell’ipertecnicismo che quando suonano si prendono troppo sul serio, hanno quest’aria fierissima, seriosa e sembrano pensare: “Guardami, sto suonando cose mostruose, sono o non sono un figo?” Marco invece fa tutto con il sorriso stampato in faccia! Ne esce che per lui suonare e fare musica sono semplicemente le cose che più ama e si diverte a fare e la cosa bella è che questa gioai la riesce a trasmettere al pubblico!
Suonare con lui per me è sempre un onore e un piacere.

Guthrie Govan
coverstory guthrie govan marco minnemann
SOSTIENI LA MUSICA

Dal 1992 ACCORDO si impegna a favore di chi fa musica, offrendo gratuitamente contenuti di alta qualità e servizi. Sostieni ACCORDO per sostenere la musica italiana nella sua stagione più difficile.

Dona adesso e usufruisci dei serviizi riservati ai sostenitori!
In vendita su Shop
 
Sterling by Music Man Axis Black
di Banana Music Store
 € 363,00 
 
SAMSON - CM11B - Microfono da Tavolo - Condensatore - Omnidirezionale
di Music Works
 € 90,00 
 
Schlagwerk ROB6
di Banana Music Store
 € 17,50 
 
Hohner Marine Band 1896 D
di Banana Music Store
 € 35,90 
 
KORG HT-U1 Accordatore per Ukulele
di Centro della Musica
 € 12,90 
 
Soundsation STB-12
di Banana Music Store
 € 14,00 
 
Soundsation T00341
di Banana Music Store
 € 17,50 
 
Marshall MG15GR MG Gold
di Banana Music Store
 € 108,00 
Mostra commenti     7
Altro da leggere
The Aristocrats congelati sul palco
"McStine & Minnemann": musica bella e senza tabù
McStine e Minnemann l'album di debutto del duo
The Aristocrats: “Prima ci fissavano le mani, ora la gente canta con noi”
The Aristocrats: “la nostra storia migliore? La raccontiamo coi nostri strumenti!”
The Aristocrats: briciole del live a Napoli
Gli annunci dei lettori
Visualizza l'annuncio
Ovation Adamas 1681-9 anno 1983
Visualizza l'annuncio
Multieffetto Zoom Ac-3
Visualizza l'annuncio
vox ac15c1
Seguici anche su:
Altro da leggere
Paul Stanley positivo al COVID-19: “mi ha preso a calci”
La Les Paul del ’52 salvata da un tornado torna a cantare: ascoltala...
Quando Charlie Watts prese a pugni Mick Jagger
Gibson diventa un'etichetta discografica: il primo album sarà di Slas...
Un chitarrista duetta con il suono del Golden Gate che gli ingegneri n...
Pickaso Guitar Bow: chitarra acustica ad arco
La Telecaster di Hallelujah diventa criptoarte da 26mila euro
Eric Clapton non suonerà per i soli vaccinati, ma non è un No Vax
I Radiohead remixano Creep per una versione “Very 2021”
Chibson USA Placebo Pedal: il pedale che fa… niente!
Cavi sessisti: no, non è uno scherzo
Living Electronics: un album che si ascolta solo su Game Boy?!
Fender Stratocaster #0689 dell'agosto 1954: il restauro ToneTeam
Se sei bravo ti basta una scopa con le corde? Sì, ma anche no
La Les Paul è davvero come la voleva Les Paul?




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964