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Les Paul e SG dal passato al futuro
Les Paul e SG dal passato al futuro
di [user #116] - pubblicato il

Gibson aveva già annunciato il 2013 come "l'anno della Les Paul", ma a quanto pare la SG non resta a guardare. Entrambi i modelli ripercorrono le tappe principali della propria storia saltando di decennio in decennio e compiendo poi un salto in avanti: nascono le '50s, '60s, '70s e Future Tribute.
Per sopravvivere ai cambiamenti del mercato e della scena musicale che oltre mezzo secolo porta con sé, una chitarra deve essere in grado di reinventarsi in continuazione ma, al contempo, di tenersi stretta alle proprie radici. Gibson è maestra in questo e le innumerevoli varianti di Les Paul e SG che si sono succedute negli anni ne sono la testimonianza. Le due chitarre sono diventate i modelli di punta dell'azienda nonché dei veri simboli di rock'n'roll, eppure nel corso della loro lunga esistenza non hanno mancato di subire modifiche di ogni genere, sia estetiche sia funzionali.
Nella serie Tribute appena annunciata, la Les Paul e la SG tornano alle proprie essenze, si spogliano degli inutili vezzi estetici e incarnano gli standard che i musicisti hanno imparato ad amare negli anni '50, '60 e '70, aggiungendo un'ulteriore visione futuristica per i chitarristi del nuovo millennio.
Tutte prodotte negli USA, la Les Paul e la SG diventano '50s Tribute, '60s Tribute, '70s Tribute e Future Tribute.

Les Paul e SG dal passato al futuro

Ogni nuovo modello prevede sia la variante Les Paul sia la SG, tutte prive di binding e abbellimenti di sorta, ma complete di segnatasti trapezoidali e caratteristiche tecniche di prima scelta.
Le finiture, tutte alla nitrocellulosa, restano le stesse indipendentemente dall'edizione: Vintage Sunburst, Wine Red, Ebony Black e Goldtop per le Les Paul, Heritage Cherry, Vintage Sunburst e Ebony Black per le SG.
Materiali ed elettronica, a parità di modello Tribute, sono uguali per la Les Paul e la SG, eccezion fatta per il top in acero presente unicamente sulle Les Paul contro i corpi di solo mogano delle SG.
Tutti i modelli sono appunto in mogano, con manici dello stesso legno e tastiere in palissandro. I ponti Tune-o-Matic sono un punto fisso in tutta la serie così come la dotazione di due pickup con controlli indipendenti per toni e volumi.
Per tutte le chitarre è disponibile l'opzione del sistema di accordatura robotizzata Min-ETune in sostituzione alle meccaniche previste per ogni modello.

La Les Paul '50s Tribute e la SG '50s Tribute, com'è prevedibile che fosse, si distinguono per il manico grosso e rotondo, appunto in stile anni '50. I due pickup sono dei P90, mentre le meccaniche standard sono delle Grover Kidney Button.

Un salto avanti di dieci anni e si trovano già notevoli cambiamenti sulle due '60s Tribute. Il manico è snellito, ora è uno SlimTaper anni '60 e i P90 hanno ceduto il passo alla doppia bobina, silenziosa e performante: una coppia di Burstbucker 1 e 2 per manico e ponte. Le meccaniche restano invariate.

Negli anni '70 il gain comincia a diventare davvero importante, l'hard rock spopola e le chitarre devono stare al passo coi tempi. Ecco quindi che i P90 sono ormai lontani, i pickup tipo PAF obsoleti ed è il momento di scegliere degli aggressivi Dirty Fingers. I due humbucker ad alto output danno la voce alla Les Paul e alla SG '70s Tribute, che prevedono anche una sostanziale variazione nella sezione del manico: questo finisce per diventare una via di mezzo tra i due precedenti e più famosi rounded e slim, prendendo semplicemente il nome di medium '70s.
La '70s Tribute è l'ultimo modello a utilizzare meccaniche Grover Kidney Button.

Osservare l'ultimo esemplare della serie è come guardare in una sfera di cristallo il futuro secondo Gibson. Ci sono elementi di ogni epoca, passato e futuro insieme con accorgimenti tecnologici che, forse, negli anni '50 non erano nemmeno lontanamente ipotizzati, ed erano ancora lontani negli anni '70.
Il profilo asimmetrico del manico è l'ultimo ritrovato in casa Gibson per ciò che riguarda suonabilità e comfort. La sua particolare forma segue il movimento naturale della mano sinistra lungo i vari settori della tastiera, accompagnando la torsione spontanea del polso sui tasti più alti.
Le meccaniche, discrete nel look e probabilmente inusuali a vedersi, sono delle Steinberger Gearless, dove i chiavini da azionare sono in asse con gli alberelli anziché sporgere ai lati della paletta.
Un tuffo nel passato è invece compiuto con i pickup: una coppia di Zebra coil stile '57 prendono il meglio degli humbucker degli anni d'oro e lo mettono al ponte e al manico della Les Paul e della SG Future Tribute.

Les Paul e SG dal passato al futuro

L'intera serie non prevede variazioni di prezzo: tutte le Tribute entrano in listino allo stesso costo con la sola distinzione del modello: le quattro Les Paul sono offerte per 1599 dollari (1749 per la Goldtop), mentre le SG si fermano a 1499 dollari.
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