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Timeline: il delay secondo Strymon
Timeline: il delay secondo Strymon
di [user #15838] - pubblicato il

Strymon ha insegnato che la qualità si fa pagare, e il suo Timeline vale ogni soldo speso grazie a un processore potente in grado di offrire ritardi che, sebbene possano spiazzare al primo impatto, promettono tutto ciò di cui un chitarrista può aver bisogno.
Il chitarrista è l’unico soggetto umano il quale, in aeroporto, se legge "delay" accanto alla sigla del proprio volo, anziché imprecare pensa subito a colorati pedali da pestare e a memorie digitali o meglio ancora analogiche. Questo è lo spirito con cui ci andiamo a occupare di Timeline, un delay-stompbox di Strymon, giovane azienda USA che, complice un ottimo marketing e un sito web veramente ben fatto, si sta facendo apprezzare anche Oltreoceano.
La macchina si propone al top della gamma, in concorrenza aperta con Eventide ed Empress, sia per i costi sia per le caratteristiche.

L’aspetto lo conoscete tutti: un case di ben 17 cm. per 12, direi di un lamierino piegato però non così massiccio, con manopole peraltro di tipo economico. La serigrafia è piuttosto minuta anche se si prende immediata confidenza con i comandi e quindi si naviga a vista.
Per il prezzo pagato (440 euro) mi sarei aspettato uno chassis più importante e rifiniture degne, ma tant’è.
All’interno, invece, gli ingegneri di Strymon non si sono risparmiati. La superficie è completamente occupata dalla scheda zeppa di integrati, al cui centro campeggia un gigantesco processore che rende il tutto simile a una motherboard di ultima generazione. D’altronde le caratteristiche snocciolate dal produttore sono notevoli: dodici tipi diversi di delay completamente editabili (100 + 100 preset che si ripetono in memoria e che quindi possono essere salvati su nostre esigenze) looper integrato di trenta secondi, tap tempo (e ci mancherebbe che non ci fosse), due ingressi I/O con possibilità di metterli come se fosse un loop effetti per inserire le modulazioni, prese MIDI, morbidi switch a relè true-bypass o bufferizzabili, alimentatore 9v esterno incluso, uscita per il pedale d’espressione e così via.

Timeline: il delay secondo Strymon

Alla prova pratica il Timeline suona bene, benissimo, è fantastico ma, attenzione, non è un delay entry-level e non solo per i costi. Se volete un pedale pronti-partenza e via..ia...ia, allora saltate oltre verso stompbox più semplici.
È una macchina che va apprezzata con calma, come una bottiglia di vino da meditazione, va settata secondo i propri gusti musicali anche e soprattutto perché i preset sono così esasperati, perlopiù, che chi ama i suoni analogici (come me del resto) può rimanere scioccato dalla potenza del processore e fuggirne a gambe levate verso lidi più tranquilli. Ma se non vi fate prendere dal panico, cancellerete per sempre dalla lista spese la voce “devo acquistare pedale delay”.

Prima di andare avanti, però, dovreste leggere questa premessa: possedevo il Replica. Chi lo conosce sa bene che tipo di pasta sonora abbia il pedale di T-Rex. Costa tanto quanto il Timeline, forse di più, e ha solo le quattro manopole classiche più il Tap Tempo, ma il suono è forse tra i più caldi in circolazione, tanto che c’è chi pensa sia analogico. Io però volevo qualcosa di più versatile, completo, definitivo. Allora, con molto dolore, ho dato indietro lo scatolotto marrone per accattarmi lo Strymon.
Una volta tornato a casa, accesso il Timeline e provato a esplorare i preset, una cappa di ghiaccio aveva avvolto l’amplificatore, freddando le valvole. Echi taglienti, riverberazioni infinite, modulazioni esagerate. "Ho buttato altri soldi dalla finestra", ho pensato, correndo subito dal negoziante a riprendermi il Replica (che nel frattempo era magicamente lievitato di prezzo ma per fortuna l’ho ripreso alla pari). Poi ho avuto il buonsenso di insistere con il nuovo pedale e, confrontando le due macchine, adesso posso dirlo con certezza: ho ritrovato lo stesso calore, anzi forse qualcosa di più, ma contemporaneamente una fonte di creatività limitata solo dalle mie capacità manuali e possibilità praticamente infinite di plasmare il segnale ritardato.
Il Replica, come nelle favole a lieto fine, rimarrà comunque per sempre con me, e prima o poi lo piazzerò in una micro-pedalboard insieme a un distorsore e un flanger, stop. Ma torniamo a noi.

Dodici tipi di delay, si diceva, da selezionare con una manopola rotativa sotto il display o accessibili in maniera random attraverso i preset bank sia dai toggle switch sia dalla prima manopola in alto a sinistra.
Poi ben altri otto comandi. I primi quattro in alto servono, oltre che a fare scrolling tra i preset come descritto, a controllare i parametri di base modificabili per ciascun tipo di delay e, a seguire, il tempo delle ripetizioni, il numero delle stesse e il mix tra segnale dry ed effettato. Sotto abbiamo ulteriori quattro potenziometri, che nella maggioranza dei tipi di delay servono per scurire o meno le ripetizioni e per aggiungere le modulazioni. Nelle delay-machine che simulano il tape-echo e più in generale i ritardi analogici, questi controlli gestiscono la possibilità di degradare più o meno la parte trattata del segnale. Tutti questi comandi agiscono in maniera egregia e la possibilità di personalizzare e salvare il nostro delay preferito è totale, senza compromessi.

Timeline: il delay secondo Strymon

Tra i delay offerti dal Timeline, per alcuni non c’è bisogno di presentazione, per esempio per il modello Digital e Reverse .
Intrigante poi l’Ice, che aggiunge ripetizioni con intervalli da -1 a +2 ottave e con variazioni Minor/Major, oppure il Trem, le cui ripetizioni sono caratterizzate da un’effetto Tremolo molto caldo.
Che dire poi dello Swell, che introduce una sorta di effetto pedale-volume, del Filter, il quale addiziona al dry delle ripetizioni envelope-filtered, del Duck, che reagisce alla sensibilità delle pennate.
La delay-machine Pattern, poi, crea degli schemi di ripetizione tipo ping-pong e similari, che possono essere utili per creare dei muri di suono tipo U2, mi viene da dire.
Il tipo Lo-Fi introduce delle eco distruttive, con effetti sonori tipo disco di vinile, vecchia radio e altre diavolerie. Un po’ estremo, ma magari a qualcuno può tornare utile.
Si prosegue con la Dual machine, dove è possibile creare due linee indipendenti di segnale e andarle a sommare al segnale pulito, creando anche qua una sfaccettatura del segnale che, specie sfruttando le due uscite L e R, potrebbe allargare a dismisura il nostro impatto sonoro.
Infine si arriva alle modalità dTape e dBucket che, come è facile immaginare, sono le sonorità che più si avvicinano al mondo analogico. Io le ho trovate eccellenti, avendo la possibilità di editarle con facilità e immediatezza, piegandole così ai miei gusti personali.

Le ho provate sia con la Stratocaster sia con una Heritage semiacustica e in entrambi i casi l’impressione di apertura, di profondità e calore del suono restituito all’amplificatore è stata senza ombra di dubbio gratificante e senza compromessi. In alcuni casi ho provato ad aggiungere un pizzico di room reverb con un altro pedale dopo il delay e vi garantisco un'esperienza di reale tridimensionalità del suono veramente a livelli da studio. Se poi consideriamo, come ripeto, la possibilità totale di editing, come per esempio alcuni parametri soggettivi del tipo di delay scelto, o la suddivisione ritmica fino ad arrivare al boosting +/- 3db in analogico selezionabile per ciascun preset e tante altre caratteristiche che non sto a menzionare, capirete da soli il valore di questa macchina.
Un’ultima considerazione: sembra banale, ma è fondamentale a mio avviso che, collegando i pedali di dinamica a questo tipo di macchine, il segnale distorto passi con naturalezza e venga trattato nel pieno rispetto delle conversioni A/D – D/A. So per esperienza che multieffetto costosissimi hanno il proprio tallone d’Achille in questa delicata fase del processamento. Il nostro Timeline passa l’esame a pieni voti, probabilmente per l’alta qualità dei convertitori, e potrete star certi che nessuna armonica pregevolmente distorta dal vostro overdrive o distorsore boutique di turno verrà dispersa nei meandri elettronici, ma cremosamente resa al valvolare o valido transistor che sicuramente avrete alla fine della catena.

Nota della Redazione: Accordo è un luogo che dà spazio alle idee di tutti, ma questo non implica la condivisione di ciò che viene scritto. Mettere a disposizione dei musicisti lo spazio per esprimersi può generare un confronto virtuoso di idee ed esperienza diverse, dando a tutti l'occasione per valutare meglio i temi trattati e costruirsi un'opinione autonoma.

effetti e processori strymon timeline
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Strymon
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Ho letto l'articolo, volevo chiederti ...
di flavi16 [user #25371]
commento del 24/12/2012 ore 12:45:40
Ho letto l'articolo, volevo chiederti un consiglio.
Io possiedo il Replica, sarebbe una follia cambiarlo con l'El Capistan, lo cambierei solo perchè voglio rimpicciolire la pedaliera e quindi rimanere con un solo delay anzichè 2 e quindi con EC sfrutterei la possibilità di salvare un preset.
Che ne dici?
Rispondi
Re: Ho letto l'articolo, volevo chiederti ...
di Pinus [user #2413]
commento del 24/12/2012 ore 14:19:36
Io li ho entrambi e devo dire che vendere il caapistan , ma non il replica, perchè ha qualcosa di bello irraggingibile col capistan
Rispondi
Re: Ho letto l'articolo, volevo chiederti ...
di flavi16 [user #25371]
commento del 24/12/2012 ore 14:22:39
Grazie mille, era quello che volevo sentire :)
Rispondi
Re: Ho letto l'articolo, volevo chiederti ...
di Tubes [user #15838]
commento del 24/12/2012 ore 18:54:04
Ciao,
come hai potuto leggere sopra, io il Replica sono andato a riprenderlo in negozio, figurati ! Non darlo via, come dice anche Pinus ha un suono unico . Versatilità zero, ma tanta,tanta sostanza . In effetti, col Timeline, riesco ad avvicinarmi al suono Replica usando i preset dTape o dBucket e lavorandoci sopra con gli edit . Sono due pedali per chitarristi dalle diverse esigenze, entrambi ad alto livello .
Saluti
Rispondi
Re: Ho letto l'articolo, volevo chiederti ...
di nigellss [user #36114]
commento del 15/02/2014 ore 22:56:38
Ciao Tubes,
stavo prendendo in considerazione la Timeline. Sai per caso se è pre-amplificata? Perchè non vedo il tasto bypass e, quindi, mi viene da pensare che messa nella pedaliera non si possa spegnere e continua ad agire... un pò come le multieffetto della boss.
Rispondi
Solo un piccolo appunto, non ...
di DLC86 [user #22499]
commento del 25/12/2012 ore 15:45:06
Solo un piccolo appunto, non senti degrado sul suono originale perche la parte dry rimane analogica, solo le ripetizioni subiscono la conversione AD/DA, è questa a mio parere è una delle grandi qualitá di questo pedale, che quanto meno risparmia l'acquisto di un blender..
Rispondi
Re: Solo un piccolo appunto, non ...
di redfiesta utente non più registrato
commento del 25/12/2012 ore 18:30:52
vero anche se, per come la presentano e non solo quelli della strymon, pare una cosa dell'altro mondo quando anche comunissimi pedalini digitali non convertono il dry anche se non viene dichiarato, dai boss dal DD-2 poi diventato DD-3 in su a tutti quelli simil analog con chip PT2399 (quindi anche lo joyo da 30€), al DE-7 ibanez, insomma mi sa che ci vuole impegno a trovare un delay che converte il dry, forse nei multi fx o in questi multifunzione, nei nova della TC, in qualche rack ma appunto da quanto vedo in forum specialistici (freestompboxes.org e simili) l'analog dry path è più diffuso di quanto sembri, da qualche anno si usa metterlo fra le specifiche e fa colpo, bei prodotti gli strymon in ogni caso.
Rispondi
Re: Solo un piccolo appunto, non ...
di bend_it [user #29446]
commento del 25/12/2012 ore 19:08:46
mmmm interessante ... e il Replica? Mi sa che non ha questa caratteristica vero? (l'analog dry path). Altrove invece avevo letto che i primi boss erano fatti così (ma conversione 8bit sul ritardo), i successivi invece no, conversione 16bit ma sull'intero segnale). Io ho comprato per questo il flashback delay TC
Rispondi
Re: Solo un piccolo appunto, non ...
di redfiesta utente non più registrato
commento del 25/12/2012 ore 19:18:35
Dovresti cercare un po' in rete, sul t-rex (e quindi il tc vintage delay) non saprei, per i boss sembra abbastanza consolidato quanto dicevo, anche per il DD-7 e forse pure per il 20, per il 7 sono abbastanza sicuro di averlo letto con tanto di schema del circuito, come dicevo anche se le specifiche non lo riportano non è detto che non siano analog dry path moltissimi pedali comuni e non, io il DD3 invece l'avevo venduto perchè pensavo convertisse il dry, col senno di poi chi se ne frega ma tant'è, non ce l'ho più...:-), poi mi sembra che DD-2 e DD-3 siano sempre stati a 12 bit
Rispondi
Re: Solo un piccolo appunto, non ...
di redfiesta utente non più registrato
commento del 25/12/2012 ore 19:54:57
Ti linko la discussione che ricordavo :
vai al link
Lo sostiene (lo trovi al post 40 e successivamene parla di DD2 e DD3)) un certo analogmike che sarebbe Analogman, quello dei pedali boutique e modifiche varie
Rispondi
Re: Solo un piccolo appunto, non ...
di bend_it [user #29446]
commento del 25/12/2012 ore 19:15:45
P.S: ...un suo collega / concorrente, l'EVENTIDE Time Factor per esempio, pur avendo molte funzioni i più, converte comunque tutto il segnale.
Rispondi
Re: Solo un piccolo appunto, non ...
di redfiesta utente non più registrato
commento del 25/12/2012 ore 19:22:18
Si, ora non vorrei che si stilasse una lista su chi converte e chi no il dry, si faceva per parlare, in altra sede sarebbe anche interessante farla, qui mi pare si andrebbe un po' OT alla lunga
Rispondi
Re: Solo un piccolo appunto, non ...
di DLC86 [user #22499]
commento del 25/12/2012 ore 19:28:29
Io qualche tempo fa mi ero informato, e credo sia l'unico fra i delay programmabili, i vari nova, tinefactor, line6, tc d2 convertono tutti anche il segnale dry, anche se cmq è un "problema" facilmente risolvibile con un mixer parallelo
Rispondi
Re: Solo un piccolo appunto, non ...
di redfiesta utente non più registrato
commento del 25/12/2012 ore 19:31:24
Si, come dicevo fra i multifunzione, tu li chiami programmabili ma ci riferiamo alla stessa tipologia è più facile trovare conversione totale, forse anche fra i rack ed in fondo questi sono dei rack pedalizzati ma il massimo sono quelli che chiamano analogici i delay analog dry path, ne avrei da raccontare...
Rispondi
Re: Solo un piccolo appunto, non ...
di Tubes [user #15838]
commento del 26/12/2012 ore 01:27:50
Ragazzi,
grazie a tutti per essere intervenuti nel mio topic anche e soprattutto per avermi illuminato su questo aspetto del segnale dry non convertito che a quanto pare sembra un pò l'uovo di Colombo per far suonare meglio questo tipo di effetti . Non a caso apprendo che i tanto bistrattati quanto universalmente diffusi Boss utilizzavano da tempo tale accorgimento . In realtà la questione mi appassiona più di quanto concerne questo pedale in particolare ,perchè avete nominato TC Electronic, produttore che apprezzo molto per la qualità dei prodotti e una certa considerazione verso i clienti ( intendo a livello di sito web, manualistica in perfetto italiano, customer-care via e-mail ) e del quale avevo acquistato tempo fa il G-System, pedaliera multieffetto ad altissimo livello, con una concezione costruttiva dello chassis a mio avviso senza eguali unita a una purezza sonora dello stesso livello . Ebbene, ho dovuto purtroppo rivendere questo gioellino,perdendoci chiaramente parecchi soldi, il quale per scelta tecnica non possiede le distorsioni tra gli effetti disponibili, proprio a causa della scarsa resa al momento in cui si aggiungono negli input dedicati gli overdrive e/o i distorsori . Periodicamente ho notato vengono rilasciati degli aggiornamenti per migliorare il cammino del segnale all'interno della macchina, e lo scorso anno è stata messa in produzione una versione con una modifica apportata peraltro da un collaboratore italiano di TC che sembra risolvere il problema. Mi piacerebbe conoscere il vostro parere, visto che avevo investito su quella pedaliera soldi e anche l'idea di aver realizzato un setup definitivo, e poi sono dovuto ritornare, anche se con soddisfazione, al mondo dei pedali singoli, che però come ben sapete, non si finiscono mai di acquistare/rivendere/permutare .
Ne approfitto per augurare a tutti un buon proseguimento delle feste natalizie !
Rispondi
Re: Solo un piccolo appunto, non ...
di tormaks [user #26740]
commento del 28/12/2012 ore 11:05:51
Come ti capisco....ma il bello di usare i pedalini è proprio quello che li cambi, li ricompri , rimani deluso e butti i soldi, pensi di aver buttato soldi, ma li modifichi e strabuzzi le orecchie.

E poi l'attacco del suono non sarà mai "ritardato" come 'ste decinaia di simulatori che ti propongono con mille effetti tutti scadenti e tutti uguali: 16, 8, 24 bit , addirittura 30 bit.
Le mie orecchie protestano e le tasche pure.
E' difficile trovare il proprio suono e cercarlo provoca GAS, che riesco a placare solo con i pedali.

Poco fa mi sono imbattuto in un onestissimo Memory Toy della EH e, per correttezza politica, sto facendo la corte ad un AMT Electronics Chameleon Cab cn1.
Simulatore si, ma di cabinet e trasforma qualsiasi pedaliera in un multiFX compatto stile Zoom o Tonelab etc etc (decinaia e decinaia), avendo anche un Aux In stereo e un Phones Out, ma non viene importato in Italia.......chissà perché!

UNA COSA è CERTA: POCHI, MA QUELLI!
AUGURONI

maks
Rispondi
Re: Solo un piccolo appunto, non ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 28/12/2012 ore 11:09:02
180 dollari per un equalizzatore a pedale?

cavolo!!

:-)
Rispondi
Re: Solo un piccolo appunto, non ...
di tormaks [user #26740]
commento del 28/12/2012 ore 11:22:09
Ma no, l'ho visto su Ebay a molto meno....dalla Russia, altri da Usa a 129 dollari, certo non sono pochi per un equalizzatore (a saperlo usare).
La cosa che mi attira inoltre sono gli In/out ausiliari ma la Gas è Gas e magari se gli sto' dietro con circa 100euri lo pizzico.....
In effetti dai controlli di cui è dotato non scaturiscono cabinet strabilianti.
Auguri!
maks
Rispondi
Re: Solo un piccolo appunto, non ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 28/12/2012 ore 11:29:29
beh.. gli aux tutto sommato non e' che siano cosi' importanti... nel senso che se vai dal vivo e vuoi andare in diretta, ti serve comunque una DI, sia che tu esca con un segnale da "chitarra" sia che tu esca con un segnale di "linea"..

se registri in casa... le interfacce hanno gli ingressi da chitarra...

eq interessanti (a me hanno regalato un behringer che ho guardato storto per un po', poi l'ho fatto funzionare e suona proprio bene, perfino lui), penso si trovino anche sotto i 50 euro...
Rispondi
Ma è pre-amplificata?
di nigellss [user #36114]
commento del 15/02/2014 ore 15:20:3
Ciao Tubes,
stavo prendendo in considerazione la Timeline. Sai per caso se è pre-amplificata? Perchè non vedo il tasto bypass e, quindi, mi viene da pensare che messa nella pedaliera non si possa spegnere e continua ad agire... un pò come le multieffetto della boss.
Rispondi
Re: Ma è pre-amplificata?
di Tubes [user #15838]
commento del 16/02/2014 ore 01:13:04
Guarda, se per preamplificata intendi che comunque il segnale viene sempre trattato dal pedale, ti dico di no, disattivi l'effetto e va in true bypass o bufferizzato a seconda di quello che tu scegli. A pedale spento non c'è nessuna perdita di segnale e, quando l'inserisci tutto quello che sta a monte viene trattato con assoluto rispetto e senza degrado . Lavora perfettamente con i suoni distorti o le modulazioni . Un gran pedale, straconsigliato .
Ciao
Rispondi
grazie
di nigellss [user #36114]
commento del 16/02/2014 ore 02:00:02
Grazie mille,
speravo fosse così!
Rispondi
rack
di Sykk [user #21196]
commento del 25/12/2012 ore 19:44:0
questo è praticamente un rack a forma di pedale, mmm se uno intende controllarlo via midi forse conviene un G-major, ma se uno che non ha problemi di soldi vuole un delay a pedale definitivo...
Rispondi
Re: rack
di bend_it [user #29446]
commento del 26/12/2012 ore 21:31:21
il G-major ha molte funzioni ...in meno! Se consideri solo il delay.
Rispondi
Re: rack
di Sykk [user #21196]
commento del 27/12/2012 ore 01:24:27
vero
ma ne ha a sufficienza per la maggior parte di noi
più tutti gli altri effetti
Rispondi
bello
di bruce_banner [user #16925]
commento del 27/12/2012 ore 13:05:56
che bella macchina, io sono fan dei moog delay ma anche questo è veramente un bel mondo.
Rispondi
Boosting
di zaloral [user #31722]
commento del 24/06/2015 ore 15:12:28
gentile Tubes
Volevo sapere cosa intendi x boosting +\-3db.
Vale a dire che per ogni preset posso impostare un livello di volume più o meno alto fino a 3 db?
Io lo userei nel send&return dell'ampli, quindi in teoria mi potrebbe alzare il volume x gli assolo o abbassarlo per parti meno invasive. É corretto?
Grazie!
Rispondi
Re: Boosting
di Tubes [user #15838]
commento del 24/06/2015 ore 19:51:55
Ciao,
sì, per ogni preset in maniera indipendente da tutti gli altri in memoria, puoi decidere se boostare fino a + 3db o al contrario toglierne altrettanti . Non sono tantissimi in ordine di aumento/diminuzione del volume, ma si sente la differenza quando lo setti al massimo ; io suono a volumi da stanzetta, ma immagino che dal vivo dare 3 db in più potrebbe significare uscire meglio dal mix .
Saluti
Rispondi
Re: Boosting
di zaloral [user #31722]
commento del 24/06/2015 ore 20:10:23
Grazie 1000 x la preziosissima info!
Rispondi
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