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Boss DS1 dal sarto
Boss DS1 dal sarto
di [user #36124] - pubblicato il

Probabilmente il Boss DS1 è pedale più usato e abusato della storia, quasi tutti ne hanno uno che giace abbandonato e solitario nello scantinato. Sarebbe il momento di rispolverarlo e mettere mano al saldatore per modificarlo come se non ci fosse un domani.
Probabilmente il Boss DS1 è pedale più usato e abusato della storia, quasi tutti ne hanno uno che giace abbandonato e solitario nello scantinato.
Non starò qui a sindacare sul suono dello stompbox, ma cercherò di fornire il maggior numero di informazioni possibili per modificarlo a vostro piacimento.
Questo articolo non sarà entry-level come il mio precendente sul Tubescreamer e non tutte le modifiche sono verificate da me medesimo. Questa volta, però, attuare le modifiche risulterà più facile perché la scheda della DS1 ha i componenti numerati (esempio C1, D1).
Quello riportato di seguito è lo schema elettrico del Boss DS1.

Boss DS1 dal sarto

Il primo gain stage: Q2
Il circuito di distorsione vero e proprio è quello compreso tra Q2 e il potenziometro level. Q1 e Q3 sono dei buffer, mentre i restanti Q fanno parte del circuito di flip flop che gestisce il bypass.
Il primo punto su cui dovremmo concentrarci è Q2: se riusciste a isolarlo e utilizzarlo come effetto a sé stante, vi rendereste conto che è un treble booster. Il mio obiettivo è sostituire il treble booster con un booster più lineare possibile come frequenze, oppure con un leggero taglio delle alte.
Per fare ciò ci sono un po' di metodi: la prima opzione consiste nel cambiare il valore di C4. Aumentando il valore di questo condensatore attenuerete le alte frequenze.
La seconda consiste in un rebias del primo stage. Sostituite C4 con un condensatore da 470pF, dopodichè sotituite R9 con una resistenza da 100 o da 390 ohm: avrete così un primo stage simile a quello del Big Muff americano nel primo caso, russo nel secondo. Se volete più gain collegate un condensatore elettrolitico (facendo attenzione alla polarità) in parallelo a R9. Potete usare un qualunque valore, ricordando però che sotto i 2,2uF circa ritornerete ad avere un boost sulle alte.
Si può anche pensare di attuare un cambiamento più radicale: per esempio si può sostituire il transistor con un MOSFET. Sostituite Q2 con un BS170 o un 2N7000. Fate attenzione al fatto che i piedini dei MOSFET hanno nomi diversi rispetto ai transistor tradizionali, in particolare dove stava la base (B) del transistor deve andare il gate (G) del MOSFET, al posto del collettore (indicato con C) deve andare il Drain (D) e infine al posto dell'emettitore (E) deve andare il source (S). Sostituite poi R6 ed R7 con due resistenze da 100k, R8 con una da 5,1k ed infine sostituite R9 con una resistenza da 330ohm. Potete anche sostituire quest'ultima resistenza con un trimpot da 1K con cui potrete regolare l'ammontare di gain del mosfet come nel Super Hard On. Nell'effettuare questa modifica consiglierei di rimuovere C4 perché il booster a MOSFET è perfettamente flat, nulla vieta però di inserirlo per attenuare leggermente le alte frequenze.

Il secondo gain stage: IC
Attorno al circuito integrato (e ai successivi diodi) è costruito il secondo e principale gain stage.
Come ho già spiegato nel mio articolo su come modificare un TS, alterando i valori di R13 e C8 si possono alterare il gain massimo e il taglio di frequenze. Nel dettaglio, alzando il valore della resistenza diminuirete il gain e abbasserete la frequenza di taglio, mentre riducendo il valore del condensatore la alzerete.
Il DS1 standard presenta un taglio delle basse posto a 34Hz, quindi ben al disotto del MI della chitarra (82Hz) e addirittura di quello del basso (41Hz), amplificando quindi tutte le frequenze allo stesso modo.
Se invece volete solamente aumentare il gain minimo e massimo e non avete voglia di fare i conti, sostituite R11 con una resistenza di valore più elevato. Come al solito, se invece di aumentare il valore di R11 lo diminuirete, otterrete meno gain.

Clipping
Un'altra modifica importante riguarda i diodi di clipping (D4 e D5): sostituiteli con due LED per una migliore dinamica e molto più volume senza perdere sustain. Per un suono più particolare, prendete due MOSFET, collegate Gate e Drain insieme e poi collegateli antiparallelamente come dei diodi tradizionali, come in questo grafico.

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In tutti i grafici ho indicato con la freccia la traccia della tensione di riferimento, ovvero quella traccia che si genera al collegamento tra R24 ed R25. Tornando all'argomento, potete anche inventarvi delle reti di clipping più complesse, io avevo pensato a una cosa del genere:

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In questa configurazione ho scelto due diodi al germanio, che sono noti per la Vf bassa e di conseguenza per il volume d'uscita basso. Per ovviare a questo problema (e rendere la cosa più interessante) ho deciso di aggiungere un trimmer da 5Kohm in serie con D5.
Per quanto riguarda D4, le cose sono più complesse: il diodo è infatti in serie con il cursore del trimmer. Quando il trimmer è posizionato tutto a destra, D4 si comporterà come D5, mentre spostando a sinistra la distorsione diventerà sempre più asimmetrica e ne conseguirà una perdita di volume ma anche una diversa pasta sonora. Infine, come nel TS808, potete trasformare il pedale in un booster (non molto clean questa volta) eliminando i diodi di clipping.

Controllo del tono
Il controllo del tono del Boss DS1 è simile a quello del Big Muff, dove il potenziometro mescola un filtro passa basso fisso a un passa alto fisso. Con i valori standard, il DS1 presenta un mid scoop piuttosto pronunciato, in grado di fare bestemmiare anche il fonico più esperto.
Io, per iniziare suggerisco sempre di sostituire R15 con un jumper per semplificare tutte le modifiche successive. Avrete a questo punto un controllo dei toni fatto in questo modo.

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Ho lasciato in bianco i valori dei vari componenti in modo da potervi dare diversi set tra cui scegliere:
Standard, Big Muff, Flat Mids, Mid Boost.

C11 = 22n 22n 100n 100n
C12 = 100n 100n 100n 22n
R16 = 6,8k 6,8k 6,8k 6,8k
R17 = 6,8k 10k 6,8k 6,8k

Se invece vi sentite più avventurosi, potete provare modifiche un po' più complesse. La mia preferita consiste nell'aggiungere un controllo delle medie frequenze. Per farlo dovete staccare il lato di R17 collegato alla tensione di riferimento e poi collegarlo in serie a un potenziometro lineare da 50k, avendo cura di collegare un piedino esterno e il piedino centrale di quest'ultimo come nel disegno qui sotto.

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Un'altra modifica che trovo molto semplice ed efficace, nonché facilmente reversibile, consiste semplicemente nel dissaldare R17, eliminando di fatto il filtro passa alto.
Se invece volete stravolgere completamente il controllo del tono, scollegate il potenziometro e sostituitelo a R16, poi collegate R16 dove prima stava il potenziometro. Ovviamente vi renderete subito conto che il potenziometro ha tre piedini mentre una resistenza solo due: dovrete infatti collegare il primo piedino della resistenza al punto in cui C12 e R16 sono connesse tra loro e l'altro al potenziometro del level, lasciando non connesso il punto proveniente dall'intersezione di C11 e R17. Infine cambiate C12 con un condensatore da 10nF. Otterrete così un filtro passa basso variabile.

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Altre Modifiche
Molti si lamentano della scarsità di basse in questo effetto. Se una volta eliminato il treble booster costruito intorno a Q2 il pedale non ha ancora abbastanza ciccia, sostituite C3, C5 e C9 con dei condensatori da 100 nanofarad.

Come sempre, se avete domande, desiderate chiarimenti o qualunque altra cosa scrivete pure qui sotto e sarò ben felice di rispondervi.

Nota della Redazione: Accordo è un luogo che dà spazio alle idee di tutti, ma questo non implica la condivisione di ciò che viene scritto. Mettere a disposizione dei musicisti lo spazio per esprimersi può generare un confronto virtuoso di idee ed esperienza diverse, dando a tutti l'occasione per valutare meglio i temi trattati e costruirsi un'opinione autonoma.

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