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Cesareo saluta i lettori di Accordo & Didattica
Cesareo saluta i lettori di Accordo & Didattica
di [user #116] - pubblicato il

Nei prossimi giorni presenteremo una ricchissima intervista a Davide Luca Civaschi da tutti conosciuto come Cesareo, il chitarrista di Elio & Le Storie Tese. Civas, ci ha accolti sul palco dopo il sound check e per quasi un’ora ci ha parlato di chitarre e chitarristi, musica e collaborazioni, lasciandoci poi liberi di curiosare sul palco tra le strumentazioni apparecchiate di tutti gli Elii, documentando il tutto.
Nei prossimi giorni presenteremo una ricchissima intervista a Davide Luca Civaschi da tutti conosciuto come Cesareo, il chitarrista di Elio & Le Storie Tese.
Civas, ci ha accolti sul palco dopo il sound check e per quasi un’ora ci ha parlato di chitarre e chitarristi, musica e collaborazioni, lasciandoci poi liberi di curiosare sul palco tra le strumentazioni apparecchiate di tutti gli Elii, documentando il tutto.
Come lui stesso serenamente ammette, Cesareo sa di essere un musicista fortunato e invidiato: è il chitarristica degli Elio & Le Storie Tese il più grande gruppo italiano degli ultimi vent’anni: ogni loro album è stato disco d’oro, sono idolatrati dai fans e vezzeggiati dalla critica; due volti secondi a San Remo, incoronati artisti italiani del decennio 2001/2010, gli Elii riescono a far convivere in maniera brillante la loro immagine di artisti simbolo della musica indipendente italiana con quella di star che scorrazzano tra televisione, pubblicità, radio e teatro. E tutto questo, con una proposta musicale totalmente unica, delirante e visionaria: esilarante e irriverente per i contenuti e annichilente per la perizia del suonato e il virtuosismo architettonico di parti e strutture, elaborate da veri scienziati pazzi del pentagramma.
Come non invidiare un musicista che arriva a un successo del genere e candidamente confessa pure di suonare solo ed esclusivamente quello che gli piace e lo fa divertire. Bisognerebbe riflettere, però, su cos’è il “solo ciò che mi piace” cui si riferisce Cesareo. Perché, a ben guardare, in un solo brano di Elio la sua chitarra è in grado di rimbalzare tra metal e reggae, prendere il volo su uno swing, scivolare sul liscio e atterrare sul funk. Cesareo nella sua vertiginosa abilità mimetica ci conquista però con la capacità di lasciare comunque evidente e in primo piano una matrice saldamente rock: dalla maniera di pennellare gli accordi alla Hendrix, alle svisate pentatoniche che strizzano l’occhio a Blackmore, fino a impennate di plettrata che tradiscono mal celate passioni Gilbertiane.

Cesareo saluta i lettori di Accordo & Didattica

Eccellente, ieri sera, il concerto a Udine. All’interno dello stipato ed elegante teatro “Giovanni Da Udine” gli Elii hanno giocato con il pubblico: prima scimmiottando siparietti Sanremesi, affidando al jolly Mangoni il ruolo di improbabile presentatore; quindi simulando l’ambiente informale, disordinato e chiassoso di una sala prove da oratorio…Gli Elii, senza false modestie, sono musicisti stellari che con sprezzante fierezza rivendicano il valore di un successo conquistato offrendo, sempre, una proposta musicale di livello altissimo. Lo fanno schernendo e puntando il dito contro quelle tante mostruosità musicali che paradossalmente finiscono per essere alla moda, raccogliere consensi e attenzioni: dai suonatori di bonghi improvvisati e senza ritmo di “Parco Sempione”, alle chitarre acustiche scordate e i testi urlati e incomprensibili - se non per la retorica debordante - dei concerti da 1° maggio. Fino al pop più mellifluo e scontato, come per esempio quello dei Modà, letteralmente crocefissi dagli Elii, che li hanno citati storpiandoli. La stessa “Canzone Mononota”, trionfatrice a San Remo, è una provocazione di Elio che prendendo spunto da uno studio dimostrante come le composizioni musicali degli ultimi ’50 anni siano andate costantemente semplificandosi, ne arriva alle ironiche e paradossali conseguenze. Del resto, come proclamato da Mangoni ieri sera: “In un mondo di analfabetismo musicale, meno note fai, meglio è”.
Merita una nota finale la performance, incredibile, della corista Paola Folli che gigioneggia tra le acrobazie musicali di Elio. Solo dalla bocca della bambina dell’Esorcista abbiamo sentito uscire più voci, sfumature, idiomi e suoni in un una volta sola e così spaventosamente diverse. Con la differenza però che quelle di Paola sono celestiali, intrise di virtuosismo cristallino, sense of humor ed eleganza. Strepitosa!

cesareo
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non conosco...
di thrantir [user #9338]
commento del 26/03/2013 ore 15:55:48
... un'altra band che abbia lo spessore degli Elii, forse solo i Toto, ma i Toto sono andati avanti nel modo classico, circondandosi di un'aura di grandi musicisti, gli elii hanno scelto una strada piu' difficile, quella dell'irriverenza... ditemi voi un'altro gruppo in cui sia presente cosi' tanto talento miscelato in una varieta' musicale pressoche' totale (manca solo il metal che a Faso non piace)... il patrimonio artistico che ci hanno lasciato e continuano a lasciarci e' immane e inestimabile, solo un gruppo potrebbe fare meglio di loro, e cioe' loro stessi con quel genio musicale che si chiamava Paolo ma per noi e' sempre il Feiez
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Re: non conosco...
di Gianni Rojatti [user #17404]
commento del 26/03/2013 ore 15:58:14
amen!
Rispondi
Perchè non mandiamo gli Elii al governo ?
di Tubes [user #15838]
commento del 26/03/2013 ore 16:38:42
E infatti condivido e rilancio quanto scritto sopra ; gli Elii sono dei musicisti sopraffini con una caratura artistica di spessore internazionale ma che, al contrario dei paludati accademici di cui spesso ci tocca subirne le bizze isteriche, questi monelli qui hanno il sublime vezzo di non prendersi mai sul serio, anzi l'autoironia è la loro arma più pungente, seconda solo al loro enorme talento musicale . E poi, vanno al festival, anzi al Festival, lo stravolgono dall'interno scardinandone le convenzioni, praticamente lo vincono ogni volta che vi partecipano e tutto questo con una leggerezza da consumati artisti quale in effetti sono . Sottolineo quanti pochi dei loro colleghi che vendono milioni di copie hanno lo stesso atteggiamento nei confronti della kermesse sanremese .
Vi saluto, ho un vitello dai piedi di balsa che ha composto una canzone salsa...
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Preso all'interno del gruppo non ...
di 76ers [user #3676]
commento del 26/03/2013 ore 18:55:18
Preso all'interno del gruppo non si discute. Da singolo sia a livello tecnico che di emozioni trasmesse per me è molto scarso.
Rispondi
Re: Preso all'interno del gruppo non ...
di DiavoloBianco [user #36907]
commento del 27/03/2013 ore 07:38:47
hai ragione è di sicuro un raccomandato perche è un chitarrista mediocre e per giunta se la tira di brutto davvero persona sgradevole:)
Rispondi
Re: Preso all'interno del gruppo non ...
di Jimbo1982 [user #23595]
commento del 27/03/2013 ore 08:07:45
La battuta ci sta sempre ma cosa c'entra l'affabilità della persona con il fatto che possa non piacere come musicista?
Rispondi
Questo gruppo, ad essere sinceri, ...
di odrocca [user #8291]
commento del 27/03/2013 ore 02:27:53
Questo gruppo, ad essere sinceri, nemmeno a me ha mai trasmesso emozioni, sembra che l'unica preoccupazione (comunque ormai non solo loro) sia quella di dimostrare che si riesce a spaziare con 'nonchalance' da un genere all'altro, come se il fine dell'arte fosse quello, e oltretutto come se fosse qualcosa d'importante e imprescindibile. Ormai si vive solo di didattica, clinics e endorsement, ma la via intrapresa da troppi è solo una forzatura che obbedisce più a esigenze di marketing che non a scelte artistiche. Continuerò a preferire la peculiarità e l'unicità di chi compie scelte diverse: il tanto invocato 'eclettismo', soprattutto nella forma imperante da un ventennio e passa a questa parte, ben lungi dal rivelarsi un atteggiamento artistico in grado di formare la personalità, si rivela alla fine strumento per sfornare figure generaliste in bilico tra il sessionman e 'l'eroe senza paura' che deve dimostrare di saper colmare qualsiasi divario stilistico, non si sa bene in nome di chi e di cosa. I grandi di un tempo giustamente sfuggivano a obblighi di questo tipo, ognuno suonava col proprio stile, sempre lo stesso, sì, embè? A chi può interessare un Iommi, un Blackmore, un Page, un Richards che devono dimostrare di saper suonare anche un tango? O un Van Halen che deve saper intercalare con passaggi di liscio? "Ohé Joe Pass, dico a te, o mi fai uno sweep come si deve o non sei più nessuno, eh?" Ridicolo. Ecco, dunque: a nessuno, non interessa a nessuno. Da costoro ci si aspetta che sappiano fare bene quello per cui abbiamo imparato ad apprezzarli, quindi per quello che ci hanno dato, non per quello che non ci hanno dato, che mancava o che si presumeva mancasse. La musica da un pezzo ha intrapreso un percorso perdente, questa è la verità, e ha iniziato nel momento in cui non ha più concepito che ognuno potesse rimanere se stesso a tal punto da non potersi permettere né di migliorare né di peggiorare rispetto alla proprio natura. Il risultato? Dei panettoni mal riusciti, senz auna vera identità, che devono accontentare un po' tutti e nessuno, perché nel frattempo anche l'ascoltatore è confuso e ha perso la sua identità. Dunque il discorso portato avanti da Elio & Co. è così importante? Per me no, per me gruppi come questo - che comunque potevano diventare oggetto di culto smodato solo in Italia - hanno saputo ben cavalcare, e amministrarsi grazie a un buon fiuto, un appiattimento culturale che era già in divenire. L'ironia? Bah, agli esordi rappresentavano magari una simpatica novità, ma sono 25 anni che vanno avanti con le solite menate, mi dispiace ma se voglio ironia, demenzialità e provocazione d'alto livello mi tengo Zappa, col quale siamo su un altro pianeta.
Mi scuso per la lunga 'tirata', forse l'ho presa un po' troppo larga, ma ci tenevo a chiarire la mia posizione.
Rispondi
Re: Questo gruppo, ad essere sinceri, ...
di DiavoloBianco [user #36907]
commento del 27/03/2013 ore 07:42:4
quoto ogni singola parola, cio che manca e la pesronalita che è un po specchio e riflessione della societa:) nessuno ha piu pesonalita tutti furbacchioni opportunisti che nn hanno niente da dire
Rispondi
Re: Questo gruppo, ad essere sinceri, ...
di gioaquino [user #31627]
commento del 27/03/2013 ore 10:45:13
Amen! ;-)
Rispondi
Re: Questo gruppo, ad essere sinceri, ...
di Strato2006 [user #13781]
commento del 27/03/2013 ore 14:40:14
No no non ti devi scusare, hai scritto benissimo, e anche se non sono d'accordo con te ho letto molto volentieri il tuo intervento che trovo assolutamente equilibrato e legittimo. Non sono d'accordo non tanto sul "declino della musica" in generale, che condivido in larga parte, quanto nell'accomunare "gli Elii" a questo declino.

Su alcune cose (soprattutto la volgarità, nei momenti in cui è del tutto gratuita) non mi piacciono, ma musicalmente è proprio ciò che tu critichi a renderli a mio avviso unici e grandissimi. Tanti altri musicisti hanno tentato e tentano la loro strada, ma i risultati sono sempre lontano anni luce dalle Storie Tese.

Adoro il mix di freschezza della loro musica, che per me è proprio nel riproporre più generi mescolati insieme che trova la sua unicità ed assoluta originalità, oltre che grande bellezza. Ma qui siamo ai gusti ed ognuno ha i suoi. Personalmente la "Canzone mononota" la trovo un capolavoro, anni luce più in alto di ogni altro brano proposto nell'ultima Sanremo. Ma vabbè, sono opinioni...
Rispondi
Re: Questo gruppo, ad essere sinceri, ...
di thrantir [user #9338]
commento del 03/04/2013 ore 13:16:38
e quindi tarantino i cui film sono una (imho geniale) raccolta di citazioni, omaggi, riproposizioni, sarebbe un mediocre regista eh? :)
Rispondi
Re: Questo gruppo, ad essere sinceri, ...
di odrocca [user #8291]
commento del 03/04/2013 ore 13:46:49
Ecco, stai parlando proprio con un regista, e da regista ti dico che Tarantino ha i suoi notevoli meriti e non è affatto un mediocre (mediocre è ad esempio un Muccino), ma non ha la grandezza né di un Risi né di un Monicelli né di Bunuel né di un Bergman - questo sia chiaro - perché di ripescaggi appunto si tratta. Se ormai abbiamo raschiato il fondo e dopo quasi un secolo d'arte intesa in un certo modo, possiamo ammettere tranquillamente che è il meglio è già stato fatto, possiamo altrattanto ammettere tranquillamente che non è colpa di nessuno, ma dobbiamo comunque prenderne atto.
Rispondi
Re: Questo gruppo, ad essere sinceri, ...
di thrantir [user #9338]
commento del 03/04/2013 ore 15:01:03
ma la grandezza di un artista con quale metro si misura? mio babbo e' un letterato, ha una conoscenza quasi enciclopedica di tutta la letteratura italiana e le sue letture spaziano tra scrittori inglesi, francesi e tedeschi che, spesso, legge in lingua originale... ebbene secondo me e' un talebano, a volte sembra che dopo Dante si poteva pure finire di scrivere tanto valeva (vabbe' ora ho esagerato, non pensa certo una cosa del genere :-D), questo per dire che non il giudizio di un artista verso i suoi colleghi e' inevitabilmente condizionato da tutto cio' che sa in pi' rispetto ad un normale fruitore, ma non c'e' bisogno di sapere per godere dell'arte :D
Secondo me la musica di elio come il cinema di tarantino (che mi piaccion entrambi da matti) non valgono meno perche; sono infarciti di citazioni di altri, anzi credo che il saperlo fare in questo modo armonico, mai scontato e avvincente sia esso stesso una forma d'arte... monicelli e' un mito, ma conosco tanta gente che non e' in grado di apprezzare i suoi film, per i piu' svariati motivi, come conosco poche persone in grado di reggere 2001 odissea nello spazio eppure mi ha tenuto incollato allo schermo
Scusami se il discorso e' un po frammentario, l'ho scritto di getto e mi rendo conto che sarebbe servito piu' tempo per rendere il mio pensiero in modo chiaro :)
Rispondi
...
di Zakk Fuckin' Wylde [user #5690]
commento del 27/03/2013 ore 11:40:26
questo gruppo divide,e non credo solo per un discorso tecnico e di tecnica.Divide,secondo me,perchè in finale possedendo gli strumenti si limitano a scrivere e produrre cose di non facile lettura e non solo tecnica.
Alla fine fanno parte del mondo discografico e singolarmente si sono prestati a tutto,teatro,tv,sanremo quindi alla fine fanno pare del circus,eppure ogni volta sembra che sputino nel piatto in cui mangiano.
musicalmente non mi dicono nulla tranne in qualche passaggio di vecchia data,i vecchi album per intenderci.li qualcosa la percepivo.da una decina di anni ad oggi impalpabili.
sempre il solito vecchio brodo ormai aimè...riscaldato.
Sulla canzone di Sanremo ci tengo a dare il mio parere,potevano risparmiarsela !
Rispondi
Faccio davvero fatica a capire ...
di roccog [user #30468]
commento del 27/03/2013 ore 12:11:01
Faccio davvero fatica a capire chi critica Elio....
E' l'unica vera grande band, di grandi musicisti che comunque si rinnova in continuzione, fa musica che va tantissimo senza essere commerciale...piacciono ai musicisti, tanto che tutti loro possono essere considerati dei maestri per tutti. NOn si prendono troppo sul serio.
Per me sono una boccata d'ossigeno...che mi dice che a riempire i palazetti e avendere i dischi può farcela ancora chi fa buona musica e si diverte...e non solo e per forzza i bambolocci clonati del pop!...
Rispondi
mi sembra come al solito ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 27/03/2013 ore 14:53:01
mi sembra come al solito che si cerchi di spiegare l'inspiegabile, ovvero il gusto...
a me piacciono.. stop...
Rispondi
Re: mi sembra come al solito ...
di Jimbo1982 [user #23595]
commento del 27/03/2013 ore 16:00:47
"mi sembra come al solito che si cerchi di spiegare l'inspiegabile, ovvero il gusto..."

E' possibile utilizzare questa sentenza come secondo titolo del sito? ;-) In questo sito trovo impossibile affermare qualcosa leggermente fuori dal coro senza che qualcuno dia addosso all'altro (ma sarò stato sfortunato io...3 volte di seguito). E' una cosa noiosetta.
Rispondi
Bel pezzo! ...spero di vederli ...
di Carrera [user #31493]
commento del 27/03/2013 ore 15:18:51
Bel pezzo! ...spero di vederli presto live.
Non conoscevo la storiella dietro la canzone mononota...carinissima! Ha acquistato valore!

Complimenti alla sezione Didattica invece! Una benedizione dall'alto come quella ricevuta dal Cesareo in video è una bella prova del gran lavoro di qualità che fate!
Rispondi
Obiettività
di alberto biraghi [user #3]
commento del 27/03/2013 ore 15:49:23
Per uno come me che vive di chitarre fatte a Fullerton prima del 1983, di ampli point-to-poit della stessa epoca, di shuffle e rock sudista, una band come gli Elii è aliena. Se devo scegliere cosa far partire su iTunes, finisce che piuttosto mi risento Robert Johnson, ZZ Top, Spirit, SRV e poco di più. Questi sono i "gusti" su cui - come dice il famoso luogocomune di ogni accordiano - "non si discute".
Ciò premesso - santamaremma - come si fa a non cogliere l'incredibile, devastante, totale qualità di questi musicisti che per professionalità, talento e creatività danno i punti a ben più ricche e celebrate band straniere? Come si fa - da chitarristi - a non cogliere il talento di Davide-Cesareo, un musicista totale, uno che suona qualunque genere con una classe e una scioltezza che fa sembrare facile anche ciò che per noi umani è impossibile? Oltretutto uno che rischia di vincere Sanremo eppure resta coi piedi per terra, resta tra noi, proprio come promise nella prima intervista che rilasciò - ancora sconosciuto ai più - alla nostra antenata "Nashville" cartacea nei primi anni '90. Coerente e rispettoso fino in fondo. Quanti ce n'è così, con quel talento lì, in un mondo in cui gente che compare 30 secondi a X-Factor poi se la tira manco fosse David Gilmour?
Dai ragazzi, è ora di crescere, fare esercizio di coscienza critica e onestà intellettuale: ci sta che uno dica: a me gli Elii (ovvero il loro genere) non piacciono (e neppure a me, come detto, il genere piace).
Però sul fatto che gli Elii siano dei grandi, un vanto per la nostra musica cui deve andare solo rispetto, non si discute, questo non è "questione di gusti", è un fatto oggettivo.
Rispondi
Elio non si discute..... pero'....
di sibor [user #11654]
commento del 27/03/2013 ore 16:44:58
Assolutamente d'accordo con il fatto che siano dei musicisti stratosferici e completi, anni fa conobbi "tanica" e devo dire persona molto disponibile e simpatica.... detto questo stop, anche a me la loro musica non mi trasmette assolutamente nulla... ogni volta che li sento li apprezzo dal punto di vista tecnico per il loro saper spaziare in tutti i generi con estrema semplicita', ma di certo non si puo' dire che le loro canzoni siano "canzoni"..... di sicuro non rimaranno negli annali della grande musica italiana!!!!!! Questo e' il mio parere nulla di piu'!!!! W il pinguino :)
Rispondi
"... come si fa a ...
di odrocca [user #8291]
commento del 28/03/2013 ore 03:32:39
"... come si fa a non cogliere l'incredibile, devastante, totale qualità di questi musicisti che per professionalità, talento e creatività danno i punti a ben più ricche e celebrate band straniere? Come si fa - da chitarristi - a non cogliere il talento di Davide-Cesareo, un musicista totale, uno che suona qualunque genere con una classe e una scioltezza che fa sembrare facile anche ciò che per noi umani è impossibile?"

"Danno i punti"... vedi che si tende a metterla giù sempre in tono di gara? Sostanzialmente, pur non volendolo, finisci per darmi ragione, alla faccia di quel "dai ragazzi, è ora di crescere, fare esercizio di coscienza critica e onestà intellettuale"! E allora cresciamo. Gare, sfide, tutti meccanismi in cui l'arte - lo ripeto - resta fuori dalla porta: l'arte non è un "qualcosa vs. qualcos'altro", è un meccanismo che si risolve in sé. E comunque, anche volendo porre la questione in chiave povera e avvilente, il termine 'musicista totale' è meglio riservarlo ad altre figure: nessuno vuole disconoscere nulla né a Davide-Cesareo né ai suoi compagni d'avventura, certo è che possono stupire con facilità il dilettante o il professionista che hanno una visione ciclopica della musica, ma entrando a contatto con ben altri ordini di grandezza, tutto questo 'stupore' svanisce in una bolla di sapone. Vuoi fare paragoni calzanti e proprio non riesci ad esimerti dai raffronti? Prendi Cesareo e mettilo vicino, ad esempio, a un Fripp e... puff, sparito. No, non Fripp. Ecco, da questo punto in poi, anche gli aggettivi comincerebbero ad assumere dei connotati più consoni: incredibile, devastante, totale qualità.
Rispondi
Re: "... come si fa a ...
di Gianni Rojatti [user #17404]
commento del 28/03/2013 ore 08:53:22
Caro Odrocca,
in un vecchia lezione di Kiko Loureiro criticavi che lo si elogiasse tanto dal momento che esite uno come Steve Morse; ora non avrebbe senso elogiare troppo Cesareo quando ci sono giganti come Fripp; tempo perso poi ascoltare gli Elii dal momento che possiamo ascoltare Zappa...ma allora perchè non ascoltare solo e soltanto, dalla mattina alla sera, genuflessi, "Are You Experienced"?
Ci sono la vecchia scuola e le nuove leve. Artisti immensi nel fare una sola cosa, altri bravissimi a farne tante tutte assieme. Il nostro scopo su Didattica è evidenziare le cose migliori di tutti e aiutare i nostri lettori a migliorare e imparare da questi artisti. Le classifiche dei chitarristi migliori del secolo sono divertenti. E io per primo mi diverto a farle e ancora di più leggerle su Rolling Stones. Ma qui, su Didattica, ci piacerebbe parlare d'altro.
Rispondi
Re: "... come si fa a ...
di roccog [user #30468]
commento del 28/03/2013 ore 09:03:37
Esatto fare meno classifiche e suonare, studiare, divertirsi di più!...
Rispondi
Re: "... come si fa a ...
di odrocca [user #8291]
commento del 29/03/2013 ore 01:57:11
Ma guarda che su questo ti do ragione, e ci mancherebbe, anzi è un dovere che le nuove leve proliferino e portino nuove idee. Semmai l'invito era quello di scansare i modelli di riferimento - che sempre più spesso sembrano tappe obbligate - e a maturare una propria personalità, della quale non avere paura, qualunque essa sia. Il messaggio che volevo dare è semplice: non abbiate idoli (io mi sono sempre sforzato di non averne) e non genuflettetevi davanti a nessuno, né davanti ai giganti della tecnica né di fronte alla storia.
Nessuno è tenuto umanamente a frustrarsi davanti ai voli pindarici di un Loureiro, di un Vai, di un Morse & Co, né a colpevolizzarsi per le profondità irraggiungibili di Fripp o perché storicamente la vera rivoluzione della chitarra l'ha fatta gente come Hendrix, e ciò è innegabile quanto è vero che non ci saremmo mai potuti fermare solo a Hendrix, perché allora ci saremmo potuti fermare anche prima, anche a Chuck Berry, e comunque una piccola rivoluzione già ci sarebbe stata.
Io ad esempio sono un istintivo, la didattica mi interessa poco e non ho lontanamente la versatilità di Cesareo, ma ciò ha soggettivamente poca importanza perché non sono quelli gli obiettivi che mi sono prefisso. Certo, inquadrando tutto in ambito didattico, più si 'pesca' dai vari stili e più ci si completa, su questo non ci piove, anche se è un po' la scoperta dell'acqua calda.
Rispondi
I gusti sono gusti, ma ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 28/03/2013 ore 07:56:1
I gusti sono gusti, ma la qualita' di un musicista e' un dato di fatto. EelST nel loro assieme, ed ogni componente a livello individuale, sono dei mostri di bravura, e qui c'e' poco da discutere.
Splendida iniziativa, non vedo l'ora di gustarmi interviste e consigli di uno dei migliori chitarristi di sempre :)
Rispondi
Penso alla canzone mononota, beh ...
di DiavoloBianco [user #36907]
commento del 28/03/2013 ore 08:38:53
Penso alla canzone mononota, beh l'idea non è malvagia (quasi quasi je la rubo XD) usare sempre la stessa nota e creare universi paralleli interlacciati tra loro in modo intelligente. Beh si idea buona peccato che quando elio mi fai maggiore minore e diminuita usi accordi scadenti, mi aspettavo la genialita rimanere di stucco sul cambio di accordo, cambiare mondi ad ogni cambio di accordo e invece mi hai fatto un bravo che fa venire il voltastomaco:) Nn si discute sulla bravura esecutiva dei componenti (un po meno cesareo che mi sembra un chitarrista come tanti) pero dopo che hai studiato mi devi dimostrare che hai capito cio che hai studiato, e capire significa essere ingrado di fare musica, quando fai musica anche un contadino ti capirebbe perche è un linguaggio universale mappato in ognuno dei nostri cervelli:)
A me sanno di gruppo di sfigati, si danno arie nascondendosi dietro l'ironia ma si sparano la psoa che sanno spaziare in ogni genere, trasformando la musica in una gara di bravura e falliscono miseramente nell'impresa. Credo che solo qui in italia possono avere successo, non voglio offendere tutti ifan pero son convinto che buona parte dicano di ascoltare elio solo perche fa figo, perche fanno musica complessa e allora e come dire che "io ne capisco di musica perche mi piace elio"
Rispondi
Re: Penso alla canzone mononota, beh ...
di drfella [user #33044]
commento del 28/03/2013 ore 12:47:24
Si va bene, ma nemmeno, al contrario, uno deve pagare scotto per il fatto di essere bravo tecnicamente. Se ascolti la produzione di elio troverai cose belle e cose brutte, tutte suonate in maniera eccezionale; e vale un pò per tutti. I TOTO hanno fatto dei capolavori e delle emerite cagate; hendrix solo capolavori, ma ci sono differenze anche li...
uno scott henderson, allora non ha ragione di esistere...eppure se fa un blues di 3 accordi(e ogni tanto si diverte a farlo) ti sfonda con 2 note di leva!!!
ok ELST è vero che da una ventina di anni non aggiungono nulla a quanto detto prima, sia musicalmente che nei testi, ma quanto hanno fatto nella carriera basta e avanza per meritare un posticino nella storia della musica leggera (almeno quella italiana).
i vari emma, mengoni, modà - tutta gente che per inciso, suona a livelli altrettanto professionali, ma meno ricercati- vendono migliaia di cd e danno immense emozioni, ma credo dovranno faticare parecchio prima di tirar fuori un brano che a distanza di 10 anni, valga ancora la pena ascoltare...
Rispondi
Programma radio in Danimarca
di Claes [user #29011]
commento del 28/03/2013 ore 13:16:34
Mi tocca fare qualcosa riguardo l'Italia - pezzi di quasi ogni tipo di musica Made in Italy, ma moderni. Pezzi devono aver un chiaro lato 'politico' - insomma testi tosti. Ma vi è pure Pop D.O.C. in programma! Insomma, una rassegna + intervista a Marco de Angelis che abita a Copenaghen. Il mio esperto di politica!!!

Avete qualche dritta riguardo Elio & Co.? Qualcosa da scovare in rete su You Tube con un loro testo tosto e politico? Da notare è che Mr. B è considerato come un gangster mafioso da queste bande.

Cesareo: Perfetto per la loro stramba musica - complimentoni! Grazie per l'articolo su questo complesso mai sentito da parte mia (sono tornato in Danimarca nel 1975).
Rispondi
Bravissimi ma........
di Clappy [user #30375]
commento del 28/03/2013 ore 14:50:29
Bravissimi musicalmente e tecnicamente non c'è dubbio, spaziano da Mozart ai Pink Floyd passando per Bob Marley con nonchalance, personalmente li adoro ....................ma per 5/6 minuti ( il tempo di un brano ) ed ogni 10/15 anni non di più, al secondo pezzo ahimè mi hanno già stufato!!!

Non mi dicono nulla, ma proprio nulla, nemmeno musicalmente, nonostante il livello di "eccellenza" dei musicisti, i testi sì divertententissimi ma una volta, non di più, sentita "Servi della Gleba" tutto il resto è noia !

Comunque tutta la mia stima per la loro caparbietà nel non virare a babordo, ma continuare sulla stessa rotta !

Clap
Rispondi
a parer mio non si ...
di critichino [user #30258]
commento del 28/03/2013 ore 21:22:03
a parer mio non si puo discutere sulla bonta tecnico/artistica di musicisti che hanno tutto da insegnare dalla sezione ritmica e via di scorrendo! All'estero sarebbero anche piu di un cult! Per mia esperienza conoscitiva sono persone normalissime e alla mano che hanno talento e lo esprimono come meglio possono, e questo è elemento di distinzione rispetto ad altri fantocci e burattini che affollano il mainstream decandete (artisticamente) italiano. Faccio sempre questo paragone con amici.... In Italia impazzava "C'era un ragazzo che come me" di Lusini interpretata da Morandi e in Inghilterra i Led Zeppelin, detto questo cosa parliamo a fare?
Un ricordo di un viaggio a 12 anni in pulman con la squadra di calcio giovanile verso Barcellona e ascoltavamo l'album "Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu " che si alternava agli Iron Maiden, e non c'erano preconcetti o altro ci piacevano in ugual modo, chissa perchè....
Rispondi
Io li conosco
di centino [user #511]
commento del 30/03/2013 ore 12:10:55
Ho la fortuna di conoscerli tutti piuttosto bene, non voglio dare giudizi né sul piano artistico né su quello tecnico perché mi sembra che sia stato detto quasi tutto, io personalmente li adoro, ma rispetto anche coloro che non li apprezzano, del resto come diceva il grande Totò " De gustibus non sputacchiandum est". Però, a coloro che hanno scritto qui, che Cesareo è un raccomandato, persona sgradevole che se la tira voglio chiedere se l'hanno conosciuto, per poter dire certe fesserie.
Vi posso assicurare che è una persona di una umiltà e disponibilità straordinarie, come del resto tutti gli altri componenti del gruppo. Del resto, le persone intelligenti, sicure di sè, che credono in ciò che fanno, i veri talenti, raramente sono arroganti, perchè non devono dimostrare niente a nessuno e lasciano che la loro arte parli per loro. L'arroganza si rivela nelle persone piccole, insicure, che spesso si riempiono la bocca di giudizi e sputano sentenze senza nemmeno conoscere il soggetto o l'argomento di cui vanno blaterando.
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Sono sopravvalutati ...
di isolo226 utente non più registrato
commento del 30/03/2013 ore 17:02:27
Che Elio & Le Storie Tese siano dei bravi musicisti non si discute, ma da qua a definirli dei geni ne passa .... ;-D
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personalmente
di dfatwork utente non più registrato
commento del 01/04/2013 ore 00:02:00
a parte la tecnica e la facilità con la quale riescono a far convivere diversi generi all'interno dello stesso brano, anche dal vivo ;)

avete preso bene in esame i testi? a parte le volgarità che tutti usiamo ma che non vogliamo sentire da altri... beh signori, di questi tempi é difficile ascoltare la nostra lingua utilizzata con tanta genialità!
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