HOME | CHITARRA | DIDATTICA | ONSTAGE | RECnMIX | RITMI | PEOPLE | NEWS         EVENTI | STORE | ANNUNCI | AGENDA
Accordiani in cattedra: Kokin-joshi la scala dei Samurai del Metallo!
Accordiani in cattedra: Kokin-joshi la scala dei Samurai del Metallo!
di [user #33900] - pubblicato il

L'Accordiano Boma ci guida alla scoperta delle sonorità esotiche della scala giapponese Kokin-joshi, una sorta di pentatonica frigia. Ispirandoci allo stile di Marty Friedman ne esploreremo possibilità solistiche avanzate, tra applicazioni modali e heavy metal.
L'Accordiano Boma ci guida alla scoperta delle sonorità esotiche della scala giapponese Kokin-joshi, una sorta di pentatonica frigia. Ispirandoci allo stile di Marty Friedman ne esploreremo possibilità solistiche avanzate, tra applicazioni modali e heavy metal.

Chi ha avuto la fortuna di studiare con un maestro, o di capitare per caso su questo argomento, saprà che quando si parla di scale esotiche subentra un clima di mistero e di smarrimento.
"Sì, sono materia avanzata, e poi scarsamente usate…" oppure "certo, Marty Friedman e qualche altro scalmanato usano queste scale nel brano X e Y" sono i commenti più gettonati da didatti o shredder in generale.

Per una volta colmiamo la distanza da questi demoni e, nella lezione seguente, mi concentrerò unicamente su una scala esotica giapponese chiamata "Kokin-joshi". Seppure abbia un nome inquietante, la scala può essere vista come una pentatonica frigia, in quanto condivide tutte le note del modo frigio con l’omissione del 6 e 3 grado. Quindi è anche facile da ricordare:

Modo frigio 1 – b2 – b3 – 4 – 5 – b6 – b7
Kokin-joshi 1 – b2 – 4 – 5 – b7

A vederle da qui sembra non cambi nulla tra una scala e l’altra (in termini di sonorità). E invece, con il mood giusto, la Kokin-joshi ci teletrasporta in un’arena di Mortal Kombat, piuttosto che in una campagna sperduta dove due samurai combattono all’ultimo sangue. Insomma ha un carattere fortemente orientale e particolare che, mio modo di vedere, può dare parecchi spunti interessanti a chi cerca nuovi arpeggi/soluzioni per i propri soli.

Per chi ancora non ha dimestichezza con gli intervalli, propongo due box della kokin-joshi con la fondamentale alla sesta corda e con la fondamentale sulla quinta corda.

Accordiani in cattedra: Kokin-joshi la scala dei Samurai del Metallo!

Secondo me questa scala mostra tutto il suo carattere nelle fughe in sedicesimi, o comunque in una successione di suoni che toccano un po’ tutte le note della scala. Il primo lick che vi mostro, infatti, è una fuga in sedicesimi che utilizza tutte le note della kokin-joshi. Nei player seguenti sentirete i lick a velocità naturale, seguiti da una versione rallentata (tranne nei lick molto lenti che non necessitano di essere ascoltati lentamente).

Accordiani in cattedra: Kokin-joshi la scala dei Samurai del Metallo!



Ma non sempre abbiamo la possibilità di far suonare unicamente questa scala. Può essere interessante miscelarla con altre, come la minore naturale. Nell’esempio seguente le prime due battute suonano sulla minore naturale, mentre nella terza abbiamo una coda in kokin-joshi che rende tutto più misterioso e tetro.

Accordiani in cattedra: Kokin-joshi la scala dei Samurai del Metallo!



Trovo ancora più interessante miscelare il carattere mistico della kokin-joshi con il misolidio. Nel lick sotto abbiamo la prima battuta in misolidio, la seconda svia temporaneamente verso la kokin-joshi e la terza conclude con una triade maggiore per rimarcare il ritorno alla sonorità misolidia di partenza.

Accordiani in cattedra: Kokin-joshi la scala dei Samurai del Metallo!



Accordiani in cattedra: Kokin-joshi la scala dei Samurai del Metallo!

Finora mi sono concentrato su successioni di suoni, ma si può provare a sfruttare questa scala anche in un contesto più melodico, come nell’esempio successivo. Trovo però che, assieme alla struttura intervallare, queste scale necessitino anche di una dinamica particolare dell’esecuzione per esprimersi al meglio e che quindi, nel caso della kokin-joshi, l’esecuzione più consona per lo sviluppo del suo lato più caratteristico sia la successione rapida di suoni. Per esempio, sapevate che la scala esotica cinese non è altro che la pentatonica maggiore? Quante volte magari l’abbiamo suonata senza rendercene conto, ma modificando la dinamica e pensando, per esempio, a un ristorante cinese ecco che, per magia, sembra di essere finiti in Cina. La scala è la stessa ma, modificando il mood e l’esecuzione più vicina all’atmosfera cinese, stiamo richiamando una sonorità, un contesto e addirittura un Paese in particolare.

Accordiani in cattedra: Kokin-joshi la scala dei Samurai del Metallo!



Vi lascio alzando un po’ l’asticella su un lick misto tra il dorico e la kokin-joshi, tutto in plettrata alternata con diverse articolazioni sulle corde. Spero che questa escursione sulla scale esotiche vi stimoli a cercare soluzioni alternative alla scale usate di norma. Per il resto, buona kokin-joshi a tutti!

Accordiani in cattedra: Kokin-joshi la scala dei Samurai del Metallo!



Nota della Redazione: Accordo è un luogo che dà spazio alle idee di tutti, ma questo non implica la condivisione di ciò che viene scritto. Mettere a disposizione dei musicisti lo spazio per esprimersi può generare un confronto virtuoso di idee ed esperienza diverse, dando a tutti l'occasione per valutare meglio i temi trattati e costruirsi un'opinione autonoma.
lettori in cattedra lezioni marty friedman premio accordo-gibson 2013
Altro da leggere
Pubblicità
Speciale Shred: Friedman, Petrucci, Broderick - Chitarre...
Commenti
Molto molto interessante
di Samuele Marostegan [user #34908] - commento del 22/04/2013 ore 16:01:4
Che altre scale vi sono che hanno suoni particolari? Magari anche poco conosciute?
Rispondi
Re: Molto molto interessante
di Boma [user #33900] - commento del 22/04/2013 ore 16:07:09
Il prossimo articolo che farò lo dedicherò alla scala araba (1 b2 3 4 5 b6 7), e penso che non sia molto nota. Hanno già un + largo utilizzo le scale ungheresi, con la quale non mi sono mai confrontato però. Anche la pentatonica maggiore, fatta suonare come scala cinese, non è molto ricorrente.
Rispondi
Re: Molto molto interessante
di Samuele Marostegan [user #34908] - commento del 22/04/2013 ore 16:23:49
Grazie ;-)
Rispondi
Complimenti,articolo interessantissimo! ...
di eujil10 [user #36206] - commento del 23/04/2013 ore 00:20:03
Complimenti,articolo interessantissimo!
Rispondi
Re: Complimenti,articolo interessantissimo! ...
di gioaquino [user #31627] - commento del 23/04/2013 ore 01:15:0
Quoto! Un articolo tra i migliori ultimamente!
Aspetto con ansia il prossimo e complimenti per il "linguaggio armonico": chiaro per i principianti e non prolisso per chi sta un po' più avanti.

;-)
Rispondi
Re: Complimenti,articolo interessantissimo! ...
di Boma [user #33900] - commento del 23/04/2013 ore 10:38:46
Benissimo, mi preoccupo sempre di non sbilanciarmi troppo da un lato o da quell'altro
Rispondi
Japanese Temple Drums
di Claes [user #29011] - commento del 23/04/2013 ore 10:58:1
Che possa in qualche modo essere utile dare una ascoltata? Vi è qualcosa su YouTube da sballo.
Rispondi
complimenti!! la sezione didattica è ...
di dantrooper [user #24557] - commento del 23/04/2013 ore 13:13:3
complimenti!! la sezione didattica è sempre interessante anche per chi, sotto certi punti di vista, può ritenersi un veterano della teoria!
ringrazio per gli ottimi spunti e per l'esaustiva lezione ... aspettando, ovviamente, la prossima :D
Rispondi
Commenta
Loggati per commentare





I più letti della settimana
Doyle Bramhall II, "Shades": splendida ruvidità e genuinità artistica.
Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964