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Mooer Blue Faze e Ninety Orange
Mooer Blue Faze e Ninety Orange
di [user #33241] - pubblicato il

I pedali Mooer hanno conquistato velocemente il mercato occidentale contando su un elevato rapporto qualità prezzo e su un'estetica attraente. La linea comprende effetti per tutti i gusti, tra cui il Blue Faze e il Ninety Orange, rispettivamente ispirati a un noto distorsore dalla "faccia blu" e un phaser arancione.
I pedali Mooer hanno conquistato velocemente il mercato occidentale contando su un elevato rapporto qualità prezzo e su un'estetica attraente. La linea comprende effetti per tutti i gusti, tra cui il Blue Faze e il Ninety Orange, rispettivamente ispirati a un noto distorsore dalla "faccia blu" e un phaser arancione.

Sono un paio di giorni che convivo con un Blue Faze e un Ninety Orange prodotti da Mooer.
Il primo, con un gioco di parole abbastanza stupido per il nome e per i colori, richiama subito la Faccina Blu, il Fuzz Face al silicio di MXR, modello Hendrix. Il secondo, un phaser, è dichiaratamente una copia del classico MXR Phase 90, con però un'aggiunta, che forse lo rende più simile al modello signature di Van Halen.

Da qualche giorno avevo puntato su internet il Blue Faze. Piccolo, economico e dalle demo di YouTube sembrava avere un gran bel suono. La GAS cominciava a fare capolino.
Complice una breve ricerca su Google Shopping, mi sono accorto che il prezzo più basso riportato è proprio quello del negozio sotto casa. È salita la GAS.
"Va be', ma costa così poco, spulciamo i siti stranieri e vediamo che ne dicono".
Non si trova molto, ma per quel poco sono tutti entusiasti. La GAS aumentava.
Allora così, per curiosità, ho spulciato il resto della serie tramite le recensioni. Tutti pedali ben riusciti, forse l'unico di cui non ho sentito pareri tropo entusiasmanti è il compressore. Per il resto tutti entusiasti. Dannata GAS.
L'occhio mi è caduto sul phaser, il Ninety Orange, che dalla demo mi sembrava essere addirittura superiore rispetto al Phase 90 che avevo qualche anno fa.
È fatta. Sono sceso e sono andato a comprarli.

Mooer Blue Faze e Ninety Orange

Arrivato dal negoziante, chiedo i pedali e me li mostra nella loro confezione.
Ora, me li aspettavo piccoli, ma sono addirittura minuscoli! Meglio, occupano meno spazio in pedaliera. Li guardo, più che altro stupefatto dalle dimensioni, non li provo neanche e li prendo. Poco più di 100 euro per entrambi.
Torno a casa, sistemo i pedali, li alimento e accendo l'amplificatore. Non sembrano introdurre perdite di segnali, già è un punto a favore.

Accendo il Fuzz.
Due manopole soltanto: volume e fuzz.
Gran bel suono. Sgranato ma abbastanza ben definito su ogni singola corda (per me che vengo dal Muff è quasi un miracolo) e soprattutto si ripulisce con il volume. Un miracolo per le mie orecchie.
Nessun problema con le ritmiche, anche se amo maggiormente i suoni più acidi, ma il meglio lo dà usato per lick e assolo. Un filo di delay e ho un ottimo suono alla Santana, dosando il gain con il volume.

Avrei voluto registrare io, ma non ho nessun mezzo per registrare, ecco quindi una demo presa da YouTube.


Dopo un po' mi rendo conto che non è tutto oro quel che luccica.
La mancanza di un controllo di tono si sente, ma questo è un difetto che ha preso dal suo maestro, il Fuzz Face originale, e quindi non ne faccio una colpa al pedale.
Ronzio di fondo accettabile (è pur sempre un fuzz), non si sente durante l'esecuzione, ma girando il controllo del fuzz mi rendo conto che a fine corsa aumenta esponenzialmente arrivando a dare fastidio. Solo alla completa fine della corsa però. Se ne può fare a meno, dopotutto, per 50 euro...

Il suono mi piace, è quello che stavo cercando. Ottimo, ora proviamo il phaser.
Un'unica manopola per dosare il tempo del phaser e un selettore con cui scegliere tra due modalità: Modern e Vintage.
Lo accendo senza neanche controllare i settaggi e suono un unico accordo aperto.
Rimango stupefatto. Il suono è quello tipico del Phase 90 in tutto e per tutto, solo leggermente migliorato in alcuni aspetti.
Non sono un grande utilizzatore del phaser con i suoni distorti, ma per quanto abbia provato non mi è sembrato di sentire nessun incremento e\o decremento di volume.
Il selettore di modalità lascia scegliere tra il classico Phase 90, denominato Vintage, e una seconda modalità Modern, equalizzata diversamente. In sostanza si sente di più l'effetto, in una via di mezzo tra il selettore dello Small Stone e quello dell'EVH Phase 90.
Una goduria. Un phaser a dir poco perfetto per un prezzo ottimo.

Qui una demo. Di nuovo, non mia.


Sui suoni, niente più da dire. Fanno il loro dovere. Passiamo ora al resto.
I pedali si presentano in una confezione di cartoncino nero che li avvolge totalmente, molto elegante e lontana anni luce dalla plastica in cui vendono i Behringer. All'interno troviamo il classico libretto di istruzioni (libretto... un semplice foglietto piegato a fisarmonica, come i bugiardini dei medicinali), in inglese per il fuzz e inglese/cinese per il phaser, e un adesivo con il logo Mooer. Quest'ultimo è inutile, ma fa sempre piacere avere qualcosa da azzeccare sul retro delle pedaliere.
Per le rifiniture, i pedali hanno un bel colore pastello entrambi, uniforme e senza sbavi apparenti. Lo switch sembra ben solido e non credo mi si romperà sotto i piedi a breve, almeno usandolo in maniera convenzionale. Al contrario la manopola per dosare il livello è davvero rifinita male su entrambi i pedali. La tacca nera all'estremità è pitturata male proprio, il nero è abbastanza sbavato, ma se non teniamo il pedale attaccato agli occhi non si nota neanche.
Niente da dire invece per il controllo del volume del fuzz e per il selettore di modalità del phaser, molto più resistente degli switch presenti su Small Stone e Small Clone.

Ho provato ad aprire il fuzz, per sbirciare un po' il funzionamento e la costruzione. Niente da fare. I pedali sono così piccoli che gli spinotti femmina dei jack coprono il 70-80% della visuale. Avrei dovuto smontare anche quelli e, sinceramente, su un pedale appena comprato non mi andava di farlo.

Ricapitolando, per i due pedali.
Prezzo: ottimo. Entrambi mi sono costati quanto un Fuzz Face originale usato. Il phaser costa meno da nuovo dell'MXR usato.
Estetica: piccoli e veramente ben fatti, tranne nelle manopole più grandi.
Suono: qualità pari agli originali, forse il phaser è anche superiore all'MXR.

Nota della Redazione: Accordo è un luogo che dà spazio alle idee di tutti, ma questo non implica la condivisione di ciò che viene scritto. Mettere a disposizione dei musicisti lo spazio per esprimersi può generare un confronto virtuoso di idee ed esperienza diverse, dando a tutti l'occasione per valutare meglio i temi trattati e costruirsi un'opinione autonoma.

Mooer Blue Faze e Ninety Orange
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