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Una giornata con Tommy Emmanuel
Una giornata con Tommy Emmanuel

di AndreaBaileniAcoustic [user #36470] - pubblicato il 13 luglio 2013 ore 08:00
Musicisti con occhi spalancati, camminate sconfitte e teste basse, frasi che vanno da un banale "incredibile" a un più rassegnato "boh". Sono ancora di più i sorrisi però, l'euforia e la consapevolezza di aver appena assistito a uno spettacolo unico e che solo una persona può regalare. Parlo di Mr. Tommy Emmanuel.
Partiamo dalla fine: musicisti con occhi spalancati, camminate sconfitte e teste basse, frasi che vanno da un banale "incredibile" a un più rassegnato "boh". Sono ancora di più i sorrisi però, l'euforia e la consapevolezza di aver appena assistito a uno spettacolo unico e che solo una persona al mondo può regalare tenendo da solo il palco per più di due ore. Parlo di Mr. Tommy Emmanuel.
Ma torniamo all'inizio di questa magnifica giornata.
Due sere fa con Denis Buratto abbiamo intervistato Tommy Emmanuel, abbiamo fatto una bellissima chiacchierata e abbiamo colto l'occasione per raccogliere una montagna di materiale inedito per Didattica, con cui proveremo ad avvicinarci di più al suo mondo e sopratutto a rubargli qualche lick!
Non era la prima volta che lo incontravo e si è confermato ancora una volta una persona disponibilissima, mai avaro nelle risposte alle domande che gli ponevamo.


Dopo l'intervista è stata la volta del soundcheck. Tommy ha cambiato le corde alla sua Maton e ha cominciato a suonare sul palco, ricercando i punti in cui innescava il feedback, dando indicazioni al suo fonico personale e dopo qualche minuto il suono era fatto: gigante, ti entrava in pancia!
Per le 20:30 la gente cominciava ad arrivare e alle 21:00 è iniziato il concerto. Ad aprire è stato il duo di Davide Facchini e Anita Cammarella, proponendo un gradevolissimo e raffinato swing chitarra e voce. Alle 21:40 è salito Tommy, ha imbracciato la chitarra ed è partito a mille con "Mombasa". Il pubblico era già conquistato.
Il concerto scorreva tra gli intramontabili "Classical Gas", "Blue moon", "Day tripper" e "Lady madonna" intervallati da nuovi brani composti recentemente e l'inarrivabile "Guitar Boogie".

Descriverlo sarebbe ingiusto: un concerto di Tommy Emmanuel va visto, vissuto. Non ho mai sentito ridere così tanto il pubblico a un concerto.
L'inchino, il bis e purtroppo è finito, ti rimane la voglia di rivederlo perché non credi a ciò che hai appena assistito.
Uscendo dal Teatro Sole a Busto Arsizio si potevano vedere musicisti con occhi spalancati, camminate sconfitte e teste basse, frasi che vanno da un banale "incredibile" a un più rassegnato "boh". Sono ancora di più peró i sorrisi, l'euforia e la consapevolezza di aver appena assistito a uno spettacolo unico e che solo una persona al mondo può regalare tenendo da solo il palco per più di due ore. Parlo di Mr. Tommy Emmanuel.

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Alieno
di pumba [user #158]
commento del 13/07/2013 ore 08:13:21
Tommy e semplicemente incredibile ! Mani molto grandi e con un elasticita' pazzesca basta osservarlo quando fa un basso con il pollice della mano sx e il resto della mano si sposta in avanti e indietro sembra di gomma ! E poi che dire degli armonici artificiali eseguiti a velocita' disumane con una disinvoltura pazzesca ... Tommy e' veramente una roba per chi non lo ha mai visto incredibile ! Ciao a tutti
Rispondi
Adesso non mi capita più.
di Rothko61 [user #32606]
commento del 13/07/2013 ore 10:40:29
Adesso non mi capita più. Ormai sono vecchietto abbastanza per essermi rassegnato ai miei limiti insuperabili. Anni fa, quando assistevo ai concerti di Tommy Emmanuel o di altri mostri come lui, non toccavo la chitarra per un paio di settimane, finché il mio stato di depressione si attenuava un po'... Ora me li godo e basta.
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Semplicemente incredibile
di jonathandavis [user #23796]
commento del 13/07/2013 ore 12:15:21
Visto il 5 luglio a Roma alla Casa del Jazz, 2 ore di un'intensità che mai avrei immaginato, con sfondo una delle più belle ville romane (se qualcuno viene a Roma e ha voglia di un pò di buona musica ve lo consiglio vivamente).

Definire Tommy Emmanuel un grande chitarrista secondo me è riduttivo: è un grande compositore, una sensibilità unica e capacità ritmiche che anche un percussionista si sognerebbe.

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Visto ieri sera a Brugnera
di handwound [user #24971]
commento del 13/07/2013 ore 22:12:32
Beh, lo vedevo per la prima volta live (non contano i viedo sul tubo, vero?) e mi ha lasciato a bocca aperta, soprattutto per l'intrattenimento che mantiene sempre, per tutto il tempo, con la sola chitarra e qualche parola!
La mia morosa e accompagnatrice non l'aveva mai visto e sentito, si era portata il tablet in caso di noia profonda (!) ed invece era entusiasta quanto me alla fine!
Un miracolo.
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Fiesole
di rickyfigoli [user #36535]
commento del 14/07/2013 ore 08:13:27
Ciao ragazzi, io l'ho visto all'anfiteatro romano Di Fiesole....e mi ha lasciato impietrito.
Sono andato, nonostante lo conoscessi pochissimo, avevo visto qualche filmato su you tube e chiaramente avevo considerato l'evento imperdibile, ma lo spettacolo proposto da questo fenomeno è stato al di sopra di ogni piu rosea aspettativa. Perchè se ti aspetti il gusto infinito nel folk, se ti aspetti una tecnica fingerstile da paura, se ti aspetti un martello ritmico, lui è molto di piu. Ad un certo punto ha tirato fuori una spazzola da batteria ed ha iniziato a sculacciare la chitarra come un macaco, sembrava un'orgia di percussionisti.... Credevo che due ore e mezza con una chitarra acustica mi avrebbero ammorbato, in realtà avrei potuto ascoltarlo tutta la notte. Non credevo di poter rimanere ancora stupito da una chitarra come nei primi concerti da ragazzino, invece grazie a Tommy Emmanuel è successo ancora.
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È vero. È praticamente impossibile ...
di MM [user #34535]
commento del 14/07/2013 ore 17:20:38
È vero.
È praticamente impossibile descriverlo, va assolutamente visto.
Lui è veramente un Gigante, proprio come il suo suono, io non avevo mai udito un suono così.
Per quanto mi riguarda, soldi spesi non benissimo, di più.
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