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Essetipicks Ziriyab mini
Essetipicks Ziriyab mini
di [user #31686] - pubblicato il

I plettri Essetipicks di Steve Tommasi sono prodotti italiani caratterizzati da una durata superiore alla media e dai progetti innovativi. Forme studiate e materiali non convenzionali sono i punti di forza di modelli avveniristici come i Ziriyab in kevlar.
I plettri Essetipicks di Steve Tommasi sono prodotti italiani caratterizzati da una durata superiore alla media e dai progetti innovativi. Forme studiate e materiali non convenzionali sono i punti di forza di modelli avveniristici come i Ziriyab in kevlar.

Ho questi plettri da un paio di mesi, mi hanno accompagnato sempre, dai pezzi sull'acustica allo shred più brutale sempre con un comportamento ottimale, e in queste righe voglio rendervi partecipi delle mie impressioni.
Innanzitutto, per rendere meglio l'idea del suono e del comportamento dei plettri, li confronterò con altri due "standard":
Dunlop Jazz III Max Grip
Dunlop Tortex 1.14 (quelli viola per intenderci).

CEO - nonché unico artigiano che produce i plettri Essetipicks - è il simpaticissimo Steve Tommasi, il quale accoglie i suoi clienti sempre con un sorriso a 320 denti. Nel test ho usato i plettri Ziriyab mini i quali sono stampati e fatti in kevlar (il materiale dei giubbotti antiproiettili), ma tutto il resto del catalogo Essetipicks è completamente fatto a mano da Steve.

Entriamo nel vivo del plettro. Come detto il materiale costituente è il kevlar, la forma è tradizionale, per lo Ziriyab siamo sulla grandezza del Tortex, per il mini la grandezza è quella del Jazz III, lo spessore è di ben 4mm.
Già immagino i vostri commenti a riguardo "ma così le corde le spezzi!" oppure "ommioddio saranno insuonabili". Anche io quando sentii parlare per la prima volta di questi plettri pensai le stesse cose, la verità è che ai lati il plettro ha una smussatura in direzione della pennata (che poi è la stessa che si osserva sui plettri consumati). Questo rende il plettro incredibilmente fluido sulla pennata alternata, ma allo stesso tempo ha un attacco forte e deciso.
Comparandoli con gli altri due plettri, lo Ziryab combina i vantaggi dell'uno e dell'altro: una maneggevolezza superiore al Jazz III con un attacco deciso ma un suono più pieno di basse, e sulle ritmiche si comporta bene come il Tortex, ottima presenza e intellegibilità, sempre con una buona dose di frequenze basse.

Essetipicks Ziriyab mini

Lo Ziryab per ora è presente solo in colorazione nera, anche se dalla pagina ufficiale di Essetipicks arrivano notizie di nuove colorazioni previste.
Come ultima analisi c'è il costo. I plettri in kevlar costano 3€ l'uno, invece per i plettri fatti a mano si arriva a spendere anche 20€ per un solo plettro. Ma cosa li rende così speciali? Innanzitutto il suono che, alle mie orecchie, è uno dei migliori mai sentiti, in secondo luogo analizziamo un fattore: un plettro normale cosa 0,50€ in media e si consuma in una settimana generalmente (o almeno io ho queste tempistiche), i miei due Ziryab sono ancora quasi intatti dopo due mesi di utilizzo intenso. Un ragazzo di mia conoscenza con un solo plettro in Plexiglass è riuscito ad andare avanti per un anno intero. In sintesi, la forza degli Essetipicks è una combinazione di un suono pazzesco con una durata del plettro fuori dal normale.
Non mi resta che invitarvi a provarli con le vostre mani e con e vostre orecchie. Steve è sempre gentile e disponibile. Si possono ordinare da Spaghetti Guitar Tools oppure dal sito di Essetipicks.

Nota della Redazione: Accordo è un luogo che dà spazio alle idee di tutti, ma questo non implica la condivisione di ciò che viene scritto. Mettere a disposizione dei musicisti lo spazio per esprimersi può generare un confronto virtuoso di idee ed esperienza diverse, dando a tutti l'occasione per valutare meglio i temi trattati e costruirsi un'opinione autonoma.

Essetipicks Ziriyab mini
essetipicks plettri ziriyab mini
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Ne ho ordinati un paio ...
di stevie_ray [user #22614]
commento del 26/07/2013 ore 15:17:52
Ne ho ordinati un paio giusto una settimana fa su spaghetti guitar tools! Non vedo l'ora che arrivino : )
Rispondi
prima o poi dovro provare qualche plettro gigante...
di Fabione72 [user #28527]
commento del 26/07/2013 ore 15:52:14
...quelli così grossi mi hanno sempre spaventato in termini di sensibilità (dosaggio degli armonici artificiali ecc.), però vedo che sono in molti ad utilizzarli, anche iper-shredders (vedi Petrucci), e la cosa mi incuriosisce sempre di più.

Sono sempre stato sulla linea di spessori alla Satriani,Slash ecc. (0.88mm), ma ogni tanto bisogna cambiare no?! :P

Domanda: oltre al timbro in se, quali vantaggi danno questi plettri rispetto a quelli di dimensioni più "canoniche" (sicuramente immagino abbiano più attacco. poi?)

PS
Probabilmente cambia anche dalla mano e dalle ore effettive di musica, ma nel mio caso (suono prevalentemente rock / hard-rock, ormai solo solo 4 ore/settimana più qualche jam occasionale), da gennaio a questa parte, ho cambiato solo 2 Turtex 0.88mm.
(per fare un rapport con il prezzo di questo, significherebbe 7 anni e mezzo di plettri :D )

Mi ha sempre frenato il fatto che, quando li ho trovati, erano sempre confezionati e non c'erano mai versioni di prova.
Spendere 15€ (a conti fatti fa il 3000% in più di un buon plettro standard) alla cieca per quello che, alla fine, è solo un plettro, con cui magari poi non mi trovo neanche bene, mah...
non riesco a convincermi :)

Oddio... Aiuto... Che faccio ? :D

Cheers
Rispondi
Re: prima o poi dovro provare qualche plettro gigante...
di stevie_ray [user #22614]
commento del 26/07/2013 ore 18:05:06
Lo ziriyab costa tre euro e lo puoi acquistare singolarmente(e non nel blister da 5 pezzi come scritto sul sito stpicks) su spaghetti guitar tools. Credo sia un buon punto di partenza per provare un plettro un po' più spesso : )
Rispondi
I plettri spessi (così spessi ...
di chiatarrox [user #36263]
commento del 26/07/2013 ore 22:15:0
I plettri spessi (così spessi per lo meno) sono interessanti ma solo per gli arpeggi, per lo strumming sono impossibili da utilizzare e comunque a mio avviso per quest'ultimo utilizzo hanno un suono peggiore. Per le corde singole o i bicordi invece vanno da dio e anzi il suono ne beneficia molto. Almeno, io ho provato i wegen, prezzo importante ma ottimi. C'è di buono che i wegen anziché essere fatti con materiale a caso (non penso che si sia scelto il kevlar per una precisa scelta sonora) sono costruiti di un materiale sintetico che dovrebbe simulare il guscio di tartaruga (ciò li fa essere molto apprezzatti dai chitarristi manouche). Chi ha potuto fare il paragone con quelli in tartaruga comunque li ha trovati un po' più brillanti e con un attacco migliore. Ah poi ovviamente la durata è molto maggiore, ma credo che comunque se ci si basa solo su quel criterio il gioco non vale la candela considerato quanto poco costano i plettri tradizionali se comprati con intelligenza (cioè non nei negozi che te li fanno pagare 1 euro l'uno!).
Questa almeno la mia esperienza con i plettri boutique. Ho provato anche plettri in varie essenze lignee (belli ma ho trovato il suono mediocre, inoltre si consumano veramente troppo in fretta) e quelli in osso (anche li non mi ha colpito il suono).
Comunque sebbene apprezzi i Wegen per un utilizzo quotidiano credo che i vecchi plettri in cellulosa siano i migliori (io uso Fender medium o Heavy).
Rispondi
Re: I plettri spessi (così spessi ...
di GiuseppeMinardi [user #31686]
commento del 27/07/2013 ore 00:51:31
Secondo me il Kevlar è stato scelto per la durata, ma l'effetto sonoro non è affato sgradevole, ti dirò anche che lo strumming non viene male, ma è sempre meglio avere più plettri di varie grandezze per adattarsi a diversi contesti, anche se questo plettro si adatta molto bene a tutto :)
Rispondi
Mai più senza...
di pierinotarantino [user #29514]
commento del 26/07/2013 ore 23:14:56
Il problema è che creano dipendenza. Quello dell'articolo no. Ma tutti gli altri si. Io ne ho 4 tipi diversi. La wet soap è quello che prediligo. Alto molti mm con un attacco incredibile e una maneggevolezza unica, poi ho il classico plexi , uno combinato con legno e lo ziriab piccolo. Durano molto e sono "sonori' dovreste provarli tutti prima di comprarli.
Rispondi
Re: Mai più senza...
di GiuseppeMinardi [user #31686]
commento del 27/07/2013 ore 00:48:29
eh, anche io volevo quello in plexiglass, ma Steve li aveva finiti quel giorno :(
Rispondi
concordo quando si dice che ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 27/07/2013 ore 14:09:28
concordo quando si dice che questo tipo di plettri soffre parecchio nello strumming. Almeno lo è per me. per fortuna, dopo anni di ricerche e prove, ho trovato la pace.
Rispondi
Domandine!
di vanhandren [user #25556]
commento del 27/07/2013 ore 16:31:11
Prima di tutto complimenti per l 'articolo! Volevo chiedenti:
1) si sente quel fastidioso "tick" proprio dei plettri duri e spessi,quando suoni a chitarra spenta o a basso volume, nel momento del contatto con la corda ?
2) la presenza della smussatura ai lati implica un plettro necessariamente inclinato rispetto alle corde, cosa che limita molto per eseguire tecniche per cui è preferibile tenerlo meno angolato..e anche perché tale angolo di incidenza è caratteristico di ognuno.
3) se durante un concerto lo dovessi lanciare ad un fan, rischio di ucciderlo? ..dai scherzo
e ancora complimenti per la recensione!:)
Rispondi
Re: Domandine!
di GiuseppeMinardi [user #31686]
commento del 27/07/2013 ore 16:55:28
innanzitutto grazie dei complimenti :)
per rispondere a tutte le domande, beh, il "tick" è uguale a quello di un un Jazz III, proprio identico, a me piace perchè l'attacco del plettro sulla pennata alternata per me è pura poesia, ma non è eccessivo in quanto la smussatura ai lati rende molto fluida la pennata e di riflesso anche il rumore prodotto dall'attacco è ridotto da questo, poi la smussatura non implica per forza tenere il plettro inclinato, io per esempio nello sweep lo tengo rigorosamente a 90° rispetto alla corda.
Ecco per i concerti è un problema, non tanto perchè uccideresti qualcuno (è stranamente leggero per avere quelle dimensioni), più che altro per il fatto che, finchè è in Kevlar perdi 3€, quando poi lanci un plettro in Plexiglass, o in legno, stai lanciando 20€ xD
Rispondi
Dimensioni?
di pao.lyn [user #12312]
commento del 29/07/2013 ore 07:56:42
L'articolo mi ha incuriosito, ma non trovo sul sito le informazioni riguardo le dimensioni.
DIfferenza tra standard e mini, in cm, in pianta?

Rispondi
Re: Dimensioni?
di GiuseppeMinardi [user #31686]
commento del 29/07/2013 ore 16:23:23
le misure non le so, ma immagina di prendere un Jazz III e un comene plettro e di metterli a confronto
Rispondi
I Plettri con la P maiuscola
di Hefexor [user #34231]
commento del 29/07/2013 ore 11:16:0
Ormai da un anno uso solo questi e mi danno la sensazione di suonare per davvero.
Certo riprendere in mano "quelli sottili" non è poi impossibile, ci si impiega qualche minuto di riadattamento... però poi il suono sembra sgonfio!
Non parliamo di quelli fatti a mano, ne comprai uno ad shg in legno e plexi (20 cucuzze) e me lo tengo sempre nel portafoglio. Non lo posso suonare spesso altrimenti non uso più nemmeno gli Ziryab!
Rispondi
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