Le due gain-box firmate Suhr ricevono un sostanzioso aggiornamento per il 2013 grazie alla neonata serie Reloaded. Con i nuovi pedali, John Suhr corona lunghe sessioni di ricerca e di progetti basati su continui test e modifiche effettuati sui circuiti dei pedali originali.
La prima novità introdotta riguarda la riserva di gain offerta dai due stompbox. Il Riot spinge il livello di distorsione oltre il limite per ottenere un incremento del 30% rispetto al modello originale. Per lo Shiba Drive l'aumento è addirittura superiore e aggiunge il 50% di gain in più rispetto al modello presentato nel 2009.
Il Riot si propone di trasformare un amplificatore clean in una macchina da classic rock, versatile e organica, con una riserva di distorsione adatta a soddisfare anche le necessità dei chitarristi più moderni. Con il Riot Reloaded è possibile raggiungere sonorità rock più spinte fino anche al metal, e l'elevata definizione delle note promette di fornire tutto il necessario per sposarsi a dovere con accordature ribassate.
I due stadi di guadagno inseriti nel Riot sono stati bilanciati dagli sviluppatori allo scopo di incrementare le armoniche superiori, per offrire un'articolazione migliore nelle frequenze medie e maggior sustain.
Anche il ruolo del potenziometro dei toni è stato modificato per la versione Reloaded, e ora ha il compito di enfatizzare le frequenze medio-alte per avere più presenza nel mix senza risultare troppo tagliente.
Vengono conservate le caratteristiche tecniche del primo Riot come lo switch Voice, per una maggior versatilità.
Caldo e carico di sustain, lo Shiba Drive è l'overdrive ideale da abbinare sia a un clean sia al canale distorto di un amplificatore, per colorarlo e definire un suono solista liquido e ricco di sfaccettature.
Con la versione Reloaded, il progetto è stato modificato aggiungendo più gain e una risposta più simile a quella di un amplificatore, al fine di snaturare meno il suono, mettere meglio a fuoco le frequenze più basse e rendere più definite le medie. Dall'overdrive appena accennato al sound solista medioso e melodico, lo Shiba è pensato per chitarristi più tradizionali dedicati al blues, jazz o rock classico.
Lo switch Smooth, già presente nel primo Shiba, viene ora rivisitato e arricchito di una terza posizione. Dalle ritmiche grosse e presenti agli assolo fluidi per un suono quasi da violino, lo Shiba Drive Reloaded offre ora ancora più sfumature.
Entrambi i pedali vantano una dinamica elevata e una sensibilità al tocco simile a quella offerta da un amplificatore valvolare. Con il solo volume della chitarra è possibile pulire il suono e alternare leggeri crunch a distorsioni in piena regola.
La serie Reloaded segna anche l'adozione di un nuovo look, con potenziometri trasparenti e uno chassis in alluminio con una rifinitura a spirale sul pannello frontale.

Detto questo, io sono uno di quelli che li comprerei solo per il gusto di provarli, magari sono superiori agli altri, ma parlare bene (o male) per partito preso e per sentito dire (e non per sentito e basta) non mi sembra corretto. Almeno, io parlo per quello che ho sentito.
Forse tu parli di altri pedali e allora posso condividere (tante marche hanno buoni dstorsori e overdrive sui 100-120 euro che sono un prezzo umano). Per quanto riguarda il discorso del "mangiarsi il suono" la questione true bypass vs bufferizzati porta troppo lontano e non è scontata la vittoria del partito t.b.
Tutto questo anche per far riflettere qualcuno che magari, non volendo sentire questioni su qualitá costruttiva e sonora, va a comprarsi uno di questi (certamente bei) pedali e poi rimane tristemente deluso.
Un pedale?
Ah lo stampato è in oro e saldato in argento....
chiaro.
ma per me hanno semplicemente venduto i loro pedali a chiunque potesse comprarli ed ora se ne vengono fuori con le nuove versioni per uppare il mercato!
...e costano troppo.
Quello che di shur mi fa veramente gola son le chitarre :)
Per il resto John fa sicuramente delle chitarre molto performanti,una Suhr che ho provato è stata sicuramente tra le tre strato piu belle che ho avuto in mano,seconda solo a una schecter s-tint (attualmente la strato dei miei sogni),e una tom anderson (immensa,ma non particolarmente per me)...Strano come siano tutti nomi profondamente legati al buon vecchio Dave Schecter..creò la storia quell'uomo :)
Va detto che non ho ancora potuto valutare una bellissima esp lynch custom quilt che adocchiai tempo fa,una tyler e una grosh per poter fare un raffronto completo...chissà,magari più avanti...;D
Io non metto il carro davanti ai buoi mai, non amo i BOSS ma in pedaliera ne ho 3.
1) blues drive (l'unico boss che può piacermi come booster)
2) il reverb, che rapportato ad altri mi è sembrato il più universale e versatile
3) un Equalizzatore, modificato perchè di base era rumoroso.
questi albergano ancora nella mia pedalboard ( devo confessare che non ne faccio un uso massiccio però).
Per esempio come suoni distorti / overdrive di base uso Lovepedal, T-Fuzz, e OCD.
Costano più dei boss e alle mie orecchie ogni euro in più è benedetto perchè ci vale lo sforzo economico.
Io sono scettico solo su quei pedali tipo Analog man e Klon Centaur per citare i più conosciuti che oggettivamente suonano paurosamente ma lo scarto economico con altra roba che suona bene è eccessivo. Con 150-200 euro porti a casa un top pedal di livello assoluto, poi c'è il gusto personale a fare il resto.