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quando "l'orecchio" fa da padrone

di fender64 [user #14522] - pubblicato il 24 settembre 2013 ore 16:40

Da quando ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo della musica e della chitarra c'è una cosa molto spesso denigrata dai grandi virtuosi dell studio supertecnico. Sto parlando del famigerato "orecchio" allenato dall'ascolto di valanghe di brani ascoltati e riascoltati, cercando di carpire quella o quell'altra sfumatura dell'artista, cercando di copiarne i tratti più piccoli, per farsi belli con gli amici della serie....ooooh! ma lo fai uguale!!! sei bravissimo!! Di anni ne sono passati, di musica ne ascolto una marea, di tutti i tipi ma, adesso, con il mio"orecchio musicale" assaporo quelle sfumature tanto copiate non per rifarle, ma per sentire lo stato emozionale dell'artista in quel preciso accordo, in quel preciso passaggio del solo. Quando ho iniziato io ci si basava molto sull'orecchio perchè i primi video musicali iniziavano a far capolino con la trasmissione "Odeon". Ora, oltre ai vari media, uno dei migliori mari dove pescare  non solo con l'udito ma anche con la vista le sfumature, gli accordi particolari,le posizioni sulla tastiera dello strumento è Youtube. Adesso oltre allo studio didattico su spartiti e tablature si ha la possibilità di affinare ciò che si è imparato, chiarificare gli eventuali dubbi rimasti ma........"l'orecchio" quello dell'ascolto frequente e massivo rimane uno strumento di valutazione a mio parere insostituibile!!


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CONCORDO!!! E rilancio dicendo che ...
di aleck [user #22654]
commento del 24/09/2013 ore 19:39:02
CONCORDO!!! E rilancio dicendo che le nuove generazioni (e mi ci metto anche io da giovane che sono) paradossalmente hanno una possibilità di ascoltare musica pressocchè infinita ma una capacità di ascolto molto ma molto peggiore della ''vostra'' (generazioni pre-internet) e questo è un vero peccato... Oggi l'ascolto è veloce, disattento, superficiale e alla stessa maniera viene spesso ridotta l'interpretazione strumentale: ripetizione pedissequa ma non immedesimazione ed interiorizzazione.
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Verissimo, l'orecchio è fondamentale, ed ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 24/09/2013 ore 19:56:16
Verissimo, l'orecchio è fondamentale, ed è un vantaggio di noi chitarrologi su altri strumentali, la capacità di ascoltare un brano e rifarlo.
Certo, c'è poi l'altra faccia della medaglia, come ben riassume questa barzelletta: "sai come si fa a far smettere di suonare ad un chitarrista? Gli si mette uno spartito davanti" ;)
Chissà se le nuove generazioni avranno la stessa pratica, ora che con internet in due secondi trovi uno che ti mostra come fare un brano.
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Re: Verissimo, l'orecchio è fondamentale, ed ...
di fender64 [user #14522]
commento del 25/09/2013 ore 08:29:53
beh! io ho iniziato a suonare benissimo da quando lo spartito me lo sono levato davanti agli occhi!! non memorizzavo mai niente e poi...bruttissimo suonare guardando un leggio e non la gente che ti stà davanti scambiando brividi ed emozioni con loro non credi? E' vero, viviamo in un periodo in cui anche i grandi big in pubblico leggono il gobbo e li riprendono pure in tv!!
che vergogna!! non ricordarsi le proprie canzoni!! posso capire quelle degli altri ma le proprie?!
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Re: Verissimo, l'orecchio è fondamentale, ed ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 25/09/2013 ore 08:47:15
Vero, suonare ascoltando gli altri e lasciandosi andare e' decisamente il meglio, almeno per me. Pero' ammettiamolo, e' bello poter anche prendere musica e suonare con altri leggendo. L'ultima volta che ho fatto un gig con spartito davanti sono stati sudori freddi ;)
Su quelli che non si ricordano le proprie canzoni, troppo vero. Quando capita con cantanti che devono solo cantare le canzoni che loro stessi hanno scritto poi, c'e' proprio da mettersi le mani nei capelli.
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l'orecchio è fondamentale, specialmente se ...
di fabiojay [user #20826]
commento del 25/09/2013 ore 10:17:25
l'orecchio è fondamentale, specialmente se non sai suonare solo leggendo... Io non so leggere la musica velocemente e non so riportare quello che leggo sulla chitarra, però riesco a capire se una nota che faccio è stonata rispetto all'accordo di base. Però sicuramente prima dello studio del jazz avrei avuto molte difficoltà in questo, però studiandolo, ascoltando tanti jazzisti di ogni strumento, ho sviluppato di più il mio orecchio all'ascolto di questi generi complessi e davvero rispetto a qualche anno fa ritengo di essere migliorato molto.

Allenare l'orecchio si può fare e aiuta molto
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Quando ho iniziato a suonare ...
di Claudio80 [user #27043]
commento del 25/09/2013 ore 13:17:36
Quando ho iniziato a suonare quasi 18 anni fa, non essendoci ancora internet e you tube anche io come tanti di voi ho cercato di allenare l'orecchio quanto più possibile, cercando di imparare guardando anche dalle vhs: e per me era e rimarrà sempre la più grande scuola per l'apprendimento dello strumento e per la conoscenza della musica e in qualche modo anche della teoria e armonia, dato che una cosa si collega l'altra e quindi per chi ha la voglia di crescere e capire quello che suona.
Oggi in quest'era del "tuttismo" molti ragazzi si perdono il gusto della ricerca e della fatica di tirare giù ad orecchio un brano perché tanto hanno la strada spianata grazie al tubo che comunque è utile, ma facendone un 'utilizzo primario anziché di riscontro per capire dove si sbagliano le parti trovate ad orecchio.
Anche imparare a leggere e a scrivere musica non dimentichiamo che ha la sua grande importanza; immaginate di far suonare la vostra musica ad un pianista o ad un violinista etc etc..potreste scrivere voi le parti.
Insomma nella musica tutto serve ma credo stia a noi porci dei traguardi ed abbattere i limiti che in qualche modo la tecnologia ci ha "posto".
Un saluto

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