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Accordiani in Cattedra:
Accordiani in Cattedra: "Il blues che ammicca al Jazz"
di [user #32072] - pubblicato il

L'Accordiano Vins ci insegna qualche buona dritta per improvvisare sopra a un blues dalle tinte jazzistiche. Basterà condire la nostra collaudatissima pentatonica minore con alcune note prese in prestito dagli arpeggi. Vediamo come fare.
L'Accordiano Vins ci insegna qualche buona dritta per improvvisare sopra a un blues dalle tinte jazzistiche. Basterà condire la nostra collaudatissima pentatonica minore con alcune note prese in prestito dagli arpeggi. Vediamo come fare.

In questa lezione cercheremo di offrire degli spunti per improvvisare su un giro di jazz blues con un approccio intuitivo e molto semplice. Prima di metterci al lavoro ricordiamo che su un accordo di dominante - tipologia di accordo su cui è costruito un blues di questo tipo - gli intervalli di b3, 3 e b7 rivestono un ruolo caratteristico.
Il giro in questione è il seguente:

Accordiani in Cattedra: "Il blues che ammicca al Jazz"

La difficoltà è rappresentata dall'improvvisare sopra  un blues che presenta più gradi rispetto a un giro standard.
Fondamentalmente i gradi predominanti di questo giro sono comunque sempre il I, IV e V. Suonare il blues con la sola pentatonica minore di Fm (F, Ab, Bb, C e Eb) è possibile ed è anche una soluzione musicalmente efficace. Proviamo però a spingerci sempre partendo però dalla pentatonica in maniera da avere un punto di riferimento e appiglio sempre chiaro.
Partiamo aggiungendo una sola nota alla pentatonica minore, la terza, in questo caso il A. Questa nota, abbinata alla 3b e 7b porta un colore bluesy alla nostra improvvisazione e ci apre infinite possibilità di fraseggio senza andare spostare troppo l’attenzione su altre scale.
Iniziamo ad analizzare il fraseggio:
Es. 1
Accordiani in Cattedra: "Il blues che ammicca al Jazz"

L’improvvisazione si apre con il passaggio tra b3 e 3 e chiude sulla 7b. Sul blues le chiusure sulla settima minore ci danno l’effetto di una cadenza sospesa e quindi la possibilità di sviluppare il nostro fraseggio in modo aperto. Il fraseggio prosegue per andare sul Bb7 ancora con il passaggio tra terze: Db che si sposta sulla terza maggiore. Tre frasi che insistono sullo stesso passaggio tra terza maggiore e minore chiudendo sulla settima minore. Nell’ultima frase, la chiusura è sulla tonica.

ES.2
Accordiani in Cattedra: "Il blues che ammicca al Jazz"

Accordiani in Cattedra: "Il blues che ammicca al Jazz"

Nella seconda parte del blues ci spostiamo sul quarto grado, il Bb7. Insistiamo sul passaggio tra le terze. Per tanto aggiungeremo alla pentatonica di Fm tanto il Db che il D terza minore e maggiore del Bb7. Osserviamo come all’interno della pentatonica sia già contenuto il Ab, settima minore del Bb7.
In questo fraseggio, nelle prime due battute, ho usato un arpeggio maggiore con 7m nella parte ascendente e una scala misolidia nella parte discendente chiudendo con il passaggio Db, D e Bb rispettivamente 3b, 3 e fondamentale. Nella battuta 8 incontriamo un VI7. Iniziamo ad entrare nella parte più jazzistica del blues.
Potremo anche servirci dell’arpeggio dell’accordo che porterà un suggestivo effetto jazzistico. Io qui ho usato un arpeggio di D7 partendo però dalla 5 e chiudendo su una 3, all’ottava successiva.

Es. 3
Accordiani in Cattedra: "Il blues che ammicca al Jazz"

L’ultima parte del nostro giro è quella più Jazzistica e potrebbe, a occhio, sembrarci quella più ostica. Con l’approccio idoneo la affronteremo senza problemi.
Per iniziare a prendere confidenza con questo modo di improvvisare vi consiglio di iniziare a visualizzare sulle vostre pentatoniche con questi intervalli: la fondamentale, b3, 3 e la 7b di ciascuno dei tre gradi che formano il blues il I, IV e V. Cominciate a suonare queste scale con l’aggiunta della 3: inseriamola sull’ottava superiore in senso ascendente mentre sull’ottava inferiore in senso discendente. Il risultato sarà entusiasmante e le vostre pentatoniche da blues ammiccheranno al jazz.
Molto importanti sono ovviamente anche gli arpeggi che possiamo utilizzare come diversivi e integrazioni alla pentatonica. Qui potete trovare lo spartito completo.
Buona musica a tutti.
Dio vi benedica!


Nota della Redazione: Accordo è un luogo che dà spazio alle idee di tutti, ma questo non implica la condivisione di ciò che viene scritto. Mettere a disposizione dei musicisti lo spazio per esprimersi può generare un confronto virtuoso di idee ed esperienza diverse, dando a tutti l'occasione per valutare meglio i temi trattati e costruirsi un'opinione autonoma.
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