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Intervista agli Indie Project
Intervista agli Indie Project
di [user #16140] - pubblicato il

Il 31 ottobre veniva reso noto il nome dei vincitori del gioco Accordo FBT organizzato per celebrare i cinquant’anni di FBT Elettronica. Scopo del gioco, riarrangiare un brano a scelta del 1963, anno di nascita dell'azienda. I partecipanti sono stati tanti e la scelta difficile. Alla fine è emerso un solo nome: Indie Project. Li vedremo sul palco di SHG, gli abbiamo rivolto qualche domanda per conoscerli meglio.
Il 31 ottobre veniva reso noto il nome dei vincitori del gioco Accordo FBT organizzato per celebrare i cinquant’anni di FBT Elettronica. Scopo del gioco, riarrangiare un brano a scelta del 1963, anno di nascita dell'azienda. I partecipanti sono stati tanti e la scelta difficile. Alla fine è emerso un solo nome: Indie Project. Li vedremo sul palco di SHG, gli abbiamo rivolto qualche domanda per conoscerli meglio.

Partiamo da lontano, come sono nati gli Indie Project?
La Band nasce dall'unione di sei Artisti (Andrea Artale, Marika Artale, Marco Fazio, Mariano Fazio, Diego Forte, Antonio D'Amato) che spinti dalla passione per la musica, dalla voglia di suonare e crescere insieme, hanno dato vita al loro progetto musicale.

Come mai il nome "Indie Project"?
Abbiamo deciso di dare un nome al nostro stile di vita, al nostro modo di fare musica e al cuore del nostro progetto. Il nostro è un atteggiamento tipo fai-da-te nella più accurata e sperimentale ricerca del sound e dall'abilità di lavorare al di fuori delle grandi corporations.

La nostra musica ha uno spettro stilistico molto ampio che abbraccia diversi generi musicali (Pop, Rock, Hip Hop, Raggae).
Siamo un Team di professionisti e ci proponiamo al panorama musicale italiano con un progetto unico, innovativo, originale e indipendente.
Siamo una band che fa impresa e che ha dato vita alla Indie Sound Music e al Nautilus Prime.

Intervista agli Indie Project

Ecco, a proposito di "Nautilus Prime". Sembra il nome di un Transformers, cosa è in realtà?
Il Nautilus Prime è l’ultimo dei Trasformers!
E' in realtà il nostro palcoscenico. Trattasi di un automezzo di 11 metri di lunghezza che in pochi minuti si trasforma in un palcoscenico di metri lineari 9x8 (un palco di circa 72 metri quadrati interamente calpestabili, ma espandibile in lunghezza e larghezza per via dell’utilizzo di speciali pannelli modulari).
E' munito di copertura rigida antipioggia a 6mt di altezza, di impianti professionali, schermi per la proiezione di immagini e video pubblicitari durante lo spettacolo dal vivo.

La struttura è tutta collaudata e certificata ed è interamente brandizzabile sia a palco aperto che chiuso mediante appositi spazi pubblicitari e banner laterali.

Il Nautilus Prime è stato progettato per essere itinerante e dare la possibilità di svolgere eventi in giorni consecutivi in diverse località.
Le dimensioni complessive permettono il facile raggiungimento anche dei centri storici che hanno un accesso limitato e la struttura stabilizzante è dotata di piedi stabilizzatori che non danneggiano la pavimentazione delle piazze con pavimentazione tipo sampietrini.
Il Nautilus Prime è prevalentemente vantaggioso ed economico in quanto non necessita di un'eccessiva manodopera per allestirlo. In effetti serve solo un macchinista e un autista.

Intervista agli Indie Project

Di cosa vi occupate nello specifico con "Indie Sound Music"?
La Indie Sound Music nasce con l’obiettivo di proporsi come promotore di incontro e aggregazione per interessi artistici e culturali rivolto alle band emergenti come la Indie Project, mettendo a disposizione tutte le nostre risorse umane e le nostre attrezzature di ultima generazione come - appunto - il Nautilus Prime.
Con la Indie Sound Music ci occupiamo dell’organizzazione e la realizzazione di eventi, concerti live, produzione di spettacoli musicale e produzione pubblicitaria.
Grazie alla indie sound music riusciamo a mandare avanti il nostro progetto e a produrre i nostri singoli, album CD, videoclip musicali e i nostri concerti live. Il 2014 presenteremo il nostro nuovo Album.

Poi è arrivato il gioco FBT, cosa vi ha portato alla scelta del brano "Be My Baby"?
Abbiamo scelto Be My Baby per la sua semplicità che ci ha permesso di metterci in gioco, di esprimere la nostra creatività negli arrangiamenti e nello storyboard del videoclip con il quale abbiamo semplicemente raccontato una storia basata sul messaggio profondo contenuto nel testo originale scritto da Brian Wilson.


Avendo vinto, oltre a diventare endorser FBT, sarete sul palco di SHG. Cosa deve aspettarsi chi verrà a sentirvi?
Sei semplici ragazzi che hanno voglia di divertirsi! Uno spettacolo emozionante, un viaggio attraverso la grande musica degli anni 60-70-80-90 e la presentazione di alcune delle nostre canzoni.
fbt 50 anni interviste shg milano 2013
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