Certo, non sembrerà proprio giusto acquistare una chitarra senza prima provarla, però mi sono basato sulla fiducia delle persone che se ne intendono più di me.
Sono gusti, quello si sa ma, ascoltando il mio maestro che mi parlava della Yamaha serie A durante una lezione, sono rimasto particolarmente colpito.
Avevo mille idee in testa per l’acquisto di una chitarra acustica ma, tutto curioso, vado sul sito della Yamaha e noto la AC1R.
Vado su internet e noto che il prezzo è nella mia fascia. Vado su YouTube, guardo qualche video e la trovo una chitarra interessante. Cerco su vari siti di negozi qui in zona e la trovo per un prezzo di 575€.
Contatto il negozio, vado in negozio, non l’hanno e me ne ordina una mentre sono in negozio.
Alla fine, il 13 settembre arriva a casa ciò che aspetto da due settimane, ben imballata e chiusa in una custodia rigida Yamaha.
Apro soddisfatto e vedo la mia Yamaha AC1R Vintage Sunburst.

Ora passiamo alla parte tecnica.
La AC1R ha una tavola in abete sitka, fasce in mogano, ponte in ebano, manico in palissandro, pickup di ultima generazione SRT 66 (Studio Response Technology).
Il sistema di preamplificazione SRT fa il suo dovere, anche amplificata la chitarra si comporta bene, mantiene un suono pulito e corposo.
Gli eq rispondono bene alla chiamata, sono molto precisi, puoi regolare il suono come piace a te.
Ritengo importante anche l'AMF (Adjustable Midrange Frequency), per regolare il range delle frequenze medie da 80Hz e 10kHz.
L'accordatore è molto preciso.
Il manico, beh, quello è molto confortevole, si scivola che è un piacere.
Infine, ho avuto la fortuna di amplificarla con un SR Jam 400 watt, ho messo il tappo della Yamaha incluso nella chitarra, regolato gli eq, avevo la pelle d'oca.
