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Una Traditional dal suono tradizionale
Una Traditional dal suono tradizionale
di [user #30720] - pubblicato il

Piccole modifiche all'elettronica e all'hardware non stravolgono una chitarra, ma possono regalare quelle sfumature necessarie perché aderisca meglio ai gusti del suo proprietario, come far riacquistare a una Les Paul moderna il timbro aperto e aggressivo di un modello d'epoca.
Piccole modifiche all'elettronica e all'hardware non stravolgono una chitarra, ma possono regalare quelle sfumature necessarie perché aderisca meglio ai gusti del suo proprietario, come far riacquistare a una Les Paul moderna il timbro aperto e aggressivo di un modello d'epoca.

Come illustrato in questo articolo, le basi per definire se uno strumento è buono o meno sono la validità del progetto e la costanza qualitativa nella serie. Non ho di certo provato tutte le Gibson Les Paul Traditional presenti in giro nei negozi italiani, ma ogni qualvolta si è presentata la possibilità di imbracciarne una non desistito dal pluggarla nel primo ampli a disposizione per saggiarne il suono e la suonabilità.
Perché parlo di Les Paul Traditional? Perché ne ho una, del 2012 per la precisione.
Perché scrivere un articolo su una chitarra tutto sommato già ben conosciuta e recensita? Perché sulla mia ho operato una serie di upgrade, la cui descrizione potrebbe essere utile a quanti vogliano un certo tipo di suono, grosso modo offerto per un prezzo decisamente più alto dalle Custom Shop, senza dover vendere un rene.

Dai miei diari, per coloro i quali li hanno letti, e dai miei commenti molti sapranno già che ho acquistato la chitarra più di un anno fa per corrispondenza da uno dei più grossi nomi presenti sul mercato italiano e che gli interventi non sono stati abbastanza importanti da poter essere considerati radicali. Un altro dubbio per i lettori di questo articolo potrebbe essere perché mi sia avventurato in un acquisto "importante", considerato il costo della chitarra, al buio. Ebbene, in virtù delle prove pregresse e del fatto che un viaggio dalla Calabria in direzione dell’Emilia Romagna avrebbe corroso il budget non ulteriormente incrementabile a disposizione, ho optato per la soluzione “acquisto a scatola chiusa”, confidando nella costanza qualitativa che avevo osservato nei modelli avuti tra le mani in precedenza e nella serietà del dealer presso il quale ho ritenuto opportuno rivolgermi.

Una Traditional dal suono tradizionale

Ciò premesso e a scanso di qualunque equivoco, la chitarra giunta a casa suonava benissimo ed esattamente come mi aspettavo. Contemporaneamente avevo anche cambiato ampli e dopo un po’ di rodaggio con entrambe le nuove parti in causa ho sancito quale fossero i punti chiave sui quali intervenire per poter piegare la chitarra al sound che ho sempre associato alla Les Paul.
Consentitemi quindi di esporre ancora una volta il concetto che le Les Paul storicamente non suonavano né cupe né intubate e sono state precise scelte progettuali, da me oltremodo non condivise, ad aver fatto scaturire la convinzione che questo tipo di chitarre debbano possedere sonorità molto chiuse, quasi scure oserei dire. Sono cresciuto però con l’orecchio allenato, grazie all’educazione musicale di matrice paterna, all’ascolto di Les Paul che avevano invece suoni molto twangy, quasi "telecasterosi", per cui non c’è stata storia, quello era il sound che dovevo riuscire a tirar fuori dalla mia Les Paul. Perciò ho pianificato i miei interventi in modo tale che andassero ad agire sul suono in maniera graduale.

La più semplice delle soluzioni per poter aprire la strada al suono in una Les Paul della divisione USA è la sostituzione di potenziometri e condensatori. Non si sa per quale strano motivo la Gibson abbia deciso di dotare le proprie chitarre più industriali di potenziometri lineari da 300Kohm per i volumi e condensatori con valori capacitivi più elevati rispetto a quelli indicati nei wiring di tipo vintage. Per tal motivo la prima cosa che ho fatto è stata sostituire tutti e quattro i potenziometri di serie con altrettanti di tipo logaritmico e da 500Kohm nominali, nonché i due condensatori, adottandone uno da 15uF per il pickup al manico e uno da 22uF per quello al ponte.
Molti potrebbero ribattere che i potenziometri dei toni dovrebbero essere lineari, ma ho preferito mantenere quella che era la configurazione di fabbrica in quanto ho riscontrato un maggior feeling con questa soluzione. Chiaramente questa è una faccenda di carattere puramente personale. Per ciò che concerne invece i condensatori, ho ritenuto opportuno installare per il pickup al manico un valore più basso in termini di capacità, per consentire, in linea puramente teorica, un leggerissimo passaggio di frequenze acute in più rispetto al pickup al ponte. D’altronde conosciamo il carattere dei ‘57 Classic di casa Gibson, ma ammetto di aver attinto e tanto dalle tonnellate di esperienze altrui sotto questo punto di vista sui vari siti di appassionati e amatori delle sei corde, italiani e non.
Piccola considerazione di natura economica: non fatevi infinocchiare da chi cerca di vendere come se si trattasse di roba esoterica potenziometri e condensatori, che sono certamente componenti elettroniche meravigliose nella loro semplicità, ma servendovi presso i siti che riforniscono i negozi di elettronica potrete risparmiare tanti (relativamente al valore basso di questi articoli) soldini da investire per le birre che accompagneranno il faidate più bello che c’è.
I risultati ottenuti con questo tipo di intervento consistono principalmente in sfumature, che percepirete tanto più nitidamente quanto più alta qualitativamente sarà l’amplificazione alla quale vi affidate. Io ho un JCM800 dell’82 e vi posso garantire che le differenze di suono che ho avvertito sul mio main amp sono decisamente più nette che non sul modesto, seppur egregio in contesto casalingo, Vypyr da 15W, per il semplice motivo che rispetta molto di più il segnale in ingresso che gli mandate dentro, non dovendo scomporlo in tanti 1 e 0.

Dunque il suono si è arricchito di frequenze alte, anche a potenziometri completamente aperti, ma ruotando i volumi ho potuto riscontrare nettamente una maggiore progressività nell’abbassamento del guadagno più che dei decibel percepiti. In buona sostanza, se visionerete delle interviste di Joe Bonamassa in cui sostiene che il miglior overdrive possibile ce l’avete già con una Les Paul e un Marshall bello dinamico, secondo me suonando con una chitarra con un wiring del genere ne avrete logicamente la conferma. E se vorrete suonare con quei suoni più cupi non dovrete fare altro che giocare con i potenziometri dei toni, tornando quindi al sound di partenza, certamente consigliato per distorsioni più violente.

Una Traditional dal suono tradizionale

Tuttavia mi mancava ancora quella croccantezza che volevo tirar fuori dalla chitarra. Da una discussione proprio sulle pagine di Accordo con il gentilissimo Luca Villani ho appreso che il motivo principale poteva risiedere nei pickup di serie che, pur proponendosi come repliche dei PAF, non restituiscono lo stesso suono dei modelli dell’epoca d’oro delle Burst.
Mi si sono aperte dunque mentalmente due strade: sostituire i pickup oppure cercare di scavare le medie dei Classic ’57, soprattutto le medio-basse, rendere le basse meno marmoree e incrementare le acute. Come? Intervenendo sull’hardware. Io ho optato per questa seconda opzione, sia per motivi economici (in quanto ponte e stoptail, certo in relazione alla qualità che si predilige, costano comunque quanto uno solo dei due pickup da dover acquistare) sia per impossibilità (vista la mia collocazione geografica) di aver accesso facilmente a scorte di repliche PAF, anche magari di conoscenti, da poter imprestare per decidere quale suoni meglio in accoppiata alla mia chitarra.
Ho dunque iniziato una ricerca abbastanza intensa di tutti gli articoli e i commenti sui vari forum inerenti ponti, stud, boccole e stoptail presenti sulla rete. Alla fine, grazie anche alla consulenza di quello splendido accordiano che è il buon mastro Oliver, ho trovato il referente giusto presso cui rivolgermi per l’acquisto delle componenti interessate.

Una Traditional dal suono tradizionale

L’hardware da me selezionato consiste in un ponte di tipo ABR-1 non wire prodotto da Faber, dotato di un sistema di bloccaggio che lo fissa ai perni senza possibilità di movimenti anche in assenza delle corde. Il problema dei ponti di questo tipo è che non possono essere montati sui perni di tipo Nashville, ma Faber offre diverse soluzioni per ovviare a questo inconveniente.
Io, dal canto mio, ho optato per la rimozione dei vecchi perni e relative boccole e ho montato dei perni nuovi che presentano una spessa base che va a fissarsi direttamente nel legno e l’apice esterno sul quale si avvitano le thumbweels per regolare l’action, ovvero l’altezza dell’intero ponte, in blocco unico.

La rimozione delle boccole è semplicissima e indolore, in quanto il kit comprende già un bullone che, avvitandosi, spinge le stesse al di fuori della loro sede. Dopodiché, martello in mano, pochi colpi ed ecco che i nuovi perni già sono fissati all’interno del corpo della chitarra. Per di più, onde evitare che nell’atto del martellamento i perni possano andare a piegarsi, Faber fornisce nel kit anche dei cilindretti in plastica dura, che si posizionano sugli stessi, caricandosi completamente della forza impressa dal martello.

Venendo allo stoptail, invece, ho preferito lasciare le boccole originali e montare unicamente dei perni nuovi. Tuttavia Faber ha pensato bene di fornire anche questa componente di un sistema di tipo locking, geniale nella sua semplicità.
Altri costruttori di hardware sul mercato hanno dotato i loro sistemi di vitine che fermano lo stoptail, in Faber invece hanno pensato di dotare il kit di rondelle di varia altezza che consentono, una volta serrate le grosse viti che ancorano il sistema alla chitarra, di bloccare il tutto, cosicché anche a corde levate non ci sono rischi di vedere il tailpiece cadere rovinosamente sul top, rischiando di graffiare lo stesso. In più con questo sistema avrete comunque la massima libertà di regolare lo stoptail all’altezza che preferite. È possibile acquistare a parte altre rondelle di spessori diversi.

Ora parliamo un po' del perché ho adottato queste soluzioni.
In primo luogo ponte, perni e boccole sono in acciaio, materiale a mio avviso più nobile rispetto allo zamack utilizzato di serie da parte di Gibson. Stesso discorso per lo stoptail, dato che quello nuovo è in alluminio e pesa sensibilmente in meno rispetto a quello originale. La soluzione adottata mi consente inoltre di poter tenere lo stoptail praticamente adagiato sul top, cosa impossibilitata prima dalla presenza sulla porzione posteriore del ponte Nashville delle viti di regolazione per le sellette, sulle quali le corde sarebbero andate a impattare. Altro improvement importante, come lo definirebbero gli anglosassoni, è il materiale di cui sono fatte le sellette, ovvero l’ottone. Le sellette possono giungere a casa sia con l’intaccatura per il passaggio delle corde, sia completamente vergini.
Non operando modifiche rispetto allo standard nell’ordine esse saranno di tipo notched, ma richiederanno comunque un lavoro di fino da operare tramite carta abrasiva e con le stesse corde vecchie che avrete smontato in precedenza. Io non sono un liutaio e non posso fornirvi il consiglio migliore da seguire, ma ho fatto così e in un mese la chitarra non ha mostrato cedimenti nell’accordatura o rotture delle corde, dunque se tanto mi dà tanto il lavoro è stato compiuto in maniera giusta.
Faber consente di selezionare anche sellette in acciaio e titanio, persino singolarmente. È d'altronde possibile scegliere il titanio come materiale costitutivo di tutte le parti interessate, pagando una sostanziale differenza di prezzo. Inoltre tutte le parti acquistate sono presenti in finitura nuova o aged, sia nickelate sia dorate.

Una Traditional dal suono tradizionale

Veniamo ora alle differenze percepite. Ho atteso un po’ prima di proporre quest’articolo in quanto doveva esaurirsi l’effetto delle corde nuove. Dunque, la presenza dell’acciaio, di un raccordo diretto tra il ponte e il legno in luogo di boccole e viti separate, le vitine che saldano lo stesso in maniera importante, lo stoptail radente il top che aumenta la pressione delle corde sulle sellette sono tutti fattori responsabili di un incremento del sustain.
Non si tratta di qualcosa di sconvolgente, per cui se avete 100 e rotti euro da investire e se siete alla ricerca di un incremento della durata delle note vi sconsiglio questo intervento. Stiamo parlando di sfumature su una chitarra, la mia, che non aveva comunque problemi di durata delle note, che però rimangono piacevoli scoperte inaspettate al termine del lavoro.

Parlando invece di suono, il discorso si fa assai interessante. Per quanto mi riguarda la componente principale nel cambiamento è sicuramente il materiale di cui sono fatte le sellette: l’ottone, che conferisce quella sorta di tintinnio twangoso, che si accompagna a un aumento considerevole delle armoniche che fuoriescono dal V30 del mio ampli. Vi assicuro però che l’incremento di volume del suono che proviene dalle corde a chitarra non pluggata in taluni momenti è sconcertante e le alte si fanno sentire a sufficienza da dover chiudere il tono in taluni frangenti, cosa questa sconosciuta prima degli upgrades operati. Le medio-basse non sono più in evidenza e le basse hanno perso quella compattezza granitica in favore dello slabbramento tutto vintage caratteristico di certi strumenti d’annata (mi posso solo attenere ai video su YouTube, alla musica che ascolto e alle mie copie Les Paul "vintage" anni '70).

Consiglio questo interventi a chi vuole una Les Paul che suoni in stile Pearly Gates. Se amate suoni più moderni e usate distorsioni più violente allora tenetevi la vostra Gibson USA così come vi è arrivata a casa, elettronica a parte, che io cambierei sempre e comunque.

Una piccola soddisfazione che mi voglio togliere è che avendo tolto le boccole dal top ho potuto saggiarne anche lo spessore e vi posso assicurare che è bello spesso, contrariamente a quanto mi è capitato di leggere in giro di tanto in tanto in riferimento a fantomatiche teorie che vorrebbero le Gibson post-2007 come chitarre di serie B rispetto a quelle precedenti. Non sono così maniaco da aver confrontato il peso tra il vecchio hardware e quello nuovo, ma sullo stoptail vi posso garantire che la differenza si sente eccome.

Di seguito la lista precisa di ciò che alla chitarra è stato montato per ottenere i risultati attuali:
- N.4 potenziometri logaritmici Bourns da 500Kohm (codice di riferimento PDB241-GTR03-504A2)
- N.1 Condensatore carta-olio Pio Russian Cap K40Y-9V 400V 15nF
- N.1 Condensatori carta-olio Vintage Pio Russian Cap K40Y 400V 22nF
- N.1 Faber iNsert-NG, Bridge Stud/Adapter, Nickel plated, gloss (one pair)
- N.1 Faber TL-ING, Inch thread, nickel gloss
- N.1 Faber TP-59NG, Vintage Spec ALU Stop Tailpiece, nickel, gloss
- N.1 Faber ABRL-59BG, Nickel plated, natural brass saddles, gloss finish
Inoltre per puro senso estetico sono stati sostituite le manopole con dei top hat in finitura gold originali Gibson e la trussrod cover con una blank, anch’essa originale Gibson.

Per completezza di informazioni gli upgrade in totale non arrivano neanche a 200€. Sinceramente sono felice di aver personalizzato il mio strumento tutto da solo e a chi dovesse obiettarmi che la chitarra non essendo più originale abbia perso di valore rispondo che non ho intenzione di venderla e che se volessi riottenere il suono precedente, e ci tengo a sottolineare solo ed esclusivamente per questo motivo, è tutto altamente reversibile.
Detto ciò non mi sogno di ritenere la mia chitarra all’altezza di una Custom Shop, che rimarrà sempre uno strumento da 1000€ in più con ciò che in termini di pregio questo comporta, ma sicuramente la mia Les Paul suona come per me deve suonare una Les Paul e questo mi basta. Inoltre la soddisfazione è tanta perché ho verificato se ciò che ipotizzavo corrispondesse al vero oppure no e posso dire di conoscere il mio strumento in maniera piuttosto "intima".

Una Traditional dal suono tradizionale
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Bella come il sole! ...
di liuto1500b utente non più registrato
commento del 16/02/2014 ore 11:11:37
Bella come il sole!
Rispondi
Re: Bella come il sole! ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2014 ore 11:23:37
Grazie mille! Giusto per essere precisi le foto "vere" della mia chitarra sono quella relative al wiring, quella con l'hardware pogiato sul top ed infine quella con l'ABR-1 in bella mostra. Ma d'altronde i miei diari sono farciti di mille foto della chitarra, che dovrebbe essere una desert burst mentre in realtà sembra più una bourbon burst con il retro ed il manico dark! Insomma, hanno sbagliato un po' la finitura, ma mi è andata bene perchè secondo me è molto molto bella così.
Rispondi
olè
di sebabds [user #34008]
commento del 16/02/2014 ore 11:23:28
Complimenti! Stavo pensando anch'io di acquistare parti faber per la mia traditional...per cui a quanto pare ne vale veramente la pena!

Hai comprato direttamente dal loro sito?
Per curiosità il cablaggio e settaggio l'hai poi fatto te?
Rispondi
Re: olè
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2014 ore 11:28:31
Si, non so se posso scrivere qua l'indirizzo preciso, ma diciamo che cercando su google la Faber viene fuori un sito tedesco che rimanda al marchio tokai nell'indirizzo...Spero di non aver infranto nessuna regola con questo suggerimento...

Per rispondere all'altra domanda, si, ho fatto tutto da me. Quindi ti posso dire che secondo me non vale la pena eliminare la piastra su cui è organizzato il circuito perchè per la massa è un'ottimo sistema. E per essere ancora più precisi, giacchè c'ero ho anche utilizzato le vecchie corde per limare leggermente i solchi del capotasto, dato che quando iniziavano ad usurarsi capitava di sentire quel colpetto che causava perdita dell'accordatura. Così facendo il problema sembra essere sparito ed ho letto che questo è una cosa atipatica che si presenta di frequente su molte Les Paul Gibson, quanto meno divisione USA.
Rispondi
Re: olè
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2014 ore 11:52:39
Una cosa che mi è venuta in mente: se hai una chitarra ben settata precedentemente a questo intervento, ti basta misurare l'altezza delle sellette e posizionare poi il nuovo ponte, facendo i dovuti calcoli dovuti allo spessore differente delle thumbwheels su cui poggierà lo stesso, alla medesima altezza. In questo modo sull'action non dovrai fare praticamente niente e l'unica cosa alla quale dovrai prestare attenzione sarà l'intonazione. Prima di posizionare le corde io avevo replicato grosso modo anche la posizione delle sellette come sul vecchio ponte e mi ha detto culo (sorry per a volgarità), perchè praticamente la chitarra era prefettamente intonata alla successiva porva con l'accordatore!? Ma in ogni caso chiaramente l'intonazione è una questione di pochi minuti.
Rispondi
Fantastico articolo, che salverò nel ...
di dale [user #2255]
commento del 16/02/2014 ore 14:35:14
Fantastico articolo, che salverò nel mio archivio in quanto la mia Custom 1980 merita una revisione e un lavoro tipo quello che tu hai fatto.
Mi piace perchè è reversibile e quelle sfumature sono proprio ciò che manca alla mia custom, che per il resto (manico/suonabilità) è perfetta.
Mediterò anche sui P.U., anche se una volta ho provato a cambiarli ('59+P.Gates) e poco dopo sono tornato ai suoi 490, ma questo prima di provare i B.B o gli Antiquity, o sapere dell'esistenza dei Lollar......

Bravo!



daLe
Rispondi
Re: Fantastico articolo, che salverò nel ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2014 ore 18:55:36
Grazie mille e lieto di poter essere utile, lo scopo dell'articolo era proprio quello di offrire informazioni e impressioni sui quali avevo trovato solo materiale abbastanza confuso e frammentato, almeno in lingua italiana!
Rispondi
Re: Fantastico articolo, che salverò nel ...
di Pestolesto [user #12533]
commento del 17/02/2014 ore 17:10:47
La mia custom degli anni 80 è rinata mettendo dei BB al posto dei pu che aveva di serie che la facevano suonare scurissima (probabilmente 490)
Rispondi
Re: Fantastico articolo, che salverò nel ...
di dale [user #2255]
commento del 17/02/2014 ore 17:30:13
Buono a sapersi, hai cambiato anche l'elettronica?
Rispondi
Re: Fantastico articolo, che salverò nel ...
di Pestolesto [user #12533]
commento del 17/02/2014 ore 17:42:06
No, passare da quelli originali ai BB 1 e 2 è stato come togliere una coperta dalla chitarra.
Rispondi
Re: Fantastico articolo, che salverò nel ...
di dale [user #2255]
commento del 17/02/2014 ore 17:57:07
Immagino, ho 2 Gibson con i B.B. e quasi volevo cambiare, tipo mettere i '57 oppure antiquity o Lollar, vabbè vedrò.
Grazie e scusa Tyler per l'OT.
Rispondi
Re: Fantastico articolo, che salverò nel ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 17/02/2014 ore 19:54:1
Nessun problema, ci mancherebbe altro!? :)
Rispondi
Complimenti per l'articolo, ben scritto ...
di Toby [user #27677]
commento del 16/02/2014 ore 17:52:18
Complimenti per l'articolo, ben scritto e particolareggiato, sicuramente d'aiuto.

Ciao.

Toby.
Rispondi
Re: Complimenti per l'articolo, ben scritto ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2014 ore 18:56:36
Grazie a te anche solo per la relativamente lunga lettura!
Rispondi
Ottimi upgrades, condivido in toto, ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 16/02/2014 ore 17:55:47
Ottimi upgrades, condivido in toto, complimenti per la scelta e per la rinnovata LP
Rispondi
Re: Ottimi upgrades, condivido in toto, ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2014 ore 18:57:15
Grazie mille, anche da parte della mia bella!
Rispondi
Articolo da oscar!
di distorto [user #28299]
commento del 16/02/2014 ore 18:06:36
Sono rimasto incollato al video a leggere il tuo articolo, traspare una tale passione in quello che hai scritto che sembrava quasi si sentisse il suono della tua signora up-gradata e migliorata, in un termine che sicuramente capisci, si può dire che l'hai "stippata".
Complimenti, senza parole.
Rispondi
Re: Articolo da oscar!
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2014 ore 19:02:50
Credo di averla "stippata" quando le ho rifatto il wiring, con il resto è come se avessi versato il vino in un bel decanter! Mi piacerebbe farvela sentire, ma l'unico mezzo a disposizione per una registrazione sarebbe il microfono dell'iPhone, onestamente troppo poco per offire qualcosa degno di nota, perciò spero di essere riuscito a compensare con le parole, in maniera il più oggettiva possibile, ciò che alle vostre orecchie non riesco a far arrivare. In ogni caso grazie mille per i tuoi complimenti.
Rispondi
Complimenti per l' articolo e ...
di George S.L.A [user #10210]
commento del 16/02/2014 ore 19:14:04
Complimenti per l' articolo e la chitarra, come te credo che ogni modifica migliorativa apportata al nostro strumento, invasiva o meno, valga sempre il tempo e i soldi spesi.. In fondo il suono che vogliamo e cerchiamo giustifica i nostri sforzi...
Alla prossima.
Rispondi
Bell'articolo , complimenti !! Io ...
di Ramperix [user #28119]
commento del 16/02/2014 ore 20:17:19
Bell'articolo , complimenti !!
Io , invece ( e se può essere utile a qualcuno ) , sulla Les Paul T , ho sostituito i pickups con gli Suhr Aldrich - ponte e manico ( oltre ad adottare condensatori di qualità 10 uf al manico e 22 uf al ponte ) - una chitarra divenuta molto sensibile al volume e ai toni . Gli Suhr sono molto definiti e trasparenti : mi piacciono .
Saluti a tutti .
Rispondi
Aiuto!
di GibsonianX [user #40094]
commento del 16/02/2014 ore 21:14:26
C'è qualche esperto di gibson che può aiutarmi? (so che non è il caso di scrivere qui ma...)
Ho bisogno di una mano per identificare un gibson sg che ho trovato online...AIUTO!
Rispondi
Complimenti
di maxventu [user #4785]
commento del 16/02/2014 ore 23:43:22
Sia per la chitarra così modificata, che per l'articolo. Anch'io , partendo però da una più modesta LP Studio 2011 acquistata nuova presso lo stesso rivenditore (se ho ben capito) dove l'hai presa tu, ho fatto qualche modifica. Volevo chiederti se prima di decidere per il ponte Faber, hai valutato anche la soluzione completa Callaham.
Molto interessante anche il tuo approccio ai pots, lo prenderò in considerazione per i prossimi upgrades
Ciao
Max
Rispondi
Re: Complimenti
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 17/02/2014 ore 00:19:35
Si, avevo preso in considerazione anche Callaham, ma il solo ponte costa a conti fatti più di tutto l'hardware che ho montato io. Inoltre parlando da un punto di vista tecnico io volevo le sellette in ottone (telecaster docet) mentre sul callaham sono in acciaio, il loro stoptail è anch'esso in acciaio mentre io mi sono fidato della tradizione Gibson che vuole che sia in alluminio ed in ultima analisi il loro sistema di studs presuppone un intervento più radicale sulla chitarra, che credo sia addirittura irreversibile. Io non ho intenzione di vendere la chitarra ma in caso di necessità urgenti in futuro nessuno mi vieta di rimontare il vecchio hardware e tenere da parte questo nuovo o rivenderlo a parte. Tanto alla vendita i soldi degli upgrades non sono recpurabili perciò...
Rispondi
Complimenti, ben fatto! Ora ...
di angeletto [user #21395]
commento del 17/02/2014 ore 09:22:33
Complimenti, ben fatto!
Ora però mi hai messo una pulce nell'orecchio! :D
Avevo già sostituito i potenziometri come hai fatto tu, quindi ora mi resterebbe solo da cambiare ponte e stoptail...
Ciao
Angelo

Rispondi
bello l'articolo
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/02/2014 ore 11:29:02
ed anche utile. Mi rimane, però, un dubbio: visto che gibson da ormai 60 anni sforna quasi solo SG e Les Paul, possibile che pur spendendo quasi 2.000 euro non si trovi quello che va bene?
Rispondi
Re: bello l'articolo
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 17/02/2014 ore 17:40:25
Ma non è che il suono non andasse bene, semplicemente non era quello che avevo esattamente in mente. Forse il catalogo del 2014 ha messo ordine anche sotto il punto di vista della diversificazione dei suoni tra i vari modelli, montando molti pu diversi tra loro e wiring più storicamente corretti.
Rispondi
Complimenti. Però tutto questo ...
di Guycho [user #2802]
commento del 17/02/2014 ore 12:54:36
Complimenti.

Però tutto questo suono cupo e intubato delle Traditional io non lo sento. Anzi, tengo sempre i toni un po' chiusi.
Rispondi
Re: Complimenti. Però tutto questo ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 17/02/2014 ore 17:37:03
Ma diciamo che definirlo così è un'estremuzzazione per rendere un'idea chiara. D'altronde è sempre difficile parlare di suoni, ma ciò che ti posso assicurare è che gli interventi mirati possono cambiare davvero la voce di una chitarra.
Rispondi
Consiglio sui pot da 500k
di Alex DG [user #35120]
commento del 17/02/2014 ore 19:09:06
Ciao volevo un consiglio:
io possiedo una Gibson Les Paul Traditional 1960 del 2011, è praticamente una Traditional con i 57 classic e 57 classic plus a due conduttori senza i coperchi metallici e manico slim taper '60.
Monta due volumi 300k lineari e due toni da 500k logaritmici di serie.
Ho letto su vari forum riguardo la modifica dei pot da 300k con quelli da 500k, però sempre in relazione a delle Traditional normali con i pickup con il coperchio metallico.
Alcuni sostengono che i pot da 500k sui 57 classic rendono i pickup troppo spinti e anche microfonici a volumi elevati e sono poi tornati a mettere quelli da 300k.
Tra l'altro mi sembra che la mia senza coperchi sui pickup non suoni intubata.
Io ho sempre avuto chitarre con humbucker e pot da 500k, stavolta però sulla Les Paul ho dei dubbi sul fare la modifica da 300k a 500k....
Rispondi
Re: Consiglio sui pot da 500k
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 17/02/2014 ore 19:34:13
Guarda, io ti parlo in questo caso usando la logica. Il cambiamento del valore dell'impedenza per il volume dovrebbe semplicemente consentire di avere un leggero passaggio di frequenze acute in più a potenziometro tutto aperto. La diminuzione del volume (o per meglio dire del guadagno secondo me) avverrà poi in maniera più graduale rispetto a quanto non succeda adesso per il passaggio dal tipo lineare a quello logaritmico. Per ciò che concerne poi l'assenza della cover, è chiaro che la sua presenza qualcosina in termini di variazione nel segnale prodotto dal pu dovrà pur significare, trattandosi di una ulteriore massa metallica frapposta fra i magneti e le corde; tuttavia per ciò che ho letto io sui vari forum mi sembra di aver capito che se i pu la montano e la togli dovresti recuperare un po' di attacco e un leggerissimo aumento di volume. In ogni caso se non fischiavano i pu vintage scoperti che suonavano a pochi metri da file di testate Marshall da 100W non master-volume credo sia difficile che la sola sotituzione di un potenziometro su una chitarra come la tua possa generare tutti questi problemi. Ti ripeto, ho solo ragionato utilizzando la logica, magari nella pratica succede quel che dici tu, ma in ogni caso la sostituzione di un potenziometro è la cosa forse più sciocca e reversibile che si possa fare, quindi una prova io la fare in ogni caso, al massimo avrai buttato 6/7€.
Rispondi
dimenticavo...
di Alex DG [user #35120]
commento del 17/02/2014 ore 19:40:17
...avevo letto anche che i motivi per cui le Historic montano pot da 500k ai volumi sarebbe dovuto al fatto che all'epoca i pickup utilizzati erano meno potenti rispetto a quelli usati successivamente e allora per bilanciare la situazione sarebbero stati introdotti i pot da 300k ai volumi....
Rispondi
Re: dimenticavo...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 17/02/2014 ore 19:53:24
Bah, la cosa mi lascia un po' di perplessità! Non so, io credo che molto più verosimilmente abbiano cercato di orientare la Les Paul verso sound più jazzosi, allontanandosi maggiormente dalla contrparte Fender in termini sound, ricordando che per di più all'inizio le mitiche Burst non è che ebbero tutto questo gran successo rispett alle tele e alle strat. D'altronde, Gibson a parte, mi pare che la maggior parte delle case abbiano sempre accoppiate gli humbucker a potenziometri da 500Kohm logaritmici per i volumi.
Rispondi
Ecco. Finalmente l'articolo sulla tua ...
di angusnoodles [user #13408]
commento del 18/02/2014 ore 06:33:27
Ecco. Finalmente l'articolo sulla tua ormai famosa Les Paul Traditional :-). Complimenti per l'attenzione ai particolari...
Rispondi
Re: Ecco. Finalmente l'articolo sulla tua ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 18/02/2014 ore 16:19:48
E lo so, avevo rotto troppo le balle, alla fine un articolo ho dovuto scriverlo!? :)
Rispondi
Penso tu abbia sbagliato a ...
di Fall4 [user #32838]
commento del 19/02/2014 ore 11:40:41
Penso tu abbia sbagliato a riportare la capacità dei condensatori, dovrebbero essere 15nf e 22nf non uf
Ottimo articolo :))
Rispondi
Re: Penso tu abbia sbagliato a ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 19/02/2014 ore 12:39:19
Hai più che ragione! Sorry so much!? pensavo ai nano e ho scritto i micro!? Grazie per la segnalazione! Per chiarezza nel caso le misure siano in microfarad 0,022 e 0,015 uF (dove la u sarebbe la micron che con la tastiera non riesco ad inserire in questo momento), altrimenti 15 e 22nF come giustamente suggerito da Fall4. Grazie ancora!
Rispondi
Anche la mia ormai è modded...
di marchino72 [user #29854]
commento del 20/02/2014 ore 08:59:09
Anche io ho messo mano alla mia Trad Caramel 2013, dopo due settimene dall'acquisto. Modifiche finalizzate a dare più versatilità ai suoni, ma senza rinuciare a nulla di tutto quello che è uscito dalla fabbrica (che per me è già tanto per 1500€).
Ho montato uno switch a 6 posizioni, con bancata che fa coli split. Poi ho montato 4 push-pull che fanno uscita "direct" per i due PU (i due volumi), switch-coil il tono del manico e phase invertion il tono del ponte. Naturalmente ho modificato i PU da 1 a 4 fili.
Ora ho tante sfumature, e l'opportunità di avere volume e toni settati ad-hoc, da bypassare con il direct (o bypass, o pure bypass,... che dir si voglia).
Costo dell'operazione sepre sui 100€...
Rispondi
Bell'articolo.
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 23/02/2014 ore 14:45:20
Bravo, bell'articolo, chiaro e ben esposto.
Stavo giusto cercando le informazioni che tu hai scritto.
Avevo visto dei ponti della graph tech (la serie resonator), ma non ero completamente convinto.
Ho guardato il materiale Faber dopo aver letto il tuo articolo ed è veramente interessante.

Ti chiedo se è possibile indicare il distributore italiano da cui hai preso i materiali.
Se vuoi puoi scrivermi in privato.

Ciao.
psyk.
Rispondi
Re: Bell'articolo.
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 23/02/2014 ore 15:04:18
Ho preso tutto in tedeschia...Il sito è quello del distributore Tokai in Europa, basta che fai una ricerca su google e ti viene fuori facilmente. Vai tranquillo perchè Gottfrido, così si chiama, ti risponde velocissimamente; io ho comprato e pagato sabato sera e spendendo solo 5€ di spedizione mercoledì mattina ho trovato il pacchetto nella buca della posta. Giacchè ci sei da un'occhiata alle Les Paul, alle Strat e alle Tele della Tokai, tanto per farti salire un po' di GASSSSSS!
Rispondi
Solo una mia opinione....
di Alarico [user #40442]
commento del 25/03/2014 ore 23:17:54
Ciao.
Tra le varie Gib che ho avuto, da pochi giorni ho accolto in famiglia la mia nuova Traditional 2014.
Non l'ho ancora visionata internamente ma so che su questa versione vengono montati dalla stessa casa madre i potenziometri da 500K.
Per quanto riguarda invece i condensatori "di serie", ancora vengo utilizzati gli orange drop.
Si dovrebbe tenere presente che una coppia di condensatori molto validi, come ad esempio i bumble bee .022 da 400v, costano dalle 120 euro in su.
Ma alla fine della fiera, mi chiedo, visto che il ruolo del condensatore nel circuito delle nostre bambine ha il ruolo preimpostato di "decidere" quando iniziare a tagliare la frequenza una volta che spostiamo il potenziometro dalla posizione 10, quanto questo possa "migliorare" il suono?!
Appena risalgo al link mi impegno a postare un video effettuato presso un laboratorio specializzato dove si può vedere dal display di un oscilloscopio professionale, come varia segnale restituito da un circuito di una chitarra elettrica nella quale, di test in test, vengono sostituiti i condensatori.
Il risultato "a vista" è di micro differenze, difficilmente percettibili dall'orecchio umano (a meno che non si abbia il dono dell'udito di un cane o un gatto).
Tornando al discorso Traditional, sul modello 2014 hanno optato per una coppia di '59 Tribute Humbucker le cui caratteristiche timbriche, da quanto sostiene Gibson della pagina dedicata (basta inserire nella barra di ricerca del vostro browser preferito la dicitura anzidetta ('59 Tribute Humbucker) per trovare subito il link alla pagina del sito ufficiale Gibson.
Sostanzialmente (loro) sostengono che questa coppia di nuovi magneti "alnico II" si avvicinano ancora di più, rispetto ai '57 classic e '57 classic plus montati sulla Traditional 2013, al suono vintage dei celeberrimi P.A.F..
Prima di finire questo mio intervento (spero gradito), vorrei aggiungere che i condensatori "carta-olio" in moltissime applicazioni sono stati sostituiti da quelli con film in materia plastica per il fatto che la carta, essendo di sua natura altamente igroscopica, tende ad assorbire l'umidità malgrado siano dotati di protezione in plastica.
L'umidità assorbita tende a degradare le prestazioni e aumentare le perdite dielettriche che fanno diminuire la resistenza dell'isolamento.
Buona musica a tutti.
Rispondi
Concordo in tutte le scelte tranne l'ABRL-59BG...
di AsatGuy [user #43058]
commento del 26/03/2015 ore 08:49:18
... infatti molti produttori attuali (tra cui ADM, tedeschi bravissimi ma cari), ma anche la tradizione dei liutai dal settecento in poi, concordano sul fatto che i ponti non vadano bloccati. Si perderebbero armoniche fondamentali alla definizione del suono. Il sustain è importante ma non è tutto, ciò che conta è il Suono che arriva alle nostre orecchie.

Sto attendendo la spedizione dalla Tokai.de di tutto il materiale che hai ordinato tu, con eccezione del ponte, sostituito con un HybridGe a sellette Titanio / Ottone, non locking. Interessante il tono delle wounded strings su selletta titanio (molti gli esempi sul Tubo, GermanDude in primis).

Magari riferirò degli (eventuali) miglioramenti in un prossimo post, a lavori e prove fatte.

Ciao!

2010 LP Trad.
Rispondi
Re: Concordo in tutte le scelte tranne l'ABRL-59BG...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 26/03/2015 ore 10:05:43
Fa piacere vedere che questo articolo venga ancora letto. Sulla perdita di armoniche davvero non sapevo niente, ma in ogni caso, rispetto a prima, il suono è più ricco, immagino per via dei diversi materiali di stoptail, ponte e sellette. Poi, da quando sono passato alle 11-48 come salatura di corde ho raggiunto la pace dei sensi ed anche l'accordatore ha risentito positivamente di questo piccolo passaggio. Le 2015, tanto criticate, stanno andando verso la nostra direzione, tra elettronica "giusta", sellette in titanio e tutto il resto, quindi, evidentemente, abbiamo fatto la cosa giusta, gusti personali a parte, per i quali magari il suono molto medioso e meno "arioso" può andar bene già di suo. A me piace pensare alla Les Paul come ad una Telecaster on steroid.
Rispondi
Re: Concordo in tutte le scelte tranne l'ABRL-59BG...
di AsatGuy [user #43058]
commento del 26/03/2015 ore 11:11:41
piccolo OT:

11-48? Ma pensa che dopo 10 anni di 10-46 e due anni di 10-52, sono passato definitivamente alle 9-46... ma ci sta! Tu la LP la usi come una Tele, io la uso slabbrata, mai con tono tutto aperto, per intenderci alla Knopfler / Gibbons (che guardacaso usa le 08-43!). D'altronde per i suoni tele uso... una G&L!

Ritorno al thread originale: spero di non pentirmi della scelta di abbandonare il Nashville in favore dell'ABR Style: il range di intonazione delle sellette è un paio di millimetri più ridotto (ovvio l'ABR è strettissimo) che in termini di intonazione equivalgono a chilometri... questa operazione per il passato mi ha dato problemi su una vecchia Epiphone (ma le tolleranze sulla lunghezza del diapson sono molto diverse da Gibson).

Comunque a risentirci!

Rispondi
Se parliamo di SG ?
di mestvitin [user #43274]
commento del 01/05/2015 ore 00:53:19
Ciao e complimenti per questo articolo. Davvero esaustivo sotto tanti aspetti.
Ho una SG 2012 con il nuovo sistema quick connect che vorrei assolutamente levare perché "congela" praticamente il suono della chitarra.
Escluso il discorso dei pot, che tipo di Faber mi consiglieresti?
Ho un problema, le corde non hanno sustain e credo dipenda solo dal ponte.

Grazie
Rispondi
di valerio.p [user #44394]
commento del 23/12/2015 ore 23:59:11
Bellissimo articolo spiegato molto bene! Ho una traditional 2010 con elettronica già cambiata a 59 style, ora metterei sellette in ottone al ponte e talpiece in alluminnio .Ti chiedo visto che hai già' fatto il lavoro se faber permette di montare le sellette ottone al ponte originale Nashville? Oppure anche montare un ponte con sellette ottone e talpiece alluminio mantenendo boccole e perni originali?
Rispondi
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