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Perché mi sono liberato dello Strymon BigSky
Perché mi sono liberato dello Strymon BigSky
di [user #40119] - pubblicato il

Anche un pedale dalla qualità indiscussa come lo Strymon BigSky può non incontrare i gusti di un musicista. Scelte costruttive e politiche aziendali possono andare contro le aspettative del chitarrista, e acquistare essendo ben consci di ciò a cui si va incontro è fondamentale.
Anche un pedale dalla qualità indiscussa come lo Strymon BigSky può non incontrare i gusti di un musicista. Scelte costruttive e politiche aziendali possono andare contro le aspettative del chitarrista, e acquistare essendo ben consci di ciò a cui si va incontro è fondamentale.

Un paio di anni fa, affascinato da quel che si vede su YouTube, ho acquistato lo Strymon Timeline. Da possessore del Line6 DL4 ho messo a paragone i due pedali: come pasta timbrica alla fine preferisco DL4, ma come vastità di sonorità il Timeline è senza dubbio superiore, è un pedale del quale mi ritengo decisamente soddisfatto per molti aspetti.
Nondimeno, Timeline non offre un controllo soddisfacente per ciò che riguarda l'editing, lo scorrimento dei preset e l'utilizzabilità del looper che, senza un apposito controller MIDI, è inferiore al DL4: sotto questo aspetto è evidente che si tratta di un progetto articolato nell’ottica dell’utilizzo di "terze parti", insomma è un pedale non autosufficiente.
Questo particolare aspetto mi aveva fatto riflettere su una cosa: il DL4 rendeva immediatamente disponibile tutto ciò che offriva, e in questo senso era una macchina onesta, una macchina del passato: tutte le possibilità della sezione loop erano raggiungibili tramite gli switch di cui era dotato, non poteva fare né più né meno di ciò che ti offriva, ma ciò che ti offriva era immediatamente fruibile.

Certe cose si scoprono un po' per volta: con il Timeline ho finito per entrare in un’altra dimensione, la dimensione dell’attesa, dell’aspettativa, se vogliamo della dipendenza. Beninteso, questa dimensione è comune a una serie di attuali prodotti anche Line6, con i POD HD e in genere con diversi prodotti dotati di software aggiornabile.

Col passare del tempo ho preso a chiedermi perché Strymon non avesse creato un editor/librarian che consentisse agli utenti quanto meno la possibilità di una gestione da computer sul tipo di ciò che ha fatto TC electronic con il suo Toneprint o Line6 con il POD HD: che senso ha creare un pedale dotato di 200 preset senza offrire anche uno strumento rapido per gestirli?

Questo tanto per introdurre il tema.

Perché mi sono liberato dello Strymon BigSky

Circa tre mesi fa, sotto "effetto YouTube", ho acquistato il BigSky.
Essendo già possessore di un Neunaber Wet Reverb, nel silenzio delle pareti domestiche ho messo a paragone i due pedali.
In tutti i preset di BigSky ho percepito una sorta di effetto foggy: il riverbero è sempre in primo piano e la sua coda si impasta con le note. Colpita una nota, appare una piccola nuvola di riverbero che non lascia in pace la nota, non la supporta, non è sfondo, non è cuscino. È qualcosa che avvolge il suono che hai generato.

Ora, posto che il mio riverbero prediletto rimane il Lexicon Lxp1 e che mi ritengo ampiamente soddisfatto dal Neunaber Wet perché suona davvero molto naturale e sta sempre dietro alle note e mai davanti, il fatto di non riuscire a ottenere la stessa qualità con un pedale che costa 500 euro, ha ottenuto le migliori recensioni da Guitar Player, Premier Guitar etc. e i cui preset praticamente inondano il web mi ha lasciato davvero perplesso, per non dire altro.

Ero sostanzialmente insoddisfatto del pedale: quantità di cose offerte assoluta, qualità per me non all'altezza del prezzo.
In questa disposizione emotiva ho scritto per l'ennesima volta a Strymon, sollecitando il rilascio di un editor/librarian adeguato e il manuale dei factory preset del BigSky (per ragioni ignote non ancora divulgato sul sito). Riflettendoci bene, in fondo mi ritrovavo a coltivare diverse aspettative, tra cui il rilascio di una nuova versione del software che potesse eliminare questa eccessiva presenza del riverbero che, sopra, ho tentato di descrivere.

Alla mia terza richiesta, Strymon ha risposto con la consueta celerità e correttezza, adottando la formula di rito: "grazie del tuo feedback, passiamo la tua richiesta ai nostri ingegneri" etc. ma, questa volta, ha aggiunto "quando e se riterremo opportuno rilasciare un editor/ librarian lo troverai sul nostro sito".
La risposta non mi ha soddisfatto e mi ha indotto nuovamente a riflettere.

Perché mi sono liberato dello Strymon BigSky

La mia conclusione è questa: Big Sky è un prodotto pieno di cose. Ci sono i cori, c’è lo shimmer, c’è lo swell (diverse cose sono già presenti sul Timeline), c’è la possibilità di controllo tramite pedale di espressione, c’è la funzione freeze e la funzione infinite...
In quanto tale, la vocazione del pedale è paragonabile a quella di un multieffetto a rack, dotato com’è sul piano del numero di preset disponibili (ben 300), del numero di tipi di riverbero (spring, plate, hall, reverse, bloom etc.) e delle possibilità di intervento sui diversi parametri. È persino dotato di possibilità di commutare gli out in una funzione che consente la registrazione su PC. Ma la qualità del riverbero com’è?
Alla prova dei fatti (rimaniamo sul piano del giudizio personale, è chiaro) il mio orecchio mi dice che se inserisco un delay, questo si fonde bene con Lexicon Lxp1 e con Neunaber Wet Reverb, mentre con BigSky l’incontro non è così felice: il BigSky tende ad avere il sopravvento, lui è un riverbero che "sta davanti".

Ora, io concepisco il riverbero come lo sfondo sul quale le cose si articolano: qualcosa che dà rilievo al resto, che rispetta il resto.
La mia sensazione e che BigSky sia una macchina che voglia comandare. Con le sonorità che può generare (pasta sonora, profondità del riverbero) è in grado di sollecitare proiezioni dell’immaginario verso la volta celeste, con la quantità di gadget di cui è equipaggiato sembra fornire, a chi lo possegga, tutto quanto è necessario per controllare il suono, ma è davvero così?
Nel BigSky si nasconde un paradosso che non riesco a esprimere se non nella maniera seguente: è un’arma che promette di farti vincere qualsiasi battaglia, a patto di essere disposti a combattere la battaglia che decide lei.


Ho risposto a Strymon: "non sono io a controllare il pedale: è Strymon a controllare me. Domani metterò in vendita BigSky sul web, questi sono il mio 'se' e il mio 'quando'".

La settimana scorsa ho venduto il pedale. Ora mi sento più libero, leggero, quasi come in un "grande cielo". Non sto più attaccato al sito in attesa del prossimo aggiornamento e ho realizzato che, per il riverbero, in fondo ho già tutto ciò che mi occorre.
Perché non ci ho pensato prima? Perché, come figlio dell’epoca nella quale viviamo, ho il mio grado di dipendenza dalle cose.

Perché mi sono liberato dello Strymon BigSky
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Non nascondo minimamente il fatto ...
di Lucas26 [user #16413]
commento del 23/02/2014 ore 15:17:4
Non nascondo minimamente il fatto di essere un fan della casa Strymon.
Sia chiaro però che lo status di fan l'ho raggiunto grazie alla qualitá che Strymon ha sempre dimostrato nei prodotti che ho acquistato (non senza qualche sacrificio, ma questo è palese) e non per il sempre più abusato amore che si prova per una casa semi boutique senza cognizione di causa.
Eppure la tua analisi non fa una piega.
Mi spiego, anche io ho un Timeline comprato un paio di anni fa che ha un po' sconvolto il mio utilizzo del delay dal canonico e tradizionale ad atmosfere più oniriche e "larger than life", però le problematiche che tu hai esposto sono reali ed attualissime; scorrere i preset è al limite di una gara di rally: ridondante e maledettamente poco pratico.
La supponenza della casa nelle sue risposte è tipica dei produttori che hanno la convinzione di, e mi si passi il termine, tenere per le palle gli acquirenti.
Avrei agito come te, senza mezzi termini e con educazione.
Piccolo OT, da quando mi sono messo in casa un Lonestar ho fiondato i pedali di riverbero fuori dalla finestra, provare per credere.
Mi scuso per il papiro, buona domenica ed un abbraccio!
Rispondi
Non è meglio un rack?
di Fritz [user #333]
commento del 23/02/2014 ore 16:23:58
Mi chiedo: che senso ha avere pedali con millemila funzioni? a quel punto non è molto meglio un rack e una pedaliera midi? Per me il valore aggiunto di un pedale è la sua immediatezza...già il concetto di preset mi sembra eccessivo...figuriamoci i mille parametri.
Rispondi
Re: Non è meglio un rack?
di SteveZappa93 [user #38837]
commento del 23/02/2014 ore 16:38:05
Appunto tanto vale comprarsi un Eclipse o farsi un rack effetti completo!
Rispondi
Re: Non è meglio un rack?
di Rothko61 [user #32606]
commento del 23/02/2014 ore 21:53:36
Assolutamente d'accordo. Io concepisco i pedalini con 2 o 3 potenziometri e nulla piú.
Sennó é preferibile il multieffetto rack.
Rispondi
Re: Non è meglio un rack?
di Zado utente non più registrato
commento del 24/02/2014 ore 00:42:54
Meno male che qualcuno l'ha detto!La penso esattamente come te.Per quanto io conti poco,visto che,secondo la mia personale filosofia,un pedale non dovrebbe avere piu di 3 o 4 pot (tolti quei pedali "doppi" che sono fondamentalmente due pedali differenti in uno) e costare più di 200 euro :D
Rispondi
Una buona parte di persone ...
di SteveZappa93 [user #38837]
commento del 23/02/2014 ore 16:36:29
Una buona parte di persone che hanno acquistato dei pedali Strymon si lamentano per i preset e per la poca praticità!Certo l'azienda potrebbe fare di più dopo che ti fanno sborsare 500€ e passa!
Rispondi
E' un pedale che ha ...
di giacomo13 [user #25017]
commento del 23/02/2014 ore 17:49:55
E' un pedale che ha la sua "nicchia". Dipende che cosa suoni, come suoni e come vuoi il tuo sound. In certi contesti pò essere poco utile e molto "dannoso". Parla uno che ama il reverbero (Cathedral EH).
Rispondi
Innanzitutto
di herrdoctor [user #18849]
commento del 23/02/2014 ore 18:53:07
ti faccio i complimenti per il modo in cui ti sei espresso.

Nell'articolo traspare la tua esasperazione nell'averlo posseduto e da quanto racconti è comprensibilissimo. Purtroppo da ingegnere e progettista, posso comprendere a volte logiche commerciali idiote che bruciano clienti; ne so qualcosa. Probabilmente la loro idea è che tra i vari preset è impossibile che il cliente cerchi altro.

La TC electronic (di cui io possiedo l'hall of fame) ha cmq impiegato parecchio a divulgare il software di cui parli. Speriamo non esca a breve o ti mangi le mani.
In ogni caso te ne sei liberato e quindi, SOSPIRO DI SOLLIEVO e via....
Rispondi
Aggiornamento software? ahahahaha. ...
di titania [user #39837]
commento del 23/02/2014 ore 19:19:39
Aggiornamento software? ahahahaha.
Rispondi
Il tuo commento è interessante ...
di Tubes [user #15838]
commento del 23/02/2014 ore 19:26:4
Il tuo commento è interessante e ben esposto . Ho il Timeline, il Mobius e spero presto di acquistare il Big Sky ( a proposito, a quanto l'hai venduto ? ) . Dico questo per esprimere il mio apprezzamento verso Strymon , azienda che ritengo molto attenta nei riguardi del consumatore e decisamente completa come sito web, anche dal punto di vista della manualistica e del customer care . Detto questo, ben venga chi critica e fa le pulci a prodotti che prosciugano il portafogli dei clienti ; i succitati pedali viaggiano intorno ai 500 euro e anche i semplici flanger,chorus,tremolo, ecc., non fanno sconti . Quando acquistai il Timeline, diedi indietro il T-Rex Replica, probabilmente il miglior pedale di delay sul mercato, anche perché costa più o meno come Timeline con un centesimo delle sue funzioni . Tornato a casa e acceso il Timeline, una cappa di gelo mi ha avvolto ; in quel preciso momento mi ero convinto di aver buttato i miei soldi e perso un gran pedale ( il Replica ) . Sono corso al negozio, mi sono ripreso il pedale, ma non l'ho rimesso in pedaliera . Semplicemente non me ne voglio privare . Poi però ho preso a smanettare sullo Strymon fino a realizzare che non è assolutamente un pedale pronti/partenza/via . Devi dargli il giusto tempo per apprezzarne fino in fondo le qualità . E credo che questo sia lo stesso modus operandi che andrà applicato sul Big Sky . Non riesco a pensare che un pedale di questa levatura non abbia le possibilità di editing per piegarlo alle nostre esigenze. Un ultima nota : non conosco il Neunaber, ma credo che non si possa confrontare Big Sky con quel pedale, semmai Eventide potrebbe essere il suo naturale competitor ; troppo evidente la differenza di controlli tra Strymon e Neunaber . Io attualmente ho l'ottimo HOF di TC Electronic, ma a livello di qualità non credo ci siano confronti . Credo,infine, che questi effetti ( gli Strymon ) siano un po' come dei vini da meditazione, cioè che vadano ampiamente degustati e capiti, primi di bocciarne le qualità, che secondo me sono notevoli . Grazie del tuo commento, veramente utile .
Rispondi
Appena acquistato :) ...
di puffh7 [user #14109]
commento del 23/02/2014 ore 19:54:5
Appena acquistato :)
Rispondi
Re: Appena acquistato :) ...
di puffh7 [user #14109]
commento del 23/02/2014 ore 20:03:41
...assieme al Timeline.
Rispondi
Re: Appena acquistato :) ...
di Tubes [user #15838]
commento del 23/02/2014 ore 20:57:47
Come vanno assieme ?
Rispondi
Re: Appena acquistato :) ...
di puffh7 [user #14109]
commento del 24/02/2014 ore 09:21:35
Troppo poco tempo per un giudizio...come prima impressione: bisogna lavorarci un po', forse ho esagerato nell'acquisto perché non utilizzo tanti suoni ma mi piace tanto l'idea di poter far modifiche di tanto in tanto. Col G-Force utilizzavo solamente due preset che "aggiustavo" a seconda del giorno o periodo (parlo comunque di piccole modifiche come mix dry-wet o cose simili).
Sono molto felice dell'acquisto e credo li terrò, forse non cercherò (FORSE) un pedale meno complesso ma al massimo terrò due suoni per pedale. Non so.
Comunque per quanto mi riguarda in due minuti son riuscito ad ottenere il suono che in linea di massima utilizzo sempre e questo per me è già una cosa ottima.
Rispondi
Comprendo quello che dici
di GiorgioV [user #10912]
commento del 23/02/2014 ore 22:35:59
Ho provato la stessa cosa con i Mobius, un prodotto su cui avevo elevate aspettative. E ho trovato che, a mio gusto, gli effetti che comunemente si usano in post, in pre suonano semplicemente male, il che per uno che non vuole usare il loop effetti è una bella fregatura.

Ne ho ricavato l'impressione che, dato che si può scegliere la posizione dell'effetto in catena pre/post, loro diano per scontato che posizionerò il chorus o il flanger dopo la distorsione. E invece io voglio metterlo dove cavolo voglio.

Personalmente la chiamo "sindrome Apple", con riferimento soprattutto allo stile dell'iPhone: funziono benissimo, finchè non cerchi di fare qualcosa che non sono progettato per fare, e al quel punto ti trovi davanti un muro invalicabile.

Il fatto è che con il cellulare mi può anche star bene, è un gadget tecnologico e non un pezzo della mia vita. Con la chitarra, il mio suono, la mia intimità anche se vogliamo, no.
Rispondi
Quello che cerchi...
di siggy [user #287]
commento del 23/02/2014 ore 23:06:09
...si chiama eventide h9, prodotto piccolo, fantastico e con un editing da iPad/iPhone/pc pazzesco, il migliore che abbia mai provato per risposta e semplicità fra digitech, line6 e tc...
Rispondi
Io ho il timeline e ...
di rickyfigoli [user #36535]
commento del 24/02/2014 ore 08:31:04
Io ho il timeline e lo trovo eccezionale, però ai progettisti lo spaccherei nel capo perche oggigiorno non dotare di una presa usb un prodotto di questa fascia di prezzo è impensabile. Salvataggi ed aggiornamenti firmware vanno fatto con interfaccia midi to usb, che devo comprare appositamente e a me personalmente non serve ad altro...
Rispondi
eventide
di pottere [user #7916]
commento del 24/02/2014 ore 10:04:24
Gli strimon di queste dimenzioni sono a mio parere diretti concorrenti degli stomp eventide, che a parità di prezzo hanno editor pc, manuale in tutte le lingue, assistenza immediata e aggiornamenti rilasciati ascoltando gli utenti.

Detto questo, la cosa più importante è il suono, i prodotti strimon a mio parere hanno un suono bellissimo da soli, quando suonati in mix danno l'impressione di perdersi, o citando l'articolo di scegliere loro...
Rispondi
grazie per i commenti
di rosenkrantz [user #40119]
commento del 26/02/2014 ore 16:45:40
Diciotto esseri umani hanno voluto commentare il mio articolo; a differenza di Strymon, vorrei dedicare qualcosa di più che una risposta preconfezionata al tipo di feedback ricevuto.

La sensazione dominante è stata di conforto e di comprensione: chi ha percepito la mia esasperazione ha visto giusto; ho dovuto fare uno sforzo per sublimare la mia aggressività in una forma lessicale che, rappresentando valutazioni il più possibile obbiettive, si traducesse in una qualche utilità per i potenziali acquirenti di questo pedale.

Naturalmente sarebbe auspicabile che Strymon agisse di conseguenza, ma questo dipende in larga parte dalla qualità e quantità delle reazioni degli utenti.

In questo senso intendo manifestare il mio rispettoso dissenso su alcuni aspetti che traspaiono nelle risposte all’articolo.

Sono assolutamente d’accordo sul fatto che, in virtù della loro particolare complessità, determinati pedali debbano essere valutati con il debito approfondimento: proprio per questo ho manifestato parole di apprezzamento per Timeline.

Nello stesso tempo, chiarito che non minore approfondimento è stato dedicato a BigSky (prima di venderlo l’ho studiato con attenzione e testato per non meno di tre mesi dalla data dell’acquisto … insomma ho fatto di tutto per trovare un valido motivo per tenermelo), ribadisco e sottolineo che le carenze da me riscontrate riguardino l’aspetto “qualitativo” della funzione principale di un pedale che venga reclamizzato come “reverbero”.

In questo senso, a mio parere, il paragone è legittimo con qualsiasi altro pedale che abbia la stessa funzione (hall of fame, verbzilla, cathedral etc.) e non solo con macchine come Eventide “Space”: con quest’ultimo, un paragone di tipo esclusivo sarebbe legittimato solo da quegli accessori che, come tutti sappiamo, non compaiono negli altri pedali (pilotabilità midi, expression pedal, numero preset etc.); ma su questi aspetti io stesso avevo riconosciuto la indiscutibile dotazione di BigSky.

In questa ottica, se io giudico “ottimo” hall of fame vuol dire che lo ritengo “qualitativamente” il massimo … e quindi potrò tranquillamente permettermi di paragonare questa sua qualità a quella che BigSky sia in grado di esprimere.

Per non rischiare di apparire generico, il paragone lo farò ponendomi questi interrogativi fondamentali: 1) il suono di base viene colorato o no? il suono di base risulta alterato o no? Il suono risulta impastato o no?

Pertanto se una utilità deve essere riconosciuta al mio articolo, essa consiste proprio nel consentire a chi lo legge di valutare le cose sulla base di un quadro prospettico articolato tramite distinzioni chiare, oggettive e disinteressate.
Rispondi
Capisco il tuo punto di ...
di Tubes [user #15838]
commento del 02/03/2014 ore 09:34:15
Capisco il tuo punto di vista ; cioè, intanto parliamo di un reverbero, quindi tu dici se un pedale con tre manopole mi dà un risultato oggettivamente paragonabile a una macchina con mille controlli io ho tutto il diritto di porli a confronto . Fin qui ci siamo . Il difficile viene nello stabilire altri aspetti come,ad esempio, se sia importante o meno la colorazione del suono . Possiedo un Lexicon a rack, non un modello di punta ma comunque pur sempre Lexicon . Ebbene, devo dirti che il suono mi sembra molto colorato, ma nondimeno caratteristico e distintivo del prodotto stesso . Cioè mi piace . Sarei più attento invece sugli altri parametri che giustamente elenchi, in merito al degrado sonoro o impastamento . Ho appena inviato in redazione un diario sul Timeline, anche là mi stanno venendo dei dubbi . Insomma non è facile uscire dalla ricerca sonora attraverso i pedali, a volte forse bisognerebbe darci un taglio e basta .
Saluti
Rispondi
Re: Capisco il tuo punto di ...
di rosenkrantz [user #40119]
commento del 02/03/2014 ore 12:51:44
Senti, Tubes, alla fine parliamo di quello che percepiscono le nostre orecchie, per cui il fattore soggettivo è ineliminabile.

Io ho cercato di definire, nei limiti del possibile e delle mie capacità espressive, quelli che sono alcuni aspetti in qualche modo “oggettivi”, cioè tali da poter essere percepiti dall’orecchio di chiunque: è questo che intendo quando do atto di un effetto foggy generato dal BigSky: questo fenomeno non ha a che fare con la colorazione del suono ma con il comportamento del riverbero rispetto alla nota: chiunque prenda neunaber wet e lo confronti con BigSky noterà questo aspetto, quindi non siamo più nell’ambito soggettivo, ma in quello oggettivo.

Premesso ciò, è evidente che ogni effetto, incluso il riverbero, aggiunge inevitabilmente “qualcosa” al suono … e qui torniamo al fattore soggettivo: sotto questo profilo, ad esempio, la mia percezione individuale del “sapore” di BigSky mi suggerisce un aggettivo : …. “mitologico”: siamo ai limiti della creazione visionaria individuale, lo so: che significa per me mitologico? Significa che questo riverbero (per me) ha una specie di “potere evocativo” costante… insomma è come se enfatizzasse sempre il risultato al di là dell’intenzione di chi suona …. e capire quanto ciò dipenda dal suo colore e quanto da quello che definisco effetto foggy non è cosa facile …. Il risultato d’insieme me lo fa giudicare “invadente”.

Veniamo a Timeline: il rapporto che ho con questo pedale è differente; è vero, gli preferisco il DL4 come pasta sonora; ma sono pronto a dichiarare che alcune sonorità di Timeline sono, per me, bellissime: penso ad alcuni preset di fabbrica come “verby”, “vibroswell”, “melt away” “quatro”; personalmente tendo ad identificare i punti di forza di Timeline nella possibilità di creare tappeti sonori (io le chiamo tra me e me “textures”) e nella possibilità di ottenere variazioni ritmiche, offerte soprattutto dalla modalità “pattern”.

In che senso preferisco la pasta sonora di DL4? Diciamo che trovo DL4 un po’ più “corposo”: è come se Timeline avesse caratteristiche opposte a BigSky … per usare un eufemismo, non è un pedale “invadente”… forse a volte mi sembra un tantino “sottile”.

Ma questa “sottigliezza” (… che sul digital delay non mi fa impazzire…) probabilmente è un punto di forza per altre modalità, nel senso che magari è proprio grazie ad essa che gli effetti texturali possono essere discreti, “gentili”, non invadenti.

Personalmente sono molto attratto dai pedali che integrano una funzione di loop: la mia idea è di aggiungere, ogni tanto, qualcosa da Timeline, in modo da avere un tappeto sonoro che evolve, si muove …

A volte si eccede nell’uso degli effetti … mentre una piccola aggiunta può fare davvero la differenza … spesso il “meno” è “più” … ecco, in questo senso io apprezzo Timeline …

Non so che genere musicale tu preferisca: ho letto dei tuoi ripensamenti circa T Rex Replica: sei sicuro che le atmosfere che può creare Timeline non possano armonizzarsi con un uso differenziato (nel senso di riservato a certe cose e non ad altre) del Replica?

Vedi, io con BigSky ho proprio “litigato”, non ho solo detto “non mi serve” (…anche se l’utilizzo del pedale di espressione è più comodo di quanto risulti per il neunaber): ho detto proprio “NON MI PIACE”, con un rabbioso e determinato punto esclamativo!

Dire "non mi serve" è riferito al presente, all'immediato, alla concretezza del momento, al concerto che farai domani.... dire "non mi piace" è diverso: stai valutando la possibilità di proiettarti nel futuro.... non c'è sogno che possa trovare forma in quella sonorità ...

Ora, prova a giudicare Timeline con gli stessi criteri e forse verrai a capo dei tuoi dubbi e farai una scelta definitiva.

Spero di aver scritto cose decenti.

Ciao
Rispondi
Infatti l'ideale sarebbe tenere in ...
di Tubes [user #15838]
commento del 02/03/2014 ore 13:44:13
Infatti l'ideale sarebbe tenere in pedaliera sia il Replica che Timeline, ma lo spazio è tiranno e poi in questo momento mi sento più di togliere, anziché aggiungere . Però è innegabile, Timeline può darti quei tappeti sonori proprio come dici tu dei quali a volte potresti avere bisogno, e comunque essere sempre , quando lo si desidera, un pedale minimal qualora settato su sonorità semplici . Concordo sulla sottigliezza del Timeline, trovo infatti il Replica più deciso . Sai, è difficile scegliere quindi mi trovo veramente sul filo dell'incertezza . Poi io suono per diletto e quindi credo sia ancora più difficile decidersi . Cioè, un professionista ha bisogno di tutto, uno che vuole divertirsi e basta dovrebbe accontentarsi, o no ?
Rispondi
Re: Infatti l'ideale sarebbe tenere in ...
di rosenkrantz [user #40119]
commento del 02/03/2014 ore 15:16:23
Uno che vuole divertirsi dovrebbe accontentarsi … cos’è un imperativo categorico? Dipende dal significato che attribuisci alla parola “divertirsi”: è auspicabile che la dimensione del divertimento appartenga anche ad un professionista … con le incertezze ed i compromessi cui, immagino, vada incontro chi suona professionalmente, non riuscire a divertirsi dev’essere terribile: tanto vale lavorare alle poste allora.

Nel caso di chi suona (anche solo per passione) credo che l’ aspetto problematico sia quello di dare “un senso” al suonare … 1) suonare con altri, 2)suonare, se capita, davanti ad un pubblico, 3) suonare ciò che ci piace, 4) registrare ciò che suoniamo 5)evolvere sullo strumento 6) approfondire uno stile musicale 7) comporre materiale originale 8) approfondire il rapporto con se stessi …………………………

Ognuna di queste dimensioni nasconde delle ambiguità e delle incertezze … alla fine dentro di noi vive un sogno i cui contorni ci appaiono più o meno indistinti ….

Se l’acquisto di un pedale ti aiuta, in qualche modo, ad andare avanti in alcune delle cose che, più o meno a caso, ho elencato … allora è una buona cosa.

A volte si compra un pedale delegando ad esso la realizzazione di un’aspettativa che, in realtà, richiede un lavoro abbastanza duro: il musicista sei tu, non il pedale: detto questo, quanto, in che misura riesci ad usare il pedale come strumento dei tuoi sogni? E quanto riesci ad essere determinato a strappare i tuoi sogni dalla loro dimensione originaria per provare a renderli condivisibili dandogli la forma del suono?

Venendo ad un altro aspetto, soprattutto se si ha famiglia, e non si è ricchi, l’acquisto di un pedale diventa significativo perché, in qualche modo, sentiamo di sottrarre le nostre risorse economiche ad obblighi socialmente più importanti: e questo può alimentare un senso di colpa … e poi, come io stesso ho ammesso per me, nella società attuale abbiamo tutti, chi più chi meno, un certo grado di dipendenza dalle cose … il mercato crea bisogni artificiali e noi lo seguiamo …

Il perché dell’acquisto di un pedale è scritto nella storia personale di ognuno di noi … ed è una storia nella quale in gran parte riproduciamo un discorso che ci sovrasta e ci supera.

Dire qualcosa di autentico e di originale (nei propri comportamenti come nel suonare) richiede spesso di andare contro corrente … quanti professionisti suonano con pedali costosissimi e nel farlo, in fondo, si annoiano e non fanno altro che dare forma a sogni che non sentono di aver mai sognato davvero, sogni “inautentici” che il mercato mette nella testa della gente …

Morale della favola: hai usato la parola “divertirsi” in antitesi a professionista, quindi nel senso di dilettante; abbi rispetto del tuo essere dilettante e fa di tutto per evolvere e per divenire altro da quello che sei oggi, come strumentista e come individuo … e ti sarai meritato il pedale …. Non credi? ☺

Rispondi
Caro Rosenkrantz, vedi come da ...
di Tubes [user #15838]
commento del 02/03/2014 ore 16:35:31
Caro Rosenkrantz,
vedi come da una recensione/commento/discussione su un assemblato di componenti elettronici andiamo a lambire una dissertazione sui massimi sistemi ?? Infatti quell' " o no ? " a chiosa del mio commento voleva proprio introdurre un margine di trattativa sul fatto che un dilettante ambisca a considerare la stanzetta dove si rinchiude la sera un po' come il palco del Radio City Music Hall di New York . Sempre mi chiedo se un professionista sia il lato oscuro del dilettante, oppure quanti dilettanti non siano più attrezzati di un professionista e anche meglio ispirati ma soprattutto mi colpisce quando dici del senso di colpa che ti assale quando vai a stornare risorse economiche dal bilancio familiare per riversarle su uno chassis ripieno di condensatori,integrati e resistenze . Perché è un sentimento che ho ampiamente sperimentato ed è poi è un aspetto consistente dell'acquistare pedali o altra parafernalia chitarristica, almeno per chi ha un un budget da tener d'occhio e scadenze altre da rispettare .
Quante volte ( chi non è ricco ) esce dal negozio preferito, stringendo in mano l'agognato pacchetto contrastando dentro di sé il magone per gli euri che hanno cambiato irrimediabilmente padrone ? E però faccio di tutto per evolvere, proprio esattamente come dici tu e meritarmi il dono ricevuto . Applico lo stesso metro di comportamento anche su altri aspetti del vivere, che so, una bella vacanza, una bottiglia di vino da ricordare . Insomma, adoro la categoria dei laureati in filosofia della vita, che poi è quella alla quale mi ascrivo .
A prestissimo
Rispondi
di dariosicily [user #40626]
commento del 10/11/2015 ore 10:29:56
Ciao...
è un post vecchio ma ieri subito prima di andare dal mio negoziante di fiducia per provare lo Strymon Bluesky ho cercato su google e questo esce ancora tra i primi articoli, quindi un contributo potrebbe essere utile per chi cerca supporto dalla rete...

Cercavo il reverbero migliore da mettere sul front dell'ampli - un 22W che suona tutto di EL84 finali - e sono andato a mettere a confronto Carl MArtin Headroom (analogico a molle, direi BIO) e Strymon Bluesky...

Così sono andato al negozio armato di pedaliera e la mia testa Marshall 2061x (4 pots, niente send-return, due canali ponticellati, una meravigliosa mini-plexi), al quale da un anno e mezzo metto prepotentemente un gmajor in mezzo ai due canali con un risultato discreto che si può dosare aumentando o diminuendo il volume del secondo canale - in pratica funziona così :

Tube screamer, overdrive e clean booster in varie combinazioni fanno gran parte della pasta sonora, entro nel primo canale (quindi dry), esco e vado al gmajor per aggiungere Reverb, rientro sul secondo canale (wet), risultato decente.

Ho provato entrambi i pedalozzi : ebbene,

il Bluesky - sottollineo però : nello specifico della mia combinazione pedali/testa con il reverb messo in fronte all'ampli - faceva.... faceva pena, l'ho detto. Non metto in dubbio che sia il miglior pedale digitale, ma per me è sempre digitale... la coda dell'effetto era finta. Finta finta finta.

Ho provato poi il Carl Martin, edè stato subito amore!.. Le molle, che ve lo dico a fare. Costa pure meno. Un casino da portare e gestire, con le molle delicate che se le rompi o muovi mentre suoni è finita.. però una goduria !! Messo in fronte all'ampli, è meraviglia.

Voglio vivere cosiiiiii... con le mollee in froooonteeee...
Rispondi
di sfoca [user #45286]
commento del 13/07/2016 ore 23:01:03
Nel ricercare opinioni per un riverbero in rete, suonando nylon elettrificato e amando le sonorità di Mesolella che fa uso di Strymon, mi imbatto in questo articolo. Esordisci dicendo che il tuo riverbero prediletto resta il Lexico lxp1. Vorrei chiederti, oggi ha ancora validità una scelta del genere? Sono molto tentato anch'io, tanto da voler smanettare nell'usato, ma ti chiedo, ne vale la pena? Oggi? E perché?
Grazie in anticipo,
Franco
Rispondi
di lascatoladeglieffetti [user #46664]
commento del 30/03/2017 ore 16:24:24
vai al link
questo è un altro bel riverbero
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 05/08/2017 ore 23:29:1
Nel frattempo strymon ha rilasciato nixie, editor e librarian per i pedali bigsky timeline e mobius.
È fatto molto bene ed è semplicissimo da utilizzare e permette di caricare e salvare preset compresi quelli che strymon settimanalmente o mensilmente propone da parte di artisti che lo utilizzano.
Possiedo tutti i riverberi top ad eccezione di eventide. Neunaber ha un editor molto semplice e non è comparabile, Tc ha un editor sofisticato e molto difficile da utilizzare. Empress non ha alcun editor e pur avendo suoni molto naturali è molto sotto strymon. Il bigsky neln2017 è ancora al top.
Difficile fare di meglio.
Rispondi
di Mefrè [user #50715]
commento del 04/12/2019 ore 12:07:38
Non ho provato il Big Sky, ma non posso che condividere il tuo pensiero. Hai fatto bene!
viva la libertà, abbasso chi specula sulla musica!!
ciao
Rispondi
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