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Migliorare i bending
Migliorare i bending
di [user #33900] - pubblicato il

Il bending è con gran probabilità la tecnica che contraddistingue di più la voce della chitarra elettrica. Un buon bending è uno degli elementi più apprezzati nel fraseggio di un chitarrista e ne rivela maturità, espressività e controllo dello strumento. L'Accordiano Bona ci aiuta a mettere a dura prova le nostre capacità con questa tecnica. A lui la cattedra!
Il bending è con gran probabilità la tecnica che contraddistingue di più la voce della chitarra elettrica. Un buon bending è uno degli elementi più apprezzati nel fraseggio di un chitarrista e ne rivela maturità, espressività e controllo dello strumento.
L'Accordiano Bona ci aiuta a mettere a dura prova le nostre capacità con questa tecnica. A lui la cattedra!

Salve a tutti accordiani,
in questa lezione vedremo degli esercizi per sviluppare precisione, versatilità e musicalità dei nostri bending. Se finora ci siamo limitati a usare questa tecnica in maniera convenzionale (escursioni solo di 1 tono, mai combinato con altre tecniche ecc …) questi 3 licks vi metteranno alla prova.
Noterete che oltre alle tab ho inserito anche il pentagramma in quanto, soprattutto nel caso dei bending, trovo di estrema importanza fare molta attenzione alla suddivisione ritmica di ogni movimento che compiamo sullo strumento. Difatti “bend” e “release” (curvatura della corda e rilascio) possono avvenire in momenti diversi della battuta cambiando completamente il senso di quello che stiamo suonando (e avere durate diverse, creando delle curvature veloci piuttosto che lente, come con i rilasci). Stesso discorso vale per la voce “hold” (quelle linee tratteggiate che indicano il mantenimento di una nota fissa posta dopo un bend o un release) e qualsiasi altro movimento legato alla tecnica del bending. Per chi non è pratico con il solfeggio ritmico ascolti molto bene la registrazione e cerchi di imparare per imitazione. Chi invece ha già dimestichezza con le suddivisioni ritmiche può capire più facilmente a che punto della battuta rilasciare e curvare la nota.

Migliorare i bending

Mettiamoci al lavoro con il primo esercizio.
Nella prima battuta abbiamo un “rake” prima di colpire il D sul 15° tasto della 2^ corda (in pratica colpisci delle corde stoppate superiori alla “corda di arrivo” per creare quell’attacco tipico del plettro che striscia sulle corde prima di emettere il suono). Il bending sul D è particolare, perché non ci si limita a curvare la nota e mantenerla fino alla battuta successiva, ma c’è un veloce rilascio in mezzo alla battuta per poi curvarla nuovamente. Dopo l’ultima curvatura manteniamo la nota e combiniamo la tecnica del vibrato. Il segreto per vibrare in maniera corretta una nota su cui abbiamo fatto un bend è, dapprima, portare la nota al pitch desiderato (in questo caso il E) per poi scendere di una frazione di tono e applicare l’escursione su e giù del vibrato. Così facendo evitiamo escursioni fuori tono (perché se curvassimo la nota partendo dal pitch giusto, sentiremmo delle note più acute fuori tonalità che potrebbero risultare sgradevoli).
Nella seconda battuta di alternano bending di diversa altezza, slide e passaggi in legato. Sia qui che nella terza battuta vi chiedo di fare attenzione alle acciaccature, quelle piccole note sbarrate che vanno eseguite molto velocemente prima delle “note di arrivo” subito vicine (cerchietto in rosso). 
Infine nell’ultima battuta facciamo attenzione a quali note lasciar vibrare e per quanto. In sequenza curveremo il A (14° tasto 3^ corda), suoneremo il tasto 15 della 1^ e 2^ corda lasciandole vibrare, colpiremo la 3^ corda (ancora curvata) per eseguire un release e poi suoneremo il A e D in vibrato (14° tasto 3^ corda, 15° tasto 2^ corda) smorzando la vibrazione della 1^ corda.


Migliorare i bending


Migliorare i bending

Passiamo al secondo fraseggio.
All’inizio curviamo il D (15° tasto, 2^ corda) e vibriamo il E risultante per tutta la durata della battuta e oltre (per sviluppare l’intonazione, il sustain e la velocità d’escursione del vibrato). Dopo si susseguono veloci bend e release da 1 tono fino al A finale vibrato (12° tasto, 5^ corda)

Migliorare i bending


Affrontiamo l'ultimo lick.
Nella prima battuta abbiamo un prebending (in pratica colpiamo la corda già curvata in precedenza, e poi facciamo un release) che scende per poi risalire velocemente e scendere nuovamente.
Nelle ultime 2 abbiamo una piccola sfida: colpiamo il E (14° tasto 4^ corda), eseguiamo un bend di un tono e, dopo 2/4, curviamo ulteriormente la corda fino a raggiungere un bend di 1T e ½ (il tutto naturalmente senza l’ausilio del plettro). Per aver un buon risultato è consigliabile che le corde siano in buono stato permettendoti un certo sustain naturale. Altrimenti si rischia che il suono si spenga troppo velocemente (come accade in parte nella registrazione).


Migliorare i bending


Vi lascio la backing track su cui potete esercitarvi liberamente.


Buon divertimento a tutti!

Migliorare i bending

Nota della Redazione: Accordo è un luogo che dà spazio alle idee di tutti, ma questo non implica la condivisione di ciò che viene scritto. Mettere a disposizione dei musicisti lo spazio per esprimersi può generare un confronto virtuoso di idee ed esperienza diverse, dando a tutti l'occasione per valutare meglio i temi trattati e costruirsi un'opinione autonoma.

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Commenti
Articolo interessante, ma io ci ...
di asaa1976 [user #30504] - commento del 20/02/2014 ore 18:00:43
Articolo interessante, ma io ci avrei messo anche un bel video, dove davi dimostrazione dell'esecuzione ..... su su, non fare il pigro, registra un bel video ed inseriscilo :-)
Rispondi
Re: Articolo interessante, ma io ci ...
di Boma [user #33900] - commento del 20/02/2014 ore 21:17:15
non è questione di pigrizia asaa.
Nel frattempo è comparso anche il player
Rispondi
Articolo interessante! Ogni qualvolta ho ...
di Claudio80 [user #27043] - commento del 20/02/2014 ore 22:24:45
Articolo interessante!
Ogni qualvolta ho possibilità di esercitarmi dedico molto tempo ad imparare al meglo questa tecnica, sia bending che vibrato!!
Rispondi
io vi propongo l'assolo di ...
di Sykk [user #21196] - commento del 21/02/2014 ore 02:09:33
io vi propongo l'assolo di Soul Kitchen, un bell'esercizio...
Rispondi
interessante
di maxventu [user #4785] - commento del 21/02/2014 ore 10:11:19
in particolare, non sapevo che quella tecnica si chiamasse "rake" , credevo si potesse parlare di uno "strum" stoppato, una specie di sweep in muting su tutte le corde tranne una; si imparano sempre cose nuove.
A proposito di bending, la mia praticaccia da autodidatta mi porta ad utilizzare il più delle volte il medio o l'anulare , poco l'indice e quasi mai il mignolo, quest'ultimo sarà per una questione di minor forza. Sarebbe interessante sviluppare qualche esercizio per migliorare i bending "a dito singolo", magari il mignolo.
ciao
max
Rispondi
Re: interessante
di bluestringer [user #5311] - commento del 21/02/2014 ore 10:23:14
ma perchè "a dito singolo"? Ti aiuti con le altre dita no?
Rispondi
Re: interessante
di maxventu [user #4785] - commento del 21/02/2014 ore 11:07:18
certo, mi aiuto con le altre dita, ma mi piacerebbe poterlo fare anche senza aiutarmi con le altre dita, come alcuni chitarristi (ovviamente stiamo parlando di mostri sacri).
Rispondi
Re: interessante
di Boma [user #33900] - commento del 21/02/2014 ore 11:33:52
Secondo il mio modestissimo parere, fare un bend da un tono con un dito è pericoloso e anche scomodo. Rischi che ti scivoli la corda da sotto il dito provocando rumoracci che, sopratutto in sede live, sono abbastanza brutti da sentire. Non ho mai avuto la necessità di sviluppare il bend su un solo dito. Capita al massimo quando, alla fine di un lick veloce, finisci sull'indice e devi curvare la nota di mezzo tono. Lì ne vedo l'utilità. Altrimenti c'è sempre il tempo/modo per ricorrere a un band stabile e controllabile nel vibrato con più di un dito (perchè se volessi vibrare una corda già curvata ... provarci con un dito penso sia una scelta abbastanza infelice).
Rispondi
Re: interessante
di maxventu [user #4785] - commento del 21/02/2014 ore 17:39:4
concordo, pericoloso e scomodo, in una parola "difficile" se fatto bene, certo non impossibile per alcuni. E' chiaro che piuttosto che farli male con un dito solo, meglio farli bene con 2/3 dita altrimenti come dici tu, parte il classico rumoraccio tipo "corda rotta". Le situazioni in cui personalmente trovo possa essere utile sono, ad esempio, i bending su due corde e due tasti diversi, oppure, che so, se stai facendo un bending con un certo dito e vuoi fare un hammer-on con il mignolo (per esempio) sulla stessa corda alcuni tasti più in su , insomma situazioni ne vedo varie poi per carità ognuno le gestisce come meglio crede.
Rispondi
Re: interessante
di Guycho [user #2802] - commento del 21/02/2014 ore 14:18:47
Chi sono i mostri sacri che fanno bending con un dito solo?
Rispondi
Re: interessante
di Claudio80 [user #27043] - commento del 21/02/2014 ore 14:38:0
Jimi Hendrix, SRV tra i miei preferiti in assoluto, sia con bending che con vibrato...
Il più imprevedibile Jimi Hendrix ti fa diventare matto, ma impari tantissimo!!
Rispondi
Re: interessante
di Guycho [user #2802] - commento del 21/02/2014 ore 15:58:20
ma... non mi pare usino un solo dito. Magari con l'indice. Poi dipende quali bending.
Rispondi
Re: interessante
di maxventu [user #4785] - commento del 21/02/2014 ore 17:30:20
sicuramente Van Halen e Lukather solo per citare i primi due che mi vengono in mente, per non parlare dei fusionari tipo Scott Henderson etc
Rispondi
Re: interessante
di Guycho [user #2802] - commento del 24/02/2014 ore 10:39:12
mi piacerebbe vedere un video dove fanno bending con un dito solo.
Rispondi
Io vi consiglio di ascoltare ...
di richie1982 [user #13247] - commento del 21/02/2014 ore 11:59:10
Io vi consiglio di ascoltare i soli di Richie kotzen che ha un killer bending secondo me.
Rispondi
Complimenti per la lezione
di distorto [user #28299] - commento del 21/02/2014 ore 12:27:28
Lezione molto interessante ed utile, una volta lessi una cosa interessantissima sui violinisti, in sintesi si affermava che il violino a differenza forse di altri strumenti (piano, chitarra acustica in genere che si possono anche strimpellare) o lo suoni come Cristo comanda altrimenti sei penoso da ascoltare un vero martirio per le orecchie. Penso che la stessa cosa avviene per la chitarra elettrica con i suoni distorti, o si suona come si deve suonare altrimenti è davvero una lama nel cuore secondo me. Quindi i bending devono essere i più intonati possibili e i vibrati fatti a tempo e comunque nn troppo nervosi, suonare la chitarra distorta è un arte che va al di là della velocità, ci sono tanti chitarristi che hanno un bending davvero inascoltabile, l'ultimo che ho sentito, quello di ieri sera a Sanremo su un pezzo di Arbore, roba da tagliarli le corde, un professionista si riconosce immediatamente dall'intonazione dei bending!!!!
Mi devi fare una cortesia però, mi dici esattamente cosa hai usato per far uscire, a mio avviso, quel suono così bello e pastoso sui soli?
Rispondi
Re: Complimenti per la lezione
di Boma [user #33900] - commento del 21/02/2014 ore 14:04:50
Son contento che ti piaccia.
Ho usato una gibson SG special collegato a un bandit 112 ripreso con uno shure sm57 dietro il cono, non davanti.
Normalmente questo tipo di ripresa si usa in combinazione con un mic posizionato davanti. Gestendo delle take stereo e bilanciando il volume di uno e dell'altro mic, ottieni un suono pieno e completo. Io non ho due mic, e la sola ripresa dal davanti non mi è MAI piaciuta. La uso soltando sui suoni puliti o crunch. Mentre quando cerco un bel suono distorto con il mic davanti, sento un sacco la parte "zanzarosa" / il drive della distorsione, e non quella pienezza che cerco.
Probabilmente un fonico serio riuscirebbe ad ottenere lo stesso suono posizionando il mic davanti, e mi bacchetterebbe sul fatto che, riprendendo il suono da dietro l'amplificatore e basta, mi perdo per strada molte frequenze. Ma preferisco sacrificare qualche frequenza e avere un suono che mi soddisfa, piuttosto che avere tutte le armoniche sulla carta ... che poi all'atto pratico mi danno un suono che non voglio.

In liquida:
- riprendo il suono da dietro il cono
- non esagero mai con la saturazione del segnale. In questi casi il gain sta poco oltre la metà, perchè il mio transistor satura parecchio. Sì, non cerco la valvola spasmodicamente per avere dei suoni saturi. Spesso preferisco il suono freddo e tagliente del transistor per questi suoni
- sul multitraccia metto un filtro passa alto per levare tutte le subbasse e basse frequenze moleste date dal movimento del cono (intorno ai 100/150 hz finchè riesco a togliere tutte le frequenze di troppo senza intaccare le basse che mi servono)
- equalizzo insieme alla base per fare in modo che il suono sia sempre ben presente sulla base
- aggiungo delay e riverbero in maniera controllata per dare spazialità, ma senza esagerare
Rispondi
Re: Complimenti per la lezione
di distorto [user #28299] - commento del 21/02/2014 ore 19:50:27
Grazie per la risposta esauriente, incredibile quante pippe ci facciamo con il suono, ero convinto ci fossero quintali di valvole.......... invece niente. E' proprio il caso (il tuo) che quando hai un suono in testa ed hai un ottimo orecchio e sensibilità musicale, poi alla fine riesci a ottenerlo anche con cose semplici. Mi piace davvero tanto questo suono, molto liquido, piacevole, caldo, ma definito, complimenti ancora. La tecnica di registrazione è molto particolare, ma penso sia il segreto di tutto, io ho delle registrazione fatte con uno shure sm57 posizionato a 10 cm dal centro del cono e soprattutto ho coperto completamente l'ampli di semplici cuscini per assorbire un pò le frequenze più alte, i risultati sono stati molto sorprendenti.
Ciao
Rispondi
Re: Complimenti per la lezione
di rickyfigoli [user #36535] - commento del 26/02/2014 ore 16:40:27
Ecco vallo a spiegare al ragazzetto violinista che abita di fianco a me e sembra che tiri il collo a una gallina quando si esercita... :-))))
Rispondi
Re: Complimenti per la lezione
di distorto [user #28299] - commento del 27/02/2014 ore 00:25:17
Hai tutta la mia solidarietà caro Ricky, immagino il tuo martirio quotidiano, spero almeno che il ragazzetto migliori presto, così passerai dalla gallinaccia all'usignolo........
Rispondi
Bending a orecchio
di Claes [user #29011] - commento del 21/02/2014 ore 14:03:43
Per me parte dal Jazz e sopratutto da cantanti. Quella "blue note" è stata veramente ben definita. Si ascolta, ci si fa l'orecchio e via. Consigliabili: Count Basie / Ella Fitzgerald / Miles Davis-John Coltrane tanto per rendere l'idea. Da notare è che furono i jazzisti a introdurre il Blues al mondo - il Folk Blues è solo dopo davvero apparso a livello internazionale.
Rispondi
Complimenti per la lezione, infatti ...
di George S.L.A [user #10210] - commento del 21/02/2014 ore 14:45:22
Complimenti per la lezione, infatti esercitarsi su bending nn è' mai abbastanza, e poi a me piace molto nell'improvvisazione fare dei bending lunghi e tirati, bello soprattutto il primo esempio..
A proposito la base in che tonalità e'?

Ps: per la redazione, ma ve la immaginate la faccia di quelli che nn sopportano Slash preso ad esempio per questo articolo visto che lui viene spesso criticato per questo aspetto??
Ahahah!!!
Per la verità mi aspettavo qualche commento su questo fatto...
Ciao a tutti..
Rispondi
Re: Complimenti per la lezione, infatti ...
di Boma [user #33900] - commento del 21/02/2014 ore 15:02:00
scontatissimo E minor :)
Rispondi
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