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La Fender da 250mila dollari
La Fender da 250mila dollari
di [user #3] - pubblicato il

Gruhn Guitars ha messo in vendita una Fender dal valore storico inestimabile. Con il numero di serie 0100 impresso sul coperchio del Tremolo, la chitarra è la Stratocaster più vecchia oggi in circolazione.
Gruhn Guitars ha messo in vendita una Fender dal valore storico inestimabile. Con il numero di serie 0100 impresso sul coperchio del Tremolo, la chitarra è la Stratocaster più vecchia oggi in circolazione.

Quanto può valere la più vecchia Fender Stratocaster in circolazione? Occhio, qui non si parla di "relic", "masterbuilt", "custom shop", "aging", "time machine", eccetera. Qui siamo di fronte a una Fender Stratocaster numero di serie "0100", ovvero una delle prime costruite, comunque quella che porta il più basso numero di serie mai visto (a parte la 0001 notoriamente artefatta di David Gilmour e una 008 citata dalla Werner's List, ma di cui non si sa nulla).

La storia di questa chitarra è riportata in poche righe sul testo sacro di ogni fendriano ("Fender, the sound heard 'round the world" di Richard R. Smith) il quale, basandosi sulla testimonianza di Forrest White, racconta che questa Stratocaster sarebbe la prima prodotta di una piccola pre-produzione avviata nell'aprile 1954 con l'obiettivo di disporre di qualche esemplare da dare ai venditori come campione o ai primi endorser, per cominciare a farla vedere in giro.
George Gruhn, guru del vintage, aggiunge che la produzione della Stratocaster fu avviata nel 1954 con una numerazione a quattro cifre (inizialmente impressa sul coperchio posteriore in bachelite del Tremolo) proprio dal numero 0100, quello finito su questa chitarra.

Non è dato sapere come, ma anziché essere massacrata su qualche palco o sballottata fino alla distruzione nel portabagagli della Ford di un rappresentante, la Stratocaster 0100 finì in vendita come nuova in un negozio di El Monte, California, nel luglio dello stesso anno. L'evento è del tutto inconsueto, perché Fender cominciò ad acquisire i primi ordini per le Stratocaster tre mesi dopo, in ottobre. Cosa era successo? Il negoziante era un amico di Leo Fender, George Fullerton o Forrest White, quindi fu privilegiato con un'anteprima? Non lo saremo mai, né è noto il seguito. L'unica cosa certa è che la chitarra finì nelle mani di qualcuno che suonava veramente poco, tanto da arrivare fino a noi con una tastiera ancora perfettamente suonabile e minimi segni di usura sulla vernice del manico. Insomma, una vera reliquia preservata dal tempo per una fortunata combinazione di circostanze.

La Fender da 250mila dollari

Da qualche giorno la Stratocaster è in vendita sul sito di Gruhn Guitars alla cifra ragguardevole di 250mila dollari (ma c'è anche la custodia...), un evento che non mancherà di suscitare le solite polemiche in tutto il mondo, sia sul valore sonoro ("sì ma la mia messicana da 500 euro suona benissimo", oppure "io non la cambierei con la mia Squier JP del 1982" o "da Monster Relic con 1200 dollari compro una chitarra che suona benissimo" eccetera), sia su quello economico-collezionistico ("prezzi scandalosi", "questi non sono più strumenti musicali", eccetera). Insomma, discorsi noti.
Quello che invece è importante sottolineare, ancora una volta, è che questa Fender Stratocaster, (forse) la prima di tutte le Stratocaster, appare identica alla chitarra in vendita oggi. Tolta qualche piccola miglioria sulle versioni aggiornate, qui siamo di fronte alla dimostrazione inoppugnabile che ben sessant'anni fa il signor Leo Fender, assieme a un manipolo di collaboratori visionari, fu capace di mettere a punto un oggetto di meccanica e design che ancora oggi è nel suo genere quanto di più attuale si possa trovare.

La Fender da 250mila dollari

L'ho già detto, ma non ho problemi a ripetermi: prendi un frullatore, un aereo, un'auto, un rasoio elettrico, una macchina fotografica, un registratore audio, un microfono, una lampada, una TV del 1954 e confrontalo con il suo attuale equivalente. Poi confronta la 0100 con una Stratocaster costruita l'altroieri. Sono gemelle nelle forme, nei concetti base del circuito, nei pickup, nella struttura generale, a confermare che la Fender Stratocaster è nata perfetta e perfetta resta, dopo aver doppiato da un decennio il mezzo secolo di vita. Un unicum che sorprende e incute il rispetto dovuto a ogni capolavoro prodotto dall'uomo. E se esiste un capolavoro, questo è la Fender Stratocaster.

La Fender da 250mila dollari
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Bravo
di Ermo87 [user #33057]
commento del 04/03/2014 ore 10:51:1
grazie di questa piccola chicca e complimenti per la scrittura. davvero un bell'articoletto
Rispondi
no guarda...
di f.n [user #3760]
commento del 04/03/2014 ore 11:01:25
...io non cambierei mai con la mia Squier made in Taiwan e acquistata in via Paolo Sarpi a Milano

:)

Federico
Rispondi
in un futuro non tanto ...
di alftheking [user #7473]
commento del 04/03/2014 ore 11:05:52
in un futuro non tanto lontano, quando vincerò un po' di soldi (sono in credito con la fortuna dal lontano 1985 quando per ben due settimane di fila al totocalcio realizzai 1 tredici e 4 dodici , schedine entrambe non giocate per averle dimenticate in ufficio e la seconda valeva 200 milioni :-) mi rivolgero' oltre manica e oltre oceano per acquistare un po' di chitarre ...

scherzi a parte questa - visivamente e come valore storico - è fenomenale
Grazie alberto della segnalazione, ci farò un pensierino ;-)
Rispondi
della serie.....
di fender64 [user #14522]
commento del 04/03/2014 ore 11:26:14
Cosa vorresti portare su un'isola deserta?
Ma la mia Strato ovvio!!
Rispondi
valore storico
di Claes [user #29011]
commento del 04/03/2014 ore 11:29:1
Come ben dice Alf il Re è di valore storico. È da collezionista con $$$ in banca e non verrà MAI suonata! Infatti, chi di voi si porterebbe una chitarra così in giro, in tour, suonare dal vivo e rischiare di amaccarla? Il valore è solo e soltanto quel numero di serie - chi l'ha detto che il primissimo tipo di Strat sia assolutamente il migliore???
Rispondi
Re: valore storico
di alberto biraghi [user #3]
commento del 04/03/2014 ore 12:31:10
Io la porterei a suonare, ovviamente con cautela, come porto la mia '56 o la Nocaster (le rarissime volte che ancora suono).
Rispondi
Re: valore storico
di brucefan [user #12231]
commento del 05/03/2014 ore 00:57:37
La tua Nocaster sarebbe quella che è stata usata per il servizio "Quattro Telecaster" e suonata nell'occasione da Ariberto Osio ?
Rispondi
Dalle foto mi sembra di ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 04/03/2014 ore 11:32:5
Dalle foto mi sembra di capire che il body è in 3 pezzi, alla faccia dei vari "pseudovintageintenditori" che favoleggiano la costruzione in sono pezzo di fantomatici esemplari.
Leo Fender è stato un vero genio, probabilmente anche a sua insaputa, perchè ha costruito qualcosa che voleva essere più economico e pratico di quello che il mercato allora offriva, economico anche per il fatto che se ti si rovinava il manico lo potevi sostituire anzichè cambiare la chitarra.
E' vero: la Stratocaster è nata perfetta, come The dark side of the moon, la Nutella e pochissime altre cose al mondo.
Rispondi
Colgo l'occasione per chiedere lumi ...
di kirschak [user #32705]
commento del 04/03/2014 ore 12:00:25
Colgo l'occasione per chiedere lumi sulla frase "la 0001 notoriamente artefatta di David Gilmour".
Io sapevo che non era la prima chitarra effettivamente costruita ma c'è dell'altro?..non è originale?

Sulla strato di cui all'articolo dico solo che, oggi come ieri, è di una bellezza da lasciar senza fiato...:-)
Rispondi
Re: Colgo l'occasione per chiedere lumi ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 04/03/2014 ore 12:29:49
Invece di raccontarla da capo ti copio e incollo dal sito dei fan PF

This is one of those folklore legends that has taken on a life of its own. Here’s the real story – and it’s actually a tale of two guitars. In 1976, right before he started Seymour Duncan Pickups, Seymour was doing guitar repair at Jensen’s Music, here in Santa Barbara. While he was there, a guy from Nipomo, California named Richard Green brought a ’57 Strat to Seymour to fix and refinish – he wanted the new color to be see-through root beer, like Bonnie Raitt’s guitar. Seymour remembers the original color as a light mint green; probably the same finish Fender used on some lap steels.

Seymour sent the body to his friend and colleague Wayne Charvel for refinishing. Wayne was an authorized Fender repairman. But Wayne couldn’t refinish the body because the dings and nicks were too deep for a see-through finish. So Wayne used another Fender body, which he sprayed see-through root beer, and he sent it back to Seymour. (Back in the ‘70s, when you sent a neck or body to Fender for replacement, the practice was to saw the original in half and throw it away. However, in this case, the original body wasn’t destroyed...)

The original neck went to another Santa Barbara repairman Phil Kubicki, who refinished it. It eventually made its way back to Seymour who re-plated the hardware gold, put the guitar back together (with the new body) and returned it to Richard Green. The neck plate said serial number #0001, but Seymour knew it wasn’t accurate since Fender didn’t do solid color finishes back then.

Some time later, Seymour was visiting Wayne’s shop and saw the original ’57 body and bought it to use for a test guitar he was building. Seymour bought a ’57 maple neck from Kubicki for $85 and he bolted it onto the ’57 body. He wound some ‘60s replica pickups and used the guitar as a test bed. Eventually, he sold the Frankenstein guitar to a guy named Phil Taylor who in turn sold it to David Gilmour for $600. The neck plate said #0001; but like Richard Green’s, Seymour believed it to be non-original. Keep in mind, this was long before the vintage guitar craze had started; and was 15 years before the first Antiquity pickup was ever sold.

So there ya have it. A Seymour Duncan User Group Exclusive! Unfortunately, Richard Green’s guitar was stolen in the ‘80s and is out there somewhere. If anyone has an idea of where it is, let Seymour or me know and we’ll get it back to Richard.
Rispondi
Re: Colgo l'occasione per chiedere lumi ...
di chiatarrox [user #36263]
commento del 04/03/2014 ore 14:16:4
Io avevo visto una intervista a Malmsteen in cui mostra assieme alle pile di pre-cbs ammucchiate con poco garbo nel suo studio una stratocaster a suo dire antichissima, un prototipo, una strato costuita a mano prima dell'utilizzo delle seppur rudimentali macchine dell'epoca...ne sai qualcosa? Credo che l'intervista sia qua..
vai al link
Rispondi
- Alla ricerca della chitarra...perfetta...-
di boogiebeppe [user #7048]
commento del 04/03/2014 ore 12:01:02
Ciao Alberto
proprio in questi giorni sto leggendo in libro sul grande Glenn Gould che narra il suo amore per quello che fu, per lui, lo strumento di elezione per eccellenza (uno stenway cd318) con cui strabiliò il mondo della musica con quel suo modo unico di interpretare brani di notevole complessità tecnica, con una sensibilità e un approccio nuovo e inedito fino ad allora.

Questo tuo articolo mi ricorda molto il libro, scritto in modo magistrale - come ben segnalato da un commento in giro per il web - da Katie Hafner, per le analogie tra i due strumenti, per l'attenzione ai particolari "esistenziali" legati alla vita di questi due "oggetti" entrati entrambi nella storia ...
Rispondi
E se invece...
di scrapgtr [user #12444]
commento del 04/03/2014 ore 12:03:33
... di prendere un frullatore, un aereo, un'auto, un rasoio elettrico, una macchina fotografica, un registratore audio, un microfono, una lampada, una TV del 1954 prendessi una Telecaster o un Precision? Il fatto è che il buon Leo come genio visionario era anche recidivo!
Rispondi
0100
di telecrok [user #37231]
commento del 04/03/2014 ore 12:08:08
Chiedo scusa, non mi dite che si sono basati su quel seriale "0100" impresso su un pezzo di plastica, spero di no.
Non ha altri codici segni o seriali un po' più diffcili da ottenere, magari nello scasso del body, nel vano elettronica e PU o nel solito tacco del manico dove gli addetti Fender erano e sono soliti firmare e datare le varie parti, segni e codici necessari soprattutto in questa prima serie che doveva essere in qualche modo tutelata e a riparo da eventuali copiature? Insomma, si tratta (o tratterebbe..) di una prima serie di Strato in circolazione, un nuovo brevetto, un nuovo progetto di chitarra elettrica con una forma e caratteristiche tecniche mai viste.
La chitarra é stata visionata e periziata da esperti di fama su cui non si può discutere ma mi sembra davvero poco come riferimento di datazione.
Ho notato che ha la classica e nota decal sulla punta della paletta : "custom body", é corretto che ci sia già su una preserie? Era necessario?
Perché stampigliare il seriale su un pezzo considerato men che meno di un'accessorio, soggetto a rotture e intercambiabile, che si rovina facilmente e si può anche smarrire come spesso accade?
La vernice non é un po' troppo glossy per una preserie del 54?
Dall'usura delle viti che bloccano la piastra dove c'é il seriale sembra che il vano sia stato aperto miriadi di volte ma la chitarra non ha pressoché un graffio, é molto ben messa come se fosse rimasta appesa o a riposo sullo scaffale di un negozio e suonata pochissimo.
E' possibile che non ci siano altri riferimenti che possano testimoniare con una certa sicurezza quello che affermano?
OK, avranno studiato la fattura degli avvolgimenti dei Coil, il tipo di plastiche o bacheliti, le saldature e via dicendo, ma queste sono parti mobili, il mnaico ed il body sono le parti decisive, come si fà a datare e dare una serie certa ad un body o manico che non hanno riferimenti?
Mah, non sò, a parte il prezzo mi sembra un'operazione davvero al limite.
Per 250.000 cocuzze é ovviamente accompgnata da una dichiarazione di autenticità e datazione sicura, chi si prende la responsabilità rischiando di fare la figura del pollo?
E' successo con l'arte figurativa, la scultura, le auto e le moto d'epoca ecc. ecc., personaggi eminenti, grandi esperti e critici d'arte famosissimi si sono bagnati facendo pessime figure, cadendo spesso nel ridicolo con il risultato di aver gettato alle ortiche carriere esemplari e di gran successo.
Per quella cifra occorrerebbe una testimonianza almeno di un'addetto Fender che la montata o verniciata e la riconosce o qualche collaboratore di L.Fender ancora in vita che mi conferma il tutto, come si fà?
Ciao
Rispondi
Re: 0100
di alberto biraghi [user #3]
commento del 04/03/2014 ore 12:18:35
La chitarra è in vendita da Gruhn Guitars, il più noto e autorevole commerciante al mondo. Una sua dichiarazione di autenticità fa testo ovunque.
Rispondi
Si vede chiaramente che il ...
di esseneto [user #12492]
commento del 04/03/2014 ore 12:14:12
Si vede chiaramente che il body è fatto da tre pezzi di frassino,però che frassino!E ora sono costretto a ricomprarmi per l'ennesima volta una strato sunburst......con specifiche anni 50!
Rispondi
È un pezzo di storia...
di danielejd [user #35531]
commento del 04/03/2014 ore 12:14:22
Questa bellezza non è solo uno strumento musicale è un opera d'arte e come tale il valore non dipende dai materiali o dal fatto che sia più o meno ben suonante ma da ciò che rappresenta!!
Se il mio conto avesse più zeri non nego che mi piacerebbe moltissimo avere questo pezzo di storia tra le mani 😊
Rispondi
Io trovo tutto molto divertente...Ok, ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 04/03/2014 ore 12:38:56
Io trovo tutto molto divertente...Ok, gran valore collezionistico, giusto, ma mi sorprendo di chi grida al miracolo di bellezza sulla base di queste due foto...Onestamente se non sapeste che chitarra è credo vi lamentereste in tanti del fatto che il body è un tre pezzi, per di più neanche accoppiati in maniera perfetta, dato che la cosa si nota anche in foto a bassa risoluzione come quelle che accompagnano l'articolo. Esistono esempi sul mercato attuale di intere serie ispirate a questa chitarra ma più belle vedersi. Parlo solo di estetica perchè non ci sono sample o video della chitarra nell'articolo e chi la comprerà sarà molto probabilmente un collezionista che la terrà lontana dagli agenti corrosivi e potenzialmente "dannosi". Povera chitarra, arrivata sino a noi in questo stato ottimo perchè certamente non suonata e destinata a rimanere muta in eterno...Ma magari non suona nemmeno bene, quindi meglio così, chi può dirlo!?
Rispondi
Re: Io trovo tutto molto divertente...Ok, ...
di Cili [user #1153]
commento del 04/03/2014 ore 12:50:56
Non è solo un fatto estetico. C'è molto di più, molto.
Sarebbe come dire, al cospetto del Colosseo: "E' solo un vecchio edificio in rovina, e poi oggi ne costruiscono di più grandi e di migliori."
Rispondi
Re: Io trovo tutto molto divertente...Ok, ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 04/03/2014 ore 13:13:17
Perdonami eh ma il tuo paragone non sta in piedi. Quello è un edificio che sta in piedi da 2000 anni ed alla cui ombra cui sono state scritte pagine di storia, questa è una chitarra che da sola non fa niente, i capolavori sono le musiche che i musicisti hanno composto, avvalendosi ed in alcuni casi anche ispirandosi attraverso essa. Ma guardando queste foto credo che non si possa dire che ci troviamo di fronte alla più bella Strat del mondo, anzi...Mi ripeto nuovamente, il valore collezionistico non lo metto in discussione e l'unica cosa che posso giudicare è l'estetica, il suono pare che nessuno sappia quale sia e men che meno potrò mai venire a conoscenza della sua suonabilità, di conseguenza cos'altro potrei aggiungere ai miei ragionamenti se non che oggi vedo Strat anche in fasce di prezzo economiche più belle a vedersi? Al di là del fatto che gli esperti dicono che è una Strat molto vecchia questa di storico non ha niente, non è stata imbracciata da nessuna leggenda in nessun concerto leggendario e non semba possedere niente di mitico nella propria storia, quindi rimane una anonima Strat del '54 che tu giudichi essere una meraviglia al pari del Colosseo senza avere in mano e nelle orecchie praticamente niente per azzardare un paragone del genere.
Rispondi
Re: Io trovo tutto molto divertente...Ok, ...
di chiatarrox [user #36263]
commento del 04/03/2014 ore 13:43:16
Beh non concordo. Di storico se vogliamo ha che è la più antica strato in circolazione. Anche un anfora della magna Grecia é solo un coccio scheggiato pero' ha un suo valore storico. Un auto d'epoca anche puo' avere un valore notevole anche se ci sono auto più recenti più belle e performanti e se non ci é andato nessuno sopra.
Rispondi
Re: Io trovo tutto molto divertente...Ok, ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 04/03/2014 ore 14:04:27
Hai ragione, mi sono espresso male, ciò che volevo dire è che non abbiamo nessun elemento per gridare al miracolo, neanche una storia affascinante. Ed allora mi spiegate come fate a gridare al miracolo? Potete solo dire che è una vecchia Strat, non sapete come suona e non risulta documentata una storia degna di nota, perciò ribadisco ancora una volta, lo so che ha un gran valore collezionisitico, ma a me che del vintage non me ne può fregar de meno vien da dire guardando quelle foto che ci sono tante Strat più belle a vedersi. Le anfore lasciamole dove stanno, perchè magari sono state ritrovate in fondo al mare a testimonianza di una nave colata a picco in seguito ad una battaglia che ha segnato il corso della storia, mi pare che la cosa sia ben diversa. Poi sulle auto che vuoi che ti dica, io amo le auto d'epoca, ma lì il livello di ingegnerizzazione è un tantino più complesso che non quello di una chitarra elettrica, costituita al più da 20 pezzi. Fosse una chitarra appartenuta ad un grande artista, usata in un album importante, niente, niente di tutto ciò.
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Re: Io trovo tutto molto divertente...Ok, ...
di Cili [user #1153]
commento del 04/03/2014 ore 14:55:05
Il problema non è come suona, stai mancando il bersaglio. Non ha senso chiederselo, non più di tanto.
Intimamente, a pensarci bene, a pensare bene, non è difficile capire quanto fascino si porti appresso questa chitarra. Anche e solo per il fatto che più di 50 anni fa mani esperte e lungimiranti hanno lavorato quei legni, applicato quei tasti, avvolto quei pickup facendo una scommessa con se stessi e con il mondo. Oggi possiamo dire che quella scommessa non solo è stata vinta, ma l'idea grandiosa che l'ha partorita è rimasta per necessità fedele a se stessa, perché di più non era necessario fare.
Tutto questo dice quella chitarra, tutto questo - pur restando ferma e muta - ci canta rivolgendole un solo sguardo.
Rispondi
Re: Io trovo tutto molto divertente...Ok, ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 04/03/2014 ore 15:20:54
Io rispetto la tua opinione ma la vedo diversamente, perchè si tratta di un oggetto costruito in serie industriale e fatto per suonare, quindi lo ribadisco, non potendo sapere come suona, ne giudico l'estetica, d'altronde l'unica cosa giudicabile da casa, che non trovo all'altezza di altri esemplari della stessa epoca. Sull'esperienza delle mani ch quella chitarra l'hanno prodotta poi ci sarebbe da discuter un bel po'...Nonostante ciò hanno prodotto chitarre che a detta di chi le ha suonate erano spettacolari, personalmente ritengo che oggi si possano produrre chitarre anche meglio suonanti. La vera differenza tra me e te è che te guardi questa chitarra e vedi un mito, io la guardo e penso che i veri miti siano Jimi, Hank, Mark & Co. e le loro Strat sono diventate mitiche a loro volta di luce riflessa; questa è solo una vecchia chitarra sconosciuta neanche tanto bella (PER ME).
Rispondi
Re: Io trovo tutto molto divertente...Ok, ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 04/03/2014 ore 15:38:13
parzialmente ti seguo.. nel senso che per me c'e' il mito, ma non mi vale 250 mila dollari ..

Ho suonato strato vintage e strato "zombie" messe insieme da pezzi di strato vintage, per me hanno realmente una marcia in piu' e le comprerei ed userei volentieri, ma investendoci un decimo di quel prezzo ..

anche perche', per la mia commistione con l'ambiente della tecnica del suono, la chitarra, rispetto al risultato finale, e' solo il primo gradino.. se mi arriva in studio uno con quella chitarra, mi suona meta' traccia e il giorno dopo arriva con la squier, io faccio risultare tutto uguale ...
Rispondi
Re: Io trovo tutto molto divertente...Ok, ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 04/03/2014 ore 20:06:29
Ma sai cosa yaso? Per me il progetto Strat è stato sicuramente rivoluzionario, solo che per dire che un esemplare è mitico o deve suonare in maniera sublime o deve avere una storia alle spalle che lo ha reso tale, altrimenti solo a guardarla in una foto non riesco a gridare al miracolo. Ad esempio su fb sono iscritto a tante pagine dove ad esempio i negozi pubblicano foto ad esempio di Les Paul R9 e tutti giù nei commenti a dire che quella è una gran chitarra, è la chitarra dei sogni e così via...Io sinceramente a vedere quelle foto riesco solo a pensare che hanno dei top a volte belli a volte no. Ora qui si parla di una chitarra che ha un valore collezionistico immenso, che per di più non ho messo in dubbio neanche per un attimo, ma una chitarra è nata per suonare e se non so come suono non riesco ad esaltarla (nel discorso non mi lego chiaramente ad una prova diretta ma quanto meno all'esperienza di un grande chitarrista che con quella chitarra ha creato arte, tipo David Gilmour e la sua Black Strat o Eric Clapton e le sue chitarre principali).
Rispondi
Re: Io trovo tutto molto divertente...Ok, ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 04/03/2014 ore 20:23:15
un po' concordo
Rispondi
Re: Io trovo tutto molto divertente...Ok, ...
di nocommentnews [user #34810]
commento del 04/03/2014 ore 23:00:44
...concordo totalmente.....evviva! Finalmente qualcuno che osserva le cose in modo obbiettivo!
Rispondi
io la reliccherei... è troppo ...
di ilcecca [user #12674]
commento del 04/03/2014 ore 12:46:1
io la reliccherei...
è troppo nuova così, fa schifo.
buhahahh
Rispondi
Una chitarra da sogno! Ma ...
di Cili [user #1153]
commento del 04/03/2014 ore 12:46:44
Una chitarra da sogno!
Ma mi viene il magone quando guardo la foto di questo costoso, pesante pezzo di storia appesa ad un filo...
Rispondi
OK
di telecrok [user #37231]
commento del 04/03/2014 ore 12:48:00
Anche da Soteby's a Londra negli anni 80 hanno venduto una coppia di Matisse ad una cifra altro che 250.000 $, accompagnati da perizie di eminnenti storici dell'arte di fama mondiale e abituali periti per la casad'Aste più famodsa al mondo assieme a Christie, erano falsi! La notizia ha fatto il giro del mondo ed é successo quello che é successo.
Per non parlare delle teste di Modigliani, Argan si é sputtanato per tutto il mondo e forse c'é morto per quella figura cacina e non era il solo.
Gli esempi in ogni settore del colezionismo non mancano.
Scusami ma per 250.000 $ la parola del Sig. Gruhn é poca cosa amche se eminente gran conoscitore, i pezzi che danno valore vero alla chitarra sono il body ed il manico ed é impossibile datarli con precisione, ad'occhio poi, bisognerebbe analizzarele colle e le verinici, il legno e controllare im segni degli utensili al microscopio a scansione per vedere se sono attinenti all'epoca e al modo di lavorare in Fender nel 54, ecc ecc
Il frassino con quelle venature nasce ache adesso, non è un limite degli anni 50.
Mi scuso ancora ma mi ripeto, sono operazioni che si spingono troppo oltre, rischiosissime per chi compra e anche per chi vende.
Per quella cifra me la dovrebbe vendere Leo Fender in persona.
ciao
Rispondi
Re: OK
di chiatarrox [user #36263]
commento del 04/03/2014 ore 13:45:55
Scusa, con tutto il rispetto, pero' parli senza sapere che tipo di verifiche sono state fatte per accertarsi dell'originalità della chitarra...il signor Gruhn che é per altro veramente l'autorità per quel che concerne il vintage non ci avrà messo solo la parola, forse avrà fatto anche un expertise...senza contare che 250000 dollari (che per altro non saranno la cifra netta che entra nelle tasche del signor Gruhn) sono veramente poca cosa in confronte al nome e alla credibilità costruiti con il lavoro di una vita. Gruhn é conosciuto in tutto il mondo, non credo che corra il rischio di sputtanarsi per pochi spicci...
Rispondi
Re: OK
di alberto biraghi [user #3]
commento del 04/03/2014 ore 14:14:1
Per il poco che ho parlato con Leo Fender, una cosa l'ho capita bene: per lui "vintage" non esisteva, per lui esistevano degli "strumenti", ma intesi come "attrezzi" per fare musica, sempre migliorabili e perfettibili.
Quindi commenterebbe orgoglioso che quella chitarra "è buona perché funziona ancora dopo 60 anni", ma aggiungerebbe che le sue G&L "sono fatte meglio, hanno pickup MFD più fedeli, tolleranze inferiori", eccetera. Leo era un tecnico e come tale ragionava, sicuramente non aveva le competenze per distinguere una sua vecchia chitarra da un falso realizzato ad arte.
George Gruhn invece su questo sa tutto. Nei suoi laboratori ci sono macchine a raggi X, lampade a luce nera, reagenti chimici, microscopi, eccetera, grazie ai quali possono definire legni, metalli e vernici. L'expertise sulle vecchie chitarre, Fender soprattutto, è una scienza ormai.
Peraltro in questo caso non ce n'è bisogno, perché la 0100 è una chitarra nota da ben prima che la tecnica di falsificazione raggiungesse la perfezione di oggi. E da fine anni '70 è sempre stata in mani affidabili.

PS a chi chiede "come suona" risponderei "suona in modo proporzionale alla qualità del chitarrista e alla sua capacità di farsi ispirare da uno strumento di tanta importanza".
PPS sul valore, più che al Colosseo - che è pezzo unico - io la paragonerei a un manufatto prodotto in molti esemplari, tazze in porcellana cinesi, bicchieri di Baccarat, macchine fotografiche Leica, penne MontBlanc in cui a parità di qualità ed epoca, originalità, conservazione e pedigree fanno la differenza.
Rispondi
Re: OK
di yasodanandana [user #699]
commento del 04/03/2014 ore 21:00:0
tutti possono sbagliare, anche Gruhn, pero' si tratta forse dei piu' grandi esperti al mondo... (ovviamente se volessi comprartela, niente ti impedisce di volere perizie ancora piu' approfondite )
Rispondi
Ok,quel seriale "0100" e la ...
di maccarons [user #20216]
commento del 04/03/2014 ore 13:12:14
Ok,quel seriale "0100" e la parola di Mr.Gruhn ci dicono di quale strumento stiamo parlando,
ma con i dovuti raffronti queste quanto le paghereste? E' una provocazione naturalmente :)))

vai al link
Rispondi
Re: Ok,quel seriale "0100" e la ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 04/03/2014 ore 21:04:33
ce ne sono alcune che mi piacciono molto anche esteticamente e un paio che penso mi farebbero comodo.. comunque max 2500 euro.. questo e' il prezzo massimo che per me si merita una fender
Rispondi
Re: Ok,quel seriale "0100" e la ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 05/03/2014 ore 09:05:41
Questi sono strumenti deliziosi, certamente, ma profondamente postmoderni. Quindi l'antitesi dell'innovazione minimalista e geniale della Stratocaster originale. Il loro valore è definito dalla qualità, unicità e dall'appetibilità (anche in senso estetico) della decorazione. Quindi per certi versi hanno a che fare più con l'opera d'arte pura.
Rispondi
puro spettacolo libidinoso... Notate le ...
di titania [user #39837]
commento del 04/03/2014 ore 13:15:15
puro spettacolo libidinoso... Notate le particolarità di questa chitarra. Vi propongo un giochetto. Dalle foto sopra, vediamo chi riesce a notare tutto ciò che distingue questa chitarra da una Stratocaster più ordinaria...
Rispondi
fantastica!
di bill1975 utente non più registrato
commento del 04/03/2014 ore 13:15:2
se potessi permettermela la comprerei...
da notare le cover dei pickup sono abbastanza rovinate (specie quella del centrale), un pò sarà stata pure suonata, con delicatezza e con accordi in prima posizione visto i segnetti sul manico
Rispondi
spettacolo ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 04/03/2014 ore 13:27:15
spettacolo
Rispondi
Alcune considerazioni sparse...
di chiatarrox [user #36263]
commento del 04/03/2014 ore 13:36:29
VALE I SOLDI CHE COSTA?

Secondo me si, é molto meno assurdo pagare 250000 dollari per una delle prime strato mai prodotte, in uno stato tra l'altro incredibilmente mint, che pagarne 2500 per una inutile anni 70. A prescindere dal suono la chitarra é un reperto, ha un valore storico. Secondo me se é veramente la più vecchia strato in circolazione originale al 100% 250000 testoni sono ancora pochi.

SARA VERAMENTE ORIGINALE COME DICONO?

Per quanto possa sembrare assurdo credo pure a questo, già solo perché lo certifica Gruhn, é una vita che vende chitarre vintage costosissime, é un nome ed una referenza, sicuramente non va a sputtanarsi a livello internazionale senza essere sicuro al 100%, soprattutto considerato che 250000 dollari (che per altro non sono quanto gli entrerà in tasca) non sono niente di fornte al lavoro di una vita. Credo inoltre che la storia di una chitarra del genere sia abbastanza facile da tracciare, monoproprietario o quasi, da sempre conservata praticamente come una reliquia...


IL BODY SEMBRA IN TRE PEZZI ORRORE!

Che scoperta, e qui si smitizzano un po' di leggende sulle pre-cbs. La qualità media delle chitarre pre-cbs era abbastanza bassa rispetto alle chitarre prodotte oggi: altro che chitarre costruite artigianalmente da guru della liuteria con materiali super selezionati! Senza nulla togliere al genio di Leo Fender che ha sia creato un design immortale che un business molto efficace, le pre-cbs erano chitarre industriali prodotte con gli standard industriali dell'epoca: niente macchinari CNC super precisi, macchinari approssimativi (ricordo che le dimensioni del manico variavano in funzione dell'usura delle dime), cosi' come la manodopera: gli operai che realizzavano suppongo con una struttura tipo catena di montaggio non erano mica liutai specializzati, andava bene se erano dei carpentieri. I materiali non erano scelti per "risonanza" (altro termine con un alone misticheggiante) e non erano accoppiati in base a innumerevoli esperimenti sul suono: acero e frassino c'erano e quelli si usavano, ci fossero stati dei pioppi a buon mercato Leo avrebbe usato quelli. Vernice iper sottile per far vibrare il legno? Ma va! se vuoi il custom color ti anneghiamo il body già verniciato in sunburst in un altro colore... Body in un pezzo unico o al massimo in due pezzi? Ma facciamo anche 3, 4 se capita! E cosi' via...


CHISSA COME SUONERA'

Come suonerà? Probabilmente da strato... cosi' come suona da strato una Squier o una Custom Shop... suono che per alcuni sarà divino, per altri un buon suono strato, per altri un suono anonimo e per qualcuno addirittura brutto...


MA QUINDI VALE LA PENA COMPRARLA?

Secondo me si, avendo ovviamente tanti ma tanti soldi da spendere...cioé per chi ormai ha solo bisogni superflui e non primari...é un pezzo di storia, una chitarra che si porta dietro una suggestione e un fascino inestimabili...come suona alla fine non é cosi' importante...certo se suonasse anche decentemente non guasterebbe...
Rispondi
Re: Alcune considerazioni sparse...
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 04/03/2014 ore 16:34:38
Gli operai erano messicani già imbenzinati di tequila alle 10:00 di mattina, che lavoravano a torso nudo perché Leo tirchio com'era non voleva sentir parlare di condizionatori e che per andare in bagno dovevano usare quelli della stazione ferroviaria di Fullerton dall'altro capo della strada... ;-)

Quanto alla verniciatura "sottile che fa vibrare il legno", mai str**** fu scritta più grossa: i corpi venivano ricoperti dell'ormai famigerato Fullerplast, un sigillante epossidico plastico che veniva applicato in due mani ed induriva in un'ora. Sopra questo cappottino di plastica impenetrabile veniva poi applicata la vernice nitrocellulosa. Ho avuto un'interessante scambio di corrispondenza telematica con un "guru" statunitense delle verniciature custom color vintage il quale mi ha consigliato senza mezzi termini di dare qualche bella mano di acrilico trasparente sopra lo "stain" giallo di base applicato direttamente sul legno in modo da creare questo bello scafandro impenetrabile...
Rispondi
Re: Alcune considerazioni sparse...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 05/03/2014 ore 09:08:46
Ma infatti: sicuramente questa chitarra è in grado di produrre suoni simili a quelli di qualunque altro strumento analogo per età, qualità e difetti.
Ma il tema è differente: quando riusciremo a liberarci dell'immagine della chitarra che "suona bene" e appropriarci di quella (molto più matura) della chitarra che "fa suonare bene" (il che implica - certo - anche qualità intrinseche-oggettive dello strumento, ma va ben oltre), allora riusciremo a interpretare con maggior consapevolezza anche strumenti come questo.
Rispondi
Re: Alcune considerazioni sparse...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 05/03/2014 ore 11:45:12
Spiacente ma non concordo, cosa vuol dire che l'approccio maturo sia quello da lei indicato direttore? Il feeling che una persona sente con uno strumento riguarda la sfera prettamente soggettiva e 250.000$ sono una montagna concreta di denaro che passerà dalle tasche del compratore a quelle del venditore. Posto che da un punto di vista collezionistico il valore non si discute, lei scrive un articolo su una chitarra della quale sappiamo solo che Gruhn dice che è la prima del '54; se per lei è sufficiente questa informazione per definirla una chitarra che la farebbe suonare meglio ok, mi sta bene, ma non mi sembra giusto che lei ci dica che il nostro approccio (parlo per me e per coloro i quali dovessero condividere il mio pensiero) sia meno maturo del suo perchè non stiliamo la lista di elogi al buio. Altrimenti che facciamo, diciamo che la Black Strat di Gilmour è una chitarra che non susciterebbe emozioni e farebbe suonare meglio perchè è assemblata? Potrebbe succedere che la imbracci io e mi faccia suonare addirittura peggio perchè non è quella giusta per me e la cosa potrebbe riguardare anche chitarristi affermati e allora mettiamo in dubbio il valore di quella gloriosa chitarra? Credo non lo farebbe nessuno, perchè a nessuno interessa come suona, sappiamo tutti che Sir David la imbraccia da anni, ha una storia, lo ha ispirato nelle sue composizioni ed è stata suonata sui palchi di tutto il mondo intonando pezzi di storia del rock. Ma su questa qui non c'è nulla di neanche lontanamente paragonabile, ecco perchè l'unica critica che io mi sento di fare è di natura prettamente estetica.
Rispondi
Re: Alcune considerazioni sparse...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 05/03/2014 ore 20:44:1
Non mi sono spiegato bene.
E' chiaro - intendevo dire - che il valore è soprattutto soggettivo e che la chitarra "fa suonare bene" il musicista cui riesce a toccare l'immaginario. Questo "toccare" non avviene solo con la qualità oggettiva (manico dritto, pickup a posto, corpo ben stagionato, eccetera), ma anche (e direi soprattutto in questi casi) con una qualità soggettiva, colta dal singolo musicista.
Non dico che questa chitarra debba piacere a tutti (ci mancherebbe), ma che la chitarra "suona bene" se piace, ovvero se ispira chi la suona. Tutto qui.
Vista la mia anagrafe, questo oggetto - premesso che sia a posto, e lo è perché me lo conferma Gruhn - è l'apoteosi della chitarra, ovvero tocca il mio immaginario (così come tocca quello di tanti ed è questo a decretarne il valore monetario). La prima Jem personale di Steve Vai (chitarra che io considero quasi altrettanto importante storicamente) in mano a me suonerebbe malissimo, perché non mi emoziona.
Spero di essere riuscito a esprimere il concetto meglio di prima :-)
Rispondi
Re: Alcune considerazioni sparse...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 06/03/2014 ore 01:20:41
Ecco, ora mi è più chiaro il suo pensiero e detta così la cosa mi convince a dovere. In effetti in tutti i miei commenti mi sono dimenticato di dire che quella del '54 per specifiche tecniche è la Strat vintage che mi piace di più e non metto in dubbio neanchè per un momento che se il più grosso esperto dice che è originale si possa sbagliare, semplicemente per gridare al miracolo voglio di più, nel senso che voglio sapere di più, ma questa è una mia deformazione professionale!? :)
Rispondi
Re: Alcune considerazioni sparse...
di vecchioblues [user #37105]
commento del 07/04/2014 ore 02:16:28
ahahah che ridere gli operai messicani imbenzinati mezzo nudi
Rispondi
Io ogni tanto...
di nicolapax [user #27042]
commento del 04/03/2014 ore 13:45:08
... ho la fortuna di suonare la telecaster n.613 della storia: giuro, ho le prove. E' di un caro amico che (essendo strumenti...) sa che per tenerla in vita, va suonata, con rispetto, ma suonata!
Potrebbe interessare?
Rispondi
Re: Io ogni tanto...
di Claes [user #29011]
commento del 04/03/2014 ore 14:45:59
È Gruhn che devi contattare.
Rispondi
Re: Io ogni tanto...
di nicolapax [user #27042]
commento del 05/03/2014 ore 10:55:57
Lo sa, lo sa eccome... Corteggia il mio amico da anni per la "biondina"!
Rispondi
Cosa buona e giusta.
di ciun [user #15167]
commento del 04/03/2014 ore 14:02:23
Trovo che vendere pezzi da collezione come questi anche a prezzi alti sia ingiusto nei nostri confronti perchè possiamo solo rosicare e non possiamo permetterceli, ma tutto sommato sia una cosa corretta. Al di la del fatto che forse non è la più bella, che non l'ha suonata nessun divo della seicorde, che non è fatta del miglior legno in circolazione, è rara in quanto oggetto ormai non più molto comune, è un pezzo da collezione al di lá del suono e dell'estetica e per questo c'è chi è disposto a pagarla. Poi sará cura di chi la compra accertarsi che non sia una fregatura, non avrá problemi a farla visitare da chi vuole, se non gli basta la parola di Gruhn. D'altronde succede per qualsiasi opera d'arte, che poi ci siano stati casi eclatanti di bufale non riconosciute non vuol dire che non possano esistere i pezzi da collezione. Trovo più sensato pagare molto un pezzo come questo che, faccio un esempio del piffero, una banale chitarra moderna (che so una standard del 2010) che è stata imbracciata da Gilmour, Clapton e Knopfler. Se non va bene il paragone del Colosseo allora mettiamola così : quale considerereste un pezzo da collezione, oggi : la Topolino di mio nonno o la Delta usara da Richard Gere per fare la pubblicitá?
La Stratocaster ormai è un'icona non solo della musica, ma anche del design, quindi questa è un pezzo da collezione anche se non verrá mai suonata.
Questo è il mio parere di possessore di Strato, ma Gibsoniano convinto.
Rispondi
Re: Cosa buona e giusta.
di Claes [user #29011]
commento del 04/03/2014 ore 15:03:37
Leo è tra i precursori della produzione a catena di montaggio ma la Strat deve essere stata di certo più la difficile da quel punto di vista. Vi è poi la Blackie di Eric Clapton che seppur modificata e assemblata (!) ha avuto un prezzo di vendita incredibile. Vi sono falsari nel campo dell'arte... Zona chitarre potrei citare una LP della Ibanez senza alcun logo sulla paletta inizi 70. Suonava meglio di una di quelle vere. Se avessero messo un logo Gibson tutti avrebbero creduto che fosse una vera Gibson.
Rispondi
Ci sono collezionisti di chitarre ...
di MrPecosBill utente non più registrato
commento del 04/03/2014 ore 14:16:24
Ci sono collezionisti di chitarre e ci sono suonatori di chitarre.
Due categorie diverse.
Rispondi
Re: Ci sono collezionisti di chitarre ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 05/03/2014 ore 09:10:37
Billy Gibbons, Eric Clapton, David Gilmour, Stephen Stills, Eric Johnson, Vince Gill, Brad Paisley, Derek Trucks e tanti altri a che categoria devono essere assegnati?
Rispondi
Re: Ci sono collezionisti di chitarre ...
di nicolapax [user #27042]
commento del 05/03/2014 ore 10:58:45
Nella categoria di quelli che se gli dai un badile con delle corde sopra, lo fanno suonare da paura e tu ti metti a piangere...
Rispondi
Re: Ci sono collezionisti di chitarre ...
di eugenio01 [user #39191]
commento del 06/03/2014 ore 23:43:56
Vangelo
Rispondi
un pezzo di storia, STOP! ...
di dantrooper [user #24557]
commento del 04/03/2014 ore 14:24:33
un pezzo di storia, STOP!
comunque è vero: le strato di oggi sono fatte come questa, quindi Leo è stato in grado di creare una chitarra che dopo 60 anni è ancora uno standard immutato (tranne per qualche customizzazione dettata dall'esigenza di un suond personale).
Complimenti per l'articolo :D
Rispondi
Una meraviglia di chitarra, in ...
di MM [user #34535]
commento del 04/03/2014 ore 14:34:48
Una meraviglia di chitarra, in un perfetto stato di conservazione, che evidenzia quanto un progetto perfetto allora, sia perfetto anche dopo tanto tempo.... e il bello è che lo sarà per sempre.
Rispondi
Dubbi
di pacchione [user #22198]
commento del 04/03/2014 ore 15:02:02
Salve a tutti se non ricordo male un certo sir David Gilmour ha una stratocaster con numero di serie #0001 quindi non credo sia la più vecchia
Rispondi
Re: Dubbi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 04/03/2014 ore 18:35:08
La 0001 di Gilmour è un assemblato di varie Strato di serie, antiche ma di serie...più sopra puoi leggere un interessante copia/incolla di Alberto che spiega com'è stata realizzata quella chitarra.
Rispondi
Re: Dubbi
di pacchione [user #22198]
commento del 04/03/2014 ore 19:56:01
La numero 0001 di Gilmour assemblata?potresti linkarmi questo articolo perchè non ne ho mai sentito parlare io so che è una delle più rare chitarre dell'epoca e che Gilmour non la suona più per problemi della chitarra stessa
Rispondi
Re: Dubbi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 04/03/2014 ore 20:13:01
Scorri i commenti all'indietro e troverai il commento di Alberto con tutta la spiega.
Rispondi
"Poi confronta la 0100 con ...
di Zado utente non più registrato
commento del 04/03/2014 ore 18:46:53
"Poi confronta la 0100 con una Stratocaster costruita l'altroieri. Sono gemelle nelle forme, nei concetti base del circuito, nei pickup, nella struttura generale, a confermare che la Fender Stratocaster è nata perfetta e perfetta resta,"

In realtà secondo me conferma solo che il chitarrista rock medio è talmente assuefatto dal passato da non aver minimamente intenzione di guardare avanti.Giusto qualche giorno fa ho avuto un piccolo dialogo,proprio qui su accordo,con un utente che lamentava i nuovi frets over binding delle Gibson 2014,che sicuramente male non sono liuteristicamente parlando,ma appunto non corrispondono alle caratteristiche storiche del prodotto.Ovviamente essere "retrogradi" in questo campo non è in nessun modo un male,è una preferenza legittima,ma non mi si dica che la Stratocaster non si è evoluta perchè è nata impeccabile,visto che la gente tende a storcere già il naso quando si parla di locking tuners,pickups attivi e cose del genere ;)

Ah,e "chitarrista rock medio" è una precisazione messa di proposito,visto che,se ben guardate il mondo dei chitarristi metal,ogni innovazione è sempre accolta con grande entusiasmo....fanned frets,true temperament,nuovi ponti mobili e fissi,nonchè la assoluta noncuranza per quella malattia del chitarrista rock dovuta alla morbosa ricerca di pickups più simili possibile a quanto prodotto 50 e passa anni fa.
Rispondi
Re: "Poi confronta la 0100 con ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 04/03/2014 ore 22:41:10
probabilmente è con me che hai avuto quel dialogo.
Il paragone secondo me non regge: un conto sono delle modifiche che migliorano la funzionalità di uno strumento un altro conto sono le modifiche di particolari estetici che distinguono uno strumento dagli altri.
Nella Strato per esempio ci sono stati degli upgrade tecnologici che hanno ampliato le potenzialità dello strumento come l'introduzione dello switch a 5 posizioni, l'introduzione del p.u. centrale reverse wound, la regolazione della truss rod alla paletta ed in ultimo il ponte a 2 pivot....tutti questi upgrade hanno più che migliorato direi ampliato le possibilità dello strumento.
Nella stessa Strato non dimentichiamo anche il fatto che dopo alcuni anni si è cominciato ad usare l'ontano per il body al posto dell'originario frassino ma nessuno credo abbia mai gridato allo scandalo....diverso è il discorso per la paletta della Strato che nell'immediato post CBS è cambiata facendo storgere il naso a parecchi perchè era la modifica di un particolare estetico identificativo dello strumento del quale nessuno sentiva la necessità di cambiare.
Nel caso del nostro dialogo si parlava di un particolare estetico distintivo che non ha niente a che fare con lo sviluppo dello strumento....se vogliamo parlare di uno sviluppo sulla funzionalità dello strumento in casa Gibson si potrebbe parlare dell'introduzione del Tune-o-matic al posto dello stoptail trapezoidale presente sulle primissime Les Paul (1952-53) in quel caso sì che c'è stata una miglioria tecnologica che è poi diventata uno standard.
Forse i chitarristi medi non sono così ancorati alla tradizione se l'innovamento porta delle migliorie, se invece vengono toccati dei particolari puramente estetici che identificano il brand il discorso cambia; sembra che tu non abbia ancora capito il senso di questa cosa probabilmente perchè non sei molto interessato a certi particolari che contano per chi è affezionato al brand.
Rispondi
Voglio la vostra opinione: la ...
di anitradigomma [user #12816]
commento del 04/03/2014 ore 20:00:12
Voglio la vostra opinione: la stratocaster è una chitarra validissima da 60 anni o è una chitarra che non si è evoluta ed è rimasta sempre uguale? Il chitarrista che predilige la stratocaster vede in lei la perfezione o ha una mentalità che non vede "oltre confine di giardino"?
Rispondi
Re: Voglio la vostra opinione: la ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 04/03/2014 ore 20:14:18
Per quanto mi riguarda la mia Strat dei sogni dovrebbe avere corpo in frassino (uno o due pezzi per una questione puramente estetica), manico cicciotto in stile Les Paul in acero molto fiammato, tasti medium jumbo, ponte 2 pivot, meccaniche stile vintage per un fattore estetico ma autobloccanti, pu a basso output. Detto ciò la Strat si è evoluta, anche se molti chitarristi pensano che gli uprade abbiano snaturato il progetto originale, cosa per me lontana dalla realtà, ed in fin dei conti una American Deluxe o una Custom Deluxe per rimanere in casa Fender o addirittura una Jem non si potrebbero considerare evoluzioni della Strat originale? In ogni caso ciascuno di noi cerca una chitarra che gli consenta di ottenere i suoni che più gli piacciono, anche se secondo me il suono lo fa per la percentuale più importante l'ampli. Dunque nella ricerca ognuno segue il proprio gusto, senza dover parlare di mentalità aperte o paraocchi.
Rispondi
Re: Voglio la vostra opinione: la ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 04/03/2014 ore 20:52:37
==la stratocaster è una chitarra validissima da 60 anni o è una chitarra che non si è evoluta ed è rimasta sempre uguale?==
leo fender stesso tento' un'evoluzione della strato producendo la jazz master, ma non gli ando' bene, nel senso che la strat rimase e rimane la chitarra piu' venduta e piaciuta al mondo ..

==Il chitarrista che predilige la stratocaster vede in lei la perfezione o ha una mentalità che non vede "oltre confine di giardino"? ==
che domanda.. ! ci sara' chi la pensa in uno dei due modi, chi nell'altro, con tutte le vie di mezzo possibili
Rispondi
Re: Voglio la vostra opinione: la ...
di mke52 [user #17126]
commento del 05/03/2014 ore 14:11:37
In realtà la chitarra ha subito molte evoluzioni ne cito alcuni non nell'ordine cronologico di imissione sul mercato:

- pick up attivi
- floyd rose
- robot tuners
- tutti i modelli variax
- pick up piezo per suoni naturali
- chitarre Manson con copntrooler midi
- steinberger
- Parker fly

tutte evoluzioni con più o meno successo e ciò nonostante la strato riman una delle chitarre più amate perchè? perchè è bella e suona bene ;-)
Rispondi
Re: Voglio la vostra opinione: la ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 05/03/2014 ore 20:49:35
Attenzione, tu citi delle evoluzioni della chitarra elettrica, che ci stanno tutte, ci mancherebbe. ma la Stratocaster resta così dal 1954 e noi idolatriamo i masterbuilder perché ne sanno costruire repliche fedeli, che finiscono in mano alle rock star. Questo è il tema. Come se la Ferrari 250 LM fosse ancora prodotta nel reparto corse di Ferrari e andasse in mano ai campioni per vincere delle corse.
Rispondi
Re: Voglio la vostra opinione: la ...
di mke52 [user #17126]
commento del 06/03/2014 ore 09:02:27
Certo sono d'accordo. Mi riferivo alla chitarra in generale. La Staro è rimasta uguale. meno male ;-)
Rispondi
Però devo dire che è ...
di alessio326 [user #28175]
commento del 04/03/2014 ore 20:57:43
Però devo dire che è la prima chitarra ultracostosa che almeno visivamente mi piace molto
Rispondi
Ok, e questa è la n.0050, quanto vale?
di distorto [user #28299]
commento del 05/03/2014 ore 02:07:25
vai al link
Rispondi
Re: Ok, e questa è la n.0050, quanto vale?
di alberto biraghi [user #3]
commento del 05/03/2014 ore 09:13:55
Probabilmente molto meno, non è nota, non è citata dalla letteratura, i numeri non coincidono, insomma è sospetta.
Rispondi
Re: Ok, e questa è la n.0050, quanto vale?
di joaoddn [user #12863]
commento del 11/03/2014 ore 15:26:24
e la 74?

vai al link

comunque spettacolare.
Rispondi
precisazioni
di telecrok [user #37231]
commento del 05/03/2014 ore 10:09:20
E' interessante leggere i vari commenti e punti di vista, allora mi sento di dare alcune percisazioni per connotare meglio ciò che mi spinge a commentare questo articolo.
Quanto sopra da me scritto, in merito o meno all'impossibilità di datare con precisione e sooprattutto assicurare che si tratta prprio della n° 0100 anche da parte di un'eminente conoscitore ed esperto Fender quali Mr. Gruhn riguarda soprattutto queste semplici considerazioni:
La chitarra é marcata sulla piastra in plastica poteriore del tremolo 0100, e và bene, é una parte mobile e facilmente rirproducibile, invecchiata, con i caratteri giusti e così via.
Ora, detto questo se é prprio lo 0100 che ne determina il valore vuol dire che ha avuto il suo peso nella valutazione, si dice infatti che é una preserie n° 0100, ma come si fà a stablirlo con certezza?
Ora ammettiamo che la perizia abbia fatto tutto il possibile, analizzato colle, legni, parti mobili ecc ecc cosa ci impedisce di pensare che invece della 0100 non sia in effetti la n° 025000 se l'unico punto fermo pare sia questo 0100?
Cos'é, allora tutte le Strato anni 50 valgono 250.000$?
E' quel seriale il punto di forza della chitarra e nelcontempo é proprio quel seriale che non rappresenta pressoché nulla, perché falsificabile, su parte mobile e accessoria.
Già nel 1955 visto il successo della Strato casa Fender si era lanciata nella grande produzione e sfornava già nel nei primi 5 anni migliaia di pezzi che ovviamente sono stati relaizzati con la stessa roba del 1954, stesse colle, stesso tipo di legni derivanti da lotti già stoccati, stesse vernici automobiliostiche prodotte in migliaia di quintali, stesso rame prodotto in tonnellate e coil fatti dalla stessa signora che si vede nei filamti anni 50, avvolti con la bobinatrice a mano e si vede benissimo dalle immagini degli scaffali con le scorte dei materiali che ne facevano già allora migliaia di pezzi ecc ecc, pertanto viste queste considerazioni ad un'esame anche approfondito almeno 10.000 Strato avrebbero le stesse caratteristiche di questa, perché é roba nata per la grande serie, fatta da mani artigiane, spesso messicane e forse come é stato detto appartenenti a signori già mezzi bombardati alle 10 del mattino anche se ci credo poco, forse al Sabato ma non durante la settimana lavorativa.
E' tutto questo che mi spinge a criticare e dubitare di questa operazione che reputo speculativa e prettamente commerciale, dove passione e rispetto per la verità sono messi a dura prova.
Probabilmente, ammesso che l'affare vada in porto, non l'acquisterà, un vero collezionista, musicista o meno, indipendentemente dalla disponibilità finanziaria, l'acquisterà di impulso la star del cinema appassionata di rock, che sò Tarantino o Brad Pitt, una star della musica internazionale che non ci capisce nulla e vuole farsi un regalo per autocelebrarsi oppure lo sceicco di turno per regalarla al filglio che vive a Londra e sà di questa roba anni 50 chiamata Rock'roll e se ne é innamorato.
Un collezionista serio non la comprerebbe mai.
250.000 $ é un prezzo ammissibile per un prototipo, firmato e verificato da L.Fender in persona o sua personale con il quale la sera suonava la serenata alla fidanzata, il tutto certificato e testimoniato da chi c'era e l'ha visto.
Ammettendo che si tratti veramente della 0100, senza ombra di dubbio, spunterebbe un valore simile se fosse appartenuta a Hendrix o Buddy Guy o altri di pari fama.
Stiamo parlando di 1/4 di milione di dollari come dicon gli Yankee, mica di noccioline e siamo in piena crisi economica.
E' una Strato come le altre 20.000 prodotte di lì a poco e negli anni successivi, a partire da quello stesso giorno che é stata fatta.
ciao
Rispondi
Re: precisazioni
di Claes [user #29011]
commento del 05/03/2014 ore 13:09:40
=== lo sceicco di turno per regalarla al figlio === Mia sorellina aveva 10-11 anni. La famiglia è andata in gita a Capri fermandosi a un ristorante. C'era pure uno sceicco in tutto ornato - ha mandato un emissario e ha chiesto a mia madre "quanto costa quella ragazzina?".

Uno sceicco di turno non avrebbe nessun problema a pagare una cifra esorbitante per un regalo... OK, basta che la chitarra venga tenuta bene e non si comprino invece ragazzine.
Rispondi
Re: precisazioni
di chiatarrox [user #36263]
commento del 05/03/2014 ore 14:18:
Scusa me francamente mi fai un po' ridere, Gruhn é la massima autorità del mondo in termini di vintage e come ha già detto sopra non si gioca la reputazione di una vita per pochi spicci, la chitarra in questione é nota da 40 anni non é saltata fuori dall'armadio di non si sa bene chi, saranno state fatte innumerevoli perizie (e certo mica solo da Gruhn) e sicuramente non sei a conoscenza né di quali sono state fatte né dei metodi utilizzati né di cosa cercare per verificare che sia autentica o meno (no perché ovviamente si sono fermati alla placchetta col seriale). Poi arrivi tu bello bello, fresco fresco, che dal profondo abisso della tua ignoranza (in materia di chitarre vintage sia chiaro poi puoi avere anche 3 lauree) pretendi di aver smascherato la frode chitarristica del secolo...mah...
Rispondi
Re: precisazioni
di TheTrooper utente non più registrato
commento del 05/03/2014 ore 21:39:10
Guarda che le Les Paul '59 Burst partono da 300.000$ a 750.000$ e nche 1 milione di $; che siano la numero 1 o la 2999 non importa, sempre quella la cifra è; dillo a bonamassa che se ne porta 3-4 in tour. Anche se la Strato fosse del 54 almeno 80.000 li costerebbe, dipende dalle condizioni e da chi la certifica.
Rispondi
di ReCaster [user #36341]
commento del 20/02/2018 ore 15:36:36
Telecrock, leggo solo ora le tue risposte chilometriche... scusa ma che problemi ti fai?
E' ovvio che ci sono i modi per certificare questo strumento e il fatto che tu non li conosca non implica che non esistano.
E' altrettanto ovvio che il numero del seriale da solo non è sufficiente... ci sono altre specifiche che solo le prime strato hanno che, sommate tra loro, costruiscono la credibilità dello strumento.
Per quanto riguarda la riproduzione di parti invecchiate è parzialmente vero, nel senso che è possibile rifare alcune parti come in origine ma dubito che possano passare per originali all'occhio esperto anche se fatte con materiali e forme identiche.
Solo immaginare di rifare le parti in polistirene (quelle che erroneamente chiamano bakelite) o le stesse vernici, le saldature, i potenziometri, i cavi etc... e dare pure loro 60 finti anni di invecchiamento è praticamente impossibile!
Poi, il prezzo di uno strumento non è un valore ottenuto da un generatore casuale di numeri ma è l'attento studio di anni di mercato del vintage... e un pezzo del genere ovviamente non è destinato alle tasche di tutti ma solo di una elite di persone che se lo possono permettere (nel frattempo la chitarra è stata venduta, praticamente subito, a uno sconosciuto collezionista tramite un prestanome).
Credimi che chi investe 250k in una strato (o 400k in una LP59 o 2Mil in uno stradivari) è tutto fuorché un coglione o uno sprovveduto, e la certificazione di Gruhn al seguito della chitarra, in questo caso, vale come assegno circolare.
Per quanto riguarda il suono, essendo felice possessore della gemella della #0100 (stesso lotto di pre-produzione, stesse date e stesse specifiche, la #0104) posso garantiti che ha un suono spettacolare e introvabile nelle produzioni successive.
Ciao
Rispondi
di telecrok [user #37231]
commento del 21/02/2018 ore 10:23:3
Ciao Mupino, non mi faccio nessun problema figurati e complimenti per la tua Strato d'annata.
Arrivi un po' in ritardo, ora non commenterei neanche questo articolo, non serve ma posso aggiungere che Gruhn è un pallone gonfiato ed un'opportunista mercenario.
Stammi bene.
ciao


Rispondi
di ReCaster [user #36341]
commento del 21/02/2018 ore 11:13:59
Scusami ma non ho capito la tua risposta...
Prima fai una filippica da evidente ignorante del vintage dove sostieni che è impossibile certificare come originale quella chitarra, poi ti rispondo in merito che è possibile... e come risposta mi arrivi con una presunta prescrizione dell'argomento e con un insulto a Gruhn.
Posto che Gruhn è un imprenditore del settore e come tale è "ovvio" che sia mercenario e opportunista, non capisco perché accanirsi con uno che ha proposto la chitarra a quel prezzo e l'ha pure venduta in pochissimo tempo!
Se vuoi stare nel merito della discussione e rettificare quello scritto mi sta bene altrimenti credo che il tuo intervento si commenti da solo e non abbia bisogno di ulteriori commenti.
Ciao
Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 21/02/2018 ore 11:42:06
Ma come ti permetti?
Rispondi
di telecrok [user #37231]
commento del 21/02/2018 ore 12:51:15
chiedo scusa.
Rispondi
Ha il suo valore, puramente ...
di davo [user #31664]
commento del 05/03/2014 ore 11:35:04
Ha il suo valore, puramente da collezione, ma esteticamente non la trovo così attraente.
E' una normalissima Stratocaster, solo vecchia, senza una storia particolare alle spalle.

Qualsiasi giudizio sulla qualità non ha senso senza la possibilità di prenderla in mano e suonarla; si può dire che affascina ma, anche in questo caso, non è come vedere una vecchia auto o un aereo i cui aspetti salienti e le tecnologie sono cambiate drasticamente nel corso degli anni fino a non essere più in grado di funzionare senza mani esperte.

Questo è un oggetto tecnologicamente molto semplice e praticamente uguale (nelle caratteristiche salienti) a quelli odierni; mi risulta difficile provare altro che una leggera curiosità data dal fatto che è praticamente nuova e ha 60 anni.



Rispondi
A me pare sospetto il numero
di nicolapax [user #27042]
commento del 05/03/2014 ore 11:51:43
nel senso che proprio 100, una cifra tonda tonda, è poco credibile. Se fosse "vero per davvero" sarebbe come l'aver scoperto la tomba di Tutankamon. Proprio la 100 non la 96 o la 109 ma PROPRIO la 100? Ziobò che culo!
La "mia" (nel senso che che la conosco, ci ho suonato e la posso vedere praticamente ogni volta che vado a trovare il notissimo possessore della collezione Fender di cui fa parte) Telecaster #613 è del 1951, ancora più antica. Posseduta e suonata (tanto) dall'anonimo musicista che con quella ci si è guadagnato il pane, prima di finire fra le mani attuali, altrettanto amorose ma meno "esigenti" del suo precedente possessore.
E' una chitarra VERA al 100%, screpolata è vero, ma proprio per questo molto credibile (e certificatissima). Questa bella strato dell'articolo è troppo mint condition per sembrare reale.

PS Il famosissimo collezionista di cui sopra (ma preferisco citarlo sottolineandone il privilegio di essere suo amico), possiede anche la strato #252, allora un paragone con questa 100 quindi...
Rispondi
di ReCaster [user #36341]
commento del 21/02/2018 ore 11:27:16
Vedi... quando hanno iniziato la pre-produzione di stratocaster hanno deciso di inziare un seriale ex novo sul coperchio del tremolo e sono arbitrariamente partiti dal numero 0100 per finire la pre produzione a 0208 (alcuni sostengono 0212 ma non ci sono documentazioni in merito)... poco importa, quello che importa è che le prime partivano da 100 e dopo poco più di un centinaio di chitarre prodotte nei primi 2 mesi di produzione, cominciarono la produzione vera e propria (per la vendita) utilizzando i seriali sulla neck plate 4 viti che già erano usati però dai Bassi dal 1951... quindi ci fu un po' di confusione e di sovrapposizione di seriali con quelli stampati ex novo partenti da 0001 (poi finita sulla Gilmour) e quelli che proseguivano il seriale dei bassi 0600 0700 0800 0900 etc... c'è da specificare che non necessariamente la 0252 del tuo "amico" sia + vecchia della 0700...
Tornando invece alle pre produzioni ti posso dire che le prime 5 prodotte (cioè seriali da 0100 a 0104 sul tremolo plate) facevano parte dello stesso lotto di produzione ed avevano tutte le stesse date a dimostrazione che furono assemblate contemporaneamente e avvitato il coperchio con il seriale a caso tra loro.
Per tua info le prime 5 avevano tutte manici di gennaio 54, body di aprile 54 e potenziometri solid shaft da 250k della 21° settimana del 52.
ciao
Rispondi
di ReCaster [user #36341]
commento del 21/02/2018 ore 16:20:53
(rettifico quanto scritto sopra... i Pbass avevano seriale sul ponte fino al 54)... sorry.
Rispondi
OK
di telecrok [user #37231]
commento del 05/03/2014 ore 11:55:43
appunto, i 250.000 $ li trovo una valutazione fuori da ogni logica collezionistica e anche puramente commerciale, anche un po' avventurosa, probabilmente per creare un alone di mistero e fascino allo stesso tempo, ma l'oggetto in sé non ha requisiti storici e di apartenenza che ne giustificano una tale valore, d'accordo il tutto si rifà alle leggi della domanda e dell'offerta e ci saranno dei parametri che hanno suggerito tale richiesta, ma allora dovrebbero dirci di più se c'é qualcosa di più, altrimenti é solo una mera speculazione.
Devo dire che per certi versi ha generato i suoi effetti ed un primo scopo é stato raggiunto, ha generato in tutti noi almeno un po' di curiosità, infatti stiamo qui a parlarne, si dibatte e si buttano giù i più disparati pareri ed é già molto, pertanto mi sembra di aver espresso tutti i miei dubbi e perplessità, non aggiungo altro.
ciao
Rispondi
Prezzo in linea
di Tom Anderson [user #2700]
commento del 05/03/2014 ore 15:46:28
Anzitutto non mi sembra affatto ingiusto nè immorale nè strano che chitarre rare costino tanto e che quindi pochi possano permettersela, costano tanto proprio perchè sono rare, non è che sono rare perchè costano tanto..c è una bella differenza.
Di numero uno (ammesso che Gruhn non abbia toppato) quante ce n è? Una. Appunto.
Se la facessero pagare diciamo come una custom shop, a chi la darebbero? con una bella lotteria? perchè ce ne sarebbero migliaia in fila di acquirenti. Pero' ce n è una sola.. sperando che non sia una sòla, appunto (la piccola differenza di un accento, cosa fa :) )

Chiusa la parentesi "tutti bravi a fare i froci col culo degli altri": considerando che di Les Paul Standard del solo anno 1959 ne sono documentate poco meno di 400 esemplari su un totale di circa 650 prodotte, e che il prezzo di un esemplare gravita tra i 150 e i 300mila$ a seconda del top eccetera eccetera, direi che quindi questa numero uno, anche se di uno strumento piu "da mortaccioni" come la stratocaster, 250mila ci possano stare, per un collezionista.

Io tanto non ho cavalli in corsa, non posso lontanamente permettermi ne l'una nè l'altra: ammiro, un po' sogno, ma mi rendo conto che è feticismo e non chitarrismo.

Invece una domanda per Alberto:

vai al link

Sta qui secondo te è una bufala o è vera? Parrebbe addirittura antecedente..ma nessuno ci mette la firmetta :)
Rispondi
Re: Prezzo in linea
di alberto biraghi [user #3]
commento del 05/03/2014 ore 20:46:54
Verissima e certificata da Richard Smith, è uno dei primi prototipi col ponte rifatto dopo il disastro del primo che ha fatto tardare la produzione di quasi un anno. Però non è una Stratocaster definitiva. Secondo me ha meno valore storico, la 0100 è una Stratocaster a tutti gli effetti.
Rispondi
Re: Prezzo in linea
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/03/2014 ore 07:37:40
==non è che sono rare perchè costano tanto..==
sicuramente parte della sua attrattiva e' data anche dal prezzo, se costasse come una chitarra usata, qualcuno deciderebbe di prendersi una messicana o una squier nuova, piuttosto che lei ..
Rispondi
La strato è la passione per il passato
di my_prince [user #16856]
commento del 05/03/2014 ore 15:59:09
Bellissimo articolo ed incredibile ritrovamento!
Io adoro la strato e ne ho una similissima a questa costosissima reliquia (naturalmente made in Mexico)...

Detto questo vorrei dire che non è che la strato sia tutto questo esempio di miglior progetto del mondo tanto che dura nel tempo da 60 anni, ma siamo noi chitarristi che siamo legati al passato, alla storia, ad Hendrix e rievochiamo il passato legandoci a strumenti vecchi....

Con i 1000€ per una standard ci sono strumenti molto più performanti e, se non fossimo legati all'immagine che la strato ci da, sicuramente anche più belli.

In fondo, anche se meno pratica, più pericolosa, più scomoda... chi non si farebbe un giro veloce su una bella ford sportiva del '65? Ma da qui a dire che è meglio della mia Fiat Bravo 1.9 Turbo diesel con sensori di parcheggio, alzacristalli elettrici, cruise control, assistenza alla partenza in salita...
Rispondi
Re: La strato è la passione per il passato
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/03/2014 ore 07:41:55
non avrei problemi, se mi servisse, a comprare una simil strat fatta da un'altra marca, quindi non vivo il feticismo per l'oggetto "strat" in se e per se.. pero' la vorrei con un approccio e suono riconducibile al vintage. Perche' se uso una strat, quello e' cio' che mi serve ...
Rispondi
Re: La strato è la passione per il passato
di Claes [user #29011]
commento del 06/03/2014 ore 11:30:15
Sono Gibsoniano ma ho gran rispetto per i stratosferici: === la Fender Stratocaster è nata perfetta e perfetta resta === E pure perfezionata nel corso del tempo. Vi è poi, sia per la LP che per la Strat, il fattore "mito" - superstars che le suonano e si cerca di riprodurne il sound...
Rispondi
La grandiosità di questa chitarra, ...
di MM [user #34535]
commento del 06/03/2014 ore 18:07:09
La grandiosità di questa chitarra, è indipendente dal suo prezzo di mercato.
Può costare 250.000 euro come 250, che è e sarà sempre bellissima.
Mai al mondo spenderei quella cifra, ma se qualcuno la mette in vendita e qualche "pazzo" ma soprattutto straricco se la compra....
Questa chitarra, la Stratocaster appunto, che qui vediamo nella sua configurazione alla nascita, è perfetta perché ancora oggi, solo a vederla, ti colpisce col classico (benevolo) pugno allo stomaco.
E non è una questione di suono, il suono è ripetibile, anzi forse anche migliorabile, anche se è sempre un vero spettacolo di suono.
La questione, a mio avviso, sta nella vera genialità del progetto, che potrà anche aver avuto una percentuale di inconsapevolezza, ma che è immutato e perfetto da 60 anni.
I numerosi tentativi di piccole modifiche, migliorie, aggiunte, variazioni, saranno sempre difettosi rispetto all'originale.
Qui, ogni cosa (poche cose) è al suo posto. Non si può non celebrare chi l'ha pensata e realizzata.
Solo un gigante (anche se lievemente incosapevole) può averlo fatto.
Rispondi
La voglioooooo!!!! ...
di liuto1500b utente non più registrato
commento del 06/03/2014 ore 19:35:57
La voglioooooo!!!!
Rispondi
Scusate se ho qualche dubbio...
di FBASS [user #22255]
commento del 06/03/2014 ore 22:20:12
Ma se non vado errato o la memoria mia fa qualche scherzo, proprio su accordo comparve un articolo : vai al link autore "rivista chitarre" in cui si citano i reperti illustrati nella galleria fotografica, avevo anche la rivista cartacea ma non so che fine fece:
"Ritratto giovanile di Leo Fender con il sax all'epoca del liceo
Raro esemplare di radio, costruita negli anni tra il 1943 e il 1945
Appunti autografi di Leo con tanto di schemi elettrici
La prima chitarra elettrica costruita da Fender nel 1943 (donata al museo del Grand Ole Opry a Nashville) assieme al socio Doc Kauffman per testare un nuovo modello di pickup
Brevetti vari d'epoca e depliant originali

Stratocaster n.0100, 1954: una delle primissime prodotte dalla Fender

Fender Precision '52
Precision 58 e Bassman 59
Stratocaster Fiesta Red del 1964 con Twin Amp blonde-tolex del 1961
Prototipo di basso Music Man dagli anni settanta
Epoca G&L. Esemplari da laboratorio degli anni ottanta: strumenti e supporti per testare i pickup e le altre parti dei nuovi modelli in fase di sviluppo
testo e foto di Stefano Tavernese"
Mo o è la stessa chitarra o esiste più di una Stratocaster 0100, poi quella dell'articolo del 28 luglio 2003 mi sembra del classico two-tone sunburst tendente al rosso ed ha una macchia alla cover del pickup centrale, Ciccio il Napoletano
Rispondi
Re: Scusate se ho qualche dubbio...
di Pancollolio [user #27959]
commento del 08/03/2014 ore 12:22:21
A me pare che le venature del corpo siano identiche, almeno da quello che si riesce a vedere sulle due foto...
Rispondi
?
di telecrok [user #37231]
commento del 07/03/2014 ore 11:48:48
"Scusa me francamente mi fai un po' ridere, Gruhn é la massima autorità del mondo in termini di vintage e come ha già detto sopra non si gioca la reputazione di una vita per pochi spicci, la chitarra in questione é nota da 40 anni non é saltata fuori dall'armadio di non si sa bene chi, saranno state fatte innumerevoli perizie (e certo mica solo da Gruhn) e sicuramente non sei a conoscenza né di quali sono state fatte né dei metodi utilizzati né di cosa cercare per verificare che sia autentica o meno (no perché ovviamente si sono fermati alla placchetta col seriale). Poi arrivi tu bello bello, fresco fresco, che dal profondo abisso della tua ignoranza (in materia di chitarre vintage sia chiaro poi puoi avere anche 3 lauree) pretendi di aver smascherato la frode chitarristica del secolo...mah..."

Si fà per parlare e confrontare delle idee, é un forum no?
Non ho effeso nessuno e non mi permetterei mai di fare il profesore.
Non stò tentando di smascherare nessun tentativo di truffa, ho solo espresso delle perplessità che ho e che reputo legittime, l'ho anche scritto chiaramente, sarebbe stato interessante e utile che ci avessero descritto come hanno stabilito l'età della chitarra a parte quel seriale 0100 messo lì e che non rappresenta nulla.
Tutto qui, non é il caso di saltarmi addosso.
Rispondi
venduta
di tau [user #971]
commento del 30/03/2014 ore 16:25:24
vai al link

com'era prevedibile, è rimasta in vetrina per poco :) .
Rispondi
Non comprendo
di Felixtherock [user #43302]
commento del 22/05/2015 ore 18:49:23
Su youtube si trova un video.... Dove viene messa in mostra una fender stratocaster del 54 con seriale 0050..... Allora questa 0100 non è la più vecchia! Poi le stratocaster d annata... Sul web si riescono a reperire delle foto hanno il seriale sul neck plate.... (Compresa la 0050 del video) e se si cerca se ne trova un altra cercando Eddie Vegas.... La suona... È una 54... Molto più credibile di questa per condizioni.... È ultima cosa.... Basta sul serio così poco a datare una chitarra.... Premesso che non ho intenzione di fare il falsario ma ho una stratocaster (ereditata) del 1957 con seriale e un sacco di altre cazzate a dimostrarlo.... Ha sicuramente un bel valore economico e collezionistico.... Ma mi
Volete dire che con un neck plate con numero seriale 0032 qualcuno sarebbe in grado di riconoscerla? Voglio dire quanto ci metterei a spacciar la per la
Stratocaster più vecchia in circolazione? Chi potrebbe riconoscere la differenza?
Rispondi
Questo perenne guardare al passato, ...
di Guycho [user #2802]
commento del 23/05/2015 ore 08:21:47
Questo perenne guardare al passato, forse, è la causa del pantano in cui si trova la musica di oggi.
Rispondi
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