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Fender Blues Deluxe
Fender Blues Deluxe
di [user #37344] - pubblicato il

Con quaranta watt valvolari e tutto il suono Fender di cui si può aver bisogno, il Blues Deluxe è l'ideale per godere di puliti cristallini anche ad alti volumi e di leggeri overdrive quando servono. Nella sua livrea in stile tweed, il combo Fender è un classico intramontabile per un prezzo abbordabile.
Con quaranta watt valvolari e tutto il suono Fender di cui si può aver bisogno, il Blues Deluxe è l'ideale per godere di puliti cristallini anche ad alti volumi e di leggeri overdrive quando servono. Nella sua livrea in stile tweed, il combo Fender è un classico intramontabile per un prezzo abbordabile.

Il Fender Blues Deluxe è un 40 watt all valve che sprizza energia da ogni fessura del rivestimento in tweed. Esteticamente non c'è nulla da eccepire: può piacere o meno, ma è un classico indiscutibile quanto a fascino. Le manopoline a becco e la placca cromata su cui poggiano sono eleganti, anche se non sono troppo funzionali le scritte, che sul cromato tendono a leggersi poco. Il peso non è eccessivo, dovrebbe superare di poco i 20kg, quindi nulla che riporti alla memoria il Twin.

La placca cromata, posta in alto e con scritte e manopole orientate verso la parte posteriore dell'ampli, ospita innanzitutto (guardando i controlli come se fossimo difronte all'ampli) i due ingressi (high & low: 1 & 2), poi, nell'ordine, pulsantino Bright/Normal, Volume, Drive (gain del canale overdrive), sezione equalizzazione, pulsantino Channel Select, Master, Reverb, Presence, Send/Return, jack per il footswitch, gemma rossa che segnala che l'amplificatore è acceso, switch stand-by e accensione.

Suona? Si, lo fa! Ha una riserva di volume notevole, ci si porta a tre di volume con fatica, solo in spazi molto ampi. Questo lo rende non troppo ideale in salette di piccole dimensioni, in quanto a basso volume - è noto - le valvole non danno il loro meglio.
Più analiticamente, il clean è scoppiettante e brillante. La propensione all'enfasi delle frequenze alte e medie (con un sensibile sbilanciamento a favore delle prime) è cosa a cui ci ha abituato Fender da molto per alcuni modelli chiave della sua produzione. Fa parte del carattere di quest'ampli, all'inizio si è portati a ridurre le medie per avere un suono più funk, o che negli arpeggi non brillino nelle orecchie delle prime tre file o che destabilizzino il cervello dei membri del gruppo, ma poi si capisce che è così che dev'essere! Ti conquista, ti trasporta e piano piano ti ritrovi a riportare tutto in flat e a rivedere il tuo suono.
Se abbondi a medie frizza, eccome! Una cosa è certa, non è poi tanto carico di bassi, quindi un pochino vanno caricati in equalizzazione in ispecie se lo si tiene alzato da terra. Se poggiato, invece, possono risultare adeguati.
Rispetto ad amplificatori simbolo (quali potrebbero essere Bassman, Twin, Vibrolux...), ci si accorge di essere al cospetto del "fratello povero", o comunque di un amplificatore che non possiede la complessità timbrica degli stessi, ma ciò non vuol dire che non abbia carattere, intendiamoci. Semplicemente che non ha il carattere dei mostri sacri, pur andandoci dietro e non differenziandosi impietosamente.

Fender Blues Deluxe

Rispetto a molti amplificatori della stessa fascia suona molto più autentico. Potrei citare il combo Marshall DSL 40 che, in particolare sul canale distorto, sembra un ampli a transistor con emulazione digitale, suona finto che ce ne son pochi.
La sua pasta sonora convince molto più. Un arpeggio, mettendosi difronte con volume adeguato e una chitarra decente, e qualcosa si apre nella mente. Riporta alla memoria un non so che di knopfleriano, con il pulito frizzante, sempre chiaro e brillante.
Se si disattiva il Bright il suono si fa più grosso, più adatto a blues grassi e da accompagnarsi a una buona Les Paul, oltre a dare un aiuto nelle ritmiche funk che possono piacere meno scintillanti (blues-funk, bluesettoni con leggero overdrive bello scuro). Io lo preferisco attivato: le note rimangono sempre chiare e con la Stratocaster tutto diviene magico (ne parlo con le stelline agl'occhi, credetemi), sono un'accoppiata che spacca. Provato anche con Vintage Les Paul e FGN Les Paul, oltre che con Fender Telecaster, ma la Stratocaster (e qui, oltretutto, son gusti) rimane - accordin' to me - il top.
Con le posizioni intermedie si tirano fuori suoni notevoli, provare per credere. Il Presence va usato con un po' di parsimonia: funziona bene ma - se abusato - rende il suono troppo lacera-timpani (con la Strat su cui monto gli Irish Tour va dosato: ti rimbalza il cervello nella scatola cranica, se non stai attento specie se hai una plettrata pesante).
Un gran neo: manca il Master Volume (la manopola Master è il volume del canale overdrive, non agisce sul pulito), quello avrebbe dato una valutazione stellare all'ampli. Io ho risolto tenendo, come tappeto per sporcare il suono (nel gruppo con cui suono Blues, R'n'R, ballads claptoniane) l'MXR Badass 78 Distortion, che ha un suono brillante e - con il gain a ore 9, funzione crunch attivata - ti dà un suono sporco ma con note distinguibilissime tra loro anche negli arpeggi, per poi infilare di prepotenza il TS808 negli assolo.

Messo a palla, il canale Overdrive (chiamarlo canale distorto è davvero fuori luogo) dà una saturazione allegra, ma non arriva alla distorsione ed impasta un po' (non come l'Hot Rod Deluxe e Deville vecchia serie, sia chiaro). E non ce n'è bisogno: con il gain a tre quarti si ha un suono che ricorda (ricorda, eh) Layla. Giocando con la manopolina Drive si tirano fuori belle cose, tappeto per infangare il suono o overdrive robusto per hard blues, tutto a portata di mano. Semplice e intuitivo.
Se si boosta con un overdrive rimane secco e ben chiaro, se invece (e a volte lo faccio, con somma goduria) si mette il gain quasi a oltre tre quarti e si piazza in entrata, selvaggiamente, un booster tipo l'Electro Harmonix LPB-1 si ha un suono hendrixiano: tutto si sporca, diviene meno definito, tende a fuzzare (non puzzare... o forse sì?) e si scatena l'uso del wah. Sale il crimine, la pazzia, altre stelline agl'occhi.
Andar giù di Gallagher è possibile, avvicinandosi (sempre mutatis mutandis, non si pretenda di avere suoni identici) ai suoi suoni saturi e blueseggianti.

Fender Blues Deluxe

Il combetto garantisce una buona dinamica: risponde ottimamente al tocco, se si va leggeri si hanno note distinte, se si plettra pesante si ha un suono di vaughaniana memoria (ma qui va ucciso almeno il Presence).
Il riverbero è fenderoso, a me piace tanto, lo preferisco a molti pedali e ad altri che sono montati su ampli. È a molla e questo a me garba, suona autentico e definito. Tenuto a metà è discreto e suona bene senza snaturare il suono della chitarra. Ti porta nella giusta atmosfera anche se a un quarto della corsa. Molto progressivo nel range d'utilizzo.

A mio avviso è un amplificatore valido, in termini quanto più distaccati possibile. Un bell'ampli, se si chiede il mio fazioso parere di amante del marchio Fender e dei suoni che ne escono.
Volume ne ha, il pulito ha una gran botta ed è tutto sommato abbastanza cristallino (meno di Vox o Engl Screamer, che però sono freddi un accidente), pur mantenendo una buona dose di calore. L'overdrive è adeguato al nome di Blues Deluxe, dinamica assicurata, non troppa botta, ben modulabile, ben utilizzabili i pedali per arrivare a suoni più saturi. Entrambi i canali digeriscono ottimamente i pedali.

Fender Blues Deluxe
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differenze con l'hot rod?
di bill1975 utente non più registrato
commento del 09/03/2014 ore 15:14:02
a parte il pulsantino more drive e il rivestimento e forse il cono e' identico al hot rod deluxe, il master volume poi mi sembra proprio una cazzata...abbassa di molto la dinamica!
Rispondi
infatti..
di pierinotarantino [user #29514]
commento del 09/03/2014 ore 16:29:4
hot rod mai più....l'ho avuto e ho dovuto chiedere pure l'intervento di un ortopedico per i postumi del trasporto. Secondo me il suono fender è altrove, in altri ampli.
Rispondi
Re: infatti..
di sound floyd [user #5767]
commento del 09/03/2014 ore 20:37:2
Se l' hot rod ti ha fatto così male, è meglio che vai sul transistor...in genere i valvolari non pesano molto meno... e comunque il blues deluxe ha tutt' altro suono, specie sull' overdrive
Rispondi
Re: infatti..
di dale [user #2255]
commento del 09/03/2014 ore 20:38:55
Per 20 kg??
Non pesa così tanto!
:-))))
Rispondi
se non sbaglio ha un ...
di fabiojay [user #20826]
commento del 09/03/2014 ore 16:29:52
se non sbaglio ha un cono migliore dell'hot rod, cmq quando l'ho provato mi ha lasciato senza parole, ampli stupendo e giusto per me, sporca il giusto, definizione e dinamica incredibili, purtroppo non l'ho potuto ancora comprare, ma sicuro prima o poi lo prendo
Rispondi
Ho la versione Deville, quattro ...
di davo [user #31664]
commento del 09/03/2014 ore 20:00:27
Ho la versione Deville, quattro coni da 10" e 60 Watt e ho avuto modo di provare e suonare spesso anche questo Deluxe.
Sono buoni ampli, con un pulito da non disdegnare e molto soddisfacente se riesci a farli cantare ad alti livelli di volume quando cominciano a saturare per bene, magari con l'uso di un attenuatore.

A me il canale drive non è mai piaciuto, un po' migliore il Deluxe del Deville in questo caso.

Con la giusta equalizzazione e un paio di pedali viene un Gallagher sound convincente.
Rispondi
Io ho avuto modo di ...
di dantrooper [user #24557]
commento del 09/03/2014 ore 23:30:18
Io ho avuto modo di provarlo ed è stupendo, qualsiasi chitarra si usi e digerisce molto bene i pedali come l'hot rod deluxe: alla fine è simile a quest'ultimo, ma, a mio avviso, superiore.
A breve farà parte della mia scuderia, affiancando il marshall da 100 watt che non posso portare nei locali piccoli.
Rispondi
Io odio l'hot rod. Non ...
di kelino [user #5]
commento del 10/03/2014 ore 06:54:43
Io odio l'hot rod.
Non conosco l'ampli in questione ma mi piacerebbe sapere in cosa effettivamente si differenzia dalla serie hot rod.
Credo che a parte il "more drive" il resto non cambi...
Poi magari mi sbaglio.

PS: anche il BD ha il solid state rectifier cosi come il riverbero a stato solido??
Rispondi
Re: Io odio l'hot rod. Non ...
di davo [user #31664]
commento del 10/03/2014 ore 08:52:56
Si può vedere il Deluxe come un Hot Rod senza more drive, anche se credo ci sia più di una differenza a livello di componenti; sicuramente il circuito è più semplice.

Il riverbero è a molla.

Il solid state rectifier è abbastanza comune in molti amplificatori, anche storici e ce ne sono di diversi tipi; sinceramente credo dipenda da cosa cerchi anche se, personalmente, non ho mai sentito un suono "migliore" a priori uscire da un ampli con valvola rettificatrice.

Anche a me non piace l'Hot Rod ma credo che molto venga dal giudizio sui canali drive e more drive che non mi convincono; il pulito è invece utilizzabile.

I due ampli hanno anche coni diversi, che sicuramente fanno la differenza.
Rispondi
Re: Io odio l'hot rod. Non ...
di Blueser [user #37344]
commento del 10/03/2014 ore 11:11:10
La timbrica del pulito è diversa, più chiara, brillante e definita.. Il canale distorto del Blues Deluxe è meno aggressivo, ed imballa solo a gain sostenuto. Quello dell' Hot Rod imballa giusto a guardarlo!
Rispondi
Re: Io odio l'hot rod. Non ...
di davo [user #31664]
commento del 10/03/2014 ore 12:22:04
Sì, anche a me pare più "cristallino" il blues deluxe.
Tra l'altro alla Fender qualche commento sul canale drive deve essere arrivata poiché vedo che la versione III dell'hot rod viene presentata con un “tighter” overdrive, qualunque cosa significhi.

A me continuano a non piacere molto i canali drive di tutta la serie, soprattutto perchè, se regoli l'equalizzazione per il pulito, non ti viene mai il suono ideale per il drive. Preferisco usare un overdrive o un treble booster.

PS, complimenti per l'immagine di avatar; Irish Tour è uno dei migliori album live che si possano ascoltare ;-)
Rispondi
Re: Io odio l'hot rod. Non ...
di Blueser [user #37344]
commento del 11/03/2014 ore 11:38:51
Vero, grande album! Un suono che si avvicini a quello di Gallagher non è impensabile, sul Blues Deluxe e questo (per me) è un buon punto a favore..! Se poi ci aggiungi i Bare Knuckle Irish Tour e la Strato con tastiera in palissandro, ci stai dentro! Vero pure il discorso dell' equalizzazione, ma in minore misura rispetto a Marshall, stando a ciò che ho notato..
Rispondi
Esistevano già nel '95/96 le ...
di Zachary Di Francesco [user #12335]
commento del 10/03/2014 ore 17:23:2
Esistevano già nel '95/96 le versioni Blues del Deville e del Deluxe.

E' tornato?

A suo tempo suonavano molto meglio queste versioni Blues in tweed delle sorelle nere Hot Rod nere. Sebbene il clean fosse molto simile fra le due versioni il canale drive sulle versioni Blues era molto carino...
Rispondi
Re: Esistevano già nel '95/96 le ...
di E! [user #6395]
commento del 11/03/2014 ore 21:25:48
Tempo fa, venduti due ampli (un Brunetti e un MesaBoogie), avevo bisogno di un valvolare leggero (cosa importantissima, se si suona in giro) e sono andato in un negozio per paragonare un HotRod III e il Blues Deluxe.

Parlando solo del canale clean (non uso altro), c'era una differenza abissale tra i due ampli. Il Blues Deluxe era caldo e musicale, l'HotRod III era "scooped" e freddino, più "schiacciato".

Il Deluxe l'ho comprato. Premetto che ho suonato su vari Twin, e non fanno per me. Hanno un suono che non è quello che cerco io, e il punto è proprio questo: ogni ampli ha un suono "suo", e non c'è da parlare di lignaggio o di circuitazione, perché è ben possibile trovare il proprio suono (meglio: un suono che si adatti bene al proprio modo di suonare) su ampli che, sulla carta, sono inferiori. Altrimenti non avrei venduto il MesaBoogie o il Brunetti (due ottimi ampli, in sé).

Questo Blues Deluxe mi è sembrato semplicemente più naturale, più in accordo con le frequenze che mi servono, anche in relazione alle mie chitarre (solo humb al manico e 0.12 lisce). Ho poi fatto una modifica alle valvole (alla V1, 15 euro in totale) e l'ampli è diventato praticamente perfetto, per me.

Non c'è un ampli migliore in toto, ma solo l'ampli migliore per ognuno di noi.
Rispondi
Hot rod
di sheratonII [user #32461]
commento del 10/03/2014 ore 18:01:25
non Capisco tutto questo accanimento su un ampli come l'hot rod deluxe!

Sono ottimi ampli a prezzi cmq non alle stelle
ok... il distorto e il crunch lasciano desiderare...
io, come tanti, uso solo il clean e sulla base di quello uso pedali per distorsioni e crunch.
Fantastico...non è pesantissimo da portare nei locali e con un volume a 2 senza microfonorlo in pub rende che è una favola.
Se il locale è un po' più grande microfonato esce benissimo.
Ricordiamo che grazie a Dio in giro non si sentono solo uomini in carriera con disponibilità finanziarie da 1500 € per un ampli.
ci sono ragazzi, magari studenti che comprano un hot rod a 400€ usato e lo fanno gridare come si deve !!!
Rispondi
:-)
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 10/03/2014 ore 18:25:13
"Suona? Si, lo fa! Ha una riserva di volume notevole, ci si porta a tre di volume con fatica, solo in spazi molto ampi. Questo lo rende non troppo ideale in salette di piccole dimensioni, in quanto a basso volume - è noto - le valvole non danno il loro meglio."

Ma quale riserva di volume...è solo il tipo di pot del volume della serie Hot Rod,che a 3 o 4 sono già al 90% del volume espresso,è un Mod classico cambiarli..... ,-)
Riguardo il suono,il canale clean è pilito certo ,ma alquanto asettico,il drive meglio lasciarlo dov'è uno dei peggiori sul mercato.Il Fender Sound è tutt'altra cosa.
Una cosa da fare su questa serie sarebbe cambiare i coni (Jensen o Eminence marcati fender,di serie) con altri con risposta più mediosa,per ammorbidire un pò le asprezze,ma comunque è un ampli davvero mediocre,che poi ne abbiano venduti a tonnellate non significa nulla,se ascolti un Vibrolux,un Princeton,un DeLuxeReverb o il maestoso Twin,(il Bassman non lo cito perchè pur se ottimo è un ampli un pò "diverso"),questi qua dopo non li vorrai più vedere ,-)
Rispondi
Re: :-)
di madguitar88 [user #19450]
commento del 10/03/2014 ore 19:24:31
Stai paragonando la Jaguar all'Alfa Mito, non ti pare?
Rispondi
Re: :-)
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 11/03/2014 ore 00:23:00
Paragono con la sua progenie,mica te li regalano questi Hot Rod ;-)
Rispondi
Re: :-)
di MrPecosBill utente non più registrato
commento del 10/03/2014 ore 20:10:32
Scusa Peterpanico, possiamo sapere che amplificatore hai, così per curiosità, dato che il Blues Deluxe (che non è l'Hot Rod) fa proprio schifo da quel che dici ?????

Rispondi
Re: :-)
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 11/03/2014 ore 00:22:13
" dato che il Blues Deluxe (che non è l'Hot Rod) fa proprio schifo da quel che dici ?????
"

:-) si vede che sei poco addentro,perchè è esattamente la stessa cosa,hanno solo tolto il "more drive"( uno stadio di gain in meno),vai da qualche tech e te lo diranno senza problemi,oppure aprili e guarda il circuito....
Riguardo al mio ampli,beh i Fender li ho avuti o suonati più o meno tutti,poi se a te il BluesDeluxe piace,va benissimo così,io ho espresso la mia opinione,perchè lo conosco.
Al momento comunque,se la cosa ti interessa,ho una testata di Gwyneth,ed un Multiamp della DV mark,se li vuoi sentire,vieni pure,ti offro anche il caffè ! ;-)
Ciao!
Rispondi
Re: :-)
di MrPecosBill utente non più registrato
commento del 11/03/2014 ore 11:31:31
Dato che sono poco addentro come dici tu, ti copio una paginetta del guru Usa Steve Dallman riguardante i due amp, Hot Rod e Blues Deluxe.. potrei scriverti un trattato, dato che suono da 35 anni e possiedo entrambi gli amp tutti e due del 97 e made in Usa, non il Reissue...
Poi paragonarli col Twin col DlxRev ecc penso abbia gran poco senso, sono di un'altra categoria.. Buona lettura :-)

By Steve Dallman

The two are similar in some ways and quite different in others. The obvious differences are the drive channel and "more" drive. Both amps are sort of takes on a 59 Bassman according to Fender with the added drive, reverb and effects loop. That may be a stretch. "Normal" Fenders, such as 'black face' and 'silver face' Twins, Bandmasters, Bassmans, Deluxe Reverbs and the like have a gain stage, the tone stack (which introduces a lot of signal loss) and then a recovery gain stage. From there there will be a mixing stage for the channels and reverb and on to the power amp.

In the BD and HRD there are 2 gain stages preceding the tone stack. This helps create the blusier preamp breakup similar to a 59 Bassman. The tone stacks are sort of a cross between a 59 Bassman and a standard Fender. Next comes the drive stage. In the BD it is a rather anemic single tube stage. In the HRD both halves of V2 are used. In the BD there is half a tube unused. How much you like the distortion in either amp is really a matter of taste.

The first stages are classic Fender except the BD uses a 22uf cathode bias cap while the HR uses a larger 47uf, which will create a bit more low end.

Coupling cap next is .01BD Vs .022 in HRD. Still a little more low end in the HR. The bright switch in the BD is next. This is a non-standard Fender design, which bypasses a 100k resistor with a 750pf cap. As the 100k resistor is attached to the 250k-volume control, it is only effective in clean mode. The drive control in the HR is between the first and second stage.

The second stage is unbypassed in both amps. In the HR the bright switch is a .068 cathode bypass cap that is non-functioning in drive mode.

The tone stack follows the second stage. They are identical except the HR uses a 130k mid slope resistor, while the BD is 100k. This will create a little less low end in the HR.

The drive control precedes the 3rd stage in the BD, a standard Fender bypassed gain stage. The 3rd stage is used in both clean and drive in the BD.

In the HR the 3rd and 4th stages are used in drive only. This tube is unbypassed. In More drive a 1uf-bypass cap is switched in on the 3rd stage and a 22uf bypass cap is switched in on the 4th stage. (The 4th stage is not used in the BD, but is just waiting to be modded in.)

Note on bypassing. The gain in a tube stage is set by 3 components, the plate resistor, (typically 100k in Fenders, larger for more gain) the cathode resistor, (typically 1.5k in Fenders, smaller for more gain) and a bypass cap that bypasses the cathode resistor. The cathode cap is not always used but when it is, it will increase gain in different frequency ranges. 22uf will increase gain across the entire guitar spectrum. Smaller will only raise gain in higher frequencies.

The master for the drive channel follows in both amps. From there the amps are nearly identical, except the HR has somewhat fuller reverb due to the design of the reverb return. (The reverb circuit and the effects loop are solid state.) The HR has an extension speaker jack that uses the 4-ohm speaker tap on the output transformer. The BD has this tap but it is not used (but could be added by a tech.)
Rispondi
Re: :-)
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 11/03/2014 ore 12:10:31
Hai bisogno dei guru? :-)
Invece di passare il tempo sul web ,state all'aria aperta,vi fa meglio :-)
Troppe seghe mentali rovinano la salute.
Amen
Rispondi
Re: :-)
di singlecoil_72 [user #25273]
commento del 14/03/2014 ore 12:3
mamma mia che palle sti sapientoni...suonano solamente con ampli da 1500 euro come minimo...e vabbè beato te, così sò tutti boni, non è che si può essere tutti pro e avere attrezzatura da millemila, e basta cò sti sputasentenze-grilliparlanti da du soldi!!!
scusate lo sfogo, ma a uno che sostanzialmente, dice che un ampli da 2000 euro è meglio di uno da 400....che dire: WOW uno scenziato!!!!
Rispondi
Re: :-)
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 14/03/2014 ore 14:41:43
Beh se tutto quello che sai produrre è questo...ti capisco! ;-)
Forse se leggi meglio capisci anche il senso,ho seri dubbi in proposito ma.....
Rispondi
Re: :-)
di MrPecosBill utente non più registrato
commento del 14/03/2014 ore 18:46:40
Allora, Peterpanico, hai esordito come segue:

-Riguardo il suono,il canale clean è pulito certo ,ma alquanto asettico,il drive meglio lasciarlo dov'è uno dei peggiori sul mercato.Il Fender Sound è tutt'altra cosa.
Una cosa da fare su questa serie sarebbe cambiare i coni (Jensen o Eminence marcati fender,di serie) con altri con risposta più mediosa,per ammorbidire un pò le asprezze,ma comunque è un ampli davvero mediocre,che poi ne abbiano venduti a tonnellate non significa nulla,se ascolti un Vibrolux,un Princeton,un DeLuxeReverb o il maestoso Twin,(il Bassman non lo cito perchè pur se ottimo è un ampli un pò "diverso"),questi qua dopo non li vorrai più vedere ,-) -

Poi ci detto che non siamo 'addentro'

Poi mi hai mandato a fare un giro all'aria aperta..

io dove potrei mandarti ?? mah !!!

un conto è portare argomentazioni e dire il proprio parere, un conto è sputare sentenze senza argomentazioni e dire che un ampli fa schifo.

La chiudo qua perchè di solito mi piace confrontare esperienze con persone che ne hanno, e ricorda che non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace.

PS. Stasera vado a fare un giro all'aria aperta :-)
Rispondi
Re: :-)
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 14/03/2014 ore 19:02:21
PS. Stasera vado a fare un giro all'aria aperta :-)


Bravo,vedo che cominci a capire :-)
Bye....
Rispondi
Re: :-)
di strato78 [user #17091]
commento del 17/03/2014 ore 16:45:44
E ti dirò pure che il signor Dallman si è dimenticato di una differenza tutt'altro che trascurabile in frequenza: il condensatore tra gli anodi della phase inverter presente nella versione hotrod e mancante in quella blues.
Anche i guri possono perdersi qualche pezzo!
;)
Rispondi
Re: :-)
di Blueser [user #37344]
commento del 11/03/2014 ore 11:55:46
Emh.. se li avessi provati entrambi, a meno di avere un orecchio "poco addentro", qualcosa di diverso l'avresti notata.. C'è da convenire sul fatto che non è certo il fiore all'occhiello della produzione Fender, questo si.
Rispondi
Re: :-)
di Blueser [user #37344]
commento del 11/03/2014 ore 11:50:10
Quanto al volume, direi che dipende molto da quale sia l'uso che ne si fa..: a 4 di volume in un pub stoni prima, seconda e terza fila.. E comunque con la manopolina a 5 è assordante, provato una volta ed è cosa da non farsi! Dunque resto dell' opinione che il volume ce l'abbia, a meno che tu non abbia una misurazione del volume da farmi visionare.
Un cambio del cono sarebbe interessante, sicuro!
Mediocre però non lo definirei, ci si tiran fuori bei suoni.. Non è l'aspirazione della vita, ma suona bene e digerisce bene i pedali, cosa che non è da tutti. Twin e Vibrolux li ho provati, tranquillo.. E se dovessi scegliere un ampli da non vedere più è proprio il Bassman, che m'ha deluso.
Rispondi
Re: :-)
di KJ Midway [user #10754]
commento del 11/03/2014 ore 17:33:40
Ciao scusa ho seguito tutta la discussione, se non andiamo troppo OT mi interessa sapere cosa ti ha deluso del Bassman, se ti va sempre...

Ciao
Ale

Ah per rimanere in OT è vero che il volume è tanto (è pur sempre un 40W valvolare) ma è la gestione del controllo del volume che risulta problematica, è inutile mettere una scala da 0 a 12 se poi devi star lì a regolare tra 1,7 e 2,1 il pot; almeno questo succedeva con il mio Hor Rod dei primi anni 2000.
Rispondi
Re: :-)
di Blueser [user #37344]
commento del 12/03/2014 ore 10:14:29
Si, il potenziometro del volume sarebbe da cambiare con uno che assicuri un incremento (e decremento) di volume progressivo, that' sure! Immagina che a 3 di volume suoni tranquillamente nel 90% dei locali (e stiamo già altini) ed all'esterno vieni microfonato, dunque non c'è da spingerlo oltre nella maggior parte dei casi..

Quanto al Bassman, non mi ha convinto lo sbilanciamento delle frequenze sui bassi (ma era prevedibile, anche se non immaginavo arrivasse a tanto!), il suono è slabbrato, poco definito. Inoltre non digerisce i pedali come altri ampli (Twin, o lo stesso Blues Deluxe). E, cosa che acuisce la delusione, l'ho provato con la Strato su cui monto gli Irish Tour, che hanno un suono brillante, secco e definito.
Rispondi
Re: :-)
di KJ Midway [user #10754]
commento del 12/03/2014 ore 11:01:43
Grazie per la spiegazione, scusa se te l'ho chiesto è sempre utile avere anche altri pareri seppur fuori dal coro, per dirti io ho cambiato l'Hot Rod Deluxe proprio per il Bassman '59RI prima riedizione.
Quello che tu hai notato sinceramente non l'ho riscontrato nell'ampli, soprattutto per quanto riguarda l'accoppiata con i pedali (è noto a tutti che il Bassman è uno dei migliori ampli a cui accoppiare i pedali), anzi ti dirò di più pedali tipo Fuzz Rat BM in particolare pedali di gain che non siano OD mal son digeriti dalla serie Hot Rod Twin ma ci metto anche il Super Reverb Reissue (gran delusione).

Concordo sullo sbilanciamento delle frequenze basse (è più una caratteristica onomatopeica che un difetto però), solo nel canale normal però se vai nel Bright la Tele rischia di diventare una lametta se non equalizzi, per la poca definizione del suono qui evidentemente o hai provato poco l'ampli o hai provato un ampli fuso, l'attacco l'headroom e soprattutto il corpo del suono del Bassman sono universalmente riconosciuti, anche rispetto a Cloni con la C maiuscola tipo il Victoria.

Ben poco ha da spartire a mio avviso a livello di suono con la serie Hot Rod e derivati, la quale ha un discreto suono clean ma ben poco altro.

Complimenti per la strato bella scelta i bareknukle

Rispondi
Ha un Bugera ;) ...
di sfleznaa [user #19125]
commento del 10/03/2014 ore 20:22:48
Ha un Bugera ;)
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Re: Ha un Bugera ;) ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 11/03/2014 ore 00:24:52
Dici a me? Ho appena rispopsto sopra,furbacchione ;-)
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Vi è anche una notevole ...
di sound floyd [user #5767]
commento del 10/03/2014 ore 21:38:51
Vi è anche una notevole differenza di prezzo tra gli ampli citati negli ultimi commenti..... poi il vibrolux anche lui non scherza con la saturazione... l' ho avuto e già a 3-4 va in over drive...probabilmente una caratteristica voluta, ma avevo bisogno di più riserva e sono passato al super sonic 60 ;) che almeno se vuoi la distorsione, hai un cambio canale
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Suono con l'hot rod Deville 212
di irio165 [user #14483]
commento del 11/03/2014 ore 16:54:55
Ciao a tutti!
Premesso che suono da parecchi anni. Ho usato l'hot rod deluxe e mi è piaciuto. Poi ho preso il
Deville per via del doppio cono. Per me i combo a + coni rendono di più (anche se pesano) . Il Blues non lo conosco, ma dovrebbe essere su quel livello di suono (forse anche meglio).
Il canale drive è usabile. Il more drive ??? boh, in effetti non lo uso mai. Ma penso che tutti abbiano qualche pedalino.
I modelli black face e anche silver face in effetti sono un'altra cosa (ma hanno + valvole , - circuiti stampati etc... ma costano parecchio). Gli amplificatori di una volta e anche le chitarre, erano un'altra cosa.(Avevo un super reverb del 1968 coni JBL, ma con la Gibson 355 TD stereo distorceva a 1,5 e l'ho cambiato, allora ero ragazzo e non c'era questa mania del vintage.
Alla fine penso che, per quello che c'è in giro: (Marshall e vox cinesi, indonesiani, vietnam etc...) questi Fender sono ancora degli ottimi amplificatori . Con la stratocaster il mio rende a meraviglia.
Il suono Fender ancora lo conservano un poco, a differenza di altre marche, che sono decadute + di Fender.
Chiaramente questa è la mia opinione.
Rispondi
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di rockandrolle [user #40328]
commento del 13/03/2014 ore 22:09:25
vai al link .php?page=shop.product_details&flypage=vmj_color_plus.tpl&category_id=130&product_id=10575&option=com_virtuemart&Itemid=30 io penso che uno dei migliori amplificatori fatti dalla fender in rapporto qualità prezzo. poi con un bel cono celestion vintage 30' è il top. una buona percentuale del suono di jeff beck viene da lui. inoltre non pesa neanche troppo. secondo me inoltre non c'è neanche troppa differenza tra i vari modelli che hanno fatto. che ne pensate?
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ho un blues deluxe
di Ermo87 [user #33057]
commento del 14/03/2014 ore 12:08:57
e vi assicuro che con l'hot rod, a livello di suono, non sono per nulla identici. lo posso tranquillamente affermare perché prima dell'acquisto valutai bene le differenze tra questi due ampli. perdere un canale mi ha permesso di apprezzare il suono fender che cerco senza spendere le famose cifre da mostri sacri: dal pulito country e blues, alla ritmica funk fino al rock'n roll ci sta tutto.

l'hot rod è risultato più asettico come suono (senza arrivare al transistor ovviamente).magari cè chi lo preferisce nel rock più duro, ma io cercavo qualcosa con più personalità e unito alla tele baja mi da proprio la gamma di suoni che volevo.

il volume forse è il discorso più fastidioso se vuoi tirare il meglio dalle valvole e ottenere un bel crunch. ne avrei preferito uno più modulare, ma si può comunque giocare col master e il canale drive. anche il riverbero, seppur a molla, non mi ha soddisfatto. troppo poco invadente rispetto, anche al massimo.

i punti forti sono la dinamicità, una volta equalizzato puoi tranquillamente passare da una sonorità all'altra giocando di polso e pick up. ovviamente ci vuole esperienza (work in progress per quel che mi riguarda). anche i bassi li ho trovati potenti, scelti proprio per evitare il blues junior che magari si adatta meglio ad un'esigenza casalinga.

per qualcosa di più cattivo ci vogliono pedalini e humbucker, cercando quel che si sposa meglio. magari qualcuno potrebbe anche consigliarmi... l'idea per ora è un bel wah wah.

Ovviamente i gusti son personali ma il prodotto dà quello che promette e il rapporto qualità/prezzo è dei migliori con una gamma sonora veramente ampia.

non è un ampli easy (come tutti i valvolari d'altronde), non è un limpido brunetti ma se col tempo si sanno sfruttare le valvole si può godere di fender.

per qualsiasi domanda sono a disposizione (:
Rispondi
Re: ho un blues deluxe
di elwoodblues [user #40339]
commento del 14/03/2014 ore 12:55:36
Ciao a tutti! Questo ampli in versione reissue è molto interessante!!! Qualcuno di voi per caso lo ha provato con una gibson les paul custom? Fatemi sapere perchè ne provai uno modello non reissue (tolex nero) con la suddetta chitarra ma prorpio non andava niente bene era molto acido!!!
Grazie!!!
Rispondi
Re: ho un blues deluxe
di Ermo87 [user #33057]
commento del 14/03/2014 ore 13:09:16
forse ho la possibilità di provarlo con una epiphone les paul, ti tengo aggiornato
Rispondi
Re: ho un blues deluxe
di dantrooper [user #24557]
commento del 16/03/2014 ore 22:30:03
io l'ho provato con una les paul traditional e con la mia custom e devo dire che mi è piaciuto, infatti sarà il mio prossimo acquisto per portarlo nei locali in cui il palco è piccolo e non posso portarmi la bestia hahaha
Rispondi
Re: ho un blues deluxe
di elwoodblues [user #40339]
commento del 17/03/2014 ore 09:08:24
Ok grazie!!! Molto interessante!!!
Rispondi
Fender atipici
di strato78 [user #17091]
commento del 17/03/2014 ore 16:36:3
Anche sul canale clean le differenze sono minime (ma ci sono e non è proprio al livello del pelo).
Nella sezione preamp, rispetto alla versione hotrod, il blues deluxe ha meno attenuazione nel rapporto tra segnale in uscita dal primo triodo ed in ingresso al secondo (2/3 ca.) e risulta più attenuato sulle basse frequenze. Tra il secondo ed il terzo stadio (dove si colloca il tonestack) le differenze sono due (un diverso valore sul resistore di tonestack) ed un livello di attenuazione maggiore tra tonestack ed ingresso del terzo triodo, incidente anche sul livello degli acuti. Da questo punto in poi c'è una sola grande differenza tra versione Blues ed Hotrod: il condensatore da 47 picofarad tra i due anodi della phase inverter presente sul secondo ampli (hotrod) pensato per eliminare una parte della gamma acuta tra la phase inverter e le finali. Le differenze ci sono anche nel circuito di drive (ma sarebbe oneroso descriverle in un commento) e, tralasciando il "more drive" (non essendo presente su entrambi) si riducono ad una differente collocazione del potenziometro del "drive", tra secondo e terzo stadio nel Blues e tra primo e secondo nell'altro.
Differenze circuitali a parte, resta ben inteso che i coni differenti in uso non solo tra una versione e l'altra, ma anche una serie e l'altra sono circa la metà del risultato. Entrambe le versioni migliorano nella sezione overdrive abbassando il gain di una delle due preamplificatrici, a mio avviso preferibile operare sulla seconda (V2) sostituendola con una 5751 o, al limite, con una BUONA 12AT7 ed aggiungendo il condensatore da 47 picoFarad tra gli anodi della sfasatrice nella versione Blues.

Questo riguardo il suono.

Riguardo la robustezza generale delle due versioni non c'è differenza: sono pensati proprio male.
Il pcb è sottoposto ad un calore improponibile ed il posizionamento dello stesso in verticale, a ridosso delle valvole finali lo rende propenso ad arrostire componenti e mettere presto fuori uso i condensatori elettrolitici di alimentazione (il "motorboating", rumore tipico dovuto al decadimento di questi, è un difetto frequente in questi ampli). Sempre riguardo al pcb principale, va precisato che non solo è collocato in modo infelice ma risulta rognoso da smontare rendendo costose anche piccole modifiche stupide come la sostituzione del potenziometro volume (passando da lineare a logaritmico per una migliore gestione) o per il semplice monitoraggio di saldature fredde o, come spesso accade, per malfunzionamenti per il circuito di alimentazione duale che è asservito al reverbero ed al circuito di switching (le due grosse resistenze ceramiche poste proprio sopra le finali e che bruciano o si dissaldano causando malfunzionamenti nello switching dei canali e/o nel funzionamento del riverbero, prima in modo "random" e poi definitivo.

Se riguardo al suono non mi pronuncio, essendo piacevole o meno a seconda di ognuno, sotto il profilo tecnico lo reputo un prodotto infelice e nemmeno tanto economico per come è costruito: ho perso il conto delle modifiche, delle riparazioni e... dei decessi di quelli che mi sono passati tra le mani.

Non è un ampli da scegliere per chi suona in giro tra sala prove e locali un giorno su due.

Paradossalmente, ad alcuni utenti smaliziati, potrebbe risultare più "fenderish" (di sicuro più affidabile) un Ibanez TSA15/30 alla metà del prezzo.

Io ho avuto per circa un anno un Blues deluxe ed ho finito per rivenderlo.
Rispondi
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