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Vadrum vs V-Drums - Qualche domanda ad Andrea
Vadrum vs V-Drums - Qualche domanda ad Andrea "Vadrum" Vadrucci
di [user #16140] - pubblicato il

I vecchi amori non si scordano - diceva qualcuno, così Andrea "Vadrum" Vadrucci a distanza di circa otto mesi dalla pubblicazione del suo ultimo video (troppi per i suoi estimatori) torna sul luogo digitale nel quale si è proposto al mondo intero con la sua creatività e il suo talento, proponendo un nuovo video questa volta nelle vesti di One Man Band. Gli abbiamo rivolto qualche domanda per meglio comprendere cosa si cela dietro quei 3:24 minuti.
I vecchi amori non si scordano - diceva qualcuno, così Andrea "Vadrum" Vadrucci a distanza di circa otto mesi dalla pubblicazione del suo ultimo video (troppi per i suoi estimatori) torna sul luogo digitale nel quale si è proposto al mondo intero con la sua creatività e il suo talento, proponendo un nuovo video questa volta nelle vesti di One Man Band. Gli abbiamo rivolto qualche domanda per meglio comprendere cosa si cela dietro quei 3:24 minuti.

Gabriele Bianco: Com'è nata questa nuova collaborazione con Roland?
Andrea Vadrucci: Verso la fine del 2013 sono stato contattato personalmente da Roland Italia per provare le batterie V-Drums. Ho accettato con piacere e con una certa curiosità l’invito e devo ammettere che, oltre ad aver trovato un feeling con i responsabili dell’azienda, sono rimasto davvero meravigliato da questo strumento, da più punti di vista.

Vadrum vs V-Drums - Qualche domanda ad Andrea "Vadrum" Vadrucci

GB: Ti sei quindi trovato tra le mani una V-Drums modello TD-30KV. Molti batteristi tendono a disprezzare i set elettronici, qual'è invece la tua esperienza?
AV: Facevo parte di quella fetta di batteristi che utilizzano esclusivamente batterie acustiche. Non disprezzavo i set elettronici - che indubbiamente nell’ultimo decennio hanno fatto dei notevoli passi in avanti - ma oltre a non sentire l’esigenza di averne uno, non riuscivo a farmeli piacere per le classiche ragioni legate ai suoni, alle dinamiche limitate, etc… Fino a quando non ho avuto tra le mani lo strumento giusto al momento giusto!

Lo strumento giusto, perché si tratta dell’ultimo ritrovato della tecnologia in termini di suono, di
feeling, di risposta dei pad e di qualità costruttiva a cui si aggiungono infinite possibilità date dall’incredibile modulo TD-30. Nel momento giusto, perché tra i vari progetti che mi hanno coinvolto ultimamente, sono stato in tour con un trio electro-rock che mi ha fatto venire una gran voglia di sperimentare nuove sonorità da eseguire in tempo reale, piuttosto che utilizzare sequenze o comunque materiale pre-registrato, come ho spesso fatto in passato.

Vadrum vs V-Drums - Qualche domanda ad Andrea "Vadrum" Vadrucci

GB: Un qualunque batterista con la sua nuova batteria elettronica, si siederebbe a suonare in linea di massime le stesse cose suonate con quella acustica. Tu invece hai elaborato una complessa live session. Come è nata l'idea di realizzare questo video?
AV: Sapevo della possibilità di utilizzare i pad elettronici per “suonare” altri strumenti oltre a quelli percussivi classici, ma solo nel momento in cui ho potuto sperimentarlo personalmente, mi si è accesa una lampadina ed è stato subito chiaro quello che avrei fatto poco dopo.

Ho sempre avuto una particolare ammirazione per coloro che sono in grado di suonare più strumenti musicali, e ancora di più per chi ci riesce contemporaneamente, i cosiddetti “One Man Band”! Così, studiando le varie possibilità offerte da questo strumento insieme alle potenzialità di un campionatore percussivo, ho voluto fare qualcosa del genere senza però allontanarmi dalla batteria e senza dover necessariamente fare più take per ogni strumento aggiuntivo.

GB: Chi conosce le prodezze di Akira Jimbo, avrà capito subito tutto l'enorme lavoro che hai dovuto fare, altri probabilmente no. Ci spiegheresti in cosa consiste la tua performance nel video?
AV: Come specificato nella breve introduzione al video, utilizzando una batteria TD-30KV, due Trigger Pad e un campionatore SPD-SX, ho suonato i vari strumenti e controllato le voci rigorosamente in real-time e senza l'utilizzo di alcuna sequenza (voci a parte) o hardware esterno. Tecnicamente, oltre alle parti di batteria, ho suonato le linee di basso sui tom con la mano destra e tutti gli altri strumenti (voci comprese) tramite campionatore con la mano sinistra.

Ma andiamo con ordine e partiamo dalla batteria. Il solido groove di Billie Jean, lineare e non complesso, mi ha permesso di “liberare” la mano destra suonando la parte di hi-hat tramite pedale. La mano sinistra invece si è alternata tra il “back beat” del rullante e gli altri strumenti campionati sull’SPD-SX, alla mia sinistra. Nonostante le varie parti da dover suonare contemporaneamente, ho cercato di mantenere il groove di batteria quanto più simile e fedele all’originale.

Passiamo al basso. Ho programmato tre diverse configurazioni di note sui quattro tom che ho suonato, come dicevo, con la mano destra. Il suono del basso proviene direttamente dal modulo della batteria, che mi ha permesso inoltre di regolare la durata di ogni singola nota e di poter utilizzare i cerchi dei tom come ulteriori pad ai quali assegnare altrettante note. Per poter passare da una linea di basso all’altra, ho collegato al modulo il primo Trigger Pad (collocato tra terzo e quarto tom) che, oltre ad avere questa funzione di “switch”, allo stesso tempo mi ha permesso di eseguire l’ultima nota della linea di basso utilizzata in quel preciso momento.

Per quanto riguarda tutti gli altri strumenti (tastiere, tromba, archi, chitarra ed effetti audio), ho
provveduto a organizzarli in loop che ho suonato e registrato tramite computer prima, e caricato in tre scene diverse sul campionatore poi. Tutti questi campioni vengono eseguiti in tempo reale con la mano sinistra e per passare da una scena all’altra del campionatore, ho collegato a quest’ultimo il secondo Trigger Pad (posizionato tra hi-hat e primo tom).

Per finire, la voce, o meglio le voci (considerando tutte le varie armonizzazioni, cori, etc…) sono state da me registrate a parte con il buon Mario Verzin e riprodotte tramite campionatore.
Ho campionato poi alcune parti di voce tipiche di Michael Jackson (tipo “wow!” o “no no no!”) e mi sono divertito ad alternarle a inizio brano, come se fossi un dj durante una live performance!

Ah, dimenticavo di dire che ho modificato la struttura del brano, accorciandolo e aggiungendo
nel mezzo un solo di batteria (non ho resistito, eheh!).

Vadrum vs V-Drums - Qualche domanda ad Andrea "Vadrum" Vadrucci

GB: Quali sono le complessità da affrontare per realizzare una performance del genere?
AV: Prima di tutto bisogna conoscere (oltre a dover realizzare) le parti di tutti gli strumenti, sapere quando e come suonano all’interno del brano e come interagiscono tra di loro. Dopodiché la difficoltà principale sta nella coordinazione (e indipendenza) degli arti che eseguiranno i vari strumenti contemporaneamente.
Per finire, ho riscontrato una certa difficoltà a “centrare” i pad del campionatore: essendo tanti ed essendo piccoli, c’è il rischio di attivare il pad sbagliato o di non attivarlo per niente e se un campione non parte al momento giusto scombina la performance, lasciando un vuoto oppure, ancora peggio, suonando fuori tempo.

GB: La scelta di "Billie Jean" è dovuta a qualche cosa in particolare?
AV: Sicuramente la scelta è legata prima di tutto alla fattibilità del concetto. Mi spiego meglio: un brano con delle parti di basso o batteria molto complesse non mi avrebbe permesso di poter suonare più strumenti contemporaneamente. Da dire comunque che avevo in mente di arrangiare Billie Jean in maniera “diversa” già da un bel po’, ma il tutto era concepito in maniera molto più elementare e soprattutto, senza l’utilizzo di strumenti elettronici che si sono rivelati la chiave che mi ha permesso di poter eseguire tutti i vari strumenti musicali contemporaneamente.

GB: Hai già in mente un'idea per il prossimo video o al momento ti godi il grande successo di questo?
AV: Avendo dedicato gran parte del mio tempo a progetti da session man o da solista nel “mondo reale”, ho realizzato pochi video negli ultimi due anni. Ora è tornata una gran voglia di rimettermi in gioco e di sviluppare nuove idee, dunque sto già lavorando al prossimo video!

GB: Hai appena ricevuto da YouTube una targa per aver superato i 100.000 iscritti al tuo canale. Cosa è cambiato dall'Andrea che pubblicava - forse con qualche paura - il suo primo video sul proprio canale, all'Andrea di oggi?
AV: Sicuramente è un Andrea con tanta più esperienza musicale (e umana), ma ciò che mi guida è sempre la stessa grande passione per la batteria, per la musica e la voglia di esprimermi creativamente tramite tutto ciò che ruota attorno alla realizzazione di un video. E un po’ di paura non guasta mai!


Non è la prima volta che ricevo un riconoscimento da YouTube e non ti nascondo che fa molto piacere. E’ uno stimolo a produrre di più, anche per omaggiare i miei “follower” che hanno permesso tutto ciò.

Vadrum vs V-Drums - Qualche domanda ad Andrea "Vadrum" Vadrucci

GB: Parlando più in generale, di cosa ti stai occupando al momento?
AV: Oltre a progettare nuovi video, al momento sto registrando l'album d'esordio di una rock band salentina tutta da scoprire, che mi vede nei panni di co-produttore oltre che di batterista, i "Michael and the Teeth". Inoltre, a breve sarò nuovamente in studio con Roy Paci per registrare un nuovo, entusiasmante album.

Per tutti gli aggiornamenti e altre novità legate al sottoscritto potete trovarmi sul mio sito www.vadrum.com e sui vari social aggiungendo semplicemente /vadrum…a presto! :-D


andrea vadrucci batterie elettroniche interviste roland vadrum
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