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Les Paul Classic 2014 e non solo
Les Paul Classic 2014 e non solo
di [user #29647] - pubblicato il

A dispetto del nome, la Les Paul presentata per il 2014 di classico ha ben poco. Torna il palissandro, ma un binding tutto diverso e un innovativo booster integrato ne fanno una Gibson con una voce tutta sua.
A dispetto del nome, la Les Paul presentata per il 2014 di classico ha ben poco. Torna il palissandro, ma un binding tutto diverso e un innovativo booster integrato ne fanno una Gibson con una voce tutta sua.

La line-up 2014 segna il ritorno al palissandro (finalmente) dopo un 2013 di acero cotto che non a tutti era piaciuto. In occasione del Second Hand Guitars mi sono imbattuto in molte nuove Gibson e in una giornata ho avuto modo di provarne sei o sette tra Studio, Studio Pro e Classic. Alla fine ho comprato la Classic per un buon prezzo.

Ero con tre amici chitarristi per cui ogni prova in effetti è stata fatta su quattro mani diverse evidenziando così le caratteristiche. In questo modo ho avuto modo anche di sentire la chitarra oltre che suonarla.

Il mio primo pensiero è rivolto alle finiture: paradossalmente le chitarre più economiche sono rifinite meglio. Davvero belle le Les Paul Studio Pro che con le meccaniche Grover, e i Burstbucker splittabili hanno davvero una marcia in più. Inoltre risultano invisibili le giunzioni manico-corpo e le impiallacciature sulla paletta, forse merito anche della vernice.
Pur avendomi impressionato, la Studio Pro non mi ha convinto per una cosa: troppo profonda, bassi troppo pronunciati e di conseguenza uno split un po' meno performante (forse una regolazione pickup e una scaltura 10-46 in luogo della 09-46 di serie possono aiutare).
Ma venendo a noi, la Classic è una Gibson abbastanza cattivella, non sono qui a elencarvi le caratteristiche, ma le salienti sono: pickup '57, meccaniche TonePros, booster 15db, split dei pickup indipendente.

Les Paul Classic 2014 e non solo

Visto le domande in rete, posso dire che la "nuova" tecnica di alloggiamento tasti (tipica del 2014) l'ho trovata molto comoda, non ho notato alcuna difficoltà nel suonare. Nonostante non abbiamo meccaniche autobloccanti, questo esemplare non si scorda, sembra che nel 2014 Gibson sia intervenuta sul capotasto (vedi sito Gibson).
Rispetto al suono Gibson a cui siamo abituati cambia qualcosa: esso è molto piu aperto e "secco". I bassi ci sono (ovviamente) ma ho apprezzato anche la brillantezza delle medio-alte. La chitarra tende (ovviamente) a impastare ma è molto gestibile e sensibile. Tipico forse dei 57', molto buona comunque la resa dello split.
Il peso è abbastanza elevato, infatti una Studio/Studio Pro è più leggera. Sulla Studio abbiamo le camere tonali, mentre qui i nove buchi di alleggerimento. Il sustain è molto lungo e ho apprezzato la reattività sui vibrati, sembra una cosa normale ma le altre chitarre tendevano a suonare un po' più piatte e amorfe. Utilissimo il profilo '60 che mi ha messo subito a mio agio. Personalmente ritengo che chi cerca un suono Gibson tradizionale non comprerà una Classic, che in effetti di classico ha solo estetica e nome. Probabilmente una Traditional può essere qualcosa di più "old-style" (ma forse nemmeno così tanto).
Il Booster è davvero utile sopratutto su un ampi valvolare, ottengo risultati strabilianti con il mio Vox AC30 più TS9 e il booster della chitarra.

Les Paul Classic 2014 e non solo

La finitura della mia è Heritage Cherry Sunbrust (sovrapprezzo) e ha uno street-price di 1700-1800: davvero troppi.
Il top è accostato bene ma le due parti speculari non hanno esattamente lo stesso colore e la stessa luce. Sebbene io non badi (troppo) all'estetica ma al suono, reputo molto discutibile la scelta di pickup zebra su tale colore: trovo che siano un pugno nell'occhio.
Data la fascia di prezzo, definirei le finiture più che sufficienti o buone, ma non eccelse. Nella zona di attacco manico-corpo si scorge qualche sbavatura di vernice sotto il binding, inaccettabile per me. Inoltre anche il battipenna non mi sembra più quello di una volta: la plastica è a mio avviso scadente. In compenso la vernice è ben stesa sul resto del corpo, il binding ben posizionato e il vano elettronica molto ordinato, nonostante la pila 9V che vi alloggia.

Les Paul Classic 2014 e non solo

Il mio personalissimo voto è di 7.5-8 su 10, dove il vero problema è un accanimento al taglio di costi e alla ricerca di innovazioni che si potevano anche risparmiare. Nota positiva è il case rigido in versione Vintage, ben fatto e profumatissimo (sembra vaniglia).
Tirando le somme, data la sua fascia di prezzo la chitarra si scontra (verso il basso) con la Studio Pro (di cui sono molto molto contento: siamo a circa 1200€) e verso l'alto con la nuova Traditional (1850€ circa, mai vista, sentita o provata).
Siamo tornati al palissandro, è vero. Ma questo palissandro (almeno sugli esemplari da me provati) era anemico e un po' ruvido al tatto. Spero vivamente in un miglioramento della qualità nei tempi successivi, altrimenti una persona come me con un migliaio di euro in tasca (accumulati e risparmiati con tanta fatica) difficilmente potrà trovare uno strumento davvero valido.

Les Paul Classic 2014 e non solo
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