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Michael Angelo: arpeggi acrobatici
Michael Angelo: arpeggi acrobatici
di [user #116] - pubblicato il

Tre idee spericolate per sperimentare con le tecnica del tapping e dei salti di corda. Non solo lick esplosivi ma soprattutto ottimi esercizi per migliorare la tecnica e la visualizzazione delle note. Un incentivo a pensare agli arpeggi al di fuori delle diteggiature più convenzionali e accademiche. Per i chitarristi curiosi e intraprendenti.
Tre idee spericolate per sperimentare con le tecnica del tapping e dei salti di corda.
Non solo lick esplosivi ma soprattutto ottimi esercizi per migliorare la tecnica e la visualizzazione delle note. Un incentivo a pensare agli arpeggi al di fuori delle diteggiature più convenzionali e accademiche. Per i chitarristi curiosi e intraprendenti.

In questa lezione si continua a parlare di string skipping, applicato questa volta non a sequenze scalari ma a triadi e arpeggi.
Batio esordisce spiegando come il suo approccio all’esecuzione degli arpeggi con i salti di corda sia debitore dell’intuizione di Paul Gilbert,  primo a sviluppare con questo approccio le triadi.

Michael Angelo: arpeggi acrobatici

Rispetto all’idea di Gilbert, Batio rende più ricco lo scheletro dell’arpeggio inserendo anche la settima. Ecco le due diteggiature di Amaj7 (A, C#, E, G#) e Amin7 (A, C, E, G).



Quindi, il primo vero e proprio lick proposto è costruito sull’arpeggio di Am7 formato dalle note A, C, E, G, rispettivamente Tonica, b3, 5, b7.
Vediamolo in una delle sue più conosciute e praticate diteggiature.


L’idea di Michael Angelo è svilupparlo con i salti di corda. Le corde di D e B sono omesse e sulle corde di A, G e B. Ci si serve del tapping per suonare a tre note per corda e fare in modo che nessuna nota dell’arpeggio sia esclusa.
In partitura abbiamo evidenziato gli intervalli in gioco per aiutare a comprendere come i salti di corda modificano la diteggiatura e l’articolazione dell’arpeggio ma ne lasciano inalterata la natura.



Disposto in questa maniera, viene sviluppato in un tortuoso pattern in sestine di sedicesimi.


Con lo stesso sistema si potrà sviluppare qualunque altro arpeggio con le settime. Angelo propone, per esempio, lo stesso pattern applicato all’arpeggio di AMaj7.



L’esempio finale, forse il più originale e caratteristico di Michael Angelo è costruito interamente su una semplice triade di C (C, E, G).
Le tre note della triade, in ordine differente, vengono spalmate su tutte le corde della chitarra, escludendo unicamente il B.
Ecco la mappatura che si ottiene.


Quindi su ciascuna corda si elabora un pattern in tapping e legato che metterà a dura prova il mignolo della sinistra.

lezioni michael angelo batio
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Commenti
mamma mia come è circense... ...
di Headd_ [user #25164] - commento del 16/06/2014 ore 23:57:17
mamma mia come è circense...
SIORI E SIOREEE è arrivato il CIRCO... dite a Batio che gli anni 80 sono finiti..che tutto il secolo 900 lo è ed anche il millennio...
Rispondi
Re: mamma mia come è circense... ...
di TheTrooper [user #35164] - commento del 17/06/2014 ore 00:28:20
"Non solo lick esplosivi ma soprattutto OTTIMI ESERCIZI per migliorare la tecnica e la visualizzazione delle note. Un incentivo a pensare agli arpeggi al di fuori delle diteggiature più convenzionali e accademiche."
Fa parte della sezione Didattica. D-I-D-A-T-T-I-C-A; comprende gli esercizi. Non capisco sinceramente cosa avete contro Batio..........Ok che siete rimasti al 1942 e conoscete solo le pentatoniche, ma esistono anche gli arpeggi, li usava anche Paganini, non vedo perchè altri musicisti non possano usarli se non vi interessano; ed è pure GRATIS. Tipico comportamento da italiano.
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Re: mamma mia come è circense... ...
di Rothko61 [user #32606] - commento del 17/06/2014 ore 09:20:12
Bravo! Concordo in pieno.
Tra l'altro, sul piano meramente didattico, il metodo di Batio del 1991 è considerato tra i migliori per sviluppare la tecnica.
Rispondi
Re: mamma mia come è circense... ...
di TheTrooper [user #35164] - commento del 17/06/2014 ore 10:18:08
Ma il problema su accordo, è che se metti una nota di troppo sulla pentatonica o una terzina su un 4/4 a 90 bpm la gente sbarella; figurati che può succedere se parli di arpeggi, questi sconosciuti. Se invece era una lezione di Clapton o King sulla pentatonica minore, finiva della serie "Siiiii, grande! Un maestro della famosa scala a cinque (5) note!!! Altro che sti shredarpeggiatoritappinscalari; meglio una nota da 1Kg che 1Kg di note!Gli arpeggi lasciamoli ai musicisti classici e ad Yngwie!1!11111!!!!!11111!!!!!!!!!" Sempre la solita storia, come: è meglio Fender o Gibson?
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Re: mamma mia come è circense... ...
di jakeelee [user #34260] - commento del 17/06/2014 ore 19:08:59
parole sante!!!
Rispondi
Sono d'accordo. Batio è un ...
di DaRTaRieLLo [user #19718] - commento del 17/06/2014 ore 02:47:09
Sono d'accordo. Batio è un onesto "shreddaro" del tipo più becero, ma questo non vuol dire che i suoi spunti non siano interessanti, perlomeno dal punto di vista squisitamente tecnico.
Rispondi
infatti. ...
di sibor [user #11654] - commento del 17/06/2014 ore 11:47:19
Sarebbe piu onesto dire, non sono capace , o non ho voglia perche devo ancora imparare ad accordare la chitarra invece di sparare sempre merda su chi sa suonars anche i fustini del detersivo. L'invidia è una brutta bestia!
Rispondi
Re: infatti. ...
di Faus74 [user #41023] - commento del 21/06/2014 ore 15:35:17
Io sono uno di quelli che non è capace, lo ammetto :-)
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Ma magari io avessi tutta questa tecnica
di CANDELARESI1981 [user #35552] - commento del 17/06/2014 ore 15:25:04
Io invece li adoro gli arpeggi, secondo me danno una musicalita' tutta loro fluida e aperta, sinceramente sempre solo con le pentatoniche il fraseggio diventa un po' noiosetto. cosi invece si si mettono dentro le 2 o le 6 o le 4 o le 7 che caratterizzano le tonalita'. Piu' cose si sanno meglio e', vale nella vita e vale anche per la chitarra.
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