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Una S300 Eko-nomica
Una S300 Eko-nomica
di [user #5881] - pubblicato il

Il mercato delle chitarre elettriche entry level è saturo di modelli in stile Stratocaster. Ciò non toglie che nel mazzo possa spuntarne uno in grado di difendersi con dignità e assicurarsi le simpatie di un appassionato, di un giovane studente o di un chitarrista in cerca di un muletto, come la Eko S300.
Il mercato delle chitarre elettriche entry level è saturo di modelli in stile Stratocaster. Ciò non toglie che nel mazzo possa spuntarne uno in grado di difendersi con dignità e assicurarsi le simpatie di un appassionato, di un giovane studente o di un chitarrista in cerca di un muletto, come la Eko S300.

Finalmente si parte per le vacanze! Quest'anno la meta è casa dei miei al mare, un volo di un'oretta e mezza per godermi tre settimane di relax lontano dalla vita frenetica di tutti i giorni. Tre settimane sono tante, che faccio? lascio la chitarra a casa? Non esiste ma... cavolo, siamo già carichi: tre valigie, passeggino, due zaini, borsa con l'occorrente per la bimba ecc.
Tutti gli anni la stessa storia, ma questa volta non ci sto, mi compro una chitarra da sbarco e la faccio recapitare a casa dei miei così quando vado in vacanza lì non mi devo preoccupare.
Guardo su internet: Eko S300 nuova a 70€ spese di spedizione incluse. Diamine, 70€ sono pochini, come sarà? Sicuri non sia una miniatura? Se penso che ho speso quasi di più per la custodia morbida della Stratocaster.
Che faccio? Domani si parte, servono conferme. Chiediamo a zio Google. Dopo mezz'ora sono più confuso di prima!
Pareri super discordanti tipo "suona divinamente" oppure "da evitare" o peggio "è ignifuga e non puoi manco fartici la brace per la grigliata". Chissà perché bisogna sempre esagerare: è una chitarra da 70€, dubito che suoni divinamente ma addirittura indecente per la stufa... Va beh, chissenefrega, costa poco ed è quello che conta. Buy now!

Una S300 Eko-nomica

Pochi giorni dopo sono già dai miei in ciabatte a strafogare "mustaccioli" quando arriva il corriere e la chitarra è tra le mie mani.
È arrivata in una scatola di cartone abbastanza protetta con inserti di polistirolo sui punti più critici. Prima impressione a freddo: "per quello che costa... sembra fin troppo decente".

L'assemblaggio è decoroso, alcune rifiniture sono ovviamente grossolane ma si presenta comunque bene. Il body è rosso fiammante... potrei attaccarci un bell'adesivo Ferrari alla Malmsteen e la mia figura di truzzo a sei corde sarebbe assicurata.

I materiali sono economici e si sente. Il body in tiglio multistrato pesa abbastanza da non sembrare di plastica e il manico è tutto sommato piacevole al tatto. Il palissandro della tastiera è molto chiaro e i tasti, sottili come sulle varie economiche, sono quasi tutti decenti tranne uno che sembra non aderisca perfettamente alla tastiera (niente panico, parliamo di millesimi. Comunque... datemi un martello. Che cosa ne vuoi far?).
L'action è settata in modalità "plettra pivello, plettra" ovvero molto bassa, peccato che un paio di corde dal tasto nove in giù sferraglino alla grande. Anche il capotasto di plastica è un tantino alto, al primo tasto la distanza con le corde è sicuramente oltre il millimetro. Il ponte... cappero, le molle sono così tirate che invece della leva dovrei usare un palanchino per smuoverlo. Selettore di posizione e potenziometri scorrono bene. Le meccaniche sono quelle che sono.
Dai, costa 70€, che pretendiamo?

Mentre la smontavo, mi sono accorto che tra manico e corpo erano stati inseriti degli spessori di cartoncino. Per me è buon segno, vuol dire che Eko fa comunque un setup di base e rettifica dei tasti anche sulle chitarre super economiche, quindi tanto di cappello. Ovviamente questo setup va a farsi benedire se la chitarra resta in un magazzino per mesi tra umidità, freddo, caldo ecc. quindi mi armo di pazienza e comincio a sistemare l'action.
Dopo un'oretta con un cacciavite in prestito e le brugole date in dotazione, una per il trussrod e una per le selette del ponte, la chitarra è tutto sommato pronta. Certo non è perfetta e qualche "sdeng" si avverte in alcuni punti, ma è comunque usabilissima. Ho suonato con chitarre ben più care messe però molto peggio.
Sempre mentre la smontavo ho dato un'occhiata all'elettronica. Tutto in ordine, cavi fascettati e saldature decenti.

Una S300 Eko-nomica

Bene, facciamoci una bella strimpellata. Le corde montate di fabbrica sembrano delle classiche .009-.042 anche se sui bending sembrano un po' durette, come fossero .010. Sono sicuramente corde da sbarco, ovvio che non ci montano sopra delle Pirazzi o Elixir perché costerebbero più della chitarra. Delle D'Addario o anche Ernie Ball sarebbero senz'altro un enorme salto di qualitá utile per darle una marcia in più (le corde per me sono tutto).
Durante il bending si avverte sui tasti un leggero attrito e relativo cigolio (il mio regno per un po' di Duraglit o Sidol!).
Senza amplificazione, la chitarra suonicchia abbastanza. Il body non vibra granché e mi ricorda la Squier di un mio amico che ho suonato di recente.

Niente ampli con me, solo iPad con iRig e GarageBand ma mi basta: ho i miei preset che uso spesso con la Stratocaster o la Les Paul.
Anche qui il suono è decoroso, niente di trascendentale come certa gente potrebbe raccontarvi (avete presente il tipo no? "Suona meglio della Les Paul di mio nonno che gli ha regalato Peter Green").
Dopo qualche giorno di strimpellaggio posso dirvi che per me suona come tante chitarre simil-Strat con single coil nel range di prezzo tra 0 e 300€, ovvero un po' sottile senza troppo carattere. Il sustain non è malaccio e tiene decentemente l'accordatura. Comunque non si può pretendere che suoni come una Fender USA visto che costa un decimo.
Fa quello che deve, con il pickup al manico ricorda una Stratocaster, con quello al ponte suona come... tante altre.

Ho postato su Soundcloud a questo link un sample di un minuto e mezzo, registrato con GarageBand, in cui potete udire le strimpellate fatte alla buona. Prima la chitarra nuda e cruda (pickup centrale senza effetti, volume al max), poi trenta secondi di blues spicciolo con pickup al manico, volume max e distorto leggero (crunchettino pigliato a caso dai preset di Garageband) e infine un rock più moderno con pickup al ponte (volume a metà sull'intro e poi aperto al max per avere il distorto sulla ritmica).

Mi sentirei di consigliarla a tutti quelli che non hanno mai suonato una chitarra elettrica e vorrebbero imparare oppure chi vuole anche solo regalarla a qualcuno sperando che cominci.
In fin dei conti credo che Eko, con questo modello, abbia pensato proprio a questa utenza che con pochissima spesa ha, tutto sommato, buona resa.

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