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I legni della Stratocaster
I legni della Stratocaster
di [user #36241] - pubblicato il

Nei decenni, la Stratocaster è stata interpretata in tutte le salse, ma alcuni aspetti si sono consolidati nel tempo definendo con precisione le caratteristiche dello strumento. Ecco come riconoscere i legni più diffusi tra le Strat e le loro caratteristiche.
Nei decenni, la Stratocaster è stata interpretata in tutte le salse, ma alcuni aspetti si sono consolidati nel tempo definendo con precisione le caratteristiche dello strumento. Ecco come riconoscere i legni più diffusi tra le Strat e le loro caratteristiche.

Su consiglio di alcuni Accordiani, è arrivato il momento di prendere in rassegna le caratteristiche più comuni della Stratocaster, di modo da poter avere un prontuario per la scelta della propria chitarra. Parlerò delle alternative più comuni, ed essendo un “vintaggiomane” incallito il tutto sicuramente finirà per prendere una piega retrò. Tutto ciò che andrò a scrivere, ovviamente, si riferisce alle mie esperienze personali.
Non me ne vogliano coloro che non troveranno un riscontro completamente corrispondente a ciò che sono le mie sensazioni. Purtroppo da un lato e fortunatamente dall'altro, il corpo umano restituisce sensazioni diverse a seconda dell’individuo.

Il primo aspetto da affrontare è senz’altro la scelta dei legni. Non parlerò di legni rari, esotici o di scelte che possano essere state fatte su strumenti particolari. Voglio parlarvi invece dei legni più comuni adottati per la fabbricazione della Fender Stratocaster.
Su una Strat di impostazione tradizionale possiamo trovare fondamentalmente quattro tipi di legno: acero, palissandro, ontano e frassino. Prendiamoli in esame uno per uno con riferimento all'utilizzo che se ne fa sullo strumento.

I legni della Stratocaster

Acero (maple)
L'acero viene praticamente sempre utilizzato per la realizzazione del manico e spesso per la tastiera che nella maggior parte dei casi, quando è fatta in acero, è ricavata in un unico pezzo con il manico stesso. In maniera decisamente minore, a volte vi si fabbrica il corpo.
L'acero è un legno molto chiaro che, nella sua colorazione “non inquinata” da vernici e coloranti, è quasi bianco. Quando non è occhiolinato ha una venatura appena percepibile, relativamente lunga. È un legno molto denso e piuttosto pesante. Nell'accezione più comune si pensa che la tastiera in acero doni alla chitarra un tono leggermente più squillante, variazione che, sinceramente, non ho mai percepito in maniera apprezzabile. Nonostante si tratti di un legno che comunica una sensazione raffinata e delicata al tatto, non è particolarmente costoso se non si tratta di scelte o qualità particolari.
Nella variazione più comune, come accennato in precedenza, vi è l'acero cosiddetto “occhiolinato" (birdseye maple), utilizzato spesso sia per il manico sia per la tastiera. Offre una venatura molto particolare, più corta e piacevolmente marezzata. Accoppiato a una verniciatura lucida stesa ad arte, offre un piacevole effetto tridimensionale. Ne esistono ancora altre varianti come l'acero “fiammato” (flame maple), che offre una venatura lunga e regolare quasi a imitare delle fiamme, o l'acero “marezzato” (quilted maple) che ha invece una venatura maculata che sembra imitare, in qualche modo, delle onde o delle macchie. Entrambi offrono un piacevolissimo effetto tridimensionale ma sono molto raramente utilizzati sulle Stratocaster. Ovviamente sia l'acero fiammato sia quello marezzato costano molto di più di quello semplice.

I legni della Stratocaster

Una citazione va fatta per l'acero con taglio di quarto (quartersawn maple). In questo caso, la particolarità sta nel modo di tagliare il pezzo di legno. Il taglio di quarto è una particolare tecnica che sembra dare alla chitarra maggiore robustezza e una migliore trasmissione delle vibrazioni.

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Palissandro (rosewood)
Il palissandro è un legno molto scuro, pesante, denso, duro e utilizzato praticamente sempre per la costruzione delle tastiere incollate sul manico quasi sempre in acero. Nelle più comuni scelte, sempre relativamente alla Stratocaster, possiamo avere il “più semplice” palissandro indiano o il raffinatissimo palissandro brasiliano. Per quanto riguarda il primo, abbiamo delle venature piuttosto lunghe e dritte, pori abbastanza sensibili e un colore che va dal marrone scurissimo al marrone chiaro, mentre il secondo offre delle venature lunghe, molto più curve, il colore varia dal nero al marrone scuro leggermente tendente al rossiccio e i pori sono molto più stretti e meno percepibili.
Il palissandro indiano è la specie più comune ed è il legno che più probabilmente troveremo su tutte le chitarre che ci capiteranno sotto mano. Il palissandro brasiliano, invece, oramai è un legno rarissimo e costoso. Il palissandro, in ogni caso, normalmente viene applicato a uso tastiera senza essere verniciato. Sembra inoltre che doni alla Stratocaster un tono leggermente più avvolgente e caldo. Come detto per l’acero, non sono mai riuscito ad apprezzare in maniera particolarmente evidente questa caratteristica.

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Ebano (ebony)
Parlando di tastiere, un cenno è sicuramente da fare sull'ebano, che difficilmente troveremo sulle Strat. Si tratta di un legno con pori praticamente inesistenti, nero e nella maggior parte dei casi quasi senza venature. Come insegnano gli ebanisti, è l'unico legno che è possibile lucidare a specchio senza l'applicazione di vernici.
L'ebano è un legno esotico di particolare pregio, molto costoso, che viene utilizzato dai costruttori con molta parsimonia sulle chitarre di più alta gamma. Sulle Strat viene molto raramente utilizzato solo per la costruzione delle tastiere come il più comune palissandro.

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Ontano (alder)
Altro legno comunemente utilizzato sulle Stratocaster è l'ontano. Storicamente sostituì a metà degli anni cinquanta il frassino (ash), che è un po' più costoso e molto più difficile da lavorare.
L'ontano è un legno piuttosto tenero e poroso, dalle venature delicate, mediamente chiaro con un colore leggermente tendente al rossiccio. Piuttosto comune e non particolarmente costoso, dona alla Strat un suono bilanciato e medioso. L'ontano è inoltre un legno piuttosto leggero e ottimamente risonante se ben stagionato e trattato. Si utilizza largamente per la costruzione del corpo della Stratocaster.

Frassino (ash)
Come controparte dell'ontano troviamo il frassino, un legno che a mio avviso ha delle qualità molto particolari. Il frassino è un legno molto duro, di colore chiaro leggermente tendente al giallo, con delle bellissime venature piuttosto dritte, parallele ed evidenti, molto compatto e piuttosto pesante. Dona alla Strat un suono a mio avviso molto aggressivo, più scavato sulle medie. Come l'ontano si utilizza per fabbricare il corpo ed è il tipico legno del natural anni ’70 e dei sunburst con quelle bellissime venature della prima metà degli anni 50.

Tiglio (basswood)
Un cenno, inoltre, voglio farlo sul tiglio, che viene utilizzato sulle chitarre più economiche per fabbricare il corpo. È un legno molto pesante e compatto che, a mio avviso, dona un che di sterile al suono. Per questo probabilmente viene utilizzato molto, oltre che sulle Strat più economiche, da Ibanez che, secondo la tipica filosofia nipponica, crea chitarre ottime per la modifica in post produzione proprio per questa caratteristica.

Mogano (mahogany)
Un velocissimo cenno va fatto per il mogano che viene probabilmente utilizzato su una Stratocaster su cento essendo, a mio avviso, un legno che non si sposa minimamente con le caratteristiche sonore Fender in genere.

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