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Le vernici della Stratocaster
di [user #36241] - pubblicato il

Ogni aspetto costruttivo in uno strumento influisce sul suono o sul feeling che questo regala al musicista, e le finiture non fanno la differenza. Storicamente, le Stratocaster hanno visto susseguirsi numerose varietà di vernici. Ecco le principali con le loro caratteristiche.
Quello delle vernici è un argomento trattato e ritrattato, ma un ripasso non ha mai fatto male a nessuno. Le vernici che è possibile trovare comunemente sulle Strat sono di tre tipi: nitrocellulosa, poliestere e poliuretanica.

Nitrocellulosa
La nitrocellulosa è la scelta Fender più tradizionale e antica. Nell'ottica della produzione industriale è una vernice di difficile applicazione perché impiega più tempo a seccarsi rispetto alle controparti, è difficile da smaltire e richiede molti più passaggi produttivi. Al tatto, sulle chitarre, restituisce una sensazione piacevole, naturale e legnosa. Viene più comunemente chiamata “nitro”, è piuttosto delicata e nella versione tradizionale tende a ingiallire e a spaccarsi non essendo particolarmente elastica. Tende, inoltre, a consumarsi a causa della frizione della pelle e dei vestiti. Nonostante tutto è altamente traspirante e lascia che il legno, negli anni, stagioni raggiungendo un equilibrio di umidità e favorendo le vibrazioni.
La nitrocellulosa viene in genere stesa in quantità parsimoniose. Ciò permette di avere uno strato di vernice molto sottile che dona allo strumento, secondo le mie sensazioni, un suono particolarmente caldo, delicato, “legnoso” e acustico.
 
Le vernici della Stratocaster

Poliestere
Per motivi di logistica industriale, quella al poliestere è la vernice che sostituì storicamente la nitrocellulosa. Si tratta infatti di una vernice di più veloce applicazione ed essiccamento che richiede pochissimi passaggi di lavorazione. Attualmente si trova in genere anche sulle chitarre più economiche. È inoltre facile da smaltire in quanto, essendo una vernice bicomponente, una volta catalizzata ed essiccata diventa praticamente come un pezzo di plastica.
La poliestere viene in genere stesa praticamente a secchiate, successivamente levigata e lucidata a specchio. Normalmente, infatti, si trovano strati molto spessi di vernice che chiudono ermeticamente il legno in un'armatura non traspirante. È molto dura, resistente e dalla consistenza vagamente vetrosa. Per sua natura, la poliestere permette di avere uno strato di vernice perfettamente liscio e lucido a scapito della naturalezza al tatto. Spesso questa vernice comunica una sensazione di appiccicoso e innaturale. La durezza di questo tipo di vernice dona agli strumenti delle sonorità più taglienti e aggressive, più moderne e poco acustiche, almeno secondo le mie sensazioni.
 
Le vernici della Stratocaster

Poliuretanica
La poliuretanica è una vernice di successiva introduzione rispetto al poliestere e rappresenta un vago compromesso tra quest'ultima e la nitrocellulosa. Offre i vantaggi logistici del poliestere come velocità di essiccamento, semplicità di applicazione e semplicità di smaltimento (è una vernice bicomponente anche questa). Si stende in genere però in strati più sottili e offre un rapporto di traspirazione di 1:10 rispetto alla nitrocellulosa. Dona, a mio avviso, un suono a metà tra il suono della nitrocellulosa e della vernice poliestere.
Ha un aspetto simile a quello della poliestere ma è meno plasticosa, probabilmente sia per sua stessa natura, sia a causa dello strato più sottile. È comunque lucida e liscia a specchio e dona un aspetto professionale, ordinato e “di fabbrica” allo strumento, proprio come la poliestere.

Storicamente, purtroppo, queste tre vernici sono state ferocemente mescolate tra di loro. Esistono dunque chitarre con fondo in poliestere, poliuretanica o peggio ancora fullerplast e solo gli strati superiori in nitrocellulosa. Come si suol dire “non è nitrocellulosa tutta quella che splende”, antico detto goliardico da liutai.
 
Le vernici della Stratocaster

Fullerplast
Un cenno è assolutamente da fare sulla fullerplast, una non ben definita vernice (o meglio un fondo) che viene applicata al di sotto della nitrocellulosa come turapori. La storia, la composizione e i metodi di applicazione della fullerplast sono oscuri. Si dice che Fender abbia cominciato a utilizzarla addirittura nel 1963 e che la spessissima coltre di vernice venisse applicata addirittura per immersione.
Insomma vi è un bestiario immondo di dubbie notizie sulla fullerplast, che alla fine risulta essere una resina di colore piuttosto arancione molto simile alla plastica che si trova a uso turapori e che chiude il legno, come al solito, in un guscio ermetico non traspirante.
 
Le vernici della Stratocaster

Alla stessa maniera, ma molto meno inquietante, è possibile trovare un fondo alla poliuretanica.

Fender Flash Coat Lacquer
Va citata anche la nuovissima Fender Flash Coat Lacquer, altra oscura vernice che è stata recentemente introdotta dalla Fender su alcuni modelli di Stratocaster e sulla quale non sono state date spiegazioni chiare e inequivocabili.
Sembra si tratti di una nitrocellulosa ma non si sa in cosa differisca dalla tradizionale.
 
Le vernici della Stratocaster

Necessario è certamente spendere due parole sul cosiddetto “relic”, il processo di invecchiamento artificiale attuato su molte chitarre Fender. Il relic, di norma, viene eseguito solo su strumenti verniciati alla nitrocellulosa in quanto risulta impossibile altrimenti dare un effetto piacevole, naturale e credibile.

Infine vorrei aggiungere che nessuna di queste vernici è da preferirsi all'altra per astruse convinzioni mistiche, miracolose o per credenze popolari. Ciò che è giusto fare, secondo me, è ricercare il suono che più ci piace nello strumento che imbracciamo. Ogni tipo di vernice, infatti, come detto in precedenza, dona un particolare timbro e comunica una sensazione diversa. Nessuna delle vernici sopra citate, in ogni caso, fa male al legno dello strumento, provoca fratture o quant’altro, quindi sentitevi liberi di scegliere lo strumento con il suono che più vi calza secondo i vostri gusti personali. Vi assicuro che in qualche caso anche la tanto bistrattata e criticata poliestere sta meglio su uno strumento piuttosto che una sacra ed elogiata nitrocellulosa. Tutto dipende da cosa si chiede al proprio strumento.

Come è ovvio che sia, avendo parlato di legni e di vernici con particolare riferimento alla Stratocaster, molte delle cose che ho scritto si applicano anche alla maggior parte delle chitarre che fanno uso degli stessi accorgimenti.
 
Le vernici della Stratocaster
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Bell'articolo! Le american deluxe sono ...
di ClaudiaSella [user #40513]
commento del 14/08/2014 ore 13:34:5
Bell'articolo! Le american deluxe sono in poliestere?

Grazie

Claudia
Rispondi
Re: Bell'articolo! Le american deluxe sono ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 14/08/2014 ore 13:53:
Grazie Claudia. Le AM DLX sono in poliuretanica.
Rispondi
Re: Bell'articolo! Le american deluxe sono ...
di ClaudiaSella [user #40513]
commento del 14/08/2014 ore 15:50:49
Ah ok grazie! :)

Claudia
Rispondi
Articolo molto interessante grazie ! ...
di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 14/08/2014 ore 15:25:55
Articolo molto interessante grazie ! Sono perfettamente d' accordo sul discorso vernice suono ! Non esiste meglio o peggio ma cio' che a ognuno di noi piace e ci fa sentire a nostro agio con uno strumento ! Ciao
Rispondi
Occhio!
di elgaldil [user #22921]
commento del 14/08/2014 ore 15:59:59
Questi articoli possono essere molto interessanti per gli utenti... Per cui bisognerebbe prestare molta più attenzione ai "dettagli".

Scrivere che la vernice al nitro "Nell'ottica della produzione industriale è una vernice di difficile applicazione perché impiega più tempo a seccarsi rispetto..." è del tutto improprio, visto che si tratta forse della vernice a più rapida essiccazione! Mediamente la metà del tempo rispetto ad una buona poliuretanica attuale (dipende poi dalla diluizione, visto che perloppiu i tempi son dati dalla rapidità di evaporazione del solvente).
Altra cosa è dire che le vernici a base poliestere e uretaniche sono più "efficienti" dal punto di vista della produzione industriale...ed è il motivo per cui CBS Fender cambiò le proprie abitudini.
Negli anni 50 la nitro rappresentava invece la soluzione più logica: facili da reperire (industria automobilistica) e veloci da stendere (rispetto a quelle a base d'acqua)...coprenti, protettive e non troppo costose.

Inoltre.
Vernici mescolate...nitro con fondi poliestere etc? Difficile.
Consiglio di provare e constatare come lo strato al nitro di "mangi" il fondo!

Ecco. Ripeto...non per essere pedante, ma proprio perché l'argomento è interessante è meglio essere precisi.
Rispondi
Re: Occhio!
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 16/08/2014 ore 12:03:10
Viste le ultime leggi ecologiche (in america sono molto rigide e tutti ricordiamo i guai che passò la gibson con il palissandro di contrabbando) la nitrocellulosa non risulta essere la scelta più pratica. Una vernice monocomponente asciuga totalmente in maniera diversa rispetto ad una bicomponente come le poli. Queste ultime, inoltre, essiccando diventano un blocco unico di materiale plastico/resinoso che le rendono più facili da smaltire. Questo secondo le leggi di cui sopra le rende molto meno inquinanti di una nitrocellulosa che è risaputamente molto tossica ed inquinante. Questo è sicuramente uno dei motivi per cui la Fender storicamente fece il passaggio dalla monocomponente alla bicomponente. Inoltre le bicomponente possono essere stoccate più a lungo delle monocomponente perchè fino a che non vengono catalizzate non induriscono. Poi c'è il discorso di praticità all'utente finale. Le bicomponente, come detto, durano di più e in molti casi sono molto più belle a vedersi. Non vedo come possa reagire uno stato di turapori bicomponente con una nitrocellulosa (vedi FULLERPLAST). Per quanto mi compete posso dirti che sollevare uno strato di poliestere o poliuretanica è molto difficile. I normali svernicianti non la intaccano minimamente. L'ultima volta che l'ho fatto ne ho usato uno molto aggressivo che friggeva sulla vernice e mi bucò i guanti di gomma. Altrimenti non c'era verso di scalfirla. Credo fosse poliestere. In ogni caso certo è che la nitrocellulosa in quanto ad asciugatura ci mette molto ad asciugare. Io so benissimo quante Gibson arrivano in negozio con la vernice ancora non completamente asciutta e su questo può darmi conferma Baconevio, che lo sa ancora meglio di me.
Rispondi
Re: Occhio!
di elgaldil [user #22921]
commento del 16/08/2014 ore 17:38:08
Sulla legislazione ecologica negli States nn ho nulla da dire...nn me ne sono mai interessato in realtà. Quindi non mi ci addentro, anche se non ci vedo queste grandi differenze nello smaltimento di vernici (e poi ho dei dubbi che a fine anni 60 si ponessero tutti 'sti problemi, ma ripeto, non conosco il problema).

Però...
Ti ostini a dire che la nitro asciuga lentamente e non è vero (basta consultare qualsiasi scheda di prodotto).
Usi i termini mono- e Bi-componente come fossero sinonimi di nitro e poli, ma non è così. Sebbene normalmente le vernici a base nitro siano monocomponente, non è così raro trovarne che necessito di un catalizzatore.
Tolto il fullerplast che è un prodotto un po' particolare...anche se nn così tanto...non è mai consigliabile posare una vernice al nitro sopra un fondo poli: c'è n altissima probabilità che il solvente si mangi quel che c'è sotto (praticamente certo col poliestere, le yee taniche sono un po' più resistenti).

Dopodiché.
Che le poli aggrappino tantissimo è un dato di fatto e da quando alcuni anni fa per legge sono stati vietati alcuni reagenti negli sverniciatori, quest'ultimi agiscono veramente poco sugli strati di vernice. Questo può essere un pregio come no...alla fine è il lato estetico il più importante.
Rispondi
Re: Occhio!
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 16/08/2014 ore 17:53:39
ATTENZIONE! "NITROCELLULOSA" è una cosa "VERNICE A BASE NITRO" è un'altra. Stiamo parlando evidentemente di due cose MOLTO diverse.
Rispondi
Re: Occhio!
di elgaldil [user #22921]
commento del 16/08/2014 ore 20:51:56
Illuminami...
Perché conosco la differenza tra nitrocellulosa (ormai persino di difficile reperimento in Italia) e nitro compatibili, sintetiche (acrilici) e nitro-alchiliche...le composizioni delle vernici poi negli anni sono molto cambiate...ma tutto questo cambia poco le caratteristiche di stesura e asciugatura delle stesse

E comunque te lo ripeto. Il buon Leo utilizzava perloppiu vernici da carrozzeria (automotive) dupont. Sicuramente i produttori di automobili erano così furbi da utilizzare verniciature che avevano bisogno di una settimana per fissare...alla faccia della catena di montaggio.

P.s. Nn ho più molta voglia di discutere per niente. Dico. Se hai mai posato una vernice nitro sai quanto ci mette a seccare. Punto.
Rispondi
mm
di Baconevio [user #41610]
commento del 14/08/2014 ore 16:19:18
in vita mia non ho mai pensato alle vernici..ma ammetto la mia ignoranza in materia. per me conta soprattutto che la chitarra suoni!
Rispondi
Ma perché...
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/08/2014 ore 17:49:37
...si devono ancora diffondere certe amenità?

IL LEGNO NON RESPIRA. Nitro o non nitro, quello che ricopre il legno è uno strato impermeabile che non lascia passare o uscire nulla, e lo stesso legno è morto, essiccato, lavorato e con un bel turapori sopra. Nessuna possibilità di ulteriore stagionatura, indipendentemente da quello che viene usato per verniciare.

Il Fullerplast poi non è MAI stato utilizzato "per immersione": era uno strato isolante a base epossidica che veniva dato a spruzzo sopra il legno grezzo, asciugava in poco più di mezz'ora e poi veniva carteggiato. Per immersione si realizzava il colore GIALLO del sunburst, "pucciando" i corpi grezzi in bidoni pieni di tinta gialla su cui poi, dopo l'asciugatura, veniva steso il Fullerplast. Ecco perché se c'è ne fosse ancora di bisogno la prova che sotto la vernice c'era sempre e comunque uno strato assolutamente impenetrabile.
Rispondi
Re: Ma perché...
di elgaldil [user #22921]
commento del 14/08/2014 ore 18:55:03
Anche queste giustissime puntualizzazioni...come scrivevo sopra, ci vuole attenzione e precisione!
Rispondi
Re: Ma perché...
di Piazza [user #31749]
commento del 14/08/2014 ore 23:57:51
Incorniciate questo commento, anzi proponetelo direttamente come articolo.

Sempre e ancora sempre articoli che trattano di chitarre così tanto per sentito dire, ci vorrebbe una bella analisi della chitarra da un punto di vista prettamente fisico che spieghi come avvenga precisamente il funzionamento di una chitarra elettrica, con spiegazioni esaurienti e tutte le equazioni del caso...
Rispondi
Re: Ma perché...
di elgaldil [user #22921]
commento del 15/08/2014 ore 09:27:25
Ma sai... La chitarra è anche "feeling" ...e per noi chitarristi è spesso un oggetto "feticistico".
Quindi gli aspetti meramente fisici, oggettivi, misurabili, sono spesso meno interessanti di altri! Ciò detto, hai ragione.
Io credo che abbian senso entrambe le cose, se fatte con criterio.

Questa digressione sulle vernici può essere molto interessante, ad esempio, dal punto di vista della storia del prodotto/marchio etc. Ma con proprietà di linguaggio e conoscenza della materia e senza, giustamente, cadere nel sentito dire o nel "mito"...
Rispondi
Re: Ma perché...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 15/08/2014 ore 10:54:36
92 minuti di applausi.
Rispondi
Re: Ma perché...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 16/08/2014 ore 12:09:47
Il legno è un materiale naturale che contiene una certa percentuale di acqua. La perdita di parte di quella percentuale d'acqua viene definita STAGIONATURA. L'equilibrio dell'umidità del legno ne definisce la durezza, il peso e la risposta nelle vibrazioni. Dovresti suonare una chitarra vintage e scoprire che vibra come se fosse una chitarra acustica. Nelle chitarre acustiche, in particolare, esistono dispositivi che servono proprio a controllarne e guidarne la stagionatura proprio per ottimizzarne la vibrazione. Secondo quello che dici quasi la totalità dei famosi e stimati liutai di tutto il mondo e di tutte le epoche sarebbero degli incompetenti. Io non mi pronuncio in merito. So solo che conosco bene l'odore del legno maturo e stagionato e ti assicuro che è ben diverso da qualcosa di chiuso ermeticamente in un guscio di plastica che non lascia traspirare niente. Gli americani che vendono strumenti vintage ne riportano sempre il peso in quanto sono convinti che la quantità d'acqua che viene persa dal legno sia così consistente da essere praticamente l'elemento dal quale dipende lo scarso peso degli strumenti che suonano particolarmente bene. A me sono capitate stratocaster abbastanza vecchie che ho sentito particolarmente leggere e devo dire che effettivamente le vibrazioni del legno le ho sentite notevolmente accentuate. Poi non so... sensazioni.

Per quanto riguarda il FULLERPLAST ho scritto CHIARAMENTE che le notizie a riguardo sono molto oscure, imprecise e molte sono dubbie. Se tu conosci notizie sicure ti ringrazio di averci illuminato a riguardo. Ti converrebbe però mostrarci le tue fonti così da darci modo di approfondire i nostri studi ulteriormente.
Rispondi
Re: Ma perché...
di Piazza [user #31749]
commento del 17/08/2014 ore 02:48:24
Guarda che Fender era una persona assurdamente pragmatica, senza particolari conoscenze tecniche iniziò riparando radio seguendo la filosofia del "Qui c'è un foro di data forma, questo componente ha data forma e quindi funzionerà", era certamente una persona più che sveglia, ma da lì a scegliere le vernici in base alla stagionatura dei prossimi 50 anni ce ne passa...

Come già detto più volte usava vernici facilmente reperibili, di facile stesura ed economici e giustappunto si serviva di vernici da automobili (non per legno), così come il suo strumento era fatto per essere appunto uno strumento di lavoro, "brutto" a vedersi (non certo al livello di perfezione dei dettagli di una Les Paul, costruita da gente che di liuteria se ne intendeva), ma assurdamente funzionale nella sua interezza, senza velleità inutili e facilmente riparabile (alla fine sono due assi di legno avvitate insieme).

Il fatto che le chitarre vintage suonano bene è sinonimo del fatto che saranno arrivate solo quelle ben sonanti ed intonate e quelle scarse saranno state cestinate/rotte/dimenticate col passare degli anni; senza contare la suggestione che può creare uno strumento di tale levatura, è un po' come una Ferrari d'epoca, di fascino enorme, ma nessuno si sognerebbe di dire più veloce di una attuale; così come la mano d'opera messicana non specializzata del tempo non è minimamente al livello di una CNC attuale.

Per quanto riguarda il vibrare come una chitarra acustica stai dicendo una GROSSA eresia, in quanto che la fisica in gioco nei due strumenti è quasi agli antipodi, e per quanto riguarda l'odore delle chitarre di 60 anni fa grazie al cavolo che sono diverse da quelle attuali, ci sono materiali differenti e soprattutto 60 anni di invecchiamento, ad esempio della custodia in cui è contenuta che cambia parecchio col tempo e si deteriora, e altre varie azioni esterne.

Senza contare le cosiddette chitarre elettriche che vibrano tanto e di conseguenza suonano bene è un altra grossa panzana, il legno funziona in modo sottrattivo, come un filtro, non aggiunge frequenze, ma ne toglie, quindi una chitarra parecchio vibrante avrà in uscita un suono piuttosto esile.

Per quanto riguarda il fullerplast ti consiglio di leggere questo vastissimo articolo:

vai al link

così potrai appurare cosa fosse e come funzionasse e anche notare le porcate che faceva la Fender con le vernici, come ad esempio riverniciare i body sunburst con i colori custom quando questi venivano ordinati dai clienti, cose che se succedessero adesso tutti griderebbero allo scandalo.



In conclusione le chitarre Fender sono passate alla storia non per motivi esoterici o chissà che altro, semplicemente erano dei progetti straordinari quanto semplici che compivano al meglio ciò che i musicisti richiedevano, un progetto simile alla Tour Eiffel, semplice nei suoi dettagli (solo traverse di ferro, senza sforzi scultorei o velleità architettoniche), ma che nel suo complesso è qualcosa di straordinario.
Rispondi
Re: Ma perché...
di elgaldil [user #22921]
commento del 18/08/2014 ore 16:08:12
Grazie per il link.
Articolo ampio ed interessantissimo...

...questo é il genere di scritto che varrebbe la pena di tradurre e riproporre!
Rispondi
Re: Ma perché...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 18/08/2014 ore 16:21:35
quel sito è una bibbia...
Rispondi
Re: Ma perché...
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 19/08/2014 ore 22:44:10
vai al link

vai al link

vai al link

Il Fullerplast è attualmente reperibile. Se uno vuole può verificare di persona com'è fatto.
Rispondi
Re: Ma perché...
di Oliver [user #910]
commento del 22/08/2014 ore 10:46:43
Preciso e dritto al punto, come sempre.

"Essentially, beneath every vintage Fender is an Ibanez coating in-waiting for you."

(questa mi ha fatto morire)
Rispondi
Complimenti per l'articolo....
di Onghi [user #35497]
commento del 14/08/2014 ore 18:16:28
Articolo ben fatto e interessante! Ma la Highway One è in poliuretano?
Rispondi
Re: Complimenti per l'articolo....
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 14/08/2014 ore 18:46:55
non ricordo di preciso... non vorrei dire una sciocchezza ma mi pare fosse nitrocellulosa, in base ad un mio vago e remoto ricordo. Ma qui lo dico e qui lo nego, sinceramente.
Rispondi
Re: Complimenti per l'articolo....
di elgaldil [user #22921]
commento del 14/08/2014 ore 18:58:17
Nitro ...come Le Road Worn, a meno di non prendermi un abbaglio galattico
Rispondi
Re: Complimenti per l'articolo....
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 14/08/2014 ore 19:07:35
anche io ricordo così...
Rispondi
Re: Complimenti per l'articolo....
di Onghi [user #35497]
commento del 14/08/2014 ore 22:39:42
Nitro!
Rispondi
La vernice suona??!
di chiatarrox [user #36263]
commento del 14/08/2014 ore 19:55:03
Articolo interessante dal punto di vista filologico anche se con qualche inesattezza come detto sopra da Matbard...ma dire addirittura che una vernice abbia un suono a metà tra le altre due fa ridere i polli...la vernice non suona ragazzi...non facciamoci ste pippe su...
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di Repsol [user #30201]
commento del 14/08/2014 ore 21:08:32
su questo hai probabilmente ragione, non lo so...
Ma se tu metti insieme tutte le affermazioni che di tanto in tanto si possono leggere in questo sito, allora leggerai che neanche il legno suona, che il ponte non fa la differenza, che le corde non sono così importanti, che la lunghezza del manico non incide, che l'inclinazione della paletta neppure e chi più ne ha più ne metta. Alla fine è probabile che siano tutte pippe mentali.
E' che allora Ted McCarty e Leo Fender, o Tom Anderson e John Suhr, potrebebro farle di compensato ste chitarre, tanto a fare la differenza sono le magiche dita del musicista :-)
Scherzi a parte, il mio non è un intervento diretto a te, anche se ho risposto a te per comodità, è che mi fa un po' sorridere il fatto di mettere assieme tutte le affermazioni fatte sugli articoli proposti e spesso chi come me, che non ha la "verità" tra le mani, non riesce a farsi un'idea precisa sull'argomento.
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 14/08/2014 ore 21:50:08
Mah! Sai, cercando nella rete dovresti riuscire ancora a trovare il blind test fatto da Luca Villani tra una Gibson Les Paul, una Gibson SG, e l'accrocchio di compensato con cui testa i pick up.
Non ti dico quale delle tre suonava meglio secondo la stragrande maggioranza dei votanti, perchè tanto a questo punto l'avrai già capito da solo! ;-)
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di Repsol [user #30201]
commento del 15/08/2014 ore 04:14:16
Non ci penso neanche per un minuto a cercare quel test... :-)
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di giambu [user #4070]
commento del 20/08/2014 ore 16:28:11
Io l'ho letto e si sentiva naturalmente una differenza che poi, inspiegabilmente, veniva commentata come "piccola".
Ma il suono vive di sfumature e senza sfumature non si capisce nenche cosa sia la musica.
Con buona pace di Luca Villani, che d'altra parte stimo.
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 16/08/2014 ore 12:20:41
La durezza e la composizione della vernice influiscono sulla risposta del legno. Devo ammettere che molti liutai sparsi in tutto il mondo offrono opinioni diverse in merito. Ci sono opinioni categoriche secondo le quali il legno non influisce minimamente sul suono e che tutto dipende dai pickup e qualcun'altro dice che il legno è tutto e che senza un buon legno di base anche il miglior pickup suonerà sempre male. Poi ci sono opinioni intermedie secondo le quali il suono viene influenzato dal legno in base a come i pickup sono fissati al corpo. Se fissati direttamente allora avremo una influenza maggiore, se fissati tramite rings intermedia, se avvitati su un grosso blocco di materiale vario come il battipenna avremo un influenza minore. Ma torniamo alla vernice: una vernice più tenera come la nitrocellulosa (è così tenera che quando lavoro su uno strumento in nitro uso i guanti in microfibra da sciatore perchè mi è capitato di graffiare la verniciatura con i calli delle dita) permetterà al legno di vibrare di più. Questo, al contrario di ciò che ci si aspetta, invece di amplificare alcune frequenze nell'amplificatore, ne smorza minimamente delle altre. C'era un interessantissimo articolo qui su accordo a riguardo, molto dettagliato. Lo smorzamento di queste frequenze dona allo strumento un suono più caldo. Una vernice più dura invece avrà l'effetto opposto. La poliestere risponderà in maniera più violenta perchè la vibrazione del legno sarà inferiore e le vibrazioni verranno trasmesse ai pickup in maniera più diretta. Il suono che ne deriva, dunque, risulta essere molto più squillante. Almeno questo è ciò che osservo e sento imbracciando chitarre con le specifiche suddette e ciò che ho studiato negli anni. Poi ci sono opinioni diverse a riguardo tutte provenienti da nomi rispettabilissimi e tutte rispettabilissime allo stesso tempo. Io posso riportare ciò che il mio sentore da chitarrista mi comunica, come ampiamente scritto in tutti gli articoli che sto pubblicando. Secondo ciò che sento TUTTO, dalla prima all'ultima vite, influisce sul suono degli strumenti e TUTTO deve essere curato con la massima attenzione.
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di elgaldil [user #22921]
commento del 16/08/2014 ore 19:14:25
Per carità ...tutto influisce sul suono.

Ma tu immagino abbia una vaga idea di come funziona un pickup giusto?
Allora, se è vero che in qualche modo anche nelle solid body il legno influisce, quantomeno per come lavora sulla vibrazione della corda, mi spieghi -scientificamente- come dovrebbe influire il fissaggio dei pickup magnetici?
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 16/08/2014 ore 19:45:0
Mi piacerebbe tanto trovarti quell'articolo molto interessante e preciso. Ogni pickup, per quanto ben cerato è leggermente microfonico. Inoltre le vibrazioni, per quanto in maniera impercettibile, muovono in maniera più o meno sinergica il pickup con le corde. Questo smorza alcune vibrazioni e ne amplifica delle altre. E' ovvio che in base a come viene fissato il pickup sul legno questo effetto varia. Almeno è ciò che c'era scritto su quell'articolo ed è ciò con cui io, in parte, mi trovo. Inoltre considera anche che le corde, per quanto siano appoggiate su supporti di metallo, osso o quant'altro, si trovano sempre su un supporto di legno. Quel legno ne modifica la vibrazione amplificando ulteriormente alcune frequenze e smorzandone altre muovendosi sinergicamente con le corde. E' tutto un gioco di equilibri nel quale anche la vernice fa la sua parte modifcando ovviamente la vibrazione del legno.
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di elgaldil [user #22921]
commento del 16/08/2014 ore 20:44:5
Il legno in qualche modo modifica la vibrazione, ma non mi puoi dire che modificando la vibrazione modifica (o meno) alcune frequenze... La frequenza è la misura della vibrazione della corda nel l'unità di tempo. Punto. Ogni -per dire- centesimo di secondo questa variazione (della corda...in relazione all'intero sistema ovviamente) verrà captata e convertita in segnale dal pickup (tramite variazione del campo magnetico, bla bla...
In questo il legno e la vernice? Cambiano (in maniera piccolissima sebbene sensibile) il modo di vibrare della corda, ovvio, ma lo fanno con costanza nell'intero sistema fisico. La vernice poi in questo ha un ruolo impercettibile...ancorché ne abbia.
E soprattutto la microfonicità del pickup cosa ha a che fare con il legno e il sistema di fissaggio del magnete? Per quanto fatto male nessun pickup sarà mai sensibile alla piccolissima vibrazione del corpo di una solid body...non diciamo assurdità!
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 16/08/2014 ore 21:01:45
Ma non è sbagliato pensarla come la pensi tu, ti ripeto: ci sono liutai stimabilissimi che ti darebbero al 100% ragione. Purtroppo su questa cosa la verità non c'è. Si può solo esprimere e cercare di spiegare il perchè delle proprie convinzioni. Stop. A me il legno comunica tante cose, tante variazioni, tante sensazioni, tante sfumature. A te no. Punto! :)
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di elgaldil [user #22921]
commento del 16/08/2014 ore 22:34:1
Io adoro il legno. Mi comunica tantissime cose. Adoro lavorarci.
...solo cerco di dargli il più corretto valore nel sistema (cerco). E in una strato nn ha il ruolo della tavola in abete di fiemme di uno stradivari...
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 16/08/2014 ore 22:56:24
se tu hai queste sensazioni... è giusto che sia così. Sinceramente io sento le stratocaster con nitro e frassino completamente diverse da tutte le altre... però è del tutto soggettivo.
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di elgaldil [user #22921]
commento del 17/08/2014 ore 10:15:08
Ma le "sensazioni" non possono essere oggetto di un articolo che vuol essere di taglio informativo, storico, oggettivo...
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 17/08/2014 ore 10:41:27
va bene, elga... hai ragione tu. Cambio mestiere.
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di elgaldil [user #22921]
commento del 17/08/2014 ore 12:17:17
Non te la prendere...ammesso che tu voglia darti al giornalismo, anche Pulitzer avrà ricevuto qualche critica no?
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 17/08/2014 ore 12:31:07
si ma non UN GIORNO INTERO di martellamento elga... mammamia... UN GIORNO INTERO non è CRITICA... UN GIORNO INTERO è proprio PIALLARE L'ANIMA ALLA GENTE, ABBI PAZIENZA...
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di adagio [user #13118]
commento del 17/08/2014 ore 14:26:17
Ma quale mestiere? il giornalista musicale? il liutaio? no, perché per quest'ultimo sei sul millantato credito.
In ogni caso un articolo di taglio storico, informativo non si basa su sensazioni personali. Da esse si possono percorre strade interessanti che possono condurre, attraverso sperimentazione (dimostrabile) e ricerca a conclusioni diametralmente opposte a quelle della "bibbia concordata", ed è il senso più profondo di qualunque ricerca appassionata e disinteressata.
Ma fin'ora non è il tuo caso.
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 17/08/2014 ore 15:03:52
Ci sono milioni di persone sulla faccia della terra che inseguono il vintage, milioni di persone sulla faccia della terra che inseguono affannosamente la chitarra verniciata alla nitrocellulosa... non sono l'unico a pensare e a sentire queste cose.
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di giambu [user #4070]
commento del 20/08/2014 ore 16:32:28
Io non lavoro il suono ma il mio orecchio mi dice che il frassino suona diverso dell'ontano, sulle solidbody.
E se non lo sente uno che suona la chitarra allora...
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 20/08/2014 ore 17:18:48
giambu... hai assolutamente ragione... ma è inutile discutere oltre. Oramai potrebbero dirti anche che è scientificamente provato che suona meglio un Bugera che un Hiwatt. Hanno deciso per l'ostruzionismo ad oltranza. :D
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di stratoide76 [user #43221]
commento del 01/05/2015 ore 15:54:59
Pur con molto ritardo,io ho trovato interessante il tuo articolo.e sono un musicista da 25 anni che insegue chitarre alla nitro.per cui non ti curar di loro ma guarda e passa. Ciao.
Rispondi
Re: La vernice suona??!
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 01/05/2015 ore 16:27:41
guarda io non sono AUT AUT... nel senso che non desidero la nitro a tutti i costi. Penso che ogni vernice caratterizzi lo strumento in maniera diversa così come ogni altro suo componente. Mi piace ogni vernice per un motivo diverso. Son tutte belle le chitarre del mondo... ci sta poco da fare! :) Comunque grazie per il supporto, lo apprezzo! :)
Rispondi
Ogni volta che leggo di ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 14/08/2014 ore 21:54:02
Ogni volta che leggo di vernici industriali mi viene la voglia di sverniciare la mia Strato. Ma resisterò, anche questa volta.
Rispondi
Anche il materiale dei segnatasti ...
di bluestringer utente non più registrato
commento del 15/08/2014 ore 07:06:30
Anche il materiale dei segnatasti incide in maniera sostanziale sul suono? Ho sempre trovato l'abalone avere un suono scavato sulle medie, rispetto alla madreperla che é invece più calda e mediosa.
Rispondi
Re: Anche il materiale dei segnatasti ...
di elgaldil [user #22921]
commento del 15/08/2014 ore 09:28:38
Hahaha fantastico!
Rispondi
Re: Anche il materiale dei segnatasti ...
di dantrooper [user #24557]
commento del 15/08/2014 ore 15:20:40
hahahaha you win!
Rispondi
Re: Anche il materiale dei segnatasti ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 16/08/2014 ore 12:21:41
a quanto pare si. Gli americani sono fissatissimi con i famosissimi "CLAY DOTS". Magari hanno un influenza sul suono anche quelli. :)
Rispondi
articolo ricco di luoghi comuni
di adagio [user #13118]
commento del 15/08/2014 ore 17:02:48
...che si presenta come un piccolo vademecum sulle vernici della stratocaster, ci vorrebbe più attenzione nello scrivere.
Rispondi
Re: articolo ricco di luoghi comuni
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 15/08/2014 ore 19:10:38
questo articolo è una piccola parte di uno scritto molto lungo che sta uscendo qua su accordo a pezzi. Credimi... tutto quello che non so fare è lavorare senza attenzione e proprio quello che scrivo io è TUTT'ALTRO che basato su luoghi comuni.
Rispondi
Re: articolo ricco di luoghi comuni
di adagio [user #13118]
commento del 15/08/2014 ore 22:34:01
Dissento.
Resta il fatto che ad esempio non hai risposto alle obiezioni che ti son state mosse (es. fullerplast) e che condivido, sorvolandole a pie' pari, e non è un buon modo di rendersi credibili.
Parlare di suono per le vernici...posso capire il feeling, quello sì, ma distinguerle in suono "caldo", "freddo" è un bel luogo comune.
Poi non capisco il: "quello che non so fare è lavorare senza attenzione". Chi ha parlato di lavoro? del resto non mi sembra che tu costruisca chitarre e abbia un laboratorio di liuteria.

Rispondi
Re: articolo ricco di luoghi comuni
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 16/08/2014 ore 09:04:45
"Insomma vi è un bestiario immondo di dubbie notizie sulla fullerplast"

"Ciò permette di avere uno strato di vernice molto sottile che dona allo strumento, secondo le mie sensazioni
secondo le mie sensazioni
secondo le mie sensazioni
secondo le mie sensazioni
secondo le mie sensazioni
secondo le mie sensazioni
secondo le mie sensazioni
secondo le mie sensazioni
secondo le mie sensazioni
secondo le mie sensazioni
secondo le mie sensazioni
secondo le mie sensazioni, un suono particolarmente caldo, delicato, “legnoso” e acustico."

"La durezza di questo tipo di vernice dona agli strumenti delle sonorità più taglienti e aggressive, più moderne e poco acustiche, almeno secondo le mie sensazioni.
almeno secondo le mie sensazioni.
almeno secondo le mie sensazioni.
almeno secondo le mie sensazioni.
almeno secondo le mie sensazioni.
almeno secondo le mie sensazioni.
almeno secondo le mie sensazioni.
almeno secondo le mie sensazioni.
almeno secondo le mie sensazioni."

"Dona, a mio avviso
a mio avviso
a mio avviso
a mio avviso
a mio avviso
a mio avviso
a mio avviso
a mio avviso
a mio avviso, un suono a metà tra il suono della nitrocellulosa e della vernice poliestere."

In genere... rispondo sempre A TUTTI i commenti sugli articoli che mi riguardano. SEMPRE. Per cortesia, per correttezza e per precisione. Ma quando si lascia un commento con l'unico intento di screditare qualcuno per il puro gusto di farlo, lascio correre. Soprattutto quando l'articolo lo si è letto senza attenzione e senza carpire l'umiltà con cui è stato scritto rispondendo con la presunzione di conoscere la verità assoluta. Per quanto mi riguarda non credo di conoscere la verità assoluta. Come già accennato ho composto un articolo MOLTO lungo prendendo in esame ogni parte della STRATOCASTER che la redazione sta pubblicando a puntate. Articolo che mi ha preso settimane di scrittura e deriva dalla mia fatica, dai miei studi e dalle mie esperienze in negozio, in laboratorio ecc. ecc. Non da GOOGLE. Per cui... mi dispiace che non si percepisca l'ottica con cui è stato scritto. Imprecisioni? Punti di vista. Non ci sono imprecisioni. C'è solo gente che non legge quello che c'è scritto. Secondo me dovreste rileggerlo. Quando si parla di queste cose... niente è giusto e niente è sbagliato. Tutto è FEEL, sensazioni... le sensazioni sono qualcosa di immateriale, di unico e personale. Ci sono ottimi, stimati e bravissimi liutai che pensano che addirittura il legno su una chitarra elettrica non influisca sul suono, ma che siano i pickup a farla da padrone. Cioè riformulando: puoi prendere anche un'asse da stiro e montarci degli ottimi pickup sopra, suonerà sempre bene. Quando in negozio mi vengono fatte queste domande io faccio sempre questa premessa e rispondo: "secondo me... anche l'ultima delle viti influisce sul suono". Senza pensare di conoscere la verità assoluta. Per me questa è la strada giusta. Poi non so a cosa possa servire piazzare delle chitarre in un oscilloscopio e dimostrare scientificamente delle cose. Se l'oscilloscopio ti dice che una chitarra suona come una STRATOCASTER del 54 e a te imbracciandola non ti dice niente... non vedo come possa esserti utile la cosa.
Rispondi
Re: articolo ricco di luoghi comuni
di adagio [user #13118]
commento del 16/08/2014 ore 11:26:04
Dalla tua risposta non traspare nessuna umiltà.
Il fatto che questo lungo lavoro sulla stratocaster (la cui letteratura è sterminata e copre ormai tutto lo scibile e il tuo articolo non mi sembra aggiunga nulla di nuovo) ti abbia portato via settimane di fatica non ti rende immune da critiche, e non si capisce come un commento negativo abbia l'unico intento di screditare.
Ora parli di feel, di sensazioni immateriali ma se c'è una cosa definibile come materica quella è proprio la vernice...
Il fatto che tu dica "a mio avviso", "secondo le mie sensazioni" ripetendole a litania nella risposta non sposta di una virgola la critica in quanto il tuo è un articolo che come dice tu
stesso fa addirittura parte di una serie a puntate sulla stratocaster, quindi non un commento, una battuta ma un approfondimento che come tale è soggetto a una diversa e più attenta analisi.
Detto ciò continuo a non capire perché parli di lavoro: non costruisci chitarre e non vedo nessun laboratorio di liuteria ma un onesto bar.
Rispondi
Re: articolo ricco di luoghi comuni
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 16/08/2014 ore 11:42:50
e io dopo questo mi ritiro perchè questo è veramente incommentabile. Guarda meglio... che secondo me l'hai fatto come hai letto questo articolo.
Rispondi
Re: articolo ricco di luoghi comuni
di adagio [user #13118]
commento del 16/08/2014 ore 12:01:14
Se prediligi le ritirate fai pure.
Continui a non rispondere alle critiche e addossi agli altri la colpa di non comprendere i tuoi articoli... (e stiamo parlando di stratocaster non della teoria degli universi!).
Rispondi
Re: articolo ricco di luoghi comuni
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 16/08/2014 ore 12:22:30
Toh...
Rispondi
Re: articolo ricco di luoghi comuni
di elgaldil [user #22921]
commento del 16/08/2014 ore 00:46:07
In effetti non è cattiveria...ci sono delle imprecisioni oggettive (al di la dei luoghi comuni)
Rispondi
Non sponsorizzo purplehazecustomshop...ma condivido molte ...
di giambu [user #4070]
commento del 20/08/2014 ore 16:38:03
Non sponsorizzo purplehazecustomshop...ma condivido molte delle sue affermazioni sull'effetto di diversi elementi sul suono finale di una solidbody.
Ma se molti non lo sentono...mi dispiace per loro perchè evidentemente non possono gioire delle sfumature dei suoni che strumenti diversi possono offrire.
:-D
Rispondi
Re: Non sponsorizzo purplehazecustomshop...ma condivido molte ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 20/08/2014 ore 17:19:34
Ma perchè ora per essere d'accordo con me c'è bisogno di un contratto? :D Comunque mi chiamo Silvio! Ciao bello! :)
Rispondi
Bella lettura post-vacanze. Non condivido ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 20/08/2014 ore 18:22:22
Bella lettura post-vacanze. Non condivido alcune delle opinioni espresse nell'articolo, così come il tono di certi commenti. Ad esempio per quanto mi riguarda la buona funzionalità di uno strumento risiede nella qualità del materiale di cui è fatto l'hardware, nel rispetto di certe regole liuteristiche, nella corretta scelta dei valori delle componenti del circuito. Se veongono rispettati certi canoni si può avere uno strumento che suona bene senza dover ricorrere ai Custom Shop o al famigerato vintage.

Giusto una considerazione ulteriore: anche le viti di fissaggio dei pu ai ring in una chitarra come una Les Paul suonano? No, perchè ho visto repliche paf vendute a 400-500€ che si fregiano del fatto di possedere viti costruite con le macchine che venivano utilizzate negli anni '50 dalla ditta che riforniva la Gibson...E non sto scherzando...Forse se la gente invece di leggere e basta su google o spendere centinaia di euro alla ricerca dell'overdrive definitivo si limitasse a cambiare semplicemente scalatura di corde scoprirebbe che il suono che sfuggiva lo aveva sempre avuto sotto al naso, questo solo per dire che le prove dirette e la curiosità personale sono la migliore fonte di informazione.
Rispondi
Re: Bella lettura post-vacanze. Non condivido ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 20/08/2014 ore 18:41:13
Hai ragione... a volte il suono si ha proprio sotto al proprio naso. Io penso che tutto cambi il suono dello strumento, ma fino ad un certo punto. Le viti? No... direi proprio di no. Se proprio devo ipotizzare una cosa pazzesca è probabile che un lievissimo, ma infinitamente lieve, cambiamento potrebbero darlo le molle. Ma le viti direi proprio di no. Per quanto riguarda i tono di alcuni commenti purtroppo c'è gente intollerante che deve trovare il pelo nell'uovo anche se non c'è. Ho cercato di mantenere i toni pacati fin quando ho potuto. Sono lievemente uscito fuori dal seminato dopo una giornata intera di "incornamenti". Ma se mi concedi la citazione "non ti curar di lor ma guarda e passa".
Rispondi
di Stewe15 [user #39871]
commento del 02/02/2016 ore 00:11:39
Ma sulle Stratocaster american standard che vernice hanno utilizzato ?
Sui manici in acero, se la vernice è diversa, quando invecchiano si ingialliscono comunque?
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 02/02/2016 ore 08:07:4
È poliuretanica. Non ingiallisce mai.
Rispondi
di fenderlele [user #22589]
commento del 10/04/2016 ore 13:58:37
Ho letto l'articolo solo ora e per puro caso, che il legno respiri sotto la nitro forse era valido solo nella pre -cbs era da quando fu introdotto il "fullerplast" che altro è che poliuretanica l'unica parte scoperta sono i fori delle viti, tutto il resto dello strumento è sotto uno strato di plastica impenetrabile, perciò qualsiasi finitura verrà usata non renderà lo strumento ne miglio ne peggiore di quello che è.
Rispondi
di fenderlele [user #22589]
commento del 10/04/2016 ore 14:05:32
Mi correggo non puliuretanica, m poliestere, questa fù la strategia usata sia da Fender CBS era che Dalla Morlin che acquisì la Gibson, tutti rientrava per l'abbattimento dei costi di produzione e nell'usare meno passaggi e materiale possibile,infatti chiusi i pori col poliestere bastava una quantità veramente esigua di smalto e finitura avendo già una base di fondo già bella e pronta a ricevere il colore e finitura.
E qui cadono tutti i miti sulle varie finiture che la nitro fa traspirare, chela poliuretanica fa schifo etc.
Rispondi
di EarlBostic [user #39111]
commento del 18/09/2016 ore 23:15:53
Ma come si fa - ai giorni nostri - a dire che un tipo di vernice su uno strumento elettrico influenzi decisamente il suono amplificato, tanto da dire che "la nitro è mediosa" e "la poliestere è tagliente"? Mi sembra di leggere le baggianate del blog di Beppe Grillo sui generatori al plasma...
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 19/09/2016 ore 06:20:55
Mah, in realtà è la prima cosa che noti quando alzi due millimetri buoni di poliesterone da una qualunque chitarra e ci fai una bella verniciatura sottile di nitrocellulosa.
Rispondi
di giambibolla [user #5757]
commento del 14/10/2021 ore 00:33:25
Peggio di Grillo
Rispondi
di malamax [user #14352]
commento del 11/10/2021 ore 14:09:03
Bell’articolo. Segnalo anche degli esperimenti Fender con le acriliche ad esempio la prima serie delle Hightway One, della quale io ho una Telly
Ciao 👋
Rispondi
di malamax [user #14352]
commento del 11/10/2021 ore 14:09:04
Bell’articolo. Segnalo anche degli esperimenti Fender con le acriliche ad esempio la prima serie delle Hightway One, della quale io ho una Telly
Ciao 👋
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 11/10/2021 ore 17:00:04
A proposito di nitro, chiedo agli esperti.
La verniciatura alla nitro può essere ritoccata laddove necessario per riparare graffi, striature, piccole ammaccature ecc. oppure è necessario riverniciare tutto perché la nitro del ritocco rimane in evidenza rispetto alla vecchia vernice?
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 11/10/2021 ore 20:27:33
Per mia, modesta, esperienza dipende dalla profondità del graffio. Un’ammaccatura è già un’altra storia.
Con un colore pieno, sul quale hai alcune mani di trasparente sopra (normalmente è così), se hai un’ammaccatura dove devi ripristinare il colore pieno, vedrai sempre la differenza.
La nitrocellulosa è una vernice piuttosto debole.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 11/10/2021 ore 21:50:48
Hai provato a fare ritocchi?
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 11/10/2021 ore 22:01:09
Su graffi leggeri mai.
Su una roba più profonda ho provato e la differenza si vede.
Ma io non sono un professionista, magari un liutaio riesce bene.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 11/10/2021 ore 22:15:14
Infatti è quello che mi interesserebbe sapere, se un liutaio è in grado di fare un lavoro del genere oppure se è necessario ridipingere tutto.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 12/10/2021 ore 12:44:46
Allora devi porre la domanda a un liutaio esperto, e lui, se è serio, prima di darti la risposta ti dovrebbe chiedere di fargli vedere di cosa si sta parlando.
Perché "graffi, striature, e piccole ammaccature" sono definizioni relative.
Rispondi
di Shoreline [user #20926]
commento del 11/10/2021 ore 21:52:22
La nitro non esiste più perché è illegale. Quella che viene usata su certe chitarre assomiglia alla nitro ma non lo è. Io credo che la grossa differenza sia piu ideologica e al tatto e che sul suono finale incida veramente poco su una elettrica. Su un acustica è un altro discorso.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 11/10/2021 ore 22:04:18
Non credo, la nitrocellulosa viene venduta regolarmente.
Cosa sarebbe quella che viene venduta e che assomiglia alla nitro?
Parlo di nitrocellulosa, non delle nitro industriali per metalli.
Rispondi
di Shoreline [user #20926]
commento del 11/10/2021 ore 22:20:26
Le fender degli anni 60 erano verniciate con vernice nitro non nitrocellulosa e Leo sceglieva proprio i colori appartenuti alle auto americane d epoca
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 12/10/2021 ore 10:18:04
In questo articolo l'ex direttore di Accordo afferma che usare per le chitarre i colori che avevano le auto di allora, non significa che il buon Leo usasse vernici per carrozzeria.
Dice che è un "mito da sfatare".
vai al link
Francamente si è detto di tutto e di più.
Io faccio i conti con quello che si trova oggi.
Poi credo che anche allora si facessero porcherie e che non tutti gli strumenti di quegli anni siano di default il Top assoluto.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 12/10/2021 ore 10:50:12
Ho comunque letto varie, a mio avviso, inesattezze, sia nell'articolo che nei commenti.
La prima è che la nitrocellulosa sia "altamente traspirante". È un po' più traspirante di un poliestere, ma non altamente traspirante.
La seconda è che il "poliestere viene steso a secchiate". Il poliestere viene steso a spruzzo, ed è la vernice con residuo secco maggiore di tutte e tre. È una vernice molto dura, che tende ad un effetto vetroso.
La terza è che il poliuretano dona un effetto meno plasticoso, è una bella finitura ma forse è vero il contrario, le vernici sono tutte "plasticose" se le applichi in certi spessori.
Le cose certe sono:
- le due bicomponenti (poliestere e poliuretanica) induriscono in fretta, hanno residuo secco alto, quindi bastano poche mani, resistono relativamente bene ai graffi e agli urti, specie la poliuretanica (meno vetrosa delle altre). Sono molto poco traspiranti. Sono molto trasparenti e non aggiungono tono giallo.
- la nitrocellulosa asciuga al tatto in fretta, ma occorrono giorni, settimane, prima che indurisca perfettamente. Capita che in una Strato monti la placca per il jack, il ponte e il battipenna, e ti accorgi che la nitro che credevi secca, ti mostra l'impronta. Ha un residuo secco basso. È una vernice debole, si scheggia e si graffia molto facilmente. Il trasparente possiede un lieve tono giallo che può variare la tonalità di un colore (un bianco, o un sonic blue) dato sotto. A mio parere è bella, ma molto delicata.
Dire come cambia il suono tra le tre, è molto complicato, bisognerebbe stenderle in egual spessore su una stessa chitarra, e fare una bella registrazione. Non so se qualcuno lo ha mai fatto.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 13/10/2021 ore 11:52:52
... dimenticavo... altra inesattezza (per non dire amenità, come le ha definite qualcuno)...
la nitrocellulosa non è di difficile applicazione, anzi è la più facile, basta dare mani sottili e avere pazienza di aspettare.
Poi, di vernice, qualsiasi vernice, è bene stenderne meno possibile su una chitarra.
Rispondi
di giambibolla [user #5757]
commento del 14/10/2021 ore 00:43:44
Più che inesattezze, direi boiate colossali.
C’era davvero bisogno di “ restaurare “ sta roba?
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 16/10/2021 ore 06:10:10
La nitro è quella che i liutai principianti furbi usano di più, perché più facile. Senza scendere a compromessi tipo cere o olii o al limite gommalacca. Le altre vernici poliuretano poliestere vinilica acrilica, non sono gestibili senza attrezzature.
Rispondi
di bettow [user #30179]
commento del 12/10/2021 ore 23:27:03
Chiedo ai più esperti, c'è modo di riconoscere che tipo di vernice c'è sulla propria chitarra? Si può far riferimento all'anno di produzione o alla marca/modello? Grazie
Rispondi
di Arch [user #51394]
commento del 13/10/2021 ore 10:48:52
Io mi affido al sito fuzzfaced.net
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 16/10/2021 ore 06:17:22
La vecchia nitro fa le schegge quando prende una botta, è sottilissima, e col sudore impasta; fa i cretti. Non puoi sbagliarti.
Le nuove nitro a basso contenuto di volatili nessuno sa come diventeranno in futuro, ma secondo me invecchiano di meno.
Il poliestere è uno scudo e se si spacca fa cretti osceni.
Il poliuretano, che sembra oggettivamente un qualcosa di perfetto ma a me dà meno la sensazione di "scudo di plastica" del poliestere, fa cretti meno osceni del poliestere. Ma infondo sono la stessa cosa, si stendono in un sol colpo.
Vinilica mai vista. Acrilica apparentemente sembra più antica delle poly, volendo interessante, ma ignoro in futuro come diventerà. Secondo alcuni la poliestere sottile imita la Nitro? L'ho letto ma non ci credo
Rispondi
di redfive [user #41826]
commento del 18/10/2021 ore 11:10:27
Ma come si fa su una stratoforme a sentire e distinguere qual'e' la vibrazione della vernice e quella delle molle del ponte?????
Così.... Chiedo per un amico....
Rispondi
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