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Treble Bleed: cos'è e come si realizza
Treble Bleed: cos'è e come si realizza
di [user #17844] - pubblicato il

Il Treble Bleed è un circuito passivo e di facile realizzazione da inserire all'interno della chitarra. Ha lo scopo di far sì che l'escursione della manopola del volume non intacchi le alte frequenze durante il roll-off. Ecco come funziona e come si costruisce.
Il Treble Bleed è un circuito passivo e di facile realizzazione da inserire all'interno della chitarra. Ha lo scopo di far sì che l'escursione della manopola del volume non intacchi le alte frequenze durante il roll-off. Ecco come funziona e come si costruisce.

Suonare la chitarra elettrica vuol dire avere continuamente a che fare con le regole dell'elettronica, con tutti i vantaggi e gli aspetti negativi che portano con sé. Non è necessario che un chitarrista diventi un esperto di elettronica e può anche limitarsi a prendere per buone determinate nozioni, ma approfondire di tanto in tanto può aiutare a comprendere determinanti meccanismi e suggerire la soluzione a particolari problemi, come quello dell'incupimento del suono quando si va ad abbassare il volume dalla chitarra.

Il problema
Tutti possono notarlo: quando si cala di volume con il potenziometro della chitarra, il suono tende a scurirsi e smussarsi, perde frequenze acute e diventa fangoso, "muddy" come dicono gli anglofoni.
Ciò accade per un fenomeno elettronico che potrebbe valer la pena approfondire, ma anche no. Per farla breve, il circuito di una chitarra porta con sé delle resistenze e delle capacità elettriche che, insieme, formano un filtro passa basso. Del tutto simile al circuito RC su cui si basano i potenziometri dei toni, il filtro passa basso tende a tagliare tutto il segnale al di sopra di una frequenza data, insomma cancella gli alti. Questa soglia viene definita "frequenza di taglio" e dipende dal valore della resistenza R e della capacità C presenti nel circuito. Di nuovo senza scendere nel dettaglio, basti sapere che all'aumentare di uno dei due valori la frequenza di taglio si sposta verso il grave interessando frequenze sempre più importanti per il segnale.
È per questo che un cavo scadente ad alta capacità C tenderà a mangiare più frequenze acute ed è per lo stesso motivo che abbassando il volume della chitarra (e alzando quindi la resistenza R) si sentirà una perdita progressiva di alti. Anche con il volume della chitarra al massimo l'effetto ci sarà sempre, ma con una R e una C molto piccoli il valore della frequenza di taglio sarà così alto da uscire dal range uditivo e non risultare quindi percepibile.
Chi vuole approfondire può considerare che la frequenza di taglio si calcola:
f=1/(2πRC)
chi non vuole approfondire può anche procedere con la lettura.
Spiegazioni dettagliate sui filtri passivi, circuiti RC e CR, a questa pagina di Wikipedia.

Treble Bleed: cos'è e come si realizza

La soluzione
Prodigi dell'elettronica, basta invertire l'ordine dei componenti R e C per trasformare un filtro passa basso in un filtro passa alto. Il filtro passa alto, circuito CR, fa esattamente l'opposto e taglia tutte le frequenze al di sotto di una certa soglia, lasciando passare indenni quelle al di sopra. All'atto pratico il segnale, invece di essere prelevato in uscita ai capi della resistenza, è prelevato ai capi del condensatore.
La formula matematica per calcolare la frequenza di taglio è la stessa di cui sopra.
Se la chitarra ha un filtro passa basso insito, l'idea più efficace per annullare il suo effetto è costruire al suo interno un filtro passa alto che lavori di pari passo e possa conservare tutte le frequenze "mangiate per strada" quando si abbassa il volume, sommandole poi al segnale mutilato per renderlo di nuovo integro all'uscita.

Treble Bleed
Il Treble Bleed è esattamente ciò che serve allo scopo: un filtro passa alto in cui R è la resistenza data dal potenziometro del volume e C viene fornita da un condensatore aggiunto al circuito.
Se il volume della chitarra è al massimo, ai capi del condensatore ci sarà zero resistenza e questo verrà cortocircuitato, escluso di fatto dal circuito. Con il roll-off del volume il segnale incontrerà maggiore resistenza e il volume calerà. Come già detto, alcune frequenze acute spariranno per l'effetto passa-basso. Al contempo, però, la porzione di resistenza che va a formare il filtro passa alto insieme al condensatore determinerà una frequenza di taglio tale da recuperare il top end perso e lo porterà all'uscita. Man mano che la resistenza aumenterà, la frequenza di taglio andrà verso il grave, recuperando più frequenze udibili.

Treble Bleed: cos'è e come si realizza

Tipi di Treble Bleed
Il cosiddetto Treble Bleed "semplice", composto da un solo condensatore saldato tra il terminale centrale del potenziometro del volume e quello che proviene dal pickup o dal selettore, può essere più che sufficiente in molti casi. Non esiste un valore preciso per il condensatore e, sebbene si consigli di tenersi intorno ai 0.001µF (1nF), potrebbe essere necessario sperimentare valori differenti prima di trovare quello più adatto alla propria chitarra e ai propri gusti.

Alcuni trovano l'intervento del Treble Bleed troppo invasivo, in particolare a fine corsa, e vorrebbero attenuarlo in parte. Qui entra in gioco la versione proposta da Chris Kinman, produttore di pickup considerato il pioniere dei single coil noiseless e padre del Treble Bleed con resistenza in serie. Il suo circuito prevede l'aggiunta di una resistenza per attenuare in ogni condizione il segnale destinato al filtro, così da rendere l'effetto meno pronunciato. Ancora una volta molto dipende dai componenti impiegati e ancora una volta non c'è una configurazione precisa, ma Kinman suggerisce una resistenza da 130KOhm unita a un condensatore da 0.0012µF (1,2nF).

Particolarmente diffusa è la versione di Treble Bleed disegnata da Seymour Duncan. In questa modifica, viene aggiunta una resistenza in parallelo. Questa si somma al valore della resistenza data dal potenziometro e sposta la frequenza di taglio di conseguenza.
La motivazione di tale versione è da ricercare nella natura dei potenziometri adoperati per il volume delle chitarre, che sono solitamente di tipo logaritmico. Il loro comportamento fa in modo che il valore resistivo non aumenti gradualmente e in modo lineare, e per esempio la posizione fisica "a metà" non corrisponderà a due porzioni di potenziometro con uguali valori di resistenza. Aggiungere una resistenza all'equazione potrebbe regalare un'escursione più gradevole per alcuni.
Per la scelta dei componenti vale quanto già detto. Qui si consiglia un punto di partenza con una resistenza da 100KOhm e un condensatore da 0.002µF.
Gli schemi che seguono sono derivati dal circuito diffuso dal sito Seymour Duncan e mostrano nell'ordine un Treble Bleed semplice, la versione Kinman e la versione Duncan.

Treble Bleed: cos'è e come si realizza

Scelta dei componenti
Ceramici, in poliestere (mylar), i ricercati Sprague Orange Drop e quant'altro, una volta individuato il valore giusto non c'è che l'imbarazzo della scelta. C'è chi giura di sentire differenze importanti adottando un condensatore NOS e chi assicura che anche una "lenticchia" da pochi centesimi farà il suo lavoro degnamente. Come sempre, un componente di maggior qualità è comunque consigliabile, senza però lasciarsi andare all'esoterismo.
Online è possibile trovare diversi kit pronti per il montaggio, anche se parlare di kit potrebbe essere eccessivo dal momento che si tratta di bustine contenenti un condensatore e una resistenza. I costi vanno da poco meno di un euro a più di cinque euro. Un consiglio spassionato è rivolgersi prima a un qualunque negozio di elettronica che tratti componenti per realizzazioni audio: con un euro ci si porta a casa tutto il necessario per testare, giocare, sbagliare senza remore.
Un esperimento interessante è quello di sostituire la resistenza con un trimmer per cercare sul campo l'equilibrio ideale.

Perché farlo (o non farlo)
L'impoverimento delle alte frequenze durante il roll-off affligge spesso chitarre con single coil, ma è avvertibile anche con humbucker. In particolare su una Telecaster, la perdita di quella "botta" con il pickup al ponte può risultare davvero fastidiosa e un Treble Bleed diventa provvidenziale.
Avere un suono sempre uguale anche quando si abbassa il volume può tornare utile per passare da un crunch a un clean solo giocando col volume della chitarra.
Di contro, il suono più morbido e povero di alte frequenze che si ottiene abbassando il volume su una chitarra "stock" può risultare utile per le parti ritmiche. Non è raro che i chitarristi sfruttino questa caratteristica per suonare gli accompagnamenti con un volume moderato e aprano poi tutto il potenziometro per uscire negli assolo guadagnando in spinta e presence.
Prima di mettersi all'opera, sarebbe bene prendere in considerazione cosa si guadagna e a cosa si rinuncia. In ogni caso, l'intervento è perfettamente reversibile con un colpetto di saldatore ben assestato.

Treble Bleed: cos'è e come si realizza
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interessante
di Baconevio [user #41610]
commento del 28/08/2014 ore 08:18:30
essendo io un asino, m'è venuto un dubbio...e il pedale volume? bisognerà agire anche su quello?
Rispondi
Re: interessante
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 28/08/2014 ore 09:35:44
oddio... si spera che i periti e preparati ingegneri che realizzano i pedali volume ci abbiano già pensato...
Rispondi
ciao
di mmas [user #15948]
commento del 28/08/2014 ore 08:44:3
Bell'articolo, fatto bene, utile e interessante
grazie!
Rispondi
Molto interessante!
di Ellis84 [user #23407]
commento del 28/08/2014 ore 09:17:45
Utilizzando spesso il volume per pulire il suono, mi sono sempre trovato con questo problema. Questa sarebbe la soluzione perfetta!
Posto che non ho capito nulla della spiegazione tecnica (ma questo perchè sono una capra in materia), mi sembra di aver compreso che sia un'operazione semplice ed economica.

Una domanda: se è così semplice, economico e utile, perchè non lo fanno già "di serie" su ogni chitarra?
Rispondi
Re: Molto interessante!
di smilzo [user #428]
commento del 28/08/2014 ore 09:42:53
perchè è spiegato nell'articolo...

"Di contro, il suono più morbido e povero di alte frequenze che si ottiene abbassando il volume su una chitarra "stock" può risultare utile per le parti ritmiche. Non è raro che i chitarristi sfruttino questa caratteristica per suonare gli accompagnamenti con un volume moderato e aprano poi tutto il potenziometro per uscire negli assolo guadagnando in spinta e presence."
Rispondi
Re: Molto interessante!
di Ellis84 [user #23407]
commento del 28/08/2014 ore 09:58:56
Stavo per farti l'obiezione che quell'effetto si può ottenere lo stesso con il controllo di tono, ma pensandoci ora mentre scrivo mi rendo conto che sarebbe macchinoso, visto che bisognerebbe agire su due controlli contemporaneamente...
Rispondi
Grazie
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 28/08/2014 ore 09:18:15
davvero un articolo da enciclopedia... saggio, dettagliato e ben scritto. Ciao!!
Rispondi
50's wiring
di bluestringer utente non più registrato
commento del 28/08/2014 ore 10:14:19
Aggiungerei un toccasana per le Gibson, che é il cosiddetto 50s wiring e comporta solo dissaldare e risaldare quello che già c'è.
Il risultato é simile. Un suono più bright e nessuna perdita di acuti quando si chiude il volume, ma al contrario una leggera pardita di volume quando si chiude il tone.
Questo assieme all'uso di pots da 500 logaritmici (al posto degli infami pots da 300 lineari che mettono ora su un sacco di Gibson), apre davvero il suono soprattutto al manico col crunch.
Rispondi
Re: 50's wiring
di gambo [user #21511]
commento del 28/08/2014 ore 10:25:
Confermola buona riuscita sulle Gibson.
La mia les Paul Traditional ha subito una modifica proprio di questo tipo: treble bleed, condensatori NOS (una spesa comunque da poco), pot da 500, e filo telato più grosso che fa passare molto più segnale, non sono un tecnico passatemi il termine.
In generale il suono è un pò più twangoso e impasta di meno sui bassi.
Di contro suonando con un AC 30, tutto ciò è diventato molto sensibile al tocco e un pò più difficoltoso da gestire, ma è questione anche di mano...
Rispondi
Re: 50's wiring
di framus54 [user #9847]
commento del 28/08/2014 ore 14:25:23
spero che tu non abbia pagato per il FILO PIU GROSSO CHE LASCIA PASSARE MOLTO PIU' SEGNALE e neanche per i condensatori NOS. stiamo parlando di pochi mA (milliampere) e queste cose non influiscono sul suono, non sentirebbe la differenza neanche un pipistrello e non si vedrebbe nulla nemmeno all'oscilloscopio.Ovviamente non parlo della modifica in se che invece potrebbe essere utilissima.
Rispondi
Re: 50's wiring
di vicky [user #33863]
commento del 28/08/2014 ore 17:00:21
infatti....
Userei del filo da 6mm quadri...

tra l'altro potenziometri e condensatori NOS non hanno proprio senso. Oggi la qualità di questi componenti è 1000 volte meglio rispetto a quelli di 20,30 o 40 anni fa, basti pensare alle tolleranze.
Certo, oggi c'è più scelta e pertanto anche più fuffa, ma basta saper sciegliere, e non è detto che la roba di qualità debba costare uno sproposito.
Il potenziometro poi che ha come fulcro di funzionamento e purtroppo anche come punto debole un contatto strisciante , se NOS, magari immagazzinato 30 anni in condizioni di umidità non ottimali, non è che sia il massimo.


Discorso diverso x le valvole NOS, negli anni '60 e '70 si era al top di questa tecnologia e la qualità era elevata, molto elevata. Cosa che purtroppo non si può dire della produzione odierna.
Rispondi
Re: 50's wiring
di framus54 [user #9847]
commento del 29/08/2014 ore 12:41:19
d'accordo su tutto
Rispondi
utile
di elguitarron [user #8109]
commento del 28/08/2014 ore 11:10:15
Che se non sbaglio è la stessa cosa presente nell'Ibanez JS, dove però si attiva con un push/pull, così almeno si mantiene il setup originale.
Rispondi
io lo metto sempre....
di valerio62 [user #30656]
commento del 28/08/2014 ore 13:53:59
nelle chitarre che realizzo (versione Duncan) e molto spesso lo rendo disinseribile. A molti piace che il suono, abbassando il volume, diventi più caldo.....
Rispondi
ottimo articolo, Pietro, come sempre ...
di dantrooper [user #24557]
commento del 28/08/2014 ore 14:30:23
ottimo articolo, Pietro, come sempre del resto! ;)
il sistema è molto utile: ne ho uno sulla JS1000, che lo monta di serie.
Rispondi
E' in effetti una soluzione ...
di davo [user #31664]
commento del 28/08/2014 ore 15:58:08
E' in effetti una soluzione da provare visto che non è complicata ed è reversibile soprattutto perchè non è detto che piaccia.

Io ho modificato nel tempo le mie Strat aggiungendo il treble bleed ma alla fine, in tutte, sono ritornato all'impianto originario; il problema principale che ho notato è che i "volume swells" non rendevano più lo stesso effetto mentre suonavo.
Risposta diversa e meno espressività mi hanno convinto a lasciar perdere.
Rispondi
Re: E' in effetti una soluzione ...
di ericmek [user #14507]
commento del 28/08/2014 ore 17:35:47
Ho notato anche io questa cosa. Infatti, dopo diverse prove, ho adottato il TB in una delle mie tele (dove il taglio degli alti rendeva il suono troppo spento e soffocato) ottenendo il risultato che cercavo con un suono brillante e con un buon attacco a tutti i volumi, mentre l'altra (dove gli aspetti negativi erano meno evidenti) l'ho lasciata com'era dato che l'effetto risultava al contrario utile e piacevole.
Rispondi
un piccolo suggerimento
di ericmek [user #14507]
commento del 28/08/2014 ore 18:45:03
Un suggerimento probabilmente banale (ma magari a qualcuno può servire).
Chi volesse provare la modifica o diversi valori dei componenti si può togliere la curiosità collegando provvisoriamente il treble bleed ai terminali del potenziometro con due cavetti con clip a coccodrillo (quelli con le "pinzette" su entrambi i lati).

PRO:
1. riscontro immediato dell'impatto che ha la modifica e utile per prove A/B al volo
2. facile: se il risultato non dovesse piacere non serve saldare o dissaldare :)

CONTRO:
1. i l vano dei potenziometri rimane aperto e forse sarà un po' scomodo maneggiarli (le chitarre con scasso sul retro non avranno questo problema).
2. a vani aperti la schermatura potrebbe non essere perfetta quindi qualche ronzio in più

Ovvio che serve solo per farsi un'idea.. per prove prolungate o corse sui palchi questo metodo è abbastanza sconsigliato.. più o meno come andare in giro in macchina a cofano aperto ;)
Per una prova approfondita conviene saldare, dopotutto non porta via molto tempo.

P.S. Complimenti per l'articolo!!!
Rispondi
Re: un piccolo suggerimento
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 28/08/2014 ore 19:58:47
Grazie, e mannaggia a te hai anticipato un articolo di "prove sul campo" già quasi pronto a uscire :D Chitarra con scasso sul retro, una manciata di componenti di valori diversi presi dalla scatola degli avanzi e via di sperimentazione selvaggia!
Rispondi
Re: un piccolo suggerimento
di ericmek [user #14507]
commento del 28/08/2014 ore 20:32:55
Ops, pardon!! :)
Comunque attendo con ansia il tuo articolo, qui su Accordo si trovano sempre spunti interessanti ed è un gran piacere confrontarsi con questa comunità. Io nel mio piccolo (dopo tante letture "silenziose") cerco di dare il mio contributo quando posso, se non altro per ricambiare quanto avuto in questi anni.
Un saluto :)
Rispondi
Non è del tutto esatto
di TidalRace [user #16055]
commento del 28/08/2014 ore 21:13:11
Quanto è stato scritto è corretto ma occorre considerare anche l'induttanza dei pickup che aumenta d'impedenza in maniera proporzionale alla frequenza. Con il volume al massimo infatti la frequenza di taglio è determinata dal valore dell'induttanza e dal condensatore totale che è la somma di quello parassita del pickup (tipicamente di valore 100 pF) e della capacità parassita del cavo (50-100 pF al metro) più altre meno importanti. Questa è la formula per il calcolo della frequenza di picco che a sua volta è indice dellla frequenza di taglio:

Frequenza di picco = 1 / (6.28 * SQR (L*C))

dove 6.28 significa 2 * Pgreco
SQR è la radice quadrata
L e C sono i valori d'induttanza e capacità

Esempio con L=2,2 H (Pickup tipo Strato) / C=500 pF

Frequenza di picco = 1 / (6.28 * SQR (2.2*500e-12)) = 4.800 hz

Questa è la frequenza del picco di risonanza, cioè una frequenza dove vi è un'esaltazione delle frequenze. La frequenza di taglio è invece la frequenza dove si ha una perdita di 3 dB rispetto alla banda passante, ovvero alla zona senza esaltazione/attenuazione ed è maggiore della frequenza di picco (per un passa-basso come in questo caso) e poi ha una pendenza di 12 db/ottava.

Se ripetessimo il calcolo con la formula letta prima avremmo:

Esempio con R=6.000 ohm (Pickup tipo Strato) / C=500 pF

Frequenza di taglio = 1 / (2πRC) = 1 / 6.28*6.000*500e-12) = 53 Khz

ovvero una frequenza inudibile, ma basta che la resistenza aumenti di 10 volte, abbassando il volume della chitarra che tornerebbe a circa 5 Khz.

Un'altra diifferenza tra le due è che il filtro RC ha una pendenza meno ripida dato che vale solo 6 dB/ottava.

Il picco di risonanza può essere ridotto o annullato dagli ingressi a bassa impedenza di un ampli o effetto che modificano anche la sensibilità del volume della chitarra.

Il miglior Treble-Bleed secondo me è quello semplice con un condensatore di valore paragonabile alle capacità parassite successivie ovvero tra i 220 pf e i 680 pF.

Rispondi
Sulla mia strato
di rugge78 [user #36021]
commento del 29/08/2014 ore 00:14:27
è già presente da 15 anni quando ero un buzzurro e tutto quello che potevo modificare lo modificato. E' stata una trovata fatta senza sapere in fondo cosa comportava anche se quel roll off negli acuti non me lo sapevo spiegare...
Oramai questa funzione treble bleed è diventata impagabile... non posso farne a meno, e il pot del volume fa parte dell'espressività del mio strumento. Non ricordo se la mia versione è quella del condensatore semplice oppure quella con la resistenza in parallelo al condensatore.
Rispondi
la chitarra come una donna
di walter1949 [user #19700]
commento del 29/08/2014 ore 08:17:34
è quella che hai scelto, suono grosso o sottile, distorto o pulito, manico stretto, largo o spesso, corpo dalle linee dolci o spigolose, spessa o sottile ma è la tua, con il suo suono ed i suoi difetti.
A parte questa considerazione, ritengo inutile cercare componenti esoterici che fanno guadagnare solo coloro che li vendono.
Ottimo suggerimento quello del treble bleed, aggiungerei che la modifica sino a quando si sperimenta, debba avvenire fuori dal corpo della chitarra, e visto che il componente da aggiungere è uno solo, direi che la soluzione migliore è saldare ai capi del potenziometro due fili lunghi 10 o 15 cm e ad essi saldare il condensatore da sperimentare, tanto la resistenza, la capacità e l'induttanza parassite aggiunte da questi due fili sono ininfluenti rispetto al circuito originale. L'unico inconveniente che FORSE è possibile incontrare è un leggerissimo aumento del ronzio sino a quando non si salda il condensatore al potenziometro. Sconsiglio l'uso di coccodrilli in quanto possono in certi casi, produrre scricchiolii. Oltre al condensatore aggiungerei un piccolo interruttore in serie al condensatore stesso in modo da poter inserire o disinserie a piacimento il treble bleed oppure un commutatore che permetta di passare da un valore di capacità ad un altro in una frazione di secondo. L'orecchio, scusatemi l'espressione, è una gran putt... ed i secondi che trascorrono nel dissaldare un condensatore e saldarne uno di valore diverso bastano a falsare il giudizio personale.
Ultima considerazione: in questi circuiti il componente che deve essere veramente di qualità è il potenziometro e non aggiungo altro.

Ottima la considerazione di FRAMUS sul diametro del filo e splendida la disquisizione di TidalRace che denota una profonda conoscenza tecnica dei problemi della chitarra a livello di laboratorio
Rispondi
Ciao! Ottimo articoletto! Ho appena ...
di al_rodin [user #33222]
commento del 29/08/2014 ore 09:46:19
Ciao! Ottimo articoletto! Ho appena finito di modificare la mia Epiphone LP con 2 humbucker stile TV Jones e un wiring Jimmy Page proprio con i treble bleed. Nonostante abbia seguito tutte le specifiche purtroppo ho dovuto elminare il treble bleed perché man mano che tiravo su i toni il volume di ciascun humbucker spariva fino ad azzerarsi completamente. Nel mio caso il circuito era con R e C in serie. So che la contropartita nell'uso di questo circuito è proprio quella di limitare il volume a toni man mano sempre più aperti, ma non mi aspettavo che l'effetto fosse così tremendo.
Ho utilizzato la configurazione e i valori di R e C molto prossimi a quella di questo schema

vai al link

Potrebbe essere che il basso output dei due pickup abbia prodotto un risultato del genere?
Ciao
Lorenzo
Rispondi
è una soluzione...
di adsl36 utente non più registrato
commento del 29/08/2014 ore 11:47:55
...che adotto ormai da anni. uso però soltanto un condensatore, senza resistenza in serie o parallelo. effettivamente bisogna fare delle prove per trovare il valore giusto per la propria chitarra e i propri gusti che, nel mio caso, è tra 1 e 1,2 nanoF. si tenga presente però una cosa, di contro. con questa soluzione si restituiscono più alti al suono man mano che si abbassa il volume ma potrebbe (e qui il condizionale è d'obbligo!) di contro risultare un po' troppo "altoso" e poco "bassoso" verso valori di volumi minimi...ecco perchè bisogna fare diverse prove per trovare il valore capacitivo che fa per noi.
"Come sempre, un componente di maggior qualità è comunque consigliabile, senza però lasciarsi andare all'esoterismo"...questa frase dell'autore mi è piaciuta particolarmente perchè è applicabile anche ad altri discorsi legati alle nostre chitarre e a ciò che cerchiamo (sonorità, effetti, amplificatori, marche di corde corde...) e quell' "esoterismo" è spesso soltanto una serie di convinzioni inculcate o immaginate, che non trovano riscontro pratico e il mondo del chitarrismo ne è pieno! ad esempio, io sono anni che utilizzo la semplice "lenticchia" e la trovo perfettamente uguale ad altri condensatori più costosi avendo constatato attraverso prove pratiche, appunto, che non esiste "esoterismo" tra lenticchie e quant'altro...in passato applicavo anche un semplice micro-interruttore doppio dove uno inseriva/disinseriva il treble bleed e l'altro accendeva spegneva un piccolo led che ne segnalava lo stato. ovviamente il tutto era possibile perchè utilizzavo chitarre da me modificate per essere preamplificate, in cui avevo fatto lo scasso per la pila o ne avevo trovato spazio per l'alloggiamento. proprio in questi giorni stavo pensando di fare la stessa cosa sulla mia chitarra dove c'ho fatto tempo fa il lavoro di preamplificazione, così posso attivarlo e disattivarlo a seconda dell'esigenza vai al link
Rispondi
Schemi elettrici?
di BigJGuitar utente non più registrato
commento del 29/08/2014 ore 15:42:5
Bell'articolo, interessante ed esaustivo. Mi domandavo però se esistono dei veri e propri schemi elettrici dei vari tipi di wiring, (per avere un punto di vista più tecnico e teorico del circuito), sia dei wiring classici che di quelli alternativi o con modifiche come quello dell'articolo, e non solo i "disegni" dello schema, che sono tuttavia molto utili dal punto di vista pratico.
Rispondi
Perché l'ho letto solo ora???
di summerandsun [user #22475]
commento del 01/09/2014 ore 11:05:0
Perché l'ho letto solo ora (pausa caffè al lavoro)?
Se l'avessi letto prima...e con un fine settimana in arrivo senza la mia compagna....
Avrei già fatto 1000 prove!!!!

Grazie per l'articolo!
Sono 10 anni che desidero risolvere il "problema".
Grazie ancora
Rispondi
di voodooman [user #8538]
commento del 09/11/2015 ore 22:55:20
Non mi é chiaro come si possa rendere la modifica attiva a piacimento con un push pull, se é vero che anche il valore del potenziometro dovrebbe idealmente cambiare da 300 a 500. Forse ho capito male?
Ad ogni modo quale sarebbero i "contro"?
Grazie
Rispondi
di Foggybass [user #45725]
commento del 08/11/2016 ore 20:59:22
Montato su chitarra con HH come descritto, sia con resistenza condensatore sia solo condensatore rispettando valori, ma non funziona....fa da filtro e gli acuti rimangono, ma il pot non controlla piu l'escurzione del volume.
Rispondi
di asar [user #29402]
commento del 03/02/2017 ore 21:01:3
"fa da filtro e gli acuti rimangono, ma il pot non controlla piu l'escurzione del volume."
Intendi dire che ruotando la manopola del volume verso il roll-off, il volume che esce dagli altoparlanti non si abbassa più?
Se è così potrebbe darsi che tu abbia montato un condensatore di capacità eccessiva.
Di quanti nF è quello che hai usato?
Rispondi
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