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Solo le mani...?

di [user #4070] - pubblicato il
Solo le mani...
Così tuonano (quasi) tutti sulle pagine di Accordo.
I legni...tutti uguali, ininfluenti sul suono, i condensatori...neanche a parlarne, i cavi...tutto marketing e via dicendo.
Si salvano, a tratti, solo i pickup, amplificatori e i plettri. Ma su questi argomenti siamo maestri nell'esaltarne le caratteristiche.
Io, più modestamente, ritengo che tutto, ma proprio tutto, abbia influenza sul timbro finale:
Forma dello strumento, legni, ponti, elettronica, pickup, corde, plettri, cavi, amplificatori (con relative differenze dovute soprattutto alle valvole di marche diverse e allo speaker). E infine le mani. Uniche e inimitabili ma che si esprimono solo per quanto gli viene concesso di fare da tutto il resto.

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Dimenticavo...le regolazione dell'altezza dei pickup ...
di giambu [user #4070]
commento del 04/09/2014 ore 18:11:13
Dimenticavo...le regolazione dell'altezza dei pickup e del ponte.
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Penso che ogni fattore incida ...
di mattia94 [user #38003]
commento del 04/09/2014 ore 18:29:45
Penso che ogni fattore incida su determinati parametri del nostro suono! Se non siamo capaci a suonare, non sarà un buon cavo a far suonare bene lo strumento, ma se fossimo dei maestri nel suonare, anche un cattivo strumento potrebbe uccidere il nostro sound.. Sono d'accordo con te, tutto influisce, in modo e quantità differenti
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Sono d'accordo che tutto nella ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 05/09/2014 ore 00:23:48
Sono d'accordo che tutto nella catena tra mani ed ampli ha la sua influenza....scommetto però che se usassi la chitarra di Gilmour 10 secondi dopo di lui quello che uscirebbe fuori dall'ampli non sarebbe la stessa cosa.
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Re: Sono d'accordo che tutto nella ...
di giambu [user #4070]
commento del 05/09/2014 ore 05:54:37
La questione non è se io riesca o no a tirare fuori dalla strumentaIone di Gilmour le sue stesse sonorità ma piuttosto quali suoni io potrei realizzare con strumentazioni e regolazioni diverse.
Quello che ho scritto non vuole sostenere che "il manico" non conti...ma che io stesso avrei difficoltà a realizzare un determinato suono senza avere l'attrezzatura adeguata.
Negli anni, che ora sono veramente tanti (!), ho avuto l'opportunità di variare tutti gli elementi di cui ha parlato e, con ogniuno di loro, ho visto delle differenze, nettamente riconoscibili, anche se non me mo lo aspettavo. Cambiare la marca di una valvola sull'amplificatore per esempio mi ha cambiato la sonorità in modo sensibile, diminuendo le medie frequenze ed esaltando le alte e le basse, come cambiare tipo di plettro,di cui ne ho una discreta collezione, ma di cui finisco esclusivamente per usarne 3, uno medio per strato, uno duro per la les paul e uno morbido in tartaruga (che comprai 30 annii fa in un negozietto che chiudeva) per le acustiche. Per non parlare poi dei cavi che in un recente articolo alcuni sostengono essere tutti uguali. Ho evitato di commentare direttamente per non entrare in polemica con nessuno, visto che ultimamente gli spiriti di tutti sembrano bollenti quando si contraddicono le loro opinioni, ma, per la mia esperienza, un cavo di modesta qualità sottrae molte basse e medio basse frequenze. Così come cambiare il capotasto (ora in osso) o i condensatori (ora russi olio e cartone estremamente economici) nella mia les paul sono state modifiche che hanno cambiato chiaramente il suono.
Sempre più spesso sono portato a pensare che una buona visita audiologica chiarirerebbe molte idee a gente che magari passa il tempo ascoltando un jcm 800 a palla e poi pretende che certe modifiche non cambino nulla nel timbro finale...
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Re: Sono d'accordo che tutto nella ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 05/09/2014 ore 07:18:07
"Sempre più spesso sono portato a pensare che una buona visita audiologica chiarirerebbe molte idee a gente che magari passa il tempo ascoltando un jcm 800 a palla e poi pretende che certe modifiche non cambino nulla nel timbro finale... ".....in effetti non hai torto.

Per la questione cavi con me sfondi una porta aperta: sono lustri che i cavi me li faccio da solo, in pedaliera sono cablato con un buon RG58 che è un cavo coassiale per che si usa per le antenne radio e con lo stesso cavo faccio i link tra ampli e pedaliera (questo quando utilizzo la modalità serie + S/R nella quale ci sono 3 cavi che vanno all'ampli); è chiaro che tra chitarra ed ampli non posso usare lo stesso cavo per questioni di rigidità ma con un buon cavo microfonico a DUE conduttori + calza ottengo ottimi risultati anche perchè i due conduttori li utilizzo come se fossero uno perchè li accoppio raddoppiando la sezione e quindi dimezzando la resistenza del cavo....con questa configurazione sfido qualunque Ref...ehm...Pro....oooppss....chiunque a dimostrarmi che con i loro cavi è meglio.

Per tutto il resto come chitarra, ampli, valvole, pedali, plettri, dita si va nel campo del gusto personale dove tutti hanno ragione.
Rispondi
Re: Sono d'accordo che tutto nella ...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 05/09/2014 ore 09:53:38
===cavo microfonico a DUE conduttori + calza ottengo ottimi risultati anche perchè i due conduttori li utilizzo come se fossero uno perchè li accoppio raddoppiando la sezione e quindi dimezzando la resistenza del cavo....===

Non ne sarei così sicuro perché forse non sai che esiste l'effetto pelle.

P.S.
Nel senso che bisogna vedere inoltre l' effetto di capacità cioè meglio un cavo di qualità migliore che doppiare un cavo.
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Re: Sono d'accordo che tutto nella ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 05/09/2014 ore 10:36:16
Considerando che l'effetto pelle aumenta con l'aumentare della frequenza la cosa mi preoccupa poco visto il range di frequenze sulle quali operiamo, se di trattasse di HiFi già il discorso cambierebbe.
A me la cosa che preme è che il cavo abbia minor capacità possibile e questo lo si risolve acquistando cavi che abbiano l'isolamento in Teflon anzichè in PVC.
Tutto questo naturalmente senza trascurare il fatto che il cavo sia comunque un cavo di qualità, in genere utilizzo Tasker, provvisto di una calza bella fitta.
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Quest'inverno sono andato a vedere ...
di kirschak [user #32705]
commento del 05/09/2014 ore 09:05:01
Quest'inverno sono andato a vedere gli Stadio a Santa Cecilia.
Il chitarrista aveva un suono lead stupendo, pienissimo ...ad un certo punto hanno ceduto i loro strumenti ai propri roadies (non eccelsi tecnicamente) che hanno suonato una canzone che era giá stata suonata dagli stadio....la differenza era abissale.... sará stata la pennata poco decisa ma il suono sembrava scarico, slabbrato e con poco attacco.
Quindi per me è vero che tutti gli elementi contribuiscono a formare il proprio suono (ed ecco perchè io sono tra quelli che si fanno prendere dalla gas per quel tal rinominato pedale costruito a mano con osso di rinoceronte) ma, tra questi, la mano, purtroppo per me, è ció che incide di più.
Rispondi
Rispondo anch'io, anche perche' sono ...
di sdl [user #5004]
commento del 05/09/2014 ore 10:02:11
Rispondo anch'io, anche perche' sono direttamente "coinvolto" (nel senso buono ovviamente) da una delle osservazioni di giambu (i legni non contano)...io credo che come in tutte le cose la verità stia un po nel mezzo. Premetto subito che non sono fra quelli per "contano solo le mani". Anzi...un bravo chitarrista con un brutto suono...avrà comunque un brutto suono! E probabilmente suonerà peggio. Inoltre sono estremamente convinto che sia necessario avere il suono "giusto" per quello che si deve fare, altrimenti bravi o non bravi che si sia, il risultato sara' poco credibile (se suoni gli slipknot puoi essere bravo finché vuoi, ma con una hollow body e un twin magari qualche problemino ce l'avrai). Nello stesso tempo sostengo che bisogna riconoscere con obiettività cosa incida in modo significativo e cosa incida in modo marginale sul suono "nel complesso", in modo anche da sapere quali leve tirare per raggiungere il risultato che abbiamo in mente. E da questo punto di vista, per me, l'ampli conta molto più della chitarra e i pick up molto, molto più dei legni (cosi come anche la "tipologia" costruttiva, set in, volt, neck through, incide, per me più dei legni). E, sempre per me (e di questo mi pare si parli poco), la cosa che in generale conta di piu nella chitarra e' la qualita' della costruzione e dell'assemblaggio: che sia di mogano o frassino non me ne frega nulla, se lo strumento non e' intonato, i tasti sono mal posati, le meccaniche cedono, il manico e' scomodo e l'action e' condizionata da un cattivo allineamento! E, a parte questo, una chitarra senza i pick up non suona;)))) quello che dico e' solo questo...e' inutile tirarsi le pippe sui legni e poi, tanto per dire, montare un bel set di EMG attivi! E' inutile farsi le pippe sui cavi e poi usare 20 pedali alimentati alla meno peggio. E' poco sensato parlare di legni, se poi si suona solo con amplitube. Tutto qui: alcuni fattori incidono molto e sono molto evidenti, altri incidono molto meno...
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Re: Rispondo anch'io, anche perche' sono ...
di giambu [user #4070]
commento del 05/09/2014 ore 11:08:52
Sono d'accordo con te, anche se il legno per me ha un valore importante (anche se parlando sempre di sfumature). Due chitarre pressochè identiche ma con legni diversi (ontano/acero/mogano o tiglio, che sono i più comuni) suoneranno inevitabilmente diverse.
Però non bisogna dimenticare che sempre di sfumature si parla.Anche se nella mia esperienza ci sono cose che possono davvero modificare radicalmente il suono come l'altezza del ponte e delle corde sui pickup.
Questo l'ho imparato quando, per anni, non avendo ancora una chitarra elettrica, mi sono esercitato ad alzare o abbassare il ponte dell'acustica. Il suono finale era completamente diverso, arrivando ad essere quasi morto con un action molto bassa. Per non parlare della tanto decantata brillantezza di alcuni strumenti o della rotondità del loro suono. Bastava alzare il ponte più dalla parte delle corde alte o delle basse per ottenere suoni diversi. E lo stesso poi l'ho verificata con l'elettrica, alzando ed abbassando i pickup con un risultato finale che sorprenderebbe molti, se lo provassero. Sembrerebbe quasi di avere magneti diversi, a secondo dell'altezza sulle corde!
Ma forse sono tutte queste le cose che ci permettono di continuare a discutere all'infinito su uno strumento apparentemente semplice ma in realtà infinitamente complesso nel quale, ogni volta che si regola qualcosa, cambia l'assetto generale e bisogna ricalibrare tutto...
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Re: Rispondo anch'io, anche perche' sono ...
di sdl [user #5004]
commento del 05/09/2014 ore 12:15:12
Ah si...il set up generale (ponte, capotasto, altezza pick up, truss rod) ha un impatto micidiale sia sul feeling (e quindi sull'esecuzione), sia sul suono. E se la chitarra non permette di arrivare al set up "giusto" a causa di oggettivi problemi di assemblaggio (che ho rilevato a volte anche in marchi molto blasonati), per me resta solo il mercatino!
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non solo mani.
di THE_Luke [user #31235]
commento del 05/09/2014 ore 11:23:10
satriani o vai hanno lo stesso suono con una chitarra in plexiglass o in legno di ogni tipo --> i legni contano marginalmente.
gibbons (come detto anche qua su accordo) ha lo stesso suono con qualsiasi chitarra (basta il suo fidato equalizzatore) --> la chitarra conta marginalmente.
tutti quelli capaci (mi viene in mente gibbons, ma anche malmsteen, piuttosto che nuno o clapton) hanno il loro suono anche cambiando plettro --> il plettro non conta.

resta quello che c'è dopo la chitarra (ampli, cavi [che non credo stravolgano], effettistica), e le mano. ah si, e l'impianto, la ripresa, insomma.

quindi si, le mani danno quella sfumatura che rende a tratti riconoscibile un chitarrista dall'altro, ma
da li a dire che le mani sono tutto, beh... io ci andrei cauto.
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Il tema di giambu
di CCDK49 [user #41591]
commento del 05/09/2014 ore 12:26:26
Credevo in partenza che il tema avesse a che fare con le dita e senza plettro. Che mi sia confuso? Tanto per lo sballo:

durante un concerto con Blues Right Off mi è caduto il plettro mentre suonavo e mi rimanevano solo le dita! Mica male, è certamente possibile :) Ho poi provato una soluzione intermedia - un plettro metallico per il pollice e 4 dita libere. Ho ben presto scoperto che serviva pure l'indice per pilotarlo, i suoni da armoniche artifiiciali erano fortissimi ma le 3 dita restanti erano "senza lavoro". Da allora una nuova soluzione intermedia - plettro per assoli folli / accordi serrati e dita per il resto. Usi miei:

Accordoni alla Townshend da quasi doppiate - lunghezza unghie a zero o quasi. Facile suonare frammenti di accordi totalmente sotto controllo. Pure Power Chords - le corde E / A basse tirate insù in verticale e da "slappare" sulla tastiera rilasciandole. Provate il riff di Smoke On The Water! È pollice + indice. Assoli sono difficili e non da battere il record ni note-al-secondo.
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