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Professione dimostratore
Professione dimostratore
di [user #116] - pubblicato il

Per un giovane musicista fare il dimostratore di strumenti musicali può rappresentare la prima concreta possibilità di affacciarsi al mondo del professionismo. Inauguriamo un ciclo di appuntamenti nel quale daremo la parola a dimostratori, produttori e distributori di strumenti musicali per raccogliere più informazioni possibili su questa figura professionale.
Per un giovane musicista fare il dimostratore di strumenti musicali può rappresentare la prima concreta possibilità di affacciarsi al mondo del professionismo. Inauguriamo un ciclo di appuntamenti nel quale daremo la parola a dimostratori, produttori e distributori di strumenti musicali per raccogliere più informazioni possibili su questa figura professionale.

Il dimostratore è un musicista che, assoldato da un produttore o distributore di strumenti musicali si esibisce, suonando e descrivendo le caratteristiche dello strumento che di volta in volta gli viene assegnato. Fiere di settore e negozi di strumenti musicali sono i teatri naturali delle esibizioni del dimostratore. Location che rendono questa figura professionale particolarmente ambita dal giovane musicista che, per la prima volta, può trovarsi calato in una situazione professionale, di fronte a un’audience di addetti ai lavori e magari in calendario con artisti già noti, se non addirittura molto famosi.
Molti chitarristi affermati, agli inizi della loro carriera, sono stati dimostratori di vari marchi. Altri hanno consolidato la loro popolarità anche grazie a questa attività.
In una serie di appuntamenti cercheremo di fare luce su questa figura professionale cercando di aiutare i musicisti che ambiscono a farlo ad avere le idee chiare sulle cose da fare - e da non fare - per lavorare in questo settore. 

Professione dimostratore
(in foto, Tony De Gruttola si esibisce a SHG)

Ascolteremo le tante interviste raccolte all’ultimo SHG a noti dimostratori per imparare dalla loro esperienza. E daremo la parola a importatori e produttori di strumenti per capire i criteri con i quali selezionano i loro dimostratori.
Il primo di questi appuntamenti è con Stefano “Sebo” Xotta
Sebo è un vecchio amico di Accordo ed è anche tra i docenti più apprezzati e seguiti nella nostra Didattica. E’ il brillante chitarrista rock di band come Four Tiles e Strings24, endorser delle chitarre Ibanez e, da più di vent’anni, collabora come dimostratore e nella selezione e relazione degli artisti per Mogar, distributore italiano di Ibanez, DiMarzio, Mesa Boogie, Music Man e tanti altri marchi… 

Professione dimostratore

Ci raccontaci la tua storia come dimostratore?
La mia "carriera" di dimostratore inizia con Mogar nel 1994 in occasione del SIM di Milano. In quella occasione si commemorava il centenario di Gibson e all'epoca Mogar era il distributore italiano. Iniziammo dunque i nostri siparietti insieme a Cesareo, io con Gibson e lui con Ibanez. Dopo quella fiera Mogar iniziò a organizzare dimostrazioni in molti punti vendita italiani. Nel 1996 l'azienda mi propose un'assunzione e da allora ho iniziato a vivere la mia figura di dimostratore in maniera più ampia, nel senso che spaziavo dalle fiere o eventi simili, in cui ciò che suonavo aveva una valenza più artistica e di intrattenimento, per poi passare ad appuntamenti più mirati all'interno dei punti vendita in cui mi occupavo di descrivere in maniera molto più tecnica e dettagliata i prodotti che stavo utilizzando.

Questo tipo di attività ti ha aiutato anche a crescere da un punto di vista artistico? 
Questa attività mi ha permesso senza dubbio di crescere da un punto di vista artistico e professionale. 
Gli eventi in cui ti trovi a suonare in questo settore prevedono un pubblico di soli musicisti, persone quindi molto più esigenti, molto più concentrate su ciò che suoni e su ciò che dici, perciò è molto importante saper trasmettere i concetti in maniera efficace ed essere sempre preparato tecnicamente sugli strumenti che stai usando. Soprattutto ai giorni nostri, in cui è possibile trovare on line qualunque informazione, è indispensabile essere assolutamente aggiornati e in grado se possibile di aggiungere qualcosa a tutto ciò che il web è in grado di offrire.
Nel mio caso, l'attività di relazione con gli artisti mi ha anche permesso di organizzare tantissimi eventi con musicisti italiani ed internazionali con i quali ho avuto modo di trascorrere parecchio tempo conoscendoli da vicino. Questo mi ha permesso di cogliere tanti spunti di crescita professionale e musicale, spesso senza porre loro delle domande specifiche ma semplicemente osservandoli attentamente.

Professione dimostratore

Per chi lavora nel settore è una distinzione ovvia: ma aiuta i più giovani - o meno esperti - a capire la differenza tra dimostratore ed endorser...
La distinzione è molto semplice; il dimostratore è una figura che deve descrivere le caratteristiche di uno strumento e deve saperne far ascoltare le varie sonorità. Di base è una persona che deve essere in grado di farti venire voglia di acquistare uno strumento grazie alla capacità di tirarne fuori il meglio, facendoti immaginare cosa tu potresti fare utilizzandolo nello stesso modo.
L'endorser è un musicista che può operare a vari livelli, da quello didattico a quello più legato allo show business, di base però è un artista che gode di una determinata visibilità e che, in cambio degli strumenti che gli vengono forniti, si impegna ad utilizzarli in esclusiva.

Quindi, il dimostratore non deve essere necessariamente endorser del prodotto che spiega?
Il dimostratore non è necessariamente un endorser dei marchi che dimostra; però, sicuramente, la sua figura risulta più credibile quando utilizza gli stessi strumenti anche per le sue attività musicali personali. Oltre a ciò, va detto che se dimostri degli strumenti che ti piacciono davvero, il tuo messaggio sarà sicuramente convincente. Un mercenario rischia di far ottenere al marchio un effetto contrario a quello sperato.

Professione dimostratore

Quali sono le caratteristiche che deve avere un buon dimostratore?
Un buon dimostratore deve conoscere bene gli strumenti che utilizza e deve conoscere altrettanto bene ciò che la concorrenza offre. È molto importante tenere presente quali siano le caratteristiche chiave dello strumento che si va a presentare per poterle enfatizzare nella giusta maniera.
Non bisogna confondere il dimostrare uno strumento con il dimostrare le proprie capacità. Molto spesso tanti musicisti cercano disperatamente la possibilità di dimostrare un qualunque marchio in una fiera solo per poter guadagnare un palchetto dal quale far piovere milioni di note nel tentativo di promuovere loro stessi. In molti casi riescono nel loro intento, nel senso che se sono dei virtuosi del loro strumento riusciranno a far parlare di sè, però in quei casi spesso si rischia l'effetto "questo è talmente bravo che farebbe suonare bene qualunque strumento", perciò il proposito promozionale che sta all'origine viene meno.

Cose da evitare assolutamente in una clinic...
Credo sia importante evitare di mettere un muro tra il dimostratore e i presenti. Il fatto di avere l'incarico (e la fortuna) di trovarsi a dimostrare degli strumenti musicali di fronte ad altri musicisti non deve diventare motivo per cui salire in cattedra. È invece fondamentale sapersi porre allo stesso livello di chiunque, anche di chi ha palesemente appena iniziato a suonare, perché in realtà siamo tutti spinti dalla stessa passione, ed è proprio questo da cui partire per condividere tutto il resto.
Altro punto importante, evitare di inventarsi le cose, siano esse caratteristiche dello strumento piuttosto che argomenti tecnici o teorici di cui si è solo sentito parlare. È molto più onesto dire "mi spiace, non lo so" piuttosto che improvvisare spiegazioni che farebbero solo cadere la fiducia dei presenti.

Tu sei stato una sorta di talent scout che ha selezionato gli artisti che poi sarebbero diventati endorser o dimostratori per Mogar...
Accidenti, mi fai sentire come uno di quegli energumeni che fanno la selezione all'ingresso delle discoteche! :-)
In realtà non sono quello che dice:  "tu si, tu invece no"; la scelta è più articolata. In tutti questi anni ho ricevuto migliaia di richieste di endorsement e ho sempre discusso i profili che mi venivano sottoposti insieme ai responsabili dei marchi che venivano richiesti. 
Sono certo di aver accontentato molte persone e di averne deluse altrettante, però ho sempre cercato di spiegare con chiarezza il significato di endorsement.
L'endorsement è uno scambio commerciale in cui un'azienda cede degli strumenti ad un artista che, in cambio, mette a disposizione la propria visibilità.
In sè si tratta di una definizione molto semplice...però ti assicuro che diventa davvero molto difficile far capire che un endorsement non è un premio per il raggiungimento di un determinato livello musicale, si tratta di un accordo legato alla diffusione dell'immagine e della credibilità di un artista. 

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Quali sono i criteri ai quali dai più peso per valutare il valore di queste figure?
La visibilità dei musicisti deve essere già consolidata, proprio per questo un'azienda decide di legare i propri marchi a queste figure, beneficiando quindi della loro esposizione. Chiedere ad un'azienda degli strumenti e pretendere anche che la stessa si impegni a promuovere il proprio profilo non ha assolutamente senso commerciale.
Spesso di fronte ad un rifiuto mi sono visto rispondere: "Voi non capite nulla, alla gente non frega niente di che chitarra usi il chitarrista che c'è a Sanremo, in realtà è chi suona nei locali che vi fa vendere gli strumenti"
Ciò che io credo è esattamente il contrario: proprio perché io stesso spesso ho iniziato ad interessarmi a certi strumenti dopo averli visti a Sanremo in mano ai vari Colombo, Gussoni o Cocilovo che li utilizzavano in TV! Inoltre, credo che chi suona nei locali rappresenti invece la categoria di chi gli strumenti li compra, alimentando così il mercato degli strumenti musicali.
Io non credo che  un agente di commercio sia mai andato alla Mercedes o alla BMW chiedendo che gli dessero un'auto gratis in virtù dei suoi 100.000 km all'anno. Al contrario, a volte può avere molto più senso commerciale dare una vettura - che so - ad un attore che magari percorre 1000 km all'anno ma  viene continuamente immortalato dai paparazzi appena si muove da casa. Ripeto: si tratta di un accordo commerciale. Perciò chi ha un endorsement non è automaticamente più bravo di chi non ce l'ha; si trova semplicemente in una condizione che gli permette di mostrare a un pubblico molto più vasto gli strumenti che utilizza.

E come si diventa endorser?
Per chiudere il cerchio vorrei  dire che la prassi più corretta dovrebbe prevedere che fosse il marchio a proporsi all'artista e non viceversa. L'artista con una certa visibilità e credibilità svolge il suo lavoro al di là del supporto di un determinato marchio di strumenti; perciò un'offerta da parte di un'azienda potrebbe completare il suo "quadro professionale" sostenendo le sue attività con la fornitura dei suoi strumenti di lavoro, senza per questo diventare una componente fondamentale della propria carriera sia da un punto di vista economico che di visibilità.

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