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SYD Evergreen, mica il solito verde
SYD Evergreen, mica il solito verde
di [user #16167] - pubblicato il

Abbiamo passato qualche ora in compagnia di un overdrive particolare e originale l’EG Evergreen. Un progetto originale realizzato dalla SYD, nuovo brand che entra a far parte della famiglia di Spaghetti Guitar Tools. Lo abbiamo testato curiosi con Michele e la sua John Cruz.
Abbiamo passato qualche ora in compagnia di un overdrive molto particolare: l’EG Evergreen. Un progetto originale realizzato dalla SYD, nuovo brand che entra a far parte della famiglia di Spaghetti Guitar Tools. Lo abbiamo testato curiosi con Michele e la sua John Cruz.

Scream You Daddy, il nome per esteso del marchio che ha realizzato il triplo circuito che si nasconde all’interno della piccola scatoletta verde in prova oggi. L’EG, Evergreen è all’atto pratico un overdrive, ma al suo interno contiene un circuito ben più complesso di quello di un semplice OD. Dando uno sguardo alle manopole in dotazione si capisce subito di non avere a disposizione il solito trio volume tone e gain, ma una scelta ben più ampia. Pre e gain si comportano esattamente come fossero i controlli di un amplificatore, regolando il guadagno della sezione di preamplificazione e quella finale. Ecco svelate due delle tre parti del circuito. La terza è un semplice buffer che permette al segnale dello strumento di passare indenne la catena effetti per raggiungere l’amplificatore. Completano il parco controlli i knob boost, in pratica un controllo di volume, fat e cut, ovvero i controlli di equalizzazione. Più che un overdrive quindi abbiamo a che fare con un piccolo amp in a box, un amplificatore compattato fino a raggiungere le dimensioni di un pedalino. Una scelta questa che sta prendendo sempre più piede nel mondo delle distorsioni. Pedali come l’EG permettono escursioni dinamiche sempre al top e la possibilità di variare di molto il sapore dell’amplificatore, trasformandolo completamente. Un ottimo modo per ampliare la tavolozza delle sonorità, aggiungendo colori che con il semplice amp non era possibile raggiungere. 

SYD Evergreen, mica il solito verde

Ultime considerazioni tecniche prima della prova su strada. L’Evergreen nasce per essere alimentato con una tensione che va dai 9 ai 18 volt, raggiungibili anche con l’apposito cavo in dotazione con il pedale. All’aumentare dei voltaggi si avrà un aumento dell’headroom e una resa sonora differente, una sorta di controllo in più oltre ai cinque già citati. Segnaliamo infine che il pedale oggetto della prova è alimentabile solo tramite alimentatore esterno, niente batteria insomma.

Ammettiamo di aver trovato il SYD Evergreen molto particolare. Abbiamo testato molti overdrive ultimamente e questo è con ogni probabilità quello che più ci ha stupito. La particolarità del progetto emerge subito dopo pochi secondi di prova. Cominciamo come sempre con un gain basso sia pre che post. Il fatto che questo pedale sia una sorta di piccolo amplificatore lo si avverte subito dalla variazione del timbro e della pasta dell’amplificatore. Con una nuova sezione di preamplificazione inserita nella catena si nota un cambio anche nella risposta dinamica. Il clean del Divided #13 si increspa spinto dal guadagno della stomp box, ma una volta acceso il luminosissimo led verde, anche alleggerendo il tocco, il pulito che si ottiene è tutt’altra cosa rispetto a quello base dell’amplificatore. Con il piccolo quantitativo in più di guadagno il suono resta sul filo del rasioio e lo si può con semplicità spingere verso un crunch leggero. Alzando il guadagno la sensazione di avere a che fare con un secondo amplificatore si fa più intensa. Se all’ascolto quello che si avverte è un incremento di guadagno quindi una maggiore saturazione, sotto le dita si avverte la complessità del circuito, lo si avverte soprattutto sempre grazie all’estrema dinamica, vero punto di forza dell’EG. Continuiamo a salire col gain e restiamo sorpresi dal fatto che la riserva in realtà sia molto più bassa di quello che ci aspettassimo. Una scelta, questa, che ci pare azzeccata. Pedali con gain esagerati se ne trovano veramente molti, ma spesso sono affetti da eccessiva compressione del suono. L’EG resta sempre aperto e risponde al tocco con ogni settaggio. Il doppio controllo di gain garantisce poi la possibilità di sagomare alla perfezione il suono. Portantoli entrambi verso il massimo si ottiene un sound caldo, grasso, ma non eccessivamente saturo. Questo permette di poter usare l’EG non solo come piccolo amplificatore ma anche come vero overdrive per boostare un amp e renderlo più cattivo, ma anche più corposo e caldo. Il Divided non aveva certo bisogno di essere migliorato ma l’OD realizzato da SYD riesce ad aggiungere dell'ottimo sapore in più. Fino ad ora non abbiamo toccato i controlli dell’equalizzazione. Questi sono molto sensibili e sono un’altra carta vincente. Si può ottenere veramente di tutto con un solo pedalino. Suoni caldi, suoni più hi-fi e taglienti, altri ancora grossi e cupi. Una versatilità degna di un pedale boutique.

Nel video vedrete Michele armeggiare proprio con queste piccole manopoline, partendo dai due settaggi di base che troverete in sovraimpressione. 


Concludendo l’Evergreen è un piccolo amp e come tale si comporta. Dinamico, caldo, corposo e anche tosto all’occorrenza. Di un piccolo amplificatore ha però anche il prezzo che si attesta sui 220 euro. Per un pedale boutique non sono esagerati e in linea con il mercato, con in più la carta del made in Italy da giocare. Una prova sicuramente la merita e non escludiamo che possa prendere stabilmente il posto in pedaliera di molti chitarristi. 

effetti e processori evergreen scream you daddy
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Io non giudico mai negativamente ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 09/09/2014 ore 13:39:42
Io non giudico mai negativamente i pedali nelle vostre prove, però, in tutta sincerità questo od costa metà del mio ampli. Ora non so come suonino gli ampli delle persone in giro (quanto meno non tutti) però sia quello che ho ora (JCM800 due canali dell'82) che l'AC15 che avevo prima raggiungono questi livelli di gain da soli ritornando puliti, completamente, con il solo tocco o con l'uso del volume della chitarra; il Marshall addirittura credo abbia molta più distorsione alzando il volume del canale pulito, quindi per quanto mi riguarda se la risposta dal vivo è quella del video sarebbero 220€ completamente buttati. Chiaramente parlo solo ed esclusivamente per me, ma sono convinto che l'articolo di qualche giorno fa su quanto mostrato da Bonamassa sia veramente il miglior consiglio per evitare di spendere soldi a iosa inutilmente, a patto di avere ampli seri, se poi si suona con quegli inutili hotrod (gran puliti, o meglio soglie del pulito altissime, ma crunch inesistenti, o quanto meno accettabili) allora ok, c'è bisogno di od vari per determinate sfumature, altrimenti se ne può fare tranquillamente a meno, dando un senso ai sacrifici nel trasporto e nella costosa manutenzione di pesanti amplificatori a valvole.
Rispondi
Re: Io non giudico mai negativamente ...
di Repsol [user #30201]
commento del 09/09/2014 ore 19:07:
La tua analisi è corretta e sono d'accordo. C'è peró un altro punto di vista da considerare, ovvero ci sono molte persone che non possono permettersi di suonare con il volume di una JCM800 in distorsione naturale. Quindi abbiamo bisogno di un pulito efficace da sporcare poi con i pedali. Il video di Bonamassa è fantastico, ma mandare sulla soglia del crunch anche solo un ampli da 20w, per poi ripulire col volume della chitarra, potrebbe essere già oltre la soglia di suono ammessa nei nostri contesti (casa, piccoli bar, pub etc..).
Rispondi
Re: Io non giudico mai negativamente ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 09/09/2014 ore 19:37:58
Certo, hai ragione, ma io con il master riesco a suonarci finanche in appartamento nel condominio...In effetti tra gain, volume dei due canali e master non ho mai avuto problemi a usarlo e ti assicuro che lo abbiamo usato più in bar da 25mq che non nelle piazze...Il problema semmai è sugli ampli monocali (come l'AC15 che avevo prima e che era molto meno gestibile in casa per il raggiungimento di un crunch naturale rispetto al JCM800, che nel mio caso è il due canali, mentre fuori con i suoi 15W si è sempre dimostrato perfetto, seppur con una soglia di pulito nettamente più bassa). Io intendevo dire che cosa me ne dovrei fare di un pedale che costa metà del mio ampli e che ne raggiunge a mala pena la distorsione quando tengo il volume del canale pulito a ore 14 ed il master a qualunque livello!? Io mai mi sarei aspettato di poter sfruttare in casa un ampli come il mio ed ero convinto che 15-20 o al massimo 30W valvolari fossero già troppi anche nei locali, ma in realtà se l'ampli è costruito bene lo si può sfruttare ovunque, anche se va riconosciuto il fatto che più alzi il volume e più vongono fuori armoniche, ma io mi accontento di quello che ho sempre e comunque. Eheheheh
Rispondi
Re: Io non giudico mai negativamente ...
di Repsol [user #30201]
commento del 09/09/2014 ore 23:07:37
ora capisco...ero convinto fosse la monoconale.
Certo, con il master-volume il tuo discorso non fa una piega. Meglio usare la distorsione dell'ampli che quella di un pedalino...sicuro!!
Rispondi
Si anch'io non sono rimasto ...
di elgaldil [user #22921]
commento del 09/09/2014 ore 14:30:26
Si anch'io non sono rimasto particolarmente colpito (a parte per i 220€)... Non so, non ci ho colto tutte 'ste sfumature e potenzialità.
Magari "sotto le dita" è tutt'altra cosa.
Rispondi
Cifra assurda...
di swing [user #1906]
commento del 09/09/2014 ore 14:55:17
Anch'io non sono solito commentare negativamente le recensioni, però in questo caso, data la premessa dell'articolo che diceva che il pedale ha colpito particolarmente i recensori, mi ha lasciato un po' perplesso perché a dire la verità, non mi è piaciuto, se costasse 50 euro non avrei nemmeno commentato, ma quel prezzo mi sembra davvero assurdo.
Rispondi
e nelle pedaliere di tanta ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 09/09/2014 ore 20:30:58
e nelle pedaliere di tanta tanta gente, continuano a vedersi sd1, ds1 e tubescreamer. Tutti e tre insieme, costano meno di 220 euro. Poi chi puo' e chi ama questo pedale fa benissimo a comprarlo.
Rispondi
Condivido i pensieri precedentemente espressi, 220 euro non sono pochi.
di Oasis utente non più registrato
commento del 09/09/2014 ore 22:02:04
Evidentemente su Accordo avranno i loro interessi a pubblicizzare (perchè anche se lo negano di questo si tratta nel concreto) un certo tipo di prodotti, una volta puntavano su articoli interessanti ora se sei fortunato li leggi sulle riviste specializzate che però non si vendono più. Ed io che fino ad ora le ho sempre acquistate comincio a pensare che certa gente non meriti i miei soldi .
Rispondi
downshifting
di frankestrat [user #1278]
commento del 09/09/2014 ore 23:07:32
Sicuramente con l'età il mio udito non riesci più a sentire le meraviglose armoniche che solo un pedale esoterico da dare ma dopo aver avuto un bel pò di overdrive boutique, vintage o comunque ..costosi sono da anni felice con un od made in china che rispetta la strato, la les paul e le chitarre incazzate senza colorare troppo e con gran dinamica. Mi evita anche di portare la red box in custodia per le emergenze perchè ha un ottima uscita per mixer con speaker emulator..non lo cambierei con nulla è costa quaranta euri nuovo
Rispondi
Re: downshifting
di pulp2000 [user #10639]
commento del 10/09/2014 ore 11:00:54
...che sarebbe???
Rispondi
Re: downshifting
di lupin81 [user #3206]
commento del 10/09/2014 ore 12:33:21
di che si tratta?
Rispondi
220€....ps! preferisco il mio sd1 ...
di SteveZappa93 [user #38837]
commento del 10/09/2014 ore 08:55:30
220€....ps! preferisco il mio sd1 !
Rispondi
Io scriverei un bell'articolo "E ...
di bluestringer utente non più registrato
commento del 10/09/2014 ore 11:14:25
Io scriverei un bell'articolo "E dopo il vintage venne il boutique".
Rispondi
Un altro OD....
di lupin81 [user #3206]
commento del 10/09/2014 ore 12:32:39
Mi associo al coro e scrivo quello che ho pensato prima ancora di aver letto gli altri commenti: mi sembra che in fatto di timbrica non sia quel granchè, esce un po' di carattere solo quando ci pesta sulle corde.. inoltre mi sembre di sentire un certo grado di compressione piuttosto fastidioso e innaturale. Comunque non se ne può più di recensioni di overdrive di nuovi produttori. Oltretutto se penso che ormai la rete è piena di schemi e che conosco persone che con 30-40 euro si costruiscono fai-da-te ottimi OD, la cosa mi lascia particolarmente perplesso...
Rispondi
A ME E' PIACIUTO MOLTO
di binip [user #19289]
commento del 10/09/2014 ore 14:01:40
Vedo molti commenti iper-critici su questo prodotto.

Premetto che spero proprio che ACCORDO continui a pubblicare recensioni di tutti i nuovi prodotti possibili immaginabili e non condivido frasi al limite dell'offensivo che ho letto ormai troppe volte.

Come sempre sarebbe opportuno farla finita una volta per tutte di esprimere giudizi ASSOLUTI sulle cose.

Sono felice di sapere che qualcuno è pienamente soddisfatto del suo OD cinese e che qualcun altro si trova bene senza OD, etc etc, però sarebbe anche utile che vensse specificato in che contesto questo avviene.

Io suono prevalentemete jazz/fusion e ho necessità di ampli con suoni puliti fino a volumi alti. Per questo utilizzo ampli NON VALVOLARI e un OD per saturare leggermente il suono in alcuni contesti in cui mi occorre un pò di colore in più. Ho provato tantissimi pedalini OD, ma nessuno dei classici mi è mai piaciuto.

Oggi sono piuttosto soddisfatto con il T REX MOLLER(che tra l'altro costa moltissimo!!!), con il quale posso regolare una % di segnale dry così come si fa nei pedali di modulazione; però posso dire con certezza che trovare pedali OD a loro agio in questa situazione 'di frontiera' non è per niente facile.

Il pedale oggetto di questa prova mi è sembrato eccellente per questo aspetto non certo ottenibile con il BOSS SD-1 o il Tubescreamer (certo con tutti i se ed i ma di un video).

L'abbiamo apprezzato con i single coil mentre sarebbe stato interessante che Michele avesse suonato qualcosa anche con una LP o altra chitarra simile.

Chiaramente se suonassi cose diverse potrei dire che non sarebbe un pedale adatto a me, ma queste critiche mi sembrano eccessive

Rispondi
Re: A ME E' PIACIUTO MOLTO
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 10/09/2014 ore 14:20:42
Criticare in negativo qualcosa è arbitrario tanto quanto esaltarne le qualità. Ognuno esprime le proprie idee e se lo fa con buona educazione e civilmente non capisco quale sia il problema.
Rispondi
Re: A ME E' PIACIUTO MOLTO
di binip [user #19289]
commento del 10/09/2014 ore 14:35:24
Qualcuno critica civilmente altri meno...

Però spiego volentieri il mio punto di vista!

Semplicemente sarebbe più costruttivo per tutti se i giudizi positivi e nagativi fossero relativi e non assoluti. Tra l'altro questo approccio arricchirebbe tutti i lettori.

Non credo che esista strumento/accessorio bello o brutto in assoluto; tutto dipende da cosa si suona e, un pò, anche da come.

Rispondi
Re: A ME E' PIACIUTO MOLTO
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 10/09/2014 ore 14:59:09
Certo, ma se ognuno scrivesse un pippone infinito come ho fatto io nei miei due commenti per leggere un'intera discussione ci vorrebbero ore, poi, mio punto di vista, che una persona specifichi o meno motivazioni e contesti è scontato che un giudizio inerente un video su youtube sia sempre e comuque relativo, nonostante confezionato in maniera diversa...Ed in ogni caso nel relativismo dei video online ce ne sono molti che risultano essere più belli di altri. Magari in questo caso per molti, in riferimento anche al prezzo alto, un pedale del genere può risultare inutile perchè reputano ci siano altri modi per avere quel tipo di sfumature, mentre per altri no. Però se devo essere sincero non mi sembra di aver letto commenti poco civili questa volta, mentre in altre occasioni c'è stata gente che c'è andata giù davvero pesante; mi è sembrato di cogliere più che altro una certa perplessità abbastanza condivisa.
Rispondi
Re: A ME E' PIACIUTO MOLTO
di davo [user #31664]
commento del 10/09/2014 ore 19:43:3
Parlo ovviamente a ltitolo personale: più che perplessità, è noia imperante.

Nessuno ci obbliga a scrivere commenti, questo è vero, ma se su un sito ci si imbatte in tre recensioni di overdrive nel giro di una settimana, senza contare le inevitabili comparazioni e discussioni sul vintage, le varie "sponsorizzazioni" di produttori, il solito pistolotto su Fender vs Gibson...

Sinceramente, che spazio ha la musica?

Una disamina di tutte le caratteristiche di ogni nuovo pedale può interessare solo se sei un musicista professionista (e a volte neanche in quel caso) e di sicuro non ti affidi al video di prova per decidere se provare e comprare.
In realtà è tutto legato ad un feticismo che ormai rasenta la patologia, che non ha nulla di diverso dalla fila di gente accampata per giorni fuori dai negozi ad aspettare l'ultimo modello di iphone...

Dietro tutto questo c'è sempre meno discussione e sempre meno incontro; alla fine del mese avrò scoperto che esistono 50 nuovi pedali e ampli ma neanche una nuova realtà musicale recensita o accennata anche solo da un utente.

Una nota personale: domenica ho partecipato al festival prog che si tiene a Veruno (Piemonte).
Dopo un mezzo pomeriggio e una serata me ne sono tornato a casa con nuova musica in testa, un paio di nomi di gruppi che non vedo l'ora di riascoltare (di cui uno, i widespread panic, conosciuto semplicemente guardando un video in uno stand di dvd in vendita).

Forse sarebbe il caso non solo di far andare le mani sulla tastiera ma di curarsi molto di più delle realtà musicali fuori dalla porta; concerti e manifestazioni che davvero servono ad arricchire e fecondare il panorama musicale.

Fine del personale pippone ;-)
Rispondi
Re: A ME E' PIACIUTO MOLTO
di frankestrat [user #1278]
commento del 11/09/2014 ore 09:45:
hai detto verità sacrosante, è puro feticismo quello che rende il farmaco (gear) più importante dell'intera medicina(la Musica!!!!) . Sono anche io tra quelli che non ha la più pallida idea di che attrezzi usi Roine Stolt ma mi godo la musica che tira fuori dalla sua testa.
Sono più scettico di te sull'ultima frase..spesso chi si perde nella gas non le fà neanche andare le mani sulla tastiera, il tutto si sublima con il "io c'è lo e tu no"
Rispondi
Re: A ME E' PIACIUTO MOLTO
di Koto [user #21659]
commento del 11/09/2014 ore 11:02:0
AMEN
Rispondi
My two cents
di Koto [user #21659]
commento del 11/09/2014 ore 11:01:07
Ciao Ragazzi,
vi ringrazio per i commenti e i pareri riguardo il pedale oggetto della recensione, sono un grosso stimolo e un enorme aiuto alla crescita!!!
Mi permetto di intervenire in questa discussione che presenta parecchi spunti interessanti.
In primo luogo chiarirei il rapporto fra Accordo e Spaghetti: circa un anno fa, davanti a una birra gelata, alla fine dell'edizione milanese di SHG, abbiamo deciso con Jurgen e Burats di mettere in luce, sulle prestigiose pagine di Accordo, la produzione artigianale Italiana di maggior pregio e personalità, nell'intento di offrire non solo "consigli per gli acquisti" ma alternative, non solo stimolare la GAS ma la curiosità, la volontà di ricerca del proprio suono fuori dai soliti nomi, nella consapevolezza di non potere (e di non volere neanche) piacere a tutti.
Gli articoli riguardanti il made in Italy non sono "marchette", ma il frutto della collaborazione di due Aziende che lavorano, con grandissima Passione, alla diffusione di un prodotto e di un messaggio indubbiamente interessante, consci del fatto che nessuno paga le bollette e l'asilo della figlia con la pura passione...
Vorrei poi parlare di prezzi: non esistono dubbi sul fatto che con 30/40 euro (più il tempo di assemblaggio) compri il kit per autocostruire un overdrive, o che esistano alternative asiatiche a prezzi simili, come non esiste il minimo dubbio che questo tipo di produzioni siano in molti casi sufficienti a farci godere le gioie delle sei corde. Ma si tratta di prodotti e produzioni completamente diversi, per concetto e suono, dagli strumenti proposti in questa serie di video.
Mettere sullo stesso piano un armadio quattro stagioni di IKEA (600,00 euro) e uno cesellato da un artigiano capace (5.000,00 euro) è un errore di fondo, per quanto entrambi contengano comodamente i miei vestiti. Pensare che, se un oggetto non è di mio interesse, Accordo non dovrebbe neanche parlarne è un altro errore di fondo: il mercato del prodotto di alta gamma esiste, esattamente come il mercato del prodotto cinese da due soldi. Basta chiedere a Montezemolo... anzi Marchionne!!! :-D
Infine assemblare un kit è molto diverso da:

- avere un'idea di suono
- trasformarla in un progetto di circuito elettronico (i cloni sul catalogo di Spaghetti sono tre, economici e dichiarati)
- fare ricerca per realizzare ciò che si ha in testa (provando e buttando montagne di componenti e impiegando ore e ore)
- ingegnerizzare il progetto
- impostarne una produzione
- correggere gli inevitabili errori del prodotto finito
- trovare una veste grafica interessante e realizzarla
- mettere sul mercato il prodotto assicurando a se stessi e a chi lo vende un margine di guadagno soddisfacente
- PAGARE LE TASSE!!! (tassazione media italiana sui redditi di impresa: 58%)
- Mantenere vivo l'interesse per il prodotto con pubblicità, fiere, eventi, endorser...

Sono pronto in questo momento a ditribuire una linea di prodotti fatti a mano, ben suonanti, made in Italy, con le caratteristiche elencate sopra, al prezzo al pubblico di 40,00 euro ivato, vi prego di mandarmi proposte in privato.
Venendo al vero oggetto della recensione: il SYD EG è una vera chicca, credetemi... vi consiglio di provarlo non appena ne avrete la possibilità (anche presso Spaghetti, basta prendere un appuntamento), sono sicuro che uscirete dalla prova con una diversa idea di Overdrive e saturazione! ;-)
Stay ROCK!!! \m/

Giuliano Tricarico
Spaghetti Guitar Tools
Rispondi
Re: My two cents
di yasodanandana [user #699]
commento del 11/09/2014 ore 11:26:0
==Mettere sullo stesso piano un armadio quattro stagioni di IKEA (600,00 euro) e uno cesellato da un artigiano capace (5.000,00 euro) è un errore di fondo, per quanto entrambi contengano comodamente i miei vestiti. ==

il concetto (lapalissiano) e' che la chitarra elettrica e' un effetto in partenza e pesantemente lo-fi, ovvero un suono completamente di fantasia.. per cui e' difficile stabilire che la stranezza prodotta da un device economico sia peggio in assoluto di quella prodotta da un apparecchio costoso e costruito con cura particolare.. anzi e' proprio impossibile farlo...

ancor piu' impossibile se si tratta, come in questo caso, di un distorsore ..

e ti dico questo piuttosto perplesso dalla quantita' di giudizi negativi, il pedale mi piace e mi sembra faccia tanti suoni differenziati...
Rispondi
Re: My two cents
di davo [user #31664]
commento del 11/09/2014 ore 13:41:12
Vado per punti:

- Ben vengano i "consigli" e le prove sul campo, così come il fatto di far conoscere nuovi prodotti ma, dal mio punto di vista, si sta esagerando in rapporto ai contenuti del sito. Non è un problema del singolo produttore ma di chi decide gli articoli. Continuo a pensare che porre l'accento in maniera così pesante sull'oggettistica sia deleterio.

- La "marchetta" per come la intendo io è uno spot acritico e non è questo il caso; qui si parla di pubblicità e ci può stare se è chiaro fin dall'inizio. Mi pare che non ci siano state reazioni a questo riguardo, a differenza di un famigerato articolo su bespeco che, guarda caso, non è più commentabile.

- Ben vengano quindi gli approfondimenti ma, se posso dare un suggerimento, varrebbe la pena di cambiare le priorità, magari anche a livello di presentazione delle notizie. Personalmente mi pare stranissimo che su un sito di musica la prima cosa che ti si para di fronte è il nuovo overdrive e non la recensione di un nuovo album o artista. Credo che, selezionando con criterio, si potrebbe fare.

- Nello specifico, il paragone Ikea mi pare azzardato, sia perchè i materiali sono diversissimi sia perchè il prodotto finale è agli antipodi. Non sono sicuro che sia così applicabile nel caso in questione anche perchè l'incidenza della materia prima è molto maggiore nelll'armadio mentre qui, giustamente, l'elenco successivo non comprende questa voce. Naturalmente ammetto l'esistenza di differenze nella componentistica ma sicuramente l'incidenza dei costi sta da altre parti.

- Non ho visto recensioni di "prodotti cinesi da due soldi" ultimamente, di sicuro non provenienti dalla redazione. Tra l'altro costano poco perchè lo richiede il nostro mercato; nel momento in cui si volesse i cinesi produrrebbero tranquillamente alta qualità.

- Concordo sul fatto che assemblare un kit sia diverso dal fare ricerca e sviluppare il prodotto; sono in pieno consapevole della difficoltà di fare impresa in Italia.

- Non si capisce però perchè, se c'è la disponibilità a fare prodotti economici ma ben fatti, non ce ne sia neanche l'ombra; per ora vedo, dal sito, un semplice line selector SYD venduto a 100 euro netti. Ora, si può parlare quanto si vuole di ricerca ma bisognerebbe capire cosa c'è di così ricercato in un attrezzo del genere.

- La disponibilità e la trasparenza di un negoziante e produttore sono un grande incentivo e su questo non posso che fare i complimenti, visto che è uno dei punti salienti su cui si gioca la concorrenza e il salto di qualità rispetto ai grandi marchi.
Rispondi
Re: My two cents
di redazione [user #116]
commento del 11/09/2014 ore 15:38:37
Come abbiamo detto spesso, i nostri contenuti multimediali non hanno la pretesa di portare ai lettori il suono degli strumenti che proviamo. Le ragioni sono le solite: primo perché il tocco del musicista è uno degli elementi principali nella costruzione delle sonorità di uno strumento, secondo perché anche con attrezzature di registrazione di altissimo livello il prodotto sarebbe comunque soggettivo. Per dire, la chitarra di Eric clapton suonata da Paul Gilbert o da Derek Trucks suonerebbe completamente diversa. Quindi, ribadiamo che questi test hanno raccontano - dal nostro punto di vista - strumenti che abbiamo avuto modo di provare e ci sono piaciuti, con l'unico intento di farli conoscere e stimolare la curiosità a provarli di persona in negozio. Ma proprio per questo vi chiediamo di non basarvi sul video per decidere che uno strumento suona bene o male, che vi piace o non vi piace. Se vi incuriosisce, andate a provarlo col vostro setup, altrimenti passate ad altro.
Rispondi
Re: My two cents
di davo [user #31664]
commento del 11/09/2014 ore 16:03:07
Grazie per la risposta.
Tuttavia mi sembra che non entri nel merito degli argomenti che ho sollevato in questo ultimo post e che riguardano principalmente l'impostazione e l'importazna data agli articoli e agli argomenti.

Per quanto riguarda i video e gli articoli, come ho scritto invece sopra, ben venga l'informazione sui prodotti ma che non sia praticamente a scapito della musica.

Per chiarirci riporto l'elenco degli articoli in home oggi:

- Recensione su chitarra G&L
- Articolo su automobile e Marshall (!)
- Articolo su chitarra Gretsh
- Presentazione accordatore Korg
- Presentazione basso BC Rich
- Lezione basso
- Lezione chitarra

Poi, più sotto ancora, tre recensioni di overdrive, mini amp, pedali vari.

Mi chiedo se nel mondo della musica non succeda altro e tutti siano solo impegnati a fabbricare, vendere e comprare effetti, chitarre, ampli...
Rispondi
Re: My two cents
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 11/09/2014 ore 16:33:24
Occhio che l'articolo su Gretsch non è su una chitarra, bensì è la segnalazione di un documentario su Chet Atkins. Anzi, ti consiglio di vederlo se hai una cinquantina di minuti, l'ho trovato davvero gustoso!

In definitiva, su 7 articoli ce ne sono 3 che parlano di strumenti musicali. Non mi pare così esagerato, considerando che si tratta di una testata (Chitarra) che tratta esattamente di strumenti musicali :D
Rispondi
Re: My two cents
di davo [user #31664]
commento del 11/09/2014 ore 16:53:34
Grazie per la precisazione, lo guarderò sicuramente.
:-)

Per quanto riguarda il resto , rimango perplesso.
Rispondi
la cosa strana del coro
di heavydavid [user #29372]
commento del 11/09/2014 ore 11:16:33
la cosa strana del coro e' che se parte stonato tutti gli vanno dietro.... mi chiedo se il primo commento fosse stato positivo cosa sarebbe successo....
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Re: la cosa strana del coro
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 11/09/2014 ore 12:34:47
Azz quindi è colpa mia? :)

Giusto per essere precisi, io ho solo detto che secondo me, a giudicare dal video-test, se hai un ampli di un certo tipo non ti serve un pedale del genere, senza dare giudizi di carattere qualitativo, perchè non penso sia una cosa che compete a me o a chiunque quel pedale non ce l'abbia e lo abbia aperto. In più ho anche sottolineato che i giudizi su un video di youtube lasciano il tempo che trovano, anche se possiamo dire se un suono ci sembra più gradevole rispetto ad un altro naturalmente.
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Re: la cosa strana del coro
di heavydavid [user #29372]
commento del 11/09/2014 ore 14:08:34
tranquillo tyler che, oltre ad essere totalmente d'accordo con te, personalmente ho "criticato" michele in altre occasioni sostenendo che le prove a volumi da appartamento, soprattutto in contesti hi-gain non hanno senso...
il problema che riscontro in diverse occasioni e' che ci si basa sui suoni ascoltati dal cellulare, dalle casse del pc in ufficio a basso volume perche' altrimenti il capo mi sente etc etc..... sui crunch io trovo bella la diago little smasher pero' in casa uso una cornford rk100 che, nonostante i 100 watt, suona bene a bassi volumi...
questo per confermare il fatto che una testata bella non ti obbliga ad usare pedalismi vari..
son d'accordo comunque con il costruttore del pedale che giustamente, dovendo sostenere spese per progettazione, tempo perso, pagare contributi e fornitori etc etc, non deve essere paragonato al kit che si compra alla gbc o nel negozio sotto casa .
a francoforte ho visto i kit cinesi per costruirsi in casa una jem 777...ha senso?
risponderei di si se voglio fare modellismo.... no se penso che ibanez viene clonata senza scrupoli.... detto questo spero di essermi chiarito con te!!!
ciao e buone note!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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220 euro...
di adsl36 utente non più registrato
commento del 12/09/2014 ore 11:43:32
...non sono pochi?? per questa cifra mi sarei aspettato come minimo un controllo remoto midi e almeno 8 memorie richiamabili e storabili con relativo programma per pc...se il made in italy è così costoso (senza analizzarne i motivi, soprattutto fiscali, giustificabili o meno, altrimenti non se ne esce più) è ovvio che la gente si sposta negli acquisti altrove...poi c'è un'altra questione che mi dà molto fastidio. è made in italy? bene, allora perchè non ci scrivono su in italiano? perchè scrivono "gain" anzichè "guadagno" e via dicendo anche per gli altri comandi? non riuscirò mai a capire questa inutile tendenza ad anglofonizzare tutto perdendo la propria identità linguistica e nazionale, mah! in tutti i casi, comunque da quello che si sente non ha nulla di diverso da tanti altri pedalini molto meno costosi.
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Re: 220 euro...
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/09/2014 ore 12:31:57
penso sia, per esempio, per poterlo vendere pure all'estero ..
Rispondi
Re: 220 euro...
di adsl36 utente non più registrato
commento del 12/09/2014 ore 20:40:16
...e perchè mai? l'estero si preoccupa di scriverlo in italiano quando deve vendere qualcosa a noi? anzi, sappiamo benissimo che molto spesso evitano la nostra lingua perfino nei manuali! non vedo quindi la necessità di scrivere tutto in inglese anche su quello che fabbrichiamo in italia...diciamocelo francamente che questa è soltanto una mania e non a caso, ad esempio, quanti negozi e attività commerciali italiane aprono con insegne scritte in inglese? a che proposito? a cosa serve? ma anche qui, nel chitarrismo, si ha la pessima abitudine di scrivere e parlare con termini anglofoni, ad esempio "ho abbassato l'action", "il pickup al ponte", "il truss rod", "up-bow", "back-bow" e mille altri termini...ma non sarebbe meglio parlare come c'ha fatto mamma dicendo semplicemente "ho regolato l'altezza delle corde", "il microfono al ponte", "l'anima del manico regolabile o regolazione del manico", "curvatura del manico in su", "curvatura del manico in giù...ecc? eh già, saremmo italiani ma in realtà siamo diventati qualcosa di molto diverso...ciao.
Rispondi
Re: 220 euro...
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/09/2014 ore 21:44:53
==e perchè mai?==

perche' in italia non c'e' abbastanza clientela perche' la produzione di un distorsore possa risultare proficua ..

se intendo vendere qualcosa mi interessa che il mio prodotto sia acquistabile da piu' gente possibile, e questo comporta che piu' gente possibile capisca cosa metto nel manuale d'istruzioni e sul pannello comandi ..
Rispondi
Re: 220 euro...
di adsl36 utente non più registrato
commento del 13/09/2014 ore 17:12:54
se apri un pedalino come questo rimani sorpreso dal numero esiguo di componenti. ci possiamo ricamare tutti i bei discorsi sulle "boutique" di questo mondo ma rimane una realtà inconfutabile: il valore è nettamente inferiore a quello di vendita. sfido io che non "non c'e' abbastanza clientela"! ti dirò di più. in questo mio articolo vai al link scrissi di un lavoro di preamplificazione sulla mia chitarra. come allora, anche adesso rispetto i diritti del produttore e non ne rivelo lo schema e il nome ma posso affermare con cognizione di causa che per realizzarlo spesi meno di 10 euro (soltanto perchè dovetti comprare anche l'acido per fare il circuito stampato!) mentre il prezzo al pubblico se lo si acquista in negozio, è non meno di 110 euro!...a te le conclusioni, ciao.
p.s.:il lavoro è uscito una vera bomba e funziona alla grande.
Rispondi
Re: 220 euro...
di nawa utente non più registrato
commento del 13/09/2014 ore 09:43:53
una lingua emendata da vocaboli stranieri era già stata auspicata nel ventennio :-) il paradosso è che se pure poi regolassimo l'asta tirante tendi-manico sarebbe comunque per fare musica rock in lingua inglese al 90% o jazz o altri generi di importazione. scherzi a parte, il linguaggio della liuteria elettrica è pieno di termini inglesi che spesso diventa inutile tradurre (truss-rod su tutti), l'action dovrebbe essere la molto più ambigua "azione" e così via. comunque nel linguaggio parlato si continua a dire ponte, chiavette, corde, etc etc. almeno tra la gente che frequento.

inoltre ci sono un sacco di termini italiani nella musica (quasi tutti: arpeggio, staccato, forte, fortissimo, andante, e così via) e nessuno straniero se ne è mai lamentato, semmai vengono in Italia ad impararlo - penso alla lirica ma succede anche nella formula uno e nel ciclismo per saltare di palo in frasca.
Rispondi
Re: 220 euro...
di adsl36 utente non più registrato
commento del 13/09/2014 ore 17:15:23
...rispetto il tuo pensiero anche se sono d'accordo solo in parte. ciao
Rispondi
Ringrazio innanzitutto i ragazzi di ...
di screamyoudaddy [user #37308]
commento del 12/09/2014 ore 12:26:48
Ringrazio innanzitutto i ragazzi di Accordo per la recensione e il video dimostrativo del mio piccolo mostriciattolo. Conoscendo bene l'EG ho capito dalle vostre parole che ne avete apprezzato in pieno le sue caratteristiche e avete capito che si differenzia decisamente dal concetto di semplice overdrive. Il pedale, per chiarire un dubbio che mi sembra di aver letto, suona bene anche con humbucker e pickup attivi, anche se per i miei gusti lo adoro con i single coil! Sembrerà strano ma non può che farmi piacere che ci siamo molti commenti, anche negativi, e che si parli dell'EG. Ovviamente consiglio di provarlo dal vivo perché da un video, anche se ben fatto, non si apprezzeranno mai tutte le sfumature di questo effetto. Non entro nel merito delle polemiche su prezzi e paragoni tra prodotti boutique e cinesi, anche perché hanno risposto altre persone in modo chiaro. Per quanto riguarda il fatto che la distorsione di un ampli valvolare sia innegabilmente meravigliosa non va però tralasciato il problema relativo a chi non ha un master volume o chi non apprezza il canale distorto del proprio ampli, e mi inserisco in questa categoria di persona. Per i miei gusti adoro il canale pulito del mio ampli e fatto saturare con l'EG genera un suono ricco di armoniche che non riesco ad ottenere con canale crunch, e non parlo di un ampli da pochi soldi. Detto ciò mi auguro che possiate provare il pedale dal vivo e magari avere un impressione positiva ;)

SYD
Rispondi
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