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Peavey Valveking II 50 Combo: America dagli occhi a mandorla
Peavey Valveking II 50 Combo: America dagli occhi a mandorla
di [user #16167] - pubblicato il

Questa volta a finire tra le grinfie di Michele è il Peavey Valveking Combo, nella versione da 50 watt. Tutta rinnovata, non solo nell’estetica, ma anche nella circuitazione. Il prezzo è un po’ salito, bisogna vedere se anche la qualità ha subito lo stesso rialzo.
Questa volta a finire tra le grinfie di Michele è il Peavey Valveking Combo, nella versione da 50 watt. Tutta rinnovata, non solo nell’estetica, ma anche nella circuitazione. Il prezzo è un po’ salito, bisogna vedere se anche la qualità ha subito lo stesso rialzo.

La serie Valveking si è rinnovata, nella componentistica e nell’estetica. Ora prevede una Micro Head da 20 watt, che abbiamo testato poco tempo fa sulle nostre pagine, una testata decisamente macro da 100 watt tondi tondi e due combo, uno da 20 e uno da 50 watt. Abbiamo scelto di testare il secondo, che, forte dei suoi 50 watt e delle due 6L6 nel finale, ci ispirava americanità a gogo. 

Peavey Valveking II 50 Combo: America dagli occhi a mandorla

L’estetica a nostro avviso è migliorata. Un look più classico, non vintage, ma sicuramente più raffinato. Il binding bianco è un tocco di classe e corre attorno a tutta la rete grigia dietro cui si nasconde l’unico cono da 12’’ presente nel combo. Nello specifico questo è un cono Peavey dedicato proprio a questa serie di amplificatori. Se esteticamente il combo da 50 watt richiama molto la Micro Head la sostanza è molto diversa a partire dalle valvole in dotazione. La potenza è sprigionata in questo caso da tre 12AX7 e due 6L6. Le versioni da 20 watt invece sfruttano delle EL84 ma non solo. La sezione comandi del combo è decisamente più vasta. Troviamo prima di tutto l’equalizzazione separata per i due canali, si potranno quindi regolare alti medi e bassi separatamente per clean e overdrive channel. Sempre restando in tema il combo è dotato anche di un controllo denominato Damping che interviene anch’esso sull’equalizzazione e aiuta a rifinire ulteriormente il suono. Praticamente è un controllo che racchiude al suo interno una combo di presence e resonance. A differenza della piccola testatina sul canale clean troviamo anche un controllo bright che permette di aggiungere brillantezza ai puliti. Sul canale due il boost è sdoppiato in gain e boost. Il primo incrementa il guadagno il secondo il volume. In realtà però non ci troviamo di fronte a un circuito di boost separato, questi due switch agiscono come se ipoteticamente si mandasse a fondo corsa il controllo del gain o del volume, non si aggiunge un ulteriore stadio di guadagno. Il secondo canale è anche dotato di un controllo separato del volume che agisce a valle del master generale. 

Peavey Valveking II 50 Combo: America dagli occhi a mandorla

Il resto è pressoché uguale a quanto abbiamo trovato sulla testatina da 20 watt, non fosse per il piccolo switch che va selezionato nel caso si vogliano sostituire le 6L6 con delle EL34. Accanto a lui troviamo le uscite DI e USB con simulazione di cassa 4x12, con possibilità di escludere lo speaker fisico per suonare nel completo silenzio e il selettore della potenza che riduce l’ego del VK 50 Combo a 12 o 2 watt.

Accendiamo quindi il Valveking combo e i due led di controllo dello stato delle valvole si illuminano di rosso, ma in questo caso l’unico guasto è non l’aver ancora tolto l’amplificatore dallo standby. Cominciamo dal clean. Ruotiamo il controllo Vari-Class completamente a destra selezionando così la classe AB. Anche il combo come tutti gli altri amplificatori della serie Valveking permette di selezionare la classe con cui lavora il finale. Si può scegliere tra il suono più clean della classe AB e quello più ricco e sporco della classe A. Il clean forte delle 6L6 è più caldo e ancora più definito rispetto a quello che avevamo incontrato sulla Micro Head. La riserva di pulito è più elevata. Si può pestare con decisione senza per questo incorrere in increspature e crunch inattesi. Anche alzando il controllo di volume, che in sostanza diventa un controllo di guadagno, non si arriva a trasformare il clean in un vero crunch, a patto di non toccare il potenziometro Vari-Calss. Anche spostandoci di poco verso la classe A lo sporco inizia a incrostarsi! Arrivando a fine corsa poi il pulito è un ricordo, il sound si spezzetta, si incupisce e i bassi si fanno ben più presenti.

Selezioniamo il secondo canale e vediamo quanto cattivo può diventare questo combo. Anche in questo caso niente footswitch in dotazione quindi ci tocca usare il pulsante a pannello. Cominciamo dal gain basso in classe AB. Il crunch è caldo, corposo ma non esageratamente aggressivo. Nonostante i bassi non siano portentosi il suono non risulta troppo brillante. Questo con una Strat è un punto a favore, con una Les Paul potrebbe diventare un problema, ma tutto risolvibile ovviamente dando un’aggiustatina all’eq. Anche il controllo di damping ci viene in aiuto per sistemare a dovere le frequenze a nostro piacimento. Alziamo ancora il guadagno spostandoci nella distorsione pura. Le sensazioni dateci dal crunch tornano ingigantite con i distorti. Il sound è grosso, potente e cattivo, ma ancora una volta un po’ povero di bassi. La distorsione non diventa tagliente, i medi sono belli presenti, ma bisogna tagliare un po’ di alte per rendere gli accordi più omogenei.

Facciamo un passo indietro e abbassiamo nuovamente il gain per sentire cosa cambia con il crunch in classe A. Come per i puliti i bassi si ingrossano e il sound diventa più fuzzoso, più cupo e croccante. Un sound che non ci dispiace affatto, anzi ci invoglia a ruotare nuovamente la manopola del gain portandola a ore 3. Quello che esce dal cono è un distorto acidello, aggressivo e ancora più fuzzoso di prima. 


In definiva il Peavey Valveking 50 Combo è un amplificatore con due anime, più bluesy ed educato in classe AB, più sguaiato e aggressivo in classe A. Due facce della stessa medaglia, insomma due combo al prezzo di uno. Per essere un combo economico è realizzato con cura, giusto un po’ povera la parte interna, lasciata grezza, troppo grezza per un open back da circa 700 euro. Questa la cifra per portarsi a casa il combo da 50 watt. Per un due canali made in China non è proprio un prezzo bassissimo, ma considerate le caratteristiche tecniche a disposizione il prezzo non è nemmeno esagerato. Un amplificatore adatto si ai neofiti, ma anche a chi vuole qualcosa di robusto, pronto per le gig ma anche per registrare in casa senza far tremare i quadri al vicino.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale Peavey

50 combo amplificatori peavey valveking
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