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Fetish pickup: i Gold Foil di Mojo Pickups
Fetish pickup: i Gold Foil di Mojo Pickups
di [user #5004] - pubblicato il

Non tutto il custom ha prezzi folli. Grazie all'artigiano britannico Mojo Pickups, è possibile regalare una coppia di pickup personalizzati alla propria chitarra, dai modelli più diffusi fino a esclusive repliche Gold Foil stile Teisco anche in forma di humbucker.
Non tutto il custom ha prezzi folli. Grazie all'artigiano britannico Mojo Pickups, è possibile regalare una coppia di pickup personalizzati alla propria chitarra, dai modelli più diffusi fino a esclusive repliche Gold Foil stile Teisco anche in forma di humbucker.

Vi ricordate la simil ES175 anni ’80, con paletta resa anonima da successivi (ma ben fatti) interventi, di cui parlavo in un precedente diario? Dopo un po’ di ricerche ho constatato quasi inequivocabilmente che si tratta di una Maison. E dopo averla suonata per qualche mese, confermo che si tratta di uno strumento davvero ben fatto, ottimamente assemblato, con un manico super scorrevole e intonato anche dopo trent'anni di vita e con una verniciatura leggera che ne enfatizza la risonanza acustica. In pratica è davvero molto vicina a una vera 175, strumento che considero comunque nell’Olimpo della produzione Gibson.

Ciò detto, mi rimanevano dei dubbi sui pickup: i suoi originali non erano malaccio, ma avevano una sgradita propensione al feedback. Inoltre io non sono un particolare amante degli humbucker.
Non volevo montare su questa chitarra dei TV Jones: troppo moderni, in generale troppo potenti e con troppo tiro. Volevo qualcosa di più marcatamente vintage e meno potente. Girando su internet ho trovato questo produttore inglese: Mojo pickup. Gli scrivo una mail e, con mia sorpresa, dopo neanche un’ora mi risponde il proprietario. Cominciamo a scambiarci qualche mail in tempo reale e scopro una persona davvero molto preparata, attenta alle esigenze del cliente e profondo conoscitore di quelle sonorità a cui anch’io sono affine.

Per la bimba, la scelta ricade subito sulle sue repliche dei Gold Foil, ma in versione montabile su mascherina e negli scassi per humbucker della chitarra (comunque Mojo produce anche il pickup nella forma originale).
I pickup Gold Foil venivano montati su alcune chitarre giapponesi anni ’60, le Teisco, e hanno trovato il favore di una fetta di utenti abbastanza risicata, ma con alcuni nomi illustri tipo Ry Cooder. Siamo in pieno ambito fetish guitar insomma.

Personalmente non li avevo mai sentiti né provati, ma mi decido a fare l’acquisto a scatola chiusa. Definisco con Mr. Mojo (Marc) alcuni dettagli estetici nonché la calibratura del set, con il pickup al manico da 6,1KOhm e quello al ponte, su mia specifica richiesta, da 7KOhm.

Fetish pickup: i Gold Foil di Mojo Pickups

Brevemente, i Gold Foil suonano come una via di mezzo fra un single coil e un P90 e personalmente mi ricordano abbastanza i Seymour Duncan Broadcaster che ho montato su una Tele che ho recensito qui su Accordo. Non sono pickup particolarmente potenti (meno di un P90 vintage style, giusto per capirci), ma rispetto a un single coil standard sono molto più tondi come suono, con acuti più caldi e medie più in vista.
La loro equalizzazione conferisce un suono piuttosto dolce, pur mantenendo la dinamica di un singolo, che ben si adatta anche a suoni crunch belli tondi, dove un single coil vero e proprio potrebbe già cominciare a grattare sulle alte. Pur essendo realizzati sulle specifiche degli originali, i Gold Foil in versione humbucker, da quanto mi è stato detto, non possono comunque considerarsi delle repliche esatte dei modelli vintage, proprio per la diversa dimensione che inevitabilmente incide anche sul timbro.

Non mi soffermo più di tanto sul timbro, che comunque ho personalmente trovato stupefacente, visto che di seguito trovate un piccolo sample di un paio di minuti in cui provo tutte e tre le posizioni (prima solo manico, poi manico più ponte e infine solo ponte) suonando su una classica base rockabilly in D.


Ci tengo invece a fare un applauso a Mojo: i pickup sono realizzati appositamente su richieste e specifiche del cliente (chiaramente sulla base dei progetti comunque sviluppati dal marchio), l’approccio è decisamente vintage e sono disponibili vari modelli di single coil, humbucker, P90 e, ovviamente, gold foil. Inoltre, considerata l’assoluta artigianalità del prodotto, nei limiti del possibile si può richiedere un pickup con "l’anima" di un certo tipo, ma la forma adattabile alle nostre esigenze (come nel mio caso, avendo richiesto un gold foil in versione humbucker), oltre a poter intervenire su vari fattori estetici.

Per quanto riguarda i prezzi, sono onestissimi: il set completo mi è costato 150 euro circa, in pratica come due humbucker industriali di medio livello. Tenete conto che per i gold foil, se ci si rivolge in casa Lollar, il set completo sta a 400 dollari che con spedizione, IVA e dazi significa un prezzo finito superiore ai 400 euro. Ecco, fra l’altro la Mojo è inglese, quindi niente IVA italiana, niente dazi e niente spedizioni intercontinentali.

Per quanto riguarda il file audio allegato, ho utilizzato come al solito il Kemper. Il suono di base è simile, ma non uguale a quello che ho utilizzato per altre prove. Nello specifico il profilo utilizzato è sempre quello del solito Bassman (per l’occasione settato super pulito), ma questa volta ho aggiunto uno Strymon El Capistan come echo/riverbero in mandata effetti (anziché il pur ottimo Carbon Copy) e prima dell’input del Kemper sono connessi, in questo ordine, un compressore Wampler Ego (regolato al minimo), un Micro Amp (regolato a meno del 50%) e un TS9 Anniversary (anche questo con gain sostanzialmente al minimo e volume quasi al massimo).

Le due immagini che vedete scorrere nel video sono della chitarra prima del cambio pickup e del Gold Foil nella stessa finitura estetica che ho installato (con la caratteristica cover a retina). Il colore, ovviamente, è dorato!

Fetish pickup: i Gold Foil di Mojo Pickups
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Semour Duncan Broadcaster
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complimenti all'apprezzabilissimo lavoro di Mojo ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 04/12/2014 ore 09:02:07
complimenti all'apprezzabilissimo lavoro di Mojo e complimenti a te per la stupenda demo! Veramente! E' già la terza o quarta volta che l'ascolto! :) Questo lo farei sentire a quelli che ascoltano i metallari che con il drive a manetta fanno biribiribiribiri... QUESTO è virtuosismo! Altrochecacchi!
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Re: complimenti all'apprezzabilissimo lavoro di Mojo ...
di sdl [user #5004]
commento del 04/12/2014 ore 09:33:01
Grazie mille!!! In effetti però...devo confessare di essere stato un metallaro per buona parte della mia vita musicale;)))))))) Per contro è qualche anno che mi dedico esclusivamente al rockabilly, allo swing e a cose di questo tipo...e il primo pezzo "serio" che ho suonato (anzi, "provato" a suonare) su una chitarra elettrica, 27 anni fa, è stato Be bop a Lula! Quindi, diciamo...un ritorno alle origini e sulla retta via!!
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Re: complimenti all'apprezzabilissimo lavoro di Mojo ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 04/12/2014 ore 09:57:4
come dicevano dell'arrivo del Titanic in Ghostbusters II "meglio tardi che mai..."! :D
Rispondi
Re: complimenti all'apprezzabilissimo lavoro di Mojo ...
di sdl [user #5004]
commento del 04/12/2014 ore 10:03:54
Ah, Ah, Ah...Già!
Rispondi
Re: complimenti all'apprezzabilissimo lavoro di Mojo ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 04/12/2014 ore 10:16:05
Sto parlando proprio ora con Marc di Mojo... penso che grazie a te nascerà una bella collaborazione tra di noi! Veramente grazie per avermelo fatto scoprire e soprattutto: voglio fare pure io il rockabilly come lo fai tu... non m'è mai venuto porcazzozza!
Rispondi
Re: complimenti all'apprezzabilissimo lavoro di Mojo ...
di sdl [user #5004]
commento del 04/12/2014 ore 11:56:2
Marc è stato davvero gentilissimo in tutto il processo di acquisto e definizione dei dettagli e sicuramente anch'io acquisterò altri pick up da lui in futuro (adesso che ho provato questi, son curioso di sentire i suoi P90!).

Grazie ancora per i complimenti...io in effetti al rockabilly ci sono arrivato da stili diversi, con un processo lento e molto naturale. Paradossalmente credo che il chitarrista "della svolta" per me sia stato Steve Morse, che certamente non è un chitarrista rockabilly, ma che affonda comunque le sue radici nel country: l'utilizzo di quel mix fra misolidie, pentatoniche maggiori e minori, l'ambiguo utilizzo delle terze minori e maggiori, della sesta che glissa spesso in una settima dominante, anzichè nella più attendibile settima maggiore, della trasposizione modale delle scale sugli accordi, ecc...ho studiato a fondo questi aspetti per avvicinarmi a Morse, che è stato (ed è) uno dei miei "favoriti" in assoluto, e alla fine...ne è venuto quasi involontariamente fuori qualcosa di diverso, di più vicino al rockabilly, allo swing. Progressivamente mi sono trovato a ridurre sempre di più il gain, a suonare sempre più spesso con dita e plettro, a "sentire" gli accordi in modo più completo del classico "power chord" da hard rock, fino a che un giorno mi sono reso conto che non riuscivo più a suonare sopra ai brani (tipicamente hard) che sempre avevo bazzicato, semplicemente perchè il mio modo di suonare non ci si adattava più! E allora mi sono buttato al 100% sul rockabilly, complice anche una proposta, sempre casuale, di entrare in un gruppo che suona questo genere. Ma direi una balla se dicessi di aver sentito Setzer, di cui adesso sono un fanatico impallinato, prima del 2011...
Rispondi
Bel negozio e prezzi onesti ...
di screamyoudaddy [user #37308]
commento del 04/12/2014 ore 16:51:58
Bel negozio e prezzi onesti ;)
Rispondi
Re: Bel negozio e prezzi onesti ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 04/12/2014 ore 20:52:22
voglio puntualizzare una cosa. I prezzi non sono bassi. Ho appena finito di parlare con Mr. Mojo. I prezzi sembrano bassi perchè sono senza tasse. Un set per stratocaster costa £120 ed è un prezzo senza IVA perchè nel regno unito al di sotto di una certa soglia non si paga IVA (ed è una soglia piuttosto alta). Il set da stratocaster con l'iva inglese verrebbe a costare £140 pari a 177€ che è un prezzo relativamente basso per un set di pickup artigianali. Devi considerare però che questo signore non paga l'iva al 20% su tutto quello che compra (filo, magneti, cera, attrezzature). Se un artigiano italiano, metti caso, si fa pagare 200 o più euro su un set di pickup è anche perchè noi italiani dobbiamo pagare l'iva al 22% anche sull'aria che respiriamo. Mi dispiace dover puntualizzare questa cosa perchè il lavoro di questo artigiano mi piace molto ma molta gente compra all'estero pensando che i prezzi sono bassi e pensando che i tedeschi, gli inglesi o chicchessia sia più onesto di noi italiani. In Germania, ad esempio, hanno l'iva non mi ricordo se al 18% o al 19%. Sfido che i prezzi siano più bassi. Voglio farvi ragionare sul fatto che su 1000 euro di spesa noi TUTTI siamo obbligati a dare allo stato 180.33 euro. Voi compratori e noi artigiani quando compriamo materiale, attrezzi, attrezzature e quant'altro. In linea di massima se un pickup artigianale da stratocaster in inghilterra costa tanto per dire 100 euro in italia lo stesso costerà 200 euro perchè la nostra iva si applica su TUTTO quello che è stato utilizzato per fare il pickup e sul nostro lavoro mentre in inghilterra se non fatturi un TOT all'anno non paghi nessuna iva. Poi si chiedono perchè l'economia in Italia sta morendo...
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Re: Bel negozio e prezzi onesti ...
di sdl [user #5004]
commento del 04/12/2014 ore 21:03:0
Assolutamente daccordo. E oltre al discorso dell'IVA, e' da tenere presente che in Italia si pagano anche imposte dirette (irpef, ires, IRAP) molto più alte...oltre che una miriade di accise che fanno indirettamente lievitare i costi (meta della bolletta del gas e' fatta di accise, accise sulla benzina, ecc...).
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Re: Bel negozio e prezzi onesti ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 04/12/2014 ore 21:16:15
e vogliamo parlare di tasse di importazione, dazi, dogane e simili? Quando mi piacerebbe poter acquistare certe cose direttamente dall'america o dal giappone... ci sono fornitori fantastici. Ma non posso perchè tra burocrazia e tasse verrebbe tutto a costare uno sproposito.
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Re: Bel negozio e prezzi onesti ...
di sdl [user #5004]
commento del 04/12/2014 ore 23:32:18
Mah...i dazi doganali secondo me sono giusti, perche almeno proteggono la produzione interna...dazi bassi su beni non disponibili internamente e alti su beni prodotti anche internamente, a scopo protettivo, e' un comportamento che ritengo giusto.
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Re: Bel negozio e prezzi onesti ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 05/12/2014 ore 06:24:3
eh ma comunque la sensazione è sempre che gli altri abbiano perfettamente capito come si fa e noi italiani invece stiamo ancora grattandoci il capo cercando di capirci qualcosa...
Rispondi
Re: Bel negozio e prezzi onesti ...
di luvi [user #3191]
commento del 05/12/2014 ore 12:56:39
Nel ringraziarvi per aver correttamente bilanciato l'entusiasmo per i prezzi proposti da parte del mercato estero con la constatazione del loro essere solo apparentemente bassi e con la puntualizzazione di alcune delle fondamentali ragioni per le quali un prodotto fatto da un produttore italiano non possa essere proposto allo stesse condizioni, vorrei aggiungere anche un altro paio di cose, appunto da produttore...

Il prezzo più o meno elevato non è determinato soltanto dai fattori "fiscali" o dalla brama di ricchezza (si fa per dire... ;-) ) di chi lo fa, ma dal tipo di prodotto in sé e spiego meglio che intendo dire. Parlando di pickup, il mondo si divide in due: da una parte la grande maggioranza di chi assembla parti prefabbricate avvolgendo soltanto le bobine e poco più, fornendo di fatto una variazione sul tema del solito prodotto industriale di sempre; dall'altra parte la minoranza che "progetta" i propri prodotti, realizzando in proprio tutto ciò che è possibile e cercando soluzioni migliorative e spesso anche innovative (che poi tali prodotti possano piacere o meno in termini di timbrica o di estetica è questione ovviamente soggettiva).
Questa seconda categoria è indubbiamente la meno furba, perché rischia molto di più in termini di tempo e risorse mentali da dedicare e soprattutto in investimenti su materiali, lavorazioni, progetti, prototipi e macchine. Tutto ciò ha un costo e credetemi, tutto fuorché indifferente!!
Tale costo si riflette di fatto in maniera scarsamente realistica sul prezzo dei prodotti, mentre la spesa elevata all'origine erode realmente e non poco la possibilità di guadagno.
Il costruttore che fa tale scelta ha però la possibilità (se ovviamente ne ha le capacità) di offrire un "plus" importantissimo al suo cliente, consistente in una prestazione superiore sotto ogni aspetto tecnico rispetto al progetto industriale (o assemblato artigianalmente che dir si voglia) che si pone come un vincolo fisico insuperabile, chiunque sia a produrlo e per quanto positiva o negativa possa essere la valutazione di chi lo acquista.
Inviterei sempre a considerare attentamente questo fattore quando si valuta un prodotto dichiarato come "artigianale", escludendo dal discorso soltanto le riedizioni di pickup d'epoca, che giocoforza devono essere riproposte nei loro progetti tradizionali e che implicano una ricerca di tipo diverso e di tutto rispetto.

Concludo dicendo che anche in Italia, volendo, si possono acquistare pickup a ben meno del prezzo del produttore inglese citato: basta cercarli sui siti di annunci, oppure sui social network! Sono ben nascosti al fisco, spesso dopolavoristi, più spesso ancora furbetti dell'ultim'ora che pur privi del know-how necessario si improvvisano produttori e supportati da qualche amico, "esaltato" in ragione di prezzi che ovviamente non potrebbero mai essere sostenuti da un'attività seria, finiscono a volte col venire consigliati come certezze incrollabili sui portali web, pur proponendo prodotti di fatto standardizzati (fornitori e parti sono cinesi e più o meno gli stessi per tutti) e frutto del solito copia-incolla di dati trovati in rete.

Sono proprio loro e chi li supporta senza spirito critico l'ulteriore impedimento per chi cerca di lavorare seriamente in questo piccolo e disgraziato paese!
Rispondi
Re: Bel negozio e prezzi onesti ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 05/12/2014 ore 13:21:38
Grazie per le puntualizzazioni, Luca... io cercavo di scrivere senza entrare nel merito della qualità del prodotto di questo signore. Diciamo che ho preso "empiricamente" questi pickup come prodotto artigianale di alta qualità così come ce l'ha descritto l'amico che ha scritto questo interessante articolo tralasciando questo tipo di questioni e non volendo intaccare in maniera intima il lavoro di questo signore che sarà certamente ottimo così come ci viene descritto ovviamente nulla togliendo all'altrettanto ottimo lavoro che fai tu.
Rispondi
Re: Bel negozio e prezzi onesti ...
di luvi [user #3191]
commento del 05/12/2014 ore 13:29:19
Ben lungi anche da parte mia dare un giudizio sull produttore citato, che per di più non conosco direttamente...
Il mio vuol essere un discorso di carattere altrettanto generale, sebbene riferito per alcuni aspetti specifici al mercato italiano. :-)
Rispondi
Re: Bel negozio e prezzi onesti ...
di sdl [user #5004]
commento del 05/12/2014 ore 17:08:22
Certo, è vero che la Mojo sostanzialmente ripropone repliche di pick up più o meno storici o comunque si riferisce ad un ambito di sonorità "ristrette" in un specifico ambito timbrico e temporale. Non credo abbia dovuto sostenere i costi di sviluppo inevitabilmente connessi alla progettazione "da zero" di un nuovo prodotto.
Però per l'impresa italiana, di qualsiasi dimensione, il peso fiscale (nell'accezione più ampia del termine, che comprende i costi diretti per imposte, il costo fiscale del lavoro, e i costi indiretti che provengono dalla burocratizzazione imposta dalla pubblica amministrazione) impatta considerevolmente sul prezzo e quindi, inevitabilmente, sulla concorrenzialità nei mercati internazionali. La globalizzazione, che ha impattato sia nei rapporti BTC che nei rapporti BTB, ha reso molto più evidente questo fattore, laddove un acquirente, privato o impresa che sia, può accedere ad un'offerta internazionale molto più vasta in cui i prezzi sono in diretta concorreza (ma dove anche i costi di produzione sono totalmente diversi, per fattori socio politici). Per un soggetto italiano, che voglia sostenere la concorrenza, la contrazione dei margini è inevitabile. Solo che nella maggiorparte dei casi non è praticabile o, anche laddove lo fosse, perdere ulteriormente sui margini, per poter concorrere su mercati dove le regole del gioco sono diverse, significa togliere all'impresa il surplus necessario per sostenere quelle politiche di investimento che a loro volta sostengono la competitività. E' un cane che si morde la coda insomma. Restano esenti da questo meccanismo perverso solo i prodotti che hanno un'elevata elasticità sul prezzo, genericamente quindi i beni di lusso (e specifico, solo quelli rivolti anche ad una clientela effettivamente "di lusso") o quei prodotti ad altissima ingegnerizzazione irrinunciabili in determinati processi industriali. Chiaramente tali prodotti sono quelli che offrono anche una marginalità di gran lunga più alta. Tuttavia, per riallacciarmi a quello che dicevo prima sui dazi, se da un lato è evidente che il sistema Italia così com'è non funziona, dall'altro oltre agli interventi interni (che tanto non ci saranno mai), credo che sarebbe comunque necessaria anche una politica di protezione all'esterno...altra cosa comunque impossibile, perchè a livello comunitario non verrebbe mai tollerata. Guardiamo all'esempio statunitense: le importazioni non sono facili e sono gravate da dazi mirati, le esportazioni sono sostenute da svalutazioni valutarie guidate che rendono più convenienti gli acquisti in dollari e la produzione interna è pesantemente sostenuta da una politica di invenstimenti pubblici massiccia (che sottointende la stampa di una grande quantità di denaro), oltre che da interventi normativi ai limiti del ridicolo (tipo una modifica al volo della loro Legge fallimentare per salvare a suo tempo la Chrysler). E loro dovrebbero essere i "liberisti"?! Noi invece (e con noi intendo noi europei) in nome di un falso liberismo ci stiamo semplicemente scavando la fossa.
Rispondi
Re: Bel negozio e prezzi onesti ...
di chiatarrox [user #36263]
commento del 07/12/2014 ore 10:03:09
Mi sfugge una cosa: ma se tu compri i materiali dove li compra lui non li paghi allo stesso prezzo?
Rispondi
Re: Bel negozio e prezzi onesti ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 07/12/2014 ore 10:29:09
li pago lo stesso prezzo ma devo rivenderli a prezzo diverso... ti faccio un'esempio: compriamo una cosa qualunque a 1 euro ed entrambi decidiamo che ci vogliamo guadagnare ad esempio 50 cents. Lui rivende a 1.50 euro e finisce là. Io invece devo vendere a 1.83 perchè ho il 22% di iva da pagare allo stato... oltre a tutte le altre tasse che giustamente ricorda Luvi. Su 1.50 euro la differenza sembra poca... ma quando si parla di cifre più alte si inizia ad avvertire più seriamente. Ad esempio... se lui deve vendere una cosa a 1000 euro la vende a 1000 euro e basta. Se io devo vendere una cosa a 1000 euro non posso venderla a tal prezzo ma devo venderla a 1220 euro perchè ho l'iva al 22%. Qui i 220 euro di tasse iniziano ad essere soldi. Pensa che la chitarra che tu compri a 1220 euro in realtà ne costa 1000 e i 220 euro mancanti se li intasca lo stato di tasse. Conti che il signore che fa i bellissimi prodotti di cui sopra non deve fare.
Rispondi
Scusa ma mi permetto di ...
di gipson [user #32466]
commento del 15/01/2015 ore 13:17:40
Scusa ma mi permetto di fare un appunto. L'Italia è un paese molto tassato, vero, ma vero è che il welfare attivo su questo territorio, soprattutto in certe regioni è molto superiore ad altri stati vedi la sanità, dove se hai una patologia rara costosa verrai curato sempre e comunque. In molti paesi senza assicurazione sanitaria ti stabilizzano e te ne torni a casa. Chiuso ot
Rispondi
Re: Bel negozio e prezzi onesti ...
di sdl [user #5004]
commento del 07/12/2014 ore 13:17:14
E non e' finita con quello che dice purple. La bolletta del gas in Italia la paghi il doppio, se hai un dipendente il costo per la ditta e' due volte di quello che percepisce il dipendente (per lasciargli in tasca meno di quanto gli rimarrebbe all'estero), se devi fare un trasporto la benzina e' più cara, se devi aprire un locale al pubblico sei obbligato al rispetto di norme (anche giuste, per carità) che all'estero non ci sono (e non parlo di Cina, ma di Francia o Inghilterra), se dichiari meno di quello che lo stato si aspetta, hai comunque da fare i conti con gli studi di settore e infine, ci sono una sequela di adempimenti burocratici che hanno il loro peso economico, ma da cui non ci si può esimere. A tutto questo somma un gradino sulla tassazione progressiva diretta delle persone fisiche che "sega" di brutto sopra i 28k euro di reddito imponibile (mentre all'estero le maglie delle aliquote sono più larghe, arrivando magari anche a valori più alti per redditi importanti, ma evitando di accanirsi sulla fascia media). Tieni conto che per un artigiano che dichiara un reddito superiore a 28k euro annui, le tasse sono il 38% (e questo vale anche per un dipendente), più eventualmente l'Irap al 3,9%, più i contributi personali INPS al 22%...fa te cosa resta in tasca...considetato anche che qualche soldo da re investire in azienda serve sempre...
Rispondi
Ciao, complimenti per il pezzo ...
di Tubes [user #15838]
commento del 04/12/2014 ore 20:11:04
Ciao, complimenti per il pezzo ; il rockabilly non è il mio genere preferito, ma qualsiasi genere ben suonato come hai fatto tu merita tutta la mia attenzione . Devo dire però che, se dovessi fare una top-list dei miei soli preferiti, in effetti tra i primissimi posti metterei la famosissima scena del film "Ritorno al futuro" dove un grande Michael J. Fox si lancia in un travolgente e avveniristico solo ( se non erro sulle note di Johnny Be Good ) molto aderente al genere che ci hai proposto . A proposito, dando per scontato che Michael non poteva suonare così bene, chi sarà stato il chitarrista che ha inciso quel pezzo ?
Rispondi
Re: Ciao, complimenti per il pezzo ...
di sdl [user #5004]
commento del 05/12/2014 ore 11:11:40
Grazie mille! Il chitarrista che ha suonato Johnny B Good in Ritorno al Futuro è Tim May. La chitarra utilizzata in effetti era una simil strato con gli EMG...
Rispondi
Pezzo fortissimo
di Claes [user #29011]
commento del 06/12/2014 ore 19:30:44
Sei in concorrenza coi migliori. Hai il feeling giusto e... il pick-up giusto! Il bello di questo p/u è il look da disco d'oro. Se mandi questo pezzo a Nashville sarai richiesto e dovrai traslocare.

Commento sui prezzi: se volete un determinato p/u dovrete pagare quello che costa - incluso IVA e varie tasse + spese di spedizione.
Rispondi
Re: Pezzo fortissimo
di sdl [user #5004]
commento del 06/12/2014 ore 21:45:36
Grazie mille, mi fa davvero piacere che il pezzo ti sia piaciuto! Ma credimi, ce ne sono a catervate di chitarristi che suonano cosi, specie dalle mie parti dove il rock and roll/rockabilly ultimamente ha preso tantissimo! Puntualizzo solo una cosa sul prezzo: essendo l'origine comunitaria, non e' necessario aggiungere ne' l'IVA ai prezzi, ne' altre tasse (e le spese di spedizione sono modestissime).
Rispondi
Re: Pezzo fortissimo
di Claes [user #29011]
commento del 07/12/2014 ore 09:42:05
Sei troppo troppo troppo MODESTO!!! Veramente troppo... Scommetto che gli altri rockabilliani dalle tue parti ti considerano una superstar :) Prezzi: mi sono espresso male - intendevo un p/u USA
Rispondi
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