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Sliding Doors: Marty Friedman
Sliding Doors: Marty Friedman
di [user #116] - pubblicato il

La vita è fatta di bivi che possono determinare ciò che un musicista diventerà, e se lo sarà o no. Abbiamo scavato nel passato dei grandi della chitarra e, in questo appuntamento, abbiamo chiesto a Marty Friedman: cosa sarebbe stato di te se non avessi ricevuto quella copia Les Paul da ragazzo?
La vita è fatta di bivi che possono determinare ciò che un musicista diventerà, e se lo sarà o no. Abbiamo scavato nel passato dei grandi della chitarra e, in questo appuntamento, abbiamo chiesto a Marty Friedman: cosa sarebbe stato di te se non avessi ricevuto quella copia Les Paul da ragazzo?

Proiettato nelle sale nel 1998, "Sliding Doors" forse non rientra nella filmografia essenziale per un musicista, ma solleva un tema interessante. La commedia sentimentale vede Gwyneth Paltrow davanti a una casualità apparentemente ininfluente, ma che andrà a incidere su tutta la trama del film. Per un chitarrista, la "porta scorrevole" è la prima volta che ha preso tra le mani quello che sarebbe poi diventato il suo strumento musicale preferito.

Chi non ricorda con tenerezza il primo contatto con una chitarra? Quasi sempre si è trattato di uno strumento appena suonabile, poco più di un giocattolo ma ampiamente sufficiente a soddisfare le smanie e le curiosità di un giovane con tanto da imparare.
Il primo approccio è diverso e simile al tempo stesso per tutti, ognuno arriva con curiosità da soddisfare e ingenue certezze da smontare con l'esperienza. Ma come sarebbe stata la vostra vita se non aveste ricevuto quella chitarra? Avreste suonato altro? Non avreste suonato per niente?
Abbiamo deciso di chiederlo ai grandi della chitarra, scavando nel loro lato umano e mettendoli davanti a un bivio che avrebbe potuto cambiare le loro vite.

A inaugurare la serie di interviste "Sliding Doors" è Marty Friedman, intervistato di recente sul suo ultimo album e prossimamente presente sulle pagine di Didattica per delle lezioni esclusive.


Qual è stata la tua prima chitarra? Cosa hai provato e pensato quando l'hai stretta per la prima volta tra le mani?
Era una copia Les Paul. La primissima volta, tutto quello che volevo fare era assicurarmi che funzionasse! Avevo un amico che già suonava, gli facevo eseguire qualcosa sulla mia chitarra e pensavo "se tu puoi suonarlo, vuol dire che posso farlo anch'io!" Non potevo dare la colpa alla chitarra se non riuscivo in qualcosa, perché l'avevo visto suonare al mio amico!".

E se quella chitarra non fosse mai arrivata?
Se non fosse stata una chitarra probabilmente... sarei diventato un pizzaiolo o qualcosa del genere! Era il mio cibo preferito quando ero un ragazzino!

E se non avessi mai conosciuto il metal?
Non sono solo un musicista metal. Forse è ciò per cui sono conosciuto, ma ciò che amo del suonare metal è inserirlo in musica che non dovrebbe essere metal, come pop, ballad, mischiarlo con un sassofono, un piano...
È una sorta di spirito punk, il mio modo di suonare è fare musica aggressiva, forte, emozionale. A volte è metal, altre volte non sai come chiamarla.

Bisogna ascoltare generi di musica diversi per diventare un buon musicista?
Non ha importanza. Conta ascoltare quello che piace a te. Se qualcosa non ti piace, non c'è una ragione al mondo per ascoltarla, ma è davvero importante che ti piaccia davvero la musica che fai. Non c'è ragione per ascoltare musica che non ti piace, non devi impararla, non devi studiarla, devi solo goderti ciò che fai e analizzare quello.
interviste marty friedman
Link utili
Intervista con Marty Friedman
Marty Friedman su Didattica
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